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L'uso di beni demaniali da parte del privato: il potere di autotutela della P.A.

Non è paritetico il rapporto che si instaura tra il privato e la P.A. concedente il titolo a sfruttare i beni appartenenti al demanio pubblico. La P.A.conserva per tutta la durata del rapporto il potere di incidere sulla posizione giuridica del privato concessionario attraverso l’atto di ritiro (in autotutela) del provvedimento concessorio. Per porre fine ad un rapporto concessorio è necessario darne motivazione tenendo conto dei fatti sopravvenuti e delle ragioni di interesse pubblico.

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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE

La revoca di concessione può anche assumere una fisionomia sanzionatoria: in tal caso, essa deriva dall'accertata inosservanza di obblighi, o dall'accertamento di comportamenti irregolari, nell'esercizio dell'attività connessa al rapporto concessorio. Anche in questo caso, peraltro, la revoca è espressione di una potestà pubblicistica di carattere sanzionatorio - ripristinatorio rientrante nell'ampio concetto di autotutela, riconosciuta alla P.A. nel pubblico interesse e diretta a salvaguardare il medesimo interesse disettore protetto con la concessione.

La scelta di concedere in uso un immobile pubblico senza esperire la procedura concorsuale è espressione di discrezionalità amministrativa, i cui atti possono essere rimossi unicamente previo esercizio del potere di autotutela.

La mancata valutazione dell'istanza di un controinteressato (dovuta, ad esempio, alla mancata sottoposizione della stessa alla Giunta) vizia la formazione della volontà dell'ente e la conseguente determinazione di concedere in locazione l'area al richiedente, legittimando l'annullamento in autotutela di tale attribuzione.

E' legittimo a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... autotutela l'affidamento di un immobile pubblico se risulta che tale annullamento non è stato disposto per sottrarsi puramente e semplicemente ad un contratto economicamente squilibrato, quanto piuttosto a causa della mancata corretta valutazione della convenienza economica che legittimava l'operazione suddetta.

L'atto di ritiro adottato sul presupposto che la delibera di affidamento del bene pubblico fosse affetta da un coacervo di vizi di legittimità, frutto di una erronea rappresentazione della realtà (nella specie, in parte indotta dal richiedente e in parte imputabile alla stessa amministrazione resistente) è senz'altro qualificabile come annullamento di ufficio.

L'annullamento in autotutela a circa un anno di distanza dal rilascio della concessione si deve ritenere intervenuto entro un termine ragionevole, tenuto conto della complessità del procedimento di secondo grado.

L'interesse di rilievo pubblico alla statuizione di annullamento in autotutela di una autorizzazione alla realizzazione di una stazione radio per telefonia mobile si identifica nell'esigenza indicata nell'atto di ritiro di salvaguardare il corretto sviluppo del tessuto edilizio della zona, che non può essere pregiudicat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sordinata ed estemporanea ubicazione degli impianti di t.l.c., che integrano una nuova costruzione, in elusione di ogni regola sull'esercizio dello jus aedificandi.

Qualora la P.A. abbia illegittimamente qualificato la cessione in godimento ad un privato di un bene del patrimonio indisponibile come «locazione», applicando la legge 392/1978, e poi provveda all'annullamento d'ufficio di tale provvedimento, non è necessaria alcuna comparazione tra l'interesse pubblico e l'interesse del conduttore (rectius: concessionario) nell'ipotesi in cui all'atto annullato non fosse seguita la stipula del contratto.

L'uso di beni demaniali non dà luogo ad un rapporto paritetico, ma ad un rapporto pubblicistico nel quale la P.A. ha per legge poteri di autotutela della proprietà pubblica.

Risulta del tutto non condivisibile la disinvoltura con cui l'amministrazione passi da un vaglio di autotutela riferito all'autorizzazione ad un vaglio di imputabilità riferito al solo soggetto autorizzato: un conto è delineare l'illegittimità dell'atto autorizzativo, ed altro è invece addebitare al beneficiario dell'autorizzazione un comportamento abusivo in spregio della stessa autorizzazione rilasciata.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> L'annullamento in autotutela del provvedimento di affidamento in concessione di un bene pubblico non deve necessariamente essere preceduta dalla rimozione del diniego implicito sull'autotutela opposto ai sensi dell'art. 243-bis D. Lgs. 163/2006.

