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Prescrizione del risarcimento danni per occupazione illegittima

L'inefficacia/decadenza della dichiarazione di p.u. determinano l'illegittimità ab origine dell'intero procedimento ablativo e l'illiceità permanente (de die in diem) dell'opera pubblica. Dal momento che l'occupazione usurpativa integra un illecito permanente, il termine di prescrizione decorre dal momento in cui si domandano il rilascio del bene o il risarcimento del danno. La prescrizione del risarcimento del danno può farsi decorrere dal momento in cui ha assunto i caratteri dell'ingiustizia.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> EFFETTI

La perdurante occupazione del fondo, in assenza di una valida conclusione della procedura ablatoria, costituisce un illecito permanente la cui attualità si rinnova "de die in diem".

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO --> NEL CASO DI OCCUPAZIONE USURPATIVA

Il comportamento tenuto dall'Amministrazione, la quale abbia emanato una valida dichiarazione di pubblica utilità ed un legittimo decreto di occupazione d'urgenza senza tuttavia emanare il provvedimento definitivo di esproprio nei termini previsti dalla legge, deve essere qualificato come illecito permanente, nella cui vigenza non decorre la prescrizione, ciò perché in questo caso manca un effetto traslativo della proprietà, stante la mancanza del provvedimento di esproprio, connesso alla mera irrevocabile modifica dei luoghi.

In mancanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità l'occupazione del bene è sine titulo, sicché la successiva costruzione di opera pubblica non vale ad imprimere alla precedente occupazione stessa carattere di esercizio di potestà amministrativa, m... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ente, si connota come attività materiale lesiva del diritto dominicale, con i connotati dell'illecito permanente, che impedisce la decorrenza del termine prescrizionale in relazione all'eventuale azione di risarcimento del danno da parte del proprietario del fondo occupato.

L'abusiva detenzione nel tempo senza alcun titolo di un fondo altrui, costituisce un fatto illecito di natura permanente, che perciò cessa soltanto con la restituzione dell'immobile al proprietario, ovvero con la rinuncia di costui a richiederla (nel caso) contenuta nella citazione introduttiva del giudizio, perciò escludente in radice la possibilità di decorso della prescrizione.

L'occupazione abusiva di un fondo privato al di fuori di un procedimento di espropriazione presuppone l'ancoraggio del termine iniziale della prescrizione quinquennale della pretesa risarcitoria alla data di cessazione dell'occupazione medesima, che è quella in cui viene posto rimedio alla situazione contra ius mediante la restituzione dell'immobile al suo proprietario, ovvero mediante la cessione della proprietà dell'immobile al soggetto che lo ha per l'innanzi occupato abusivamente, a prescindere sia dall'irreversibile trasformazione del bene sia dalla sua des... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... scopi pubblicistici.

In ipotesi di occupazione usurpativa va negata la prescrizione (il diritto insorgendo solo con la citazione, esprimente volontà abdicativa del diritto alla restituzione).

In ipotesi di occupazione usurpativa, si integra un illecito permanente che determina il decorrere della prescrizione dal momento in cui si domandano il rilascio del bene o il risarcimento del danno.

In ipotesi di semplice intromissione nell'immobile e di sua materiale utilizzazione da parte dell'Amministrazione senza alcun procedimento espropriativo, è concessa al proprietario la facoltà di chiedere la condanna del danneggiante al risarcimento del danno per equivalente invece che alla restituzione ed al ripristino del bene nello stato originario; in tal caso l'azione di risarcimento del danno extracontrattuale soggiace alla disciplina della prescrizione propria dei fatti illeciti permanenti, con la peculiarità che la decorrenza di essa non può iniziare dalla restituzione dell'immobile, più non richiesta dal danneggiato, bensì dal momento della scelta in luogo di essa, dell'azione risarcitoria, per l'implicito meccanismo abdicativo ravvisabile nei confronti di quella restitutoria.

L... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rmanente dell'illecito cui dà vita l'occupazione usurpativa impedisce il decorso del termine prescrizionale, se non dal momento in cui il proprietario danneggiato eserciti la domanda con cui, implicitamente rinunciando al diritto di proprietà sul bene radicalmente e definitivamente trasformato dalla realizzazione dell'opera pubblica, chieda il risarcimento del danno patito.

Nel caso di occupazione usurpativa, la carenza del potere espropriativo determina l'illegittimità ab origine dell'occupazione e l'illiceità permanente dell'opera pubblica, che impedisce la decorrenza del termine prescrizionale in relazione all'eventuale azione di risarcimento del danno da parte del proprietario del fondo occupato.

La carenza, la nullità o l'inefficacia della dichiarazione di p.u. determinano l'illegittimità ab origine dell'intero procedimento ablativo e l'illiceità permanente dell'opera pubblica, che oltre a legittimare la richiesta di restituzione del bene, impedisce la decorrenza del termine prescrizionale dell'azione di risarcimento che il privato ritenga di proporre, abdicando implicitamente alla proprietà.

In presenza di un'occupazione usurpativa, che si ha qualora la P.A. proceda all'occ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...lle aree e le trasformi irreversibilmente con l'esecuzione di opere, in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità, la carenza del potere espropriativo determina l'illegittimità "ab origine" dell'occupazione e l'illiceità permanente dell'opera pubblica e produce un illecito permanente, tale da impedire la decorrenza del termine prescrizionale in relazione all'eventuale azione di risarcimento del danno da parte del proprietario del fondo occupato.

E' da escludere la prescrizione del diritto al risarcimento del danno in ipotesi di occupazione usurpativa, vale a dire non preceduta da una valida dichiarazione di pubblica utilità, trattandosi in tal caso di un illecito permanente, nell'ambito del quale la prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza o comunque è impedita nel suo decorso dalla domanda con cui invece della restituzione del bene si chiede il relativo risarcimento.

In ipotesi di occupazione usurpativa, attesa la riconosciuta natura permanente dell'illecito, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno non può ritenersi decorsa, perdurando la permanenza fino al momento dell'atto abdicativo della proprietà, da ritenersi implicito nella proposizione dell'azione di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o del danno.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO --> NEL CASO DI OCCUPAZIONE USURPATIVA --> ANNULLAMENTO PUBBLICA UTILITÀ

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, comportandone l'eliminazione con effetto ex tunc, fa assumere alla condotta dell'Amministrazione, consistente nell'apprensione e trasformazione del fondo espropriato, i connotati di una mera attività di fatto, inidonea a determinare l'acquisto della proprietà in favore dell'espropriante; in tale ipotesi non può ipotizzarsi neppure la decorrenza della prescrizione relativa all'azione risarcitoria fondata sulla perdita della proprietà; essa non può quindi essere ancorata né alla realizzazione dell'opera, né al passaggio in giudicato della sentenza di annullamento della dichiarazione di pubblica utilità dalla quale deriva soltanto il diritto alla restituzione del fondo, imprescrittibile in quanto fondato sulla proprietà.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO --> SCADENZA OCCUPAZIONE LEGITTIMA

Il periodo quinquennale di prescrizione decorre dalla scadenza del termine di occupazione le... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... cui dies a quo - trattandosi di mera attività materiale illecita consistente nell'occupazione del fondo - è rappresentato dall'immissione in possesso e non dall'emissione del decreto di occupazione d'urgenza), poiché fino a quella data l'amministrazione può sempre adottare il decreto di esproprio.

Il soggetto che ha subito l'ablazione del bene, per ottenere il risarcimento del danno, ha l'onere di proporre la domanda giudiziale entro il termine di prescrizione quinquennale ex art. 2947 c.c., la cui decorrenza è ancorata alla data di scadenza dell'occupazione legittima, se l'opera pubblica è realizzata nel corso di tale occupazione.

