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Le procedure espropriative nei piani attuativi P.E.E.P.

I piani attuativi P.E.E.P. sono finalizzati alla realizzazione di alloggi a carattere economico-popolare, case a basso costo o comunque a costo contenuto rispetto ai normali prezzi di mercato. Le aree comprese nel P.E.E.P. rimangono soggette, durante il periodo di efficacia del piano, ad espropriazione per la quale, oltre alla dichiarazione di pubblica utilità, è necessaria la dichiarazione di indifferibilità ed urgenza delle opere.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PROCEDURA ESPROPRIATIVA

La pendenza di un P.E.E.P. comporta la possibilità di un esproprio dei suoli interessati, ma si tratta di evenienza tutt'altro che certa, dipendendo dalle successive scelte dell'Amministrazione e anche da variabili di natura finanziaria.

La natura e le finalità del piano di zona ex L. n. 167/1962, consistono nella costruzione di alloggi a carattere economico-popolare, cioè nel fornire case di tale tipo a basso costo o comunque contenuto rispetto ai normali prezzi di mercato, per soddisfare le esigenze dei ceti più deboli, esigenza sociale, quest'ultima, che soddisfa il riferimento ai "motivi di interesse generale", previsti dall'art. 42 comma 3 Cost. che giustificano l'espropriazione delle aree all'uopo necessarie.

L'approvazione dei Piani di Zona per l'Edilizia Economico e Popolare equivale, oltre che a dichiarazione di pubblica utilità, "anche a dichiarazione di indifferibilità ed urgenza di tutte le opere, impianti ed edifici previsti", per cui tutte le aree, comprese in tali Piani, sono soggette ad espropriazione.

Le aree comprese nel [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../strong> rimangono soggette, durante il periodo di efficacia del piano stesso, ad espropriazione.

I piani di zona si strutturano in previsioni aventi per oggetto aree da espropriare da parte dei comuni o dei loro consorzi; dette aree, in virtù della loro vocazione al soddisfacimento di interessi pubblici, entrano a far parte del patrimonio indisponibile dei predetti enti, e vengono successivamente assegnate dagli stessi a cooperative, o ad altri soggetti aventi le caratteristiche specificamente previste dalle legge, affinché questi vi realizzino gli edifici da destinare all'edilizia residenziale.

La natura e le finalità del Piano di zona per l'edilizia residenziale pubblica, consistono nella costruzione di alloggi a carattere economico-popolare, cioè nel fornire case di tale tipo a basso costo o comunque contenuto rispetto ai normali prezzi di mercato, per soddisfare le esigenze dei ceti più deboli, esigenza sociale, quest'ultima, che soddisfa il riferimento ai "motivi di interesse generale", previsti dall'art. 42 comma 3 Cost. che giustificano l'spropriazione delle aree all'uopo necessarie.

Nell'ambito del PEEP l'esproprio è ammesso con riferimento alle aree su cui ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evista la costruzione degli alloggi (art. 35 della legge n. 865 del 1971), mentre non può essere ammesso con riferimento ad aree dove gli alloggi sono già costruiti.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PROCEDURA ESPROPRIATIVA --> ESPROPRIO NECESSITATO E GENERALIZZATO

L'inclusione delle aree nel piano di zona non ne comporta necessariamente l'espropriazione, in quanto il carattere totalmente ablatorio del p.e.e.p., la cui attuazione deve interamente aver luogo mediante l'acquisizione delle aree vincolate, non impone al Comune l'obbligo di espropriarle tutte: in tal senso depone la L. n. 167 del 1962, art. 11, come sostituito dalla L. n. 865 del 1971, art. 38, il quale, prevedendo che la realizzazione del piano deve aver luogo a mezzo di programmi pluriennali, calibrati anche in relazione alle risorse economico-finanziarie disponibili, lascia chiaramente intendere che la misura di tali risorse è destinata ad incidere anche sull'acquisizione delle aree, che debbono essere infatti individuate nei predetti programmi.

Alla luce della L. n. 865/1971 art. 35, la realizzazione dei P.e.e.p. può avvenire soltanto attraverso l'espropriazione generali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bligatoria delle aree comprese nei piani di zona per la creazione di un patrimonio indisponibile "ad hoc" e la successiva riassegnazione delle stesse, in parte in diritto di superficie ed in parte in proprietà piena.

