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La procedura di riscatto degli impianti di pubblico servizio

Il Comune che eserciti il diritto di riscatto degli impianti di pubblico servizio può pretendere il rilascio di copia dei contratti in essere dal momento che esso è tenuto a subentrarvi, quantomeno fino all’indizione di una nuova gara per l’affidamento del servizio, e ciò a tutela dei terzi e della continuità del servizio.

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DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> RISCATTO DI IMPIANTI DI PUBBLICO SERVIZIO --> CONTRATTI IN ESSERE

L'art. 24 del r.d. 15 ottobre 1925 n. 2578, secondo cui il potere di riscatto degli impianti per l'esercizio diretto dei pubblici servizi deve essere esercitato con il preavviso di un anno, trova applicazione per le concessioni di servizi già affidati ai privati che vengono a risolversi prima della naturale scadenza contrattuale.

La redazione del bando di gara per l'affidamento di impianti di pubblico servizio presuppone la valutazione di specifici aspetti tecnici, conoscibili solo dopo l'aver conseguito la disponibilità non solo degli impianti stessi, ma anche degli specifici contenuti dei contratti di manutenzione stipulati dal precedente concessionario ed attualmente in essere.

Il Comune che esercita il riscatto negli impianti di pubblico servizio è tenuto a subentrare nei contratti in essere, quantomeno fino all'indizione di una nuova gara per l'affidamento del servizio, e ciò a tutela dei terzi e della continuità del servizio.

Il Comune che eserciti il diritto di riscatto degli impianti di pubblico servizio[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; pretendere il rilascio di copia dei contratti in essere, a nulla rilevando l'eventuale contenuto di dati sensibili (la riservatezza dei quali viene superata dalla previsione di legge del subentro nel contratto), nonché il fatto che essi possano anche riferirsi al territorio di più Comuni.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> RISCATTO DI IMPIANTI DI PUBBLICO SERVIZIO --> INDENNIZZO

L'esercizio del diritto di riscatto degli impianti pubblici di cui al R.d. 2578/1925 non è in alcun modo subordinato al previo raggiungimento di un accordo tra le parti sullo stato di consistenza o sulla quantificazione dell'indennizzo, in quanto la mancata definizione consensuale della questione patrimoniale, senza paralizzare l'esercizio del potere pubblicistico di disporre il riscatto, implica la rimessione della controversia economica ad un apposito collegio arbitrale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> RISCATTO DI IMPIANTI DI PUBBLICO SERVIZIO --> ORDINE DI RILASCIO

L'ordine di rilascio degli impianti, a seguito dell'esercizio da parte del comune del diritto di riscatto del rapporto concessorio in precedenza instaurato con la società rico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; legittimo ove si consideri che né la normativa di settore, né la concessione, prevedono alcun diritto di ritenzione a favore del gestore uscente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> RISCATTO DI IMPIANTI DI PUBBLICO SERVIZIO --> RAPPORTO CON L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI

Il riscatto degli impianti pubblici ex R.d. 2578/1925 e l'effettiva consegna degli impianti non possono che precedere, sul piano tecnico, l'indizione della gara ed il successivo affidamento del servizio.

L'attività posta in essere dal comune dopo il riscatto degli impianti pubblici ex R.d. 2578/1925 non può costituire parametro per valutare la legittimità degli stessi, potendo al più essere oggetto di contestazione in separati giudizi, ove l'appellante ritenga leso il proprio interesse a concorrere per l'affidamento del servizio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> RISCATTO DI IMPIANTI DI PUBBLICO SERVIZIO --> TERMINI

Il rispetto dei termini dettati dall'art. art. 24 del DPR 2578/1925 per l'esercizio del diritto di riscatto degli impianti di pubblico servizio, deve essere accertato con riferime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto in cui il Comune adotta il provvedimento che costituisce esercizio del diritto di riscatto e cioè quella deliberazione (di competenza del Consiglio comunale) con cui esso opta per l'avvalersi della facoltà riconosciutagli dalla legge, a nulla rilevando il tempo successivamente necessario per addivenire al – giuridico e materiale – trasferimento degli impianti.



 
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