Il provvedimento che dichiara che l'aspirante concessionario è titolato a disporre ed usare dell'impianto di sollevamento acqua e che la sua istanza di concessione è accoglibile, revocando per tali motivazioni la concessione rilasciata al controinteressato, ingenera nell'aspirante concessionario un oggettivo affidamento in ordine alla sua dichiarata titolarità ad utilizzare l'impianto, alla sua dichiarata qualità di legittimato (in quanto detentore qualificato) a conseguire la concessione e alla insussistenza della altrui legittimazione a rimanerne titolare, oltre che in ordine all'esito favorevole del procedimento amministrativo stesso.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ATTIVITÀ ESTRATTIVA

È illegittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività estrattiva che sia motivato soltanto sulla base dell'erroneità dei presupposti che avevano indotto la P.A. a rilascia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzaizone, non recando alcun riferimento all'interesse pubblico all'annullamento e al contemperamento dello stesso con l'affidamento del privato.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE

La falsa rappresentazione dello stato di fatto all'atto della presentazione di domanda di concessione di un loculo che abbia indotto la P.A. in errore consente a quest'ultima di intervenire anche senza prendere in ordine agli interessi dell'istante, in quanto l'affidamento di quest'ultimo non è meritevole di protezione.

L'atto di ritiro di un divieto di tumulare risulta correttamente ed adeguatamente motivato con il compiuto - sia pur sintetico - richiamo alla successiva pronuncia giurisdizionale che accerta il diritto al sepolcro: tale tecnica motivazionale soddisfa i requisiti di cui all'art. 3 della L. n. 241/1990.

In caso di annullamento in autotutela di una concessione cimiteriale, non può essere invocato alcun affidamento se non è stata realizzata alcuna opera sepolcrale né sono stati comunque compiuti atti di materiale utilizzazione della tomba.

E' legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela di concessione cimiteriale che ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...valente, sugli interessi dei privati lesi dall'autotutela, l'esistenza di altri eredi degli originari concessionari del sepolcro, che potrebbero dolersi dell'illegittimità del provvedimento illegittimo.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA

Il provvedimento in autotutela di decadenza di una concessione demaniale non ha natura vincolata ed incide su posizioni giuridiche originate dal titolo concessorio per cui deve essere preceduto da una più pregnante valutazione in ordine alla gravità dei fatti addebitati al soggetto concessionario.

Nel procedimento volto alla decadenza di una concessione demaniale l'omessa comunicazione personale di avvio del procedimento non può essere supplita con la pubblicazione di tale nota all'albo dell'ente.

Il provvedimento accertativo della decadenza di una concessione demaniale per mancato utilizzo della stessa da parte del concessionario costituisce manifestazione di un potere di autotutela vincolato e ad avvio doveroso, e non richiede specifiche valutazioni in ordine all'interesse pubblico alla sua adozione, rientrando nella generale e tipica categoria della revoca sanzionatoria.

L'e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l potere di autotutela demaniale previsto dagli art. 54 e 55, c. nav., in quanto vincolato, comporta l'irrilevanza di un'eventuale partecipazione del privato al procedimento.

È legittimo l'annullamento in autotutela della concessione demaniale rilasciata in violazione dei principi di trasparenza ed imparzialità, che sono pacificamente applicabili in ipotesi di pluralità di domande (nella fattispecie, soltanto alcuni progetti erano stati inoltrati al Genio civile per l'acquisizione del prescritto parere).

L'interesse del privato al mantenimento della concessione demaniale marittima rilasciata in violazione dei principi di trasparenza ed imparzialità, è, in linea di principio, recessivo rispetto all'interesse pubblico del più redditizio utilizzo dell'immobile e a quello dei terzi controinteressati a poter concorrere ad eventuale nuova procedura selettiva.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> IMPIANTI PUBBLICITARI

L'annullamento in autotutela di un'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari non è sufficientemente motivata con la necessità di disapplicare la norma contenuta nel Piano generale degli Impianti vigente nel c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sserita contrarietà ad una fonte sovraordinata perché ciò equivale semplicemente a riaffermare l'esigenza di ripristino della legalità violata ma non anche ad effettuare una indispensabile ponderazione comparativa tra interessi configgenti, unica valutazione capace di sorreggere legittimamente un atto di ritiro assunto dalla P.a., sub specie di annullamento d'ufficio.

L'installazione degli impianti pubblicitari in contrasto con le distanze minime prescritte rispetto alle aree di intersezione non può che imporre l'annullamento dell'originario titolo autorizzatorio, poiché la sopravvivenza dello stesso sarebbe risultata in contrasto con il provvedimento di rimozione in danno che la P.A. deve emanare ai sensi dell'art. 23, co. 13-quater, D. Lgs. 285/1992.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO

Il termine di un anno dal rilascio di una concessione di suolo pubblico non può considerarsi irragionevole per l'esercizio del potere di autotutela dalla Pubblica Amministrazione.