Ferma restando l'ormai pacifica irrilevanza del momento in cui si è verificata l'eventuale trasformazione irreversibile dell'immobile ai fini dell'individuazione del dies a quo del termine prescrizionale (non avendo tale evento, alcuna efficacia traslativa della proprietà), il carattere permanente dell'illecito comporta che il termine di prescrizione della relativa azione risarcitoria riprende a decorrere da ciascun momento dell'illegittima occupazione, per tutto il tempo in cui questa si protrae.

La prescrizione del risarcimento del danno può ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rere dal momento dal quale il danno può essere fatto valere e cioè dal momento in cui esso ha assunto i caratteri dell'ingiustizia (art. 2043 CC); tale momento coincide con la scadenza del termine per il compimento delle procedure espropriative.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DURATA

Muovendosi dal rilievo che neanche il protrarsi dell'occupazione può costituire fattore impeditivo all'esercizio del diritto al risarcimento, deve concludersi nel senso che la prescrizione ricomincia a decorrere da ogni momento dell'illecito permanente (de die in diem); il risultato è che, in assenza di validi atti interruttivi, il diritto al risarcimento deve essere riconosciuto unicamente per i cinque anni di occupazione anteriori alla proposizione dell'azione risarcitoria.

Nell'ipotesi in cui il procedimento abbia avuto inizio per effetto di un legittimo provvedimento amministrativo autorizzativo dell'apprensione dell'immobile, poi divenuto inefficace, al diritto del proprietario di chiedere la liquidazione del risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è applicabile il termine breve di prescrizione di 5 anni previsto dall'art. 2947 C... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...r il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito.

In merito ai termini di prescrizione del diritto al risarcimento del danno per occupazione illegittima, il termine iniziale deve essere identificato nel momento in cui l'occupazione dell'area privata è divenuta illegittima, il che significa che decorre dallo scadere del termine massimo di occupazione legittima, mentre il termine finale deve essere individuato nel momento in cui la pubblica amministrazione acquisterà legittimamente la proprietà dell'area.

Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito (nel caso di specie dovuto per il periodo di occupazione illegittima), ai sensi dell'art. 2947 c.c., si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

In ipotesi d'illegittima occupazione del suolo privato, qualora l'Amministrazione opti per la reintegrazione in forma specifica, mediante restituzione dei terreni, il risarcimento del danno è solo quello relativo agli ultimi cinque anni d'illegittima occupazione, attesa la prescrizione del diritto al risarcimento del danno maturato negli anni antecedenti.

Con riferimento alla domanda di condanna al risarcimento del danno per il periodo di occupa... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ittima o sine titulo del bene dev'essere accolta l'eccezione di prescrizione quinquennale ex art. 2947 c.c. relativamente al periodo fino al quinto anno precedente la notificazione del ricorso, in difetto di esistenza di atti interruttivi dell'eccepita prescrizione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE

La citazione introduttiva del giudizio di risarcimento del danno da occupazione illegittima ha effetto interruttivo della prescrizione anche se sia stata notificata prima della scadenza del periodo di occupazione legittima, quando cioè il diritto al risarcimento non sia ancora sorto.

Il risarcimento pecuniario spettante per il mancato godimento della proprietà nel periodo di occupazione sine titulo va limitato al solo quinquennio anteriore all'ulteriore atto interruttivo rappresentato dalla proposizione del ricorso giurisdizionale.

Con la domanda di opposizione alla stima, si verifica l'interruzione della prescrizione del diritto al risarcimento del danno richiesto per l'accessione invertita; l'effetto interruttivo perdura sino al passaggio in giudicato della pronuncia definitiva.

L'eccezione di prescrizione del diritto al risarcime... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...no va accolta relativamente ai ratei che risultano dovuti dall'Amministrazione per il mancato godimento dei terreni nel periodo compreso tra il momento in cui l'occupazione è divenuta illegittima e il quinquennio antecedente la data del primo atto interruttivo della prescrizione.

