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Il piano d'ambito del servizio idrico integrato e le autorità competenti

Strettamente funzionale ad una gestione unitaria, il piano d'ambito del servizio idrico integrato è riconducibile alla tutela della concorrenza, materia di competenza esclusiva dello Stato. Finalità ultima della pianificazione d'ambito è infatti il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità della gestione, anche in relazione agli investimenti programmati.

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anno:2015
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CATEGORIA DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> PIANO D'AMBITO

Deve concludersi per la complessiva legittimità dell'imposizione, da parte della Commissione per la vigilanza sulle risorse idriche, di prescrizioni direttamente applicative in sede di controllo del Piano d'Ambito approvato dall'A.A.T.O. ai sensi dell'art. 149 D. Lgs. 152/2006, non essendo possibile circoscrivere i poteri della Commissione al solo controllo di legittimità.

Il rispetto dei principi di sussidiarietà, di differenziazione e di adeguatezza, richiamati dall'art. 2, co. 186-bis, legge 191/2009, implica che non possa essere trascurato, nella prefigurazione normativa regionale della struttura e delle funzioni dei soggetti attributari dei servizi, il ruolo degli enti locali e che debba essere prevista la loro cooperazione in vista del raggiungimento di fini unitari nello spazio territoriale che il legislatore regionale reputa ottimale.

Non è illegittima la norma regionale che preveda la costituzione di un organo che garantisca la partecipazione dei Sindaci alla gestione a livello regionale del servizio idrico integrato: ciò che non può essere previsto, tuttavia, è che le deliberazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rgano abbiano effetti vincolanti per l'ente chiamato a gestire il servizio idrico in luogo dell'A.A.T.O., poiché il piano d'ambito è affidato alla competenza dell'ente regionale e costituisce un momento di sintesi delle diverse istanze e dei concorrenti, e in ipotesi divergenti, interessi delle singole comunità territoriali subregionali.

La pianificazione d'ambito deve essere ricondotta alla materia della tutela della concorrenza, di competenza legislativa esclusiva dello Stato, perché è strettamente funzionale alla gestione unitaria del servizio e ha, perciò, lo scopo di consentire il concreto superamento della frammentazione della gestione delle risorse idriche, al fine di inserire armonicamente tale gestione in un più ampio quadro normativo diretto alla razionalizzazione del mercato del settore.

È incostituzionale la previsione della legge regionale che attribuisca alla Regione la verifica del piano d'ambito e dei suoi aggiornamenti, essendo tale funzione riservata ai sensi degli artt. 149, co. 6, e 161, co. 4 lett. b), d. lgs. 152/2006 al Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche.

Il sistema tariffario per il servizio idrico integrato presuppone la definizione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...d'Ambito", essenzialmente costituito, ai sensi dell'art. 149 d.lgs n. 152/2006, dalla ricognizione delle infrastrutture, dal programma degli interventi, dal modello gestionale ed organizzativo e dal piano economico finanziario.

La finalità complessiva del Piano d'Ambito, all'interno del Servizio idrico integrato, è il raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità della gestione, anche in relazione agli investimenti programmati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> AUTORITÀ D'AMBITO

Le A.A.T.O. non sono qualificabili come organismi esponenziali delle autonomie locali e, dunque, non sono nemmeno riconducibili al numero chiuso degli organi espressivi del generale principio rappresentativo.

Le A.A.T.O. hanno personalità giuridica distinta dagli enti locali compresi nel relativo territorio: pertanto, l'incidenza degli atti del CO.VI.R.I., posti in essere nell'esercizio dei poteri di controllo e di vigilanza sull'operato di tali Autorità, sul correlativo assetto regolatorio e tariffario non integra alcuna lesione né delle autonomie locali collegate al principio rappres... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; delle competenze assegnate agli enti territoriali locali.

L'art. 2, co. 186-bis, legge 191/2009, nel sopprimere le Autorità d'ambito territoriale ha stabilito che «le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza», intendendo con ciò realizzare una razionalizzazione nella programmazione e nella gestione del servizio idrico integrato, superando la precedente frammentazione.

È necessario che i soggetti cui sono affidate le funzioni delle soppresse A.A.T.O. abbiano una consistenza territoriale adeguata, ma è anche indispensabile che i piani d'ambito abbiano natura integrata e unitaria, in modo da realizzare l'efficienza, l'efficacia e l'economicità del servizio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> CO.VI.RI.

Dall'art. 161 D. Lgs. 152/2006 si ricava che in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, il Co.Vi.Ri. è titolare attraverso la possibilità di esprimere osservazioni, rilievi e prescrizioni, di un potere d'impulso e di indirizzo, senza però che l'esercizio ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oteri possa sconfinare un una attività di amministrazione attiva.

I poteri di vigilanza esercitati dal Co.Vi.Ri. devono arrestarsi dinnanzi alla soglia degli ambiti di competenza normativamente riservati alle Autorità d'ambito, con particolare riguardo a quei profili tecnico discrezionali attinenti alla determinazione della tariffa giacché, diversamente opinando, si finirebbe con il consentire la sovrapposizione dell'apprezzamento di merito del primo a quello delle seconde.

Il Co.Vi.Ri., ove ritenga siano posti in essere, da parte dei soggetti pubblici o privati deputati alla gestione del servizio, comportamenti o atti in violazione del D. Lgs. 152/2006 non può esercitare direttamente poteri sostitutivi o imporre direttamente ai medesimi di adeguarsi ai propri rilievi, ma deve attivarsi in tal senso promuovendo le opportune iniziative giurisdizionali.

La violazione del termine previsto dall'art. 149, co. 6, D. Lgs. 152/2006 non può essere configurata con riferimento ad un atto con il quale la Commissione per la vigilanza sulle risorse idriche riesamina un proprio precedente provvedimento assunto in sede di controllo.

La competenza della CONVIRI materia tariffaria viene dalla legge limi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eterminazione del metodo tariffario dovendo, peraltro, le deliberazioni assunte in proposito essere sottoposte alla decisione del Ministro e trasfuse in un decreto ministeriale, adottato previa consultazione della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome.

In sede di verifica del Piano d'Ambito, la richiesta di chiarimenti da parte della Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche è rimessa alla discrezionalità dell'Amministrazione e non si traduce in un obbligo procedimentale, la cui violazione sia di per sé censurabile.

La Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche ove ritenga siano stati posti in essere, da parte dei soggetti pubblici o privati deputati alla gestione del servizio, comportamenti o atti in violazione del d. lgs. 152/2006 non può esercitare direttamente poteri sostitutivi o imporre direttamente ai medesimi di adeguarsi ai propri rilievi, ma deve attivarsi in tal senso promuovendo le opportune iniziative giurisdizionali.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> CONFERENZA DEI SINDACI

La Conferenza dei Sindaci, organo dell'ATO costituito fra gli enti locali della provincia, &eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o collegiale ed è sottoposto, nel suo funzionamento, alle regole della collegialità.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> AMBITI DI RACCOLTA

E' inammissibile l'impugnazione del provvedimento del Consorzio ATO che rivede gli ambiti di raccolta ottimale laddove il Comune ricorrente non chiarisca quale bene venga inciso dall'atto impugnato, cioè dall'assegnazione dello stesso Comune ad uno degli ambiti che complessivamente sono un numero più o meno elevato.

La variazione del numero degli Ambiti Ottimali di Raccolta da 2 a 5 è sufficiente motivata dalla ritenuta necessità di individuare aree di raccolta nelle quali le esigenze siano omogenee.


 
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