È legittimo l'annullamento in autotutela della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivata sulla base della presenza di un d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...osta dalle 0 alle 24 gravante sull'intera area, in precedenza non apprezzato, e dell'inconciliabilità dell'occupazione con le esigenze di viabilità, a nulla rilevando che sull'area insistano parcheggi per taxi o veicoli a trazione ippica.

È illegittimo il provvedimento di annullamento di una concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 20 D. Lgs. 285/1992 che sia stato adottato senza tener conto della normativa transitoria di cui all'art. 234 D. Lgs. 285/1992, che consentiva ai concessionari di adeguare i chioschi esistenti all'entrata in vigore del nuovo codice della strada alla norme ivi contenute entro il termine stabilito dalle amministrazioni comunali.

La P.A. non ha alcun obbligo di provvedere sull'istanza con cui un commerciante sollecita l'annullamento o la revoca in autotutela della concessione di suolo pubblico rilasciata ad altro soggetto.

L'indicazione dell'esaurimento della superficie utile di suolo pubblico costituisce interesse pubblico idoneo a sorreggere l'annullamento in autotutela di una concessione illegittimamente rilasciata.

Il termine di poco più di un anno e mezzo dal rilascio della concessione di occupazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico non può considerarsi come termine irragionevole per l'esercizio del potere di autotutela, anche avendo riguardo alla durata della concessione, pari a cinque anni, trattandosi comunque di un lasso di tempo al di sotto della metà della durata della concessione.

In materia di annullamento in autotutela di concessione di occupazione di suolo pubblico, perché l'affidamento del concessionario possa ritenersi legittimo e meritevole di tutela, è invero necessario che l'interessato in buona fede sia stato indotto a ritenere che la propria condotta fosse conforme a legge in ragione di elementi o condotte univoche provenienti da terzi o perché l'interpretazione formatasi su una determinata normativa era tale da giustificare quel comportamento o quell'azione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE AUTOSTRADALE --> SUBCONCESSIONE

Il provvedimento di revoca della subconcessione da parte del concessionario necessita di una adeguata ponderazione delle contrapposte situazioni giuridiche, specie se dotate di significativa stabilità, atteso che una eventuale ed indiscriminata attribuzione della potestà di revoca della concessione da parte del concessionario determinerebbe una ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...instabilità del sistema, una precarietà delle relazioni economiche, una sicura depressione degli investimenti economici, perché non più garantiti da precedenti relazioni negoziali.

La necessità di affidare l'area di servizio di un'autostrada con procedura ad evidenza pubblica non giustifica la revoca della subconcessione; invero, solo dopo aver avuto la legittimità disponibilità dell'area in questione è possibile soddisfare le rappresentate esigenze, proprio perché, diversamente, verrebbero ingiustamente pregiudicati i legittimi diritti del subconcessionario.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE CIMITERIALE

L'art. 92, co. 2, D.P.R. 285/1990 non è applicabile ove il titolare della concessione cimiteriale abbia semplicemente svolto dei lavori di riordino all'interno della tomba gentilizia, occorrendo piuttosto la tumulazione di una salma.

Le concessioni cimiteriali perpetue sono revocabili, in quanto la natura demaniale dei cimiteri (sancita dall'art. 824, co. 3, cod. civ.) contrasta con la perpetuità delle concessioni cimiteriali, che finirebbe per occultare un vero e proprio diritto di proprietà sul bene demaniale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., che per sua natura è un bene pubblico, destinato a vantaggio dell'intera collettività.

È legittima la norma del regolamento comunale che consenta la revoca delle concessioni cimiteriali anche se perpetue, quando siano trascorsi almeno cinquanta anni dalla tumulazione della salma.

Una concessione cimiteriale perpetua non può essere revocata e la sua cessazione può darsi unicamente nell'eventualità di estinzione per effetto della soppressione del cimitero.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE DEMANIALE

E' congruamente motivata la revoca della concessione ancorata ad inderogabili e comprovati presupposti oggettivi, ragionevolmente orientata a tutelare e perseguire l'interesse pubblico primario individuato nella opportunità di provvedere, sia pure nelle difficoltà economiche di bilancio, quanto meno agli interventi tecnici più urgenti per evitare l'aggravarsi delle condizioni statiche in cui versa una struttura; interesse pubblico, questo, che l'Amministrazione legittimamente compara con quello privato intercettato dall'azione amministrativa, esternando debitamente le ragioni del suo sacrificio.

