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È sufficiente la legittimazione ad impugnare il titolo edilizio per dimostrare l'interesse a ricorrere


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: Nel caso in cui un soggetto, pur potendo trarre una qualche concreta utilità dall'annullamento del provvedimento, non sia però titolare di alcuna situazione giuridica differenziata, il mero interesse al ricorso, senza legittimazione, non basta per superare il vaglio di ammissibilità del ricorso.

Estratto: «6.1. E' noto che affinché il processo amministrativo volto all'impugnazione di provvedimenti illegittimi possa pervenire ad una decisione di merito è necessario che il ricorrente risulti titolare sia della legittimazione al ricorso, sia dell'interesse al ricorso. Si tratta di due presupposti processuali entrambi necessari, al fine di evitare che il giudizio amministrativo si trasformi in una sorta di giurisdizione oggettiva, in cui, più che tutelare interessi di parte, si finisca per tutelare l'astratto interesse alla legalità amministrativa.L'interesse al ricorso consiste nell'utilità (eventualmente anche strumentale) che il soggetto trae dall'annullamento del provvedimento impugnato. La legittimazione al ricorso consiste, invece, nella titolarità in capo a colui che propone il ricorso di una situazione differenziata e giuridi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...evante, che valga a differenziare la sua pretesa da quella del quisque de populo. Si tratta, come ormai dottrina e giurisprudenza pacificamente riconoscono, di due presupposti processuali autonomi e distinti, nel senso che l'esistenza di un interesse al ricorso non esime il giudice dalla necessità di verificare anche la sussistenza della legittimazione e viceversa. Ben potrebbe accadere, infatti, che un soggetto, pur potendo trarre una qualche concreta utilità dall'annullamento del provvedimento, non sia però titolare di alcuna situazione giuridica differenziata. In questi casi, il mero interesse al ricorso, senza legittimazione, non basta per superare il vaglio di ammissibilità del ricorso.»

Sintesi: La situazione di stabile collegamento con la zona oggetto dell'intervento consente l'impugnativa del titolo edilizio senza che sia richiesta la prova di un danno specifico, essendo insito nella violazione edilizia il danno a tutti i membri di quella collettività.

Estratto: «Con riferimento alle controversie relative alla realizzazione di interventi edilizi, la legittimazione ad impugnare ha trovato una specifica disciplina nell'art. 31, nono comma, dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anistica 17 agosto 1942 n. 1150, nel testo sostituito dall'art. 10 della legge 6.8.1967 n. 765, che attribuiva a "chiunque" il potere di "ricorrere contro il rilascio della concessione edilizia in quanto in contrasto con le disposizioni di leggi o dei regolamenti o con le prescrizioni di piano regolatore generale o dei piani particolareggiati di esecuzione".Sin dalla fondamentale decisione del Consiglio di Stato, Sezione V, 9.6.1970 n. 523, la norma è stata interpretata dalla giurisprudenza amministrativa non nel senso dell'introduzione di un nuovo tipo di azione popolare - estremamente eccezionale nel sistema nazionale dell'impugnazione degli atti amministrativi - ovvero di un'azione attribuita a tutti i cittadini del Comune, ovvero ancora, all'opposto, limitata soltanto ai proprietari frontisti o limitrofi, bensì nel senso che l'azione impugnatoria deve essere riconosciuta a tutti coloro che abbiano uno stabile collegamento, sia di natura reale che obbligatoria, con l'area oggetto dell'intervento edilizio assentito con la concessione edilizia o altro titolo autorizzatorio, vale a dire a tutti coloro che facciano parte di un determinato insediamento abitativo (cfr. C.d.S., V, 15.9.1998, n. 1155; 13.7.1994, n. 748; 18.9.1992, n. 1234; 16.4.1982,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../1/2003, n. 339; 18/9/1998 n. 1289; 1/4/1998, n. 401; 13/5/1997 n. 483; 30/10/1995 n. 1495; 20/3/1995, n. 184).L'art. 31, c. 9, l. n. 1150/1942 è stato abrogato dall'articolo 136, comma 1, lett. a), del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, a decorrere dal 30 giugno 2003, ed una disposizione dal tenore analogo non è stata inserita nel Testo Unico dell'edilizia. Il Collegio è, tuttavia, dell'avviso che l'orientamento giurisprudenziale che si è formato sotto il vigore dell'art. 31, l. n. 1150/1942 conservi validità anche nel regime delineato dal testo unico dell'edilizia.Pur in assenza di una espressa previsione normativa in merito alla legittimazione ad impugnare i titoli edilizi rilasciati dall'amministrazione, il testo unico dell'edilizia, nel disciplinare caratteristiche, presupposti e condizioni per il rilascio dei titoli abilitativi, conferisce rilevanza giuridica all'interesse all'osservanza delle prescrizioni che regolano l'attività edificatoria: si tratta di un interesse che è, dunque, qualificato e che diviene, altresì, differenziato allorché ad azionarlo è chi si trova in una situazione di stabile collegamento giuridico con il terreno oggetto dell'intervento costruttivo autorizzato.Chi si trova in una situazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ile collegamento con la zona (residenza, possesso o detenzione di immobili, o altro titolo di frequentazione) è dunque titolare di una posizione di interesse che consente l'impugnativa senza che sia richiesta la prova di un danno specifico, essendo insito nella violazione edilizia il danno a tutti i membri di quella collettività (Cons. Stato, sez. V, 19 settembre 2008, n. 4528).La proprietà di un terreno confinante con il lotto di proprietà del sig. Calatroni, è, dunque, sufficiente a configurare in capo ai ricorrenti quella situazione di stabile collegamento con il terreno oggetto dell'intervento costruttivo che li legittimi alla proposizione dell'impugnazione.Né assume rilievo, al riguardo, la legittimità del titolo edilizio in forza del quale i proprietari dei terreni finitimi hanno edificato (titolo che, oltretutto, nel caso di specie, è certamente inoppugnabile).»