Con la proposizione dell'opposizione alla stima si verifica l'interruzione della prescrizione anche del diritto al risarcimento del danno richiesto per la verificatasi accessione appropriativa; ciò anche nell'ipotesi in cui il giudice dell'opposizione si pronunci per l'incompetenza, dovendosi pur sempre ritenere che l'effetto interruttivo permanente si produca fino al giudicato dichiarativo dell'incompetenza.

Devono ritenersi salvi gli effetti sostanziali conseguenti all'instaurazione del giudizio davanti al giudice privo di giurisdizione.

La giurisprudenza di legittimità è fermissima nel ritenere che la rinuncia alla prescrizione per effetto di atto incompatibile con la volontà di avvalersi di essa, a norma dell'art. 2937 c.c., può conseguire anche da una proposta transattiva, qualora questa, anziché presupporre la contestazione del diritto della controparte, venga formulata in circostanze e con modalità... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...mplicare ammissione del diritto stesso, e sia rivolta solo ad ottenere un componimento sulla liquidazione del "quantum".

Le diffide per il pagamento dei danni, spedite con raccomandata all'Ente debitore, hanno efficacia interruttiva del decorso del termine prescrizionale.

La richiesta di risarcimento del danno a fronte dell'occupazione illegittima ed il riconoscimento del proprio debito da parte dell'amministrazione, costituiscono atti idonei ad interrompere la prescrizione anche nei confronti del soggetto delegato o concessionario obbligato solidalmente.

Il diritto al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima si prescrive per il periodo anteriore al quinquennio dalla domanda giudiziale o dall'atto di messa in mora.

Non ha effetto interruttivo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno conseguente ad irreversibile trasformazione del bene, l'atto di costituzione in mora notificato successivamente allo spirare del predetto termine prescrizionale.

Non possono essere riconosciuti effetti interruttivi della domanda risarcitoria conseguente ad intervenuta irreversibile trasformazione del bene in assenza di esproprio, all'atto introduttivo del giudizio di opposizion... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a davanti alla Corte di Appello, visti i diversi presupposti su cui le due domande si fondano, caratterizzate da diversità di causa ed oggetto.

Non assumono alcun rilievo, ai fini dell'interruzione della prescrizione del risarcimento del danno conseguente ad irreversibile trasformazione del bene, eventuali proposte transattive, dirette a comporre bonariamente la vertenza che, non avendo quale precipuo presupposto l'ammissione totale o parziale della pretesa avversaria, non comportano alcun riconoscimento del diritto altrui, ai sensi dell'articolo 2944 c.c.

Solo la richiesta di risarcimento del danno per illegittima occupazione e trasformazione del bene, determina l'interruzione della prescrizione della pretesa risarcitoria, conseguente ad occupazione acquisitiva; analogo effetto non hanno gli atti giudiziari di richiesta di indennizzo correlato alla procedura espropriativa, in quanto relativi a pretesa avente diversa causa petenti (pretesa indennitaria da espropriazione legittima e non risarcitoria da occupazione illegittima).

La comunicazione da parte dell'Amministrazione contenente l'impegno a corrispondere il dovuto, costituisce riconoscimento del debito con effetti interruttivi della prescrizione del risarcimento del danno ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i specie) conseguente all'occupazione illegittima.

Qualora più enti abbiano concorso nella realizzazione dell'opera e nel procedimento ablatorio, sussiste solidarietà passiva degli stessi in ordine al risarcimento del danno da occupazione illegittima; per effetto pertanto dell'art. 1310 primo comma c.c."gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido …hanno effetto riguardo agli altri debitori".