Non può essere qual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...termini di revoca, ai sensi dell'art. 21-quinquies l. n. 241/1990, il provvedimento in cui manca l'esternazione di motivi di pubblico interesse ostativi alla prosecuzione del rapporto concessorio.

Il provvedimento di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivato sulla base della sopravvenienza di una situazione di fatto che ha reso difforme lo stato di fatto dalla normativa antincendio non necessita di comunicazione di avvio del procedimento, ponendosi come atto dovuto per garantire il rispetto della distanza minima prevista dall'art. 2.2.0 della Tabella A allegata al D.M. 246/1987.

La rilevata esiguità del canone e la necessità di un suo adeguamento non può costituire motivo di revoca della concessione, perché sono motivi estranei ai canoni indicati dal citato art. 21-quinques legge 241/1990.

E' illegittima la revoca della concessione di bene pubblico se l'amministrazione non ha compiuto (o comunque non ha evidenziato, in termini esaurienti, nella motivazione) la dovuta attività di comparazione tra l'interesse pubblico al ripristino della legalità e gli interessi dei destinatari del provvedimento e degli eventuali controinteressati.

La revoca della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... all'occupazione di suolo pubblico può comportare l'obbligo di ripristino su richiesta dell'amministrazione concedente, nell'esercizio non già dei poteri urbanistico-edilizi, bensì dei poteri di gestione dei beni demaniali.

La revoca delle concessioni demaniali in essere per la necessità di realizzare nelle aree concessionate degli interventi infrastrutturali non comporta l'obbligo per la P.A. di reperire ulteriori aree ove ubicare i soggetti che si sono visti revocati il titolo concessorio né giustifica l'adozione di un provvedimento di rilascio di beni demaniali utilizzati da altri soggetti.

Le ipotesi di decadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico vanno distinte da quelle di revoca della medesima, giacché in quest'ultima ipotesi è necessaria ex art. 21-quinquies legge 241/1990 una specifica motivazione delle ragioni di interesse pubblico sopravvenute o della nuova valutazione dell'interesse pubblico originario.

Qualora le prescrizioni locali prevedano che in caso di mancata presentazione della polizza fideiussoria da parte del titolare della concessione di occupazione di suolo pubblico questa possa essere revocata e il concessionario, seppur tardivamente, produca i d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mprovanti la sussistenza della garanzia, la P.A. deve indicare le ragioni per le quali, nonostante la vigenza della polizza fideiussoria, ha adottato il provvedimento di revoca e ha considerato prevalente l'interesse pubblico.

A fronte dei mancati pagamenti della TOSAP da parte del concessionario, è immune da censure il provvedimento di revoca (rectius: decadenza) della concessione, che si configura come atto dovuto per la tutela dell'interesse pubblico alla integrità del pubblico erario; questo anche se le pendenze siano state successivamente regolarizzate.

In caso di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico per morosità, non è necessario procedere alla redazione del verbale di constatazione secondo la procedura dell'art. 24 D. Lgs. 507/1993, che si riferisce alla diversa fattispecie dell'irrogazione di sanzioni tributarie.

È legittimo il provvedimento di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivato sulla base della morosità nel pagamento del COSAP, senza che sia necessario alcun conteggio qualora la morosità risulti da conteggi presentati dallo stesso concessionario in occasione dell'inoltro di un'istanza di rateizzo.

La ci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he l'interessato continui a svolgere l'attività dopo la regolare notificazione dei provvedimenti di esclusione dalla graduatoria non consente di ritenere che si sia consolidata una situazione di affidamento da parte dello stesso.

È illegittima la revoca della concessione demaniale fondata su un'informativa antimafia emessa all'esito di un'istruttoria carente che non abbia tenuto conto della cessazione di ogni rapporto tra il concessionario e il mondo criminale.

Il provvedimento di revoca di concessione di suolo pubblico non è illegittimo per il solo fatto di aver deluso le aspettative ingenerate nel privato dal rilascio del provvedimento.

L'affidamento legittimamente ingenerato, oggetto di specifica tutela in vari settori dell'ordinamento giuridico, è la situazione giuridica soggettiva che funge da polo di attrazione del rinnovo di concessione alla disciplina positiva prevista per la revoca.