L'espropriazione di tutte le aree incluse nel PEEP approvato costituisce il meccanismo di attuazione ordinario e necessario del piano; ai fini della sua attuazione è infatti stabilito che tutte le aree in esso incluse siano comunque espropriate dai comuni o dai loro consorzi (art. 20 l. 167/62, come modificato dall'art. 35 l. 865/71). A seguito dell'esproprio generalizzato, il Comune diviene dunque proprietario delle aree e le può cedere in proprietà ai soggetti indicati all'art. 10, comma 10, legge 167/62.

L'approvazione del piano per l'edilizia economica e popolare previsto dalla legge 167 del 1962 comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste (art. 9 comma 3), cui consegue l' inizio di un procedimento di espropriazione, obbligatorio per tutte le aree interessate del piano.

Per effetto della L. n. 167/1962 e L. n. 865/71, la provvista delle aree da reperire per la realizzazione dei piani per l'edilizia economica e p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rong>, deve avvenire mediante lo strumento dell'espropriazione per pubblica utilità. E' pertanto illegittima la previsione contenuta nel Regolamento urbanistico che subordina la destinazione edificatoria di terreni alla cessione gratuita di aree al dichiarato scopo di destinare successivamente la stesse a detta finalità, in tal modo conseguendo una funzione del tutto diversa da quella che la legge assegna al suddetto strumento giuridico, limitato dall'art. 28, l. n. 1150/1942, alle opere di urbanizzazione.

L'approvazione del piano per l'edilizia economica e popolare comporta dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste, per cui si inizia con esso un procedimento di espropriazione, obbligatorio per tutte le aree interessate del piano stesso.

Tutte le aree comprese in un PEEP la cui approvazione equivale a dichiarazione di pubblica utilità ex art. 9 legge n 167/1962 e art. 12 d.p.r. 327/2001), ivi comprese quelle destinate a servizi ed infrastrutture, sono soggette ad esproprio generalizzato ed obbligatorio da parte del Comune con la creazione di un patrimonio indisponibile di aree da urbanizzare e da cedere in proprietà o in diritti di superficie ad enti o a privati onde realizzare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... economico e popolari.

Potrebbe essere contrario ai dettami della logica e della buona amministrazione, la decisione di procedere nell'immediato all'espropriazione di tutte le aree ricomprese nel Piano per l'Edilizia Economica e Popolare (che ha efficacia per diciotto anni), nonostante la contingente carenza di istanze di assegnazione per i rimanenti lotti e, dunque, di adeguati mezzi finanziari di copertura di un esproprio generalizzato e totale.

Tutte le aree comprese nei piani di zona per l'edilizia economica e popolare sono soggette ad espropriazione, a nulla rilevando la disponibilità del proprietario ad edificare sul suo terreno in conformità alle previsioni del piano

Nei peep va effettuato l'esproprio generalizzato a favore del comune, il quale poi cederà le aree in proprietà o in superficie ai soggetti che si impegnino ad attuare le previsioni di piano. Gli ex proprietari acquisiscono un diritto di prelazione ai soli fini dell'assegnazione in proprietà e non in relazione ad un'area determinata

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PROCEDURA ESPROPRIATIVA --> FABBRICATI

Nell'ambito del PEE... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'esproprio è ammesso con riferimento alle aree non edificate su cui è prevista la costruzione degli alloggi (art. 35 L.n.865 del 1971); "di norma" (ma si tratta di regola generale, eccezionalmente e con idonea e adeguata motivazione derogabile), il PEEP non può essere ammesso con riferimento ad aree dove gli alloggi sono già costruiti.

Per effetto dell'art. 3 L. n. 167/62, l'inclusione di immobili entro il perimetro del P.E.E.P. è legittimata solo dalla ricorrenza delle condizioni ivi espressamente stabilite (ragioni igienico-sanitarie e funzionalità alla realizzazione del piano), con la conseguenza che, in difetto di detti presupposti, l'assoggettamento di costruzioni esistenti al vincolo espropriativo connesso al piano stesso, deve intendersi illegittimo.


 
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