Ai fini dell'interruzione della prescrizione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva è necessario che l'atto interruttivo contenga anche un'intimazione o richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto nei confronti del soggetto passivo, con l'effetto di costituirlo in mora; tale requisito oggettivo non è ravvisabile in semplici sollecitazioni prive del carattere di intimazione e di espressa richiesta formale al debitore.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE --> AZIONE DEMOLITORIA

La domanda che il privato propone al giudice amministrativo per ottenere l'annullamento di provv... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...legittimi della Pubblica Amministrazione interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivatone e ne determina altresì la sospensione fino alla definizione del giudizio.

L'azione promossa innanzi al Giudice Amministrativo per l'annullamento degli atti espropriativi vale ad interrompere la prescrizione dell'azione risarcitoria.

In tema di diritto al risarcimento del danno derivato dall'esecuzione di atti amministrativi illegittimi, la domanda di annullamento di tali atti costituisce interruzione della prescrizione fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce quel giudizio.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE --> DETERMINAZIONE/OFFERTA/DEPOSITO INDENNITÀ

E' stato costantemente qualificato "riconoscimento del diritto del danneggiato" ad essere reintegrato della perdita della proprietà occupata per fini di pubblica utilità ai sensi dell'art. 2944 c.c., l'atto di determinazione e/o di offerta dell'indennità d'espropriazione e ritenuto che gli atti che contengono la misura di quanto dovuto o offrono una somma per reintegrare il danno del proprietario comportano, se interven... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...che la prescrizione sia compiuta, l'interruzione di questa ultima.

Gli atti di determinazione dell'indennità di espropriazione e di quella di occupazione offerte al danneggiato ovvero l'opposizione alla stima a seguito di determinazione dell'indennità, sono interruttivi della prescrizione anche del diritto al risarcimento del danno da occupazione illecita.

L'offerta dell'indennità provvisoria effettuata dalla P.A. ed accettata esplica effetti interruttivi sulla prescrizione del diritto al risarcimento dei danni. Invero, quando si è già verificata l'accessione invertita, si è già consumato l'illecito e ogni offerta di reintegrazione per equivalente, a chi non è più proprietario, non può che avere il significato di riconoscimento del diritto a risarcimento, non esistendo più il diritto all'indennità.

Nell'ipotesi in cui, verificatasi l'occupazione acquisitiva in assenza di emissione del decreto ablatorio, l'espropriante proceda tuttavia alla determinazione dell'indennità di esproprio, ovvero all'offerta e/o al deposito di essa, gli atti ora menzionati, rivestendo natura tipica (e non meramente interna), e costituendo in ogni caso il riconoscimento... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'ex proprietario ad un ristoro patrimoniale, si configurano come atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla perdita del diritto dominicale.

La domanda di ristoro patrimoniale per la perdita conseguente alla vicenda ablativa produce comunque un effetto interruttivo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante dalla perdita del diritto dominicale.

Nell'ipotesi in cui, verificatasi l'occupazione acquisitiva in assenza del decreto di esproprio, l'espropriante proceda tuttavia alla determinazione della indennità di esproprio, ovvero all'offerta o al deposito di essa, i suddetti atti, costituendo in ogni caso il riconoscimento del diritto dell'ex proprietario ad un ristoro patrimoniale, si configurano come atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla perdita del diritto dominicale.

Nell'ipotesi in cui, verificatasi l'occupazione acquisitiva in assenza di emissione del decreto di esproprio, l'espropriante proceda tuttavia alla determinazione dell'indennità di esproprio, ovvero all'offerta e/o al deposito di essa, i suddetti atti, costituendo in ogni caso il riconoscimento del diritto dell'ex proprietario ad ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...patrimoniale, si configurano come atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla perdita del diritto dominicale.

Qualora, verificatasi l'occupazione acquisitiva in assenza di emissione del decreto di esproprio, l'espropriante intenda procedere tuttavia alla determinazione dell'indennità di esproprio, ovvero ad altro indennizzo, i suddetti atti, costituendo in ogni caso il riconoscimento del diritto dell'ex proprietario ad un ristoro patrimoniale, si configurano come atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla perdita del diritto dominicale ovvero quale rinuncia definitiva al diritto di farla valere ove interamente maturata.