Il brevissimo lasso di tempo intercorrente tra l'autorizzazione all'occupazione di plateatico e la revoca della stessa impedisce il formarsi di una situazione di affidamento tutelabile in capo al ricorrente in sede di autotutela.

Va esclusa l'illegittimità del ritiro della concession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., motivato sia in relazione ad un inadempimento del concessionario che in relazione ad una sopravvenienza di fatto, laddove uno dei due profili motivazionali risulti efficacemente in grado di sorreggere l'intero provvedimento.

Una volta introdotto il divieto di vendita di mangime per piccioni, la concessione di posteggio per l'esercizio di tale attività non ha più ragione d'essere ed è legittima la sua revoca.

La revoca della concessione, motivata con l'intenzione di destinare i locali ad attività tendenti al conseguimento delle finalità istituzionali dell'amministrazione, viola i canoni di correttezza se poi i locali stessi vengono destinati al medesimo uso.

È illegittima la revoca dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico consistente nell'autorizzazione per l'apertura di un accesso carraio per l'accesso alla proprietà del concessionario motivata motivata nel senso della pericolosità per il traffico se tale situazione era già esistente al momento del rilascio dell'autorizzazione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE DI PASSO CARRAIO

È legittima la revoca della concessione di passo carraio motivata su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'inidoneità del passo carrabile al transito dei veicoli.

La concessione del passo carrabile, determinando una compressione dell'uso pubblico della sede stradale è subordinata alla verifica di precise e tassative condizioni di carattere oggettivo, venute meno le quali la P.A. deve adottare un provvedimento che accerti l'avvenuta inefficacia della concessione.

L'accertamento della sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile, per difetto del suo presupposto essenziale, è atto dovuto e vincolato per la P.A., poiché l'ente proprietario e gestore dalla strada ha l'obbligo di assicurare alla collettività l'uso pubblico dell'area, una volta venute meno le particolari condizioni che ne limitavano l'utilizzazione.

In relazione all'adozione del provvedimento che accerta la sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile per difetto del suo presupposto essenziale non trovano applicazione le disposizioni relative all'esercizio del potere di autotutela.

In relazione al provvedimento che accerta la sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile per difetto del suo presupposto essenziale non possono configurarsi vizi di eccesso di potere per violazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di ragionevolezza e di proporzionalità, in ragione del carattere vincolato che assume.

L'art. 22 D. Lgs. 285/1992 non trova applicazione nel caso in cui la P.A. abbia esercitato il potere di accertamento della sopravvenuta insussistenza dei presupposti di efficacia di una concessione di passo carrabile.

È legittima la revoca della concessione di passo carraio se il titolare non ha fornito prova del titolo di proprietà dell'area, ed è irrilevante a tal fine il richiamo all'avvenuta usucapione della stessa, qualora essa non sia accertata e dichiarata giudizialmente nelle forme di rito.

La revoca della concessione di passo carraio deve essere preceduta dall'espletamento di attività istruttoria idonea a supportare l'esercizio del potere ivi compreso il confronto dialettico con l'interessata, di carattere indefettibile in relazione sia al contenuto discrezionale dell'attività sia alla contestazione dei presupposti fattuali.

In sede di revoca della concessione di passo carraio, è meritevole di particolare considerazione l'affidamento del concessionario portatore di handicap.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE IMPIANTI PUBBLICITARI
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...La revoca di un'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari per il difforme posizionamento degli stessi rispetto al titolo è misura sproporzionata ove la P.A. abbia omesso di valutare la possibilità di assentire una localizzazione alternativa degli impianti compatibile con lo stato dei luoghi.

La revoca di un'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari deve essere motivata in ordine alla sussistenza dei sopravvenuti motivi di pubblico interesse che militano a favore dell'atto di ripensamento unilaterale assunto dal potere pubblico e, ove abbia un contenuto sanzionatorio, deve rappresentare l'unica possibilità di ripristino della legalità violata.

Il fatto che il piano degli impianti pubblicitari non abbia localizzato i luoghi nei quali installare i pannelli è espressione di una scelta politica e perciò non può fondare una revoca di una concessione per l'installazione che sia stata precedentemente rilasciata.

È illegittimo il provvedimento di revoca di una concessione per l'installazione di impianti pubblicitari che sia motivata sulla base della necessità di evitare una situazione di monopolio ove la P.A. non abbia eseguito alcuno studio di merca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...determinare la effettiva entità dell'offerta e della domanda.