Sintesi: Chi ha legittimazione ad impugnare un titolo edilizio non deve allegare altre qualificazioni per dar prova anche della sussistenza dell'interesse a ricorrere.

Estratto: «Gli interessati comprovano di abitare in via san Giacomo 50, sì che in base a tali ele... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stono la legittimazione e l'interesse a proporre la presente domanda, posto che i fondi in questione fanno parte della medesima zona presa in esame dagli strumenti urbanistico e paesaggistico vigenti. Va seguita al riguardo la giurisprudenza che interpreta l'espressione contenuta nell'art. 10 della legge 6.8.1967, n. 765, che ha novellato l'art. 31 della legge 17.8.1942, n. 1150 "… chiunque può ….. ricorrere contro il rilascio della licenza edilizia in quanto in contrasto con le disposizioni di leggi o dei regolamenti o con le prescrizioni di piano regolatore generale e dei piani particolareggiati di esecuzione…", nel senso che tale facoltà è data a chi si trova ad essere proprietario od a vivere nella medesima zona omogenea interessata dal titolo impugnato (consiglio di Stato , sez. V, 5 febbraio 2007 , n. 452, consiglio di Stato, 7.7.2008, n. 3362, id, 12.9.2007, n. 4821, id, 31.1.2006, n. 354, tar Umbria, 5.5.2006, n. 305). In pratica la giurisprudenza che si condivide richiede che l'impugnazione dei titoli edilizi possa essere proposta da coloro che abitano, lavorano od operano economicamente in una zona omogenea a quella in cui è previsto l'insediamento contestato, comprovando così la legittimazione alla proposizione d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... L'interesse ad agire viene presupposto dallo stabile collegamento del ricorrente con la zona in cui è prevista la realizzazione: lo strumento urbanistico attribuisce con ciò una particolare situazione soggettiva a coloro che vivono od operano in un'area del territorio, essendo già titolari delle esaminate situazioni di diritto reale o simili che conferiscono la legittimazione ad impugnare. Ogni incremento del carico insediativo nell'area in questione è ritenuto dalla norma capace di apportare un turbamento all'ordine giuridico definito dallo strumento di programmazione, per cui chi ha legittimazione, ad esempio in base ad un diritto reale, non deve allegare altre qualificazioni per dar prova anche della sussistenza dell'interesse a ricorrere. A diversa conclusione non può indurre l'intervenuta abrogazione dell'art. 31 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ad opera dell'art. 136 del dpr 6.6.2001, n. 380, posto che la situazione di legittimazione ed interesse all'impugnazione di un titolo edilizio da parte dei soggetti già individuati è ormai assurta alla stregua di un principio generale dell'ordinamento, essendo al contrario caduti per la consimile materia paesistica (art. 146 comma 12 del d.lvo 22.1.2004, n. 42) tutti i limiti alla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...à di impugnare che si sono riscontrati in materia urbanistica.»



 
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