La prescrizione del credito conseguente all'intervenuta occupazione espropriativa può dirsi interrotta dalla nota con cui l'Amministrazione comunica all'avente diritto l'avvenuta determinazione da parte della Commissione provinciale di cui alla L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16, dell'indennità dovutale per l'avvenuta espropriazione dei terreni, costituendo suddetto atto in ogni caso il riconoscimento del diritto dell'ex proprietario al ristoro patrimoniale dovuto.

Una volta verificatasi l'occupazione acqu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... fondo, per non essere stato emesso il decreto di esproprio, la determinazione, l'offerta ed il deposito dell'indennità di espropriazione, nonché, correlativamente, le istanze di corresponsione di tale indennità, costituiscono atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento dei danni per la menzionata occupazione acquisitiva, dato che gli atti di riconoscimento o di costituzione in mora non possono sostanzialmente che avere ad oggetto il risarcimento del danno, che è l'unico diritto spettante.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE --> RICOGNIZIONE MAGGIORI ONERI

La delibera ad oggetto la ricognizione dei maggiori oneri di esproprio per la richiesta di mutuo, costituente l'atto prodromico necessario a procurare la provvista per adempiere ogni debito verso terzi a fronte di procedure espropriative iniziate e ancora non completate dall'ente, non integra il riconoscimento di debito di cui all'art. 1309 c.c. e non rileva all'esterno per produrre l'effetto interruttivo della prescrizione di cui all'art. 2944 c.c., con riferimento ad una specifica procedura.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> INTERVENUT... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...E

Salva restando la possibilità di optare per le differenti forme "risarcitorie" che l'ordinamento appresta (restituzione del bene ovvero risarcimento del danno per equivalente), il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'ente pubblico.

L'occupazione di un bene immobile oltre il periodo successivo di efficacia del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità costituisce un illecito permanente che impedisce l'inizio della decorrenza del termine prescrizionale, fatto salvo l'acquisto della proprietà da parte dell'Ente espropriante esclusivamente per usucapione ventennale del bene.

In ipotesi di occupazione senza titolo, salva restando la possibilità di optare per le differenti forme risarcitorie che l'ordinamento appresta (restituzione del bene ove possibile ovvero risarcimento del danno per equivalente), il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... al termine di prescrizione quinquennale decorrente dall'irreversibile trasformazione del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà per usucapione ventennale del bene eventualmente maturata dall'ente pubblico.

E' l'accertata usucapione ventennale del bene espropriato illegittimamente che la giurisprudenza amministrativa ha costantemente indicato quale limite temporale alla possibilità di intraprendere un'azione di risarcimento del danno da parte del privato con la precisazione che il possesso ventennale ininterrotto estingue non solo ogni sorta di tutela reale spettante al proprietario del fondo, ma anche quelle obbligatorie tese al risarcimento dei danni subiti poiché retroagendo gli effetti della usucapione quale acquisto a titolo originario, al momento dell'iniziale esercizio della relazione di fatto con il fondo altrui, «viene meno "ab origine" il connotato di illiceità del comportamento della P.A. che occupava "sine titulo" il bene poi usucapito.

L'accertamento (in via incidentale) dell'eccepito acquisto per usucapione della proprietà dell'area privata fa venir meno "ab origine" l'elemento costitutivo della fattispecie risarcitoria, consistente nell'illiceità del... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... lesiva della situazione giuridica soggettiva dedotta, non solo per il periodo successivo al decorso del termine ventennale, ma anche per quello anteriore, in virtù della retroattività degli effetti dell'acquisto a titolo originario per usucapione.