È illegittima la revoca della concessione di impianti pubblicitari motivata in ragione dell'incompatibilità di tali strutture con la destinazione a verde pubblico dell'area, qualora questa non appaia avere le caratteristiche di area utilizzata dal Comune in tal senso.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE IMPIANTI SPORTIVI

L'abbandono dell'impianto sportivo al degrado, il mancato pagamento del canone di concessione, la commissione di abusi edilizi sono tutte circostanze che giustificano la revoca della concessione d'uso del bene.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE-CONTRATTO

La pubblica amministrazione concedente conserva per tutta la durata del rapporto il potere di incidere unilateralmente sulla posizione giuridica del privato concessionario attraverso l'atto di ritiro del provvedimento concessorio, per sopravvenute esigenze di interesse pubblico, come stabilito in via generale dall'art. 21-quinquies l. n. 241/90 ed in particolare dal comma 1-bis di tale disposizione, riferito specificamente agli effetti della revoca "su rapporti negoziali".

La revoca della co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...emaniale dovuta alla necessità di ricorrere ad una gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione in locazione del bene pubblico deve contenere una idonea motivazione sulla sussistenza dell'interesse pubblico concreto ed attuale, non riconducibile alla mera necessità di ricondurre a legittimità l'azione amministrativa.

Gli atti con i quali l'amministrazione, in esercizio di poteri di autotutela, pone fine anticipatamente ad un rapporto concessorio, necessitano di un'adeguata motivazione che dia conto dei fatti sopravvenuti e delle ragioni di interesse pubblico sottesi alla determinazione assunta, secondo quanto risulta dall'art. 21 quinquies della legge 1990 n. 241.

Se la possibilità di sfruttamento delle acque termali viene oggettivamente a cessare per cause non meramente transitorie, l'interesse pubblico al permanere della concessione cessa automaticamente e ciò è di per sé sufficiente perché ne venga disposta la revoca, indipendentemente dalle responsabilità per le quali lo sfruttamento della risorsa idrotermale non sia più possibile, eventualmente rilevante in sede di risarcimento danni.

E' legittimo il provvedimento di revoca della concessione demaniale e ordine ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'area, disposto nei confronti del concessionario che abbia indebitamente trasferito, all'acquirente dei propri beni, anche l'immobile oggetto di concessione.

L'atto posto in essere dall'Amministrazione nell'ambito di un rapporto concessorio non può considerarsi un recesso civilistico ma deve considerarsi un provvedimento di sostanziale revoca.

L'avvenuta stipula della convenzione accessiva alla concessione amministrativa del diritto di superficie non preclude all'Autorità comunale l'esercizio del potere autoritativo di revoca allorquando il provvedimento di assegnazione non risponda più alla finalità istituzionale di consentire la tempestiva realizzazione dell'impianto per il quale era stato riconosciuto il diritto in questione.

E' illegittima la revoca della concessione demaniale la quale, benché motivata in relazione a violazioni dirette delle norme che disciplinano la convenzione, non indichi nessuna di tali violazioni.

La revoca della concessione deve indicare al destinatario, inciso dal provvedimento ablatorio, le ragioni di interesse pubblico sottese alla determinazione assunta; tutto questo previo avviso di avvio del procedimento all'interessato e previa confutazione delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo stesso eventualmente presentate nell'ambito della partecipazione al procedimento.

L'intempestiva esecuzione del contratto che accede alla concessione non attiene all'interesse pubblico, ma riguarda piuttosto l'esecuzione delle obbligazioni assunte convenzionalmente: pertanto è illegittima la revoca motivata in tal senso.

La pubblicazioni sulla stampa periodica critiche dell'operato dell'Amministrazione che non siano idonee ad influire sulla fruizione del bene dato in concessione da parte della collettività non legittimano la revoca della concessione.

La mancata stipulazione di una convenzione susseguente all'atto deliberativo autorizzativo, incidendo sul perfezionamento del modello concessorio e sulla sua efficacia, esclude l'indennizzo ex art. 21 quinquies l. n. 241/90.

Il ricorso al modello pattizio non priva l'Amministrazione del potere di autotutela, ma tale potere è vincolato dalla legge al rispetto di determinati presupposti, onde evitare di vanificare il quid proprium dell'accordo.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> SERVIZIO GESTIONE PORTO TURISTICO

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'affidamento del servizio pubblico (locale e d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... economica) di gestione di un porto turistico che non sia preceduta da un'adeguata istruttoria e da un'effettiva partecipazione della società affidataria del servizio.


 
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