La circostanza relativa all'occupazione illegittima di un terreno privato e all'utilizzazione per la costruzione dell'opera pubblica (scuola media), non comporta la perdita della proprietà, ma costituisce comportamento illegittimo dal quale derivano effetti lesivi permanenti in capo ai legittimi proprietari del terreno. Pertanto, fin quando dura l'occupazione del terreno, non solo non vi è luogo a ritenere possibile l'inizio del decorso di un termine per la prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante dall'illegittima occupazione, ma il proprietario è legittimato a chiederne la restituzione, salvi gli effetti dell'usucapione.

L'accertamento (anche in via incidentale), dell'eccepito acquisto per usucapione da parte della P.A. della proprietà dell'area illegittimamente appresa, determina l'estinzione dei diritti azionati da chi lamenti l'illecito spoglio (ai fini della tutela reale e/o obbligatoria) e fa venir meno "ab origine" l'elemento costitutivo... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ispecie risarcitoria, consistente nell'illiceità della condotta lesiva della situazione giuridica soggettiva dedotta, non solo per il periodo successivo al decorso del termine ventennale, ma anche per quello anteriore, in virtù della retroattività degli effetti dell'acquisto a titolo originario per usucapione.

L'accertamento (in via incidentale) dell'eccepito acquisto per usucapione determina l'estinzione dei diritti azionati dal ricorrente (l'invocata tutela reale e obbligatoria) e far venir meno "ab origine" l'elemento costitutivo della fattispecie risarcitoria, consistente nell'illiceità della condotta lesiva della situazione giuridica soggettiva dedotta, non solo per il periodo successivo al decorso del termine ventennale, ma anche per quello anteriore, in virtù della retroattività degli effetti dell'acquisto a titolo originario per usucapione.

L'accertamento (in via incidentale) dell'acquisto per usucapione da parte dell'Amministrazione, determina l'estinzione dei diritti azionati dai privati ricorrenti (tutela reale e obbligatoria) e far venir meno "ab origine" l'elemento costitutivo della fattispecie risarcitoria, consistente nell'illiceità della condotta lesiva della situazione giuridica sogge... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ta, non solo per il periodo successivo al decorso del termine ventennale, ma anche per quello anteriore, in virtù della retroattività degli effetti dell'acquisto a titolo originario per usucapione.

L'occupazione illegittima e all'utilizzazione del terreno per la realizzazione dell'opera, non comporta la perdita della proprietà, ma costituisce comportamento illegittimo dal quale derivano effetti lesivi permanenti in capo al legittimo proprietario del terreno. Pertanto, fin quando dura l'occupazione del terreno, non solo non vi è luogo a ritenere possibile l'inizio del decorso di un termine per la prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante dall'illegittima occupazione, ma il proprietario è legittimato a chiederne la restituzione salvi gli effetti dell'usucapione.

In ipotesi d'irreversibile trasformazione del bene, il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'ente pubblico.

Il soggetto pu&ogra... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene; tuttavia, l'esercizio del diritto da parte del soggetto privato del possesso dei suoi beni incontra un unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale del bene.

Il soggetto privato del possesso del bene su cui è stata realizzata l'opera pubblica in mancanza del provvedimento definitivo di esproprio, può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale.

Il comportamento tenuto dall'Amministrazione, che abbia emanato una dichiarazione di pubblica utilità e un decreto di occupazione d'urgenza poi dichiarati illegittimi da pronuncia giurisdizionale e, come tali, annullati "ex tunc", deve essere qualificato come "illecito permanente", con la conseguenza che il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...sibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'ente medesimo.

In ipotesi di occupazione divenuta illegittima per mancata conclusione del procedimento, il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'Ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'Ente pubblico.

In ipotesi di occupazione illegittima conseguente alla mancata conclusione del procedimento, il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'ente pubblico.

In materia di occupazione appropriativa e/o usurpativa non decorre la prescrizione dalla trasformazione irreversibile dei beni, poiché tali fattispecie costituiscono un ille... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ente, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisito della proprietà da parte dell'Amministrazione espropriante per usucapione ventennale.

Il soggetto "spogliato" può agire nei confronti dell'ente pubblico, senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l'unico limite temporale rinvenibile nell'acquisto della proprietà, per usucapione ventennale del bene, eventualmente maturata dall'ente pubblico.

La condotta dell'ente pubblico che occupa sine titulo il suolo privato, continua a essere qualificabile come illecito permanente che non produce effetto acquisitivo della proprietà del bene a proprio favore ma, soltanto, quello di sottrarre illegittimamente il possesso del bene al proprietario; pertanto, in qualunque momento, il proprietario "spogliato" può agire nei confronti dell'ente pubblico, senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, salvo l'acquisto per usucapione.

In ipotesi di occupazione illegittima in qualunque momento il proprietario "spogliato" può agire nei confronti dell'ente pubblico, senza dover sottostare al termine prescrizion... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nnale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene. L'unico limite temporale che in tale fattispecie può essere individuato è quello derivante dall'eventuale acquisto per usucapione ventennale del bene maturato dall'ente pubblico.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> IRRILEVANZA DISTINZIONE OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA

La distinzione tra occupazione appropriativa ed usurpativa (quella realizzata in assenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità), ha perso di significato con riferimento alla decorrenza del termine di prescrizione trattandosi nei due casi di un illecito permanente.

In ossequio all'insegnamento della Corte di Strarburgo, in tema di sottrazione senza titolo della proprietà privata, indipendentemente dal fatto che ciò sia dovuto ad espropriazione "appropriativa" o ad espropriazione "usurpativa", il danno subito dal privato per la trasformazione irreversibile del bene è permanente e quindi non soggetto alla prescrizione quinquennale

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> ONERE DELLA PROVA

A norma dell'art. 2697 comma 2 c.c. è chi propone l'eccezione di prescrizione... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o al risarcimento del danno a dover dimostrare il decorso del termine previsto dalla legge per l'estinzione del diritto indicando e documentando la data in cui si è verificato l'evento lesivo e dalla quale il diritto avrebbe potuto essere fatto valere nei suoi confronti.

L'interesse a dimostrare l'applicabilità di un regime di prescrizione ritenuto più favorevole è insito nella eccezione di prescrizione che grava non sul privato che subisce l'occupazione di un bene di sua proprietà ma sull'Amministrazione che è tenuta a dimostrare i fatti (nel caso di specie asserita occupazione acquisitiva e non usurpativa), sui quali quell'eccezione è basata. E' un principio coerente con quello di "vicinanza della prova".

In aderenza al disposto dell'art. 2697 cod. civ. spetta all'Amministrazione che eccepisce la prescrizione del debito risarcitorio, l'onere di provare che l'opera pubblica (nel caso di specie programma edilizio ex L. n. 458/1988), abbia avuto compimento oltre il quinquennio prima della notifica della citazione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> PRESCRIZIONE DEL DANNO E DELL'INDENNITÀ

Quanto al tempo necessario alla matur... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a prescrizione, occorre distinguere l'ipotesi in cui tale occupazione sia stata illegittima, da quella in cui sia stata legittima. Nel primo caso il termine prescrizionale dell'indennità è di anni cinque, mentre l'indennità di occupazione legittima, costituendo un'obbligazione di tipo indennitario collegata ad un'ipotesi tipica di responsabilità della P.A. per atti legittimi, è sottoposta all'ordinaria prescrizione decennale.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> RILEVABILITÀ D'UFFICIO DAL GIUDICE

L'eccezione di prescrizione del diritto al risarcimento, non è eccezione afferente a questione rilevabile d'ufficio.

L'eccezione di interruzione della prescrizione integra un'eccezione in senso lato e non in senso stretto; pertanto, la stessa può essere rilevata d'ufficio dal giudice sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti agli atti.



 
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