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Casi specifici di varianti urbanistiche


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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
pagine: 3590 in formato A4, equivalenti a 6103 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> EDILIZIA SCOLASTICA

La localizzazione delle opere comprese nei piani per l'edilizia scolastica è regolata dalla L. n. 412 del 1975, art. 10, comma 4, che in riferimento all'ipotesi in cui la scelta delle aree non risulti conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici in atto attribuisce efficacia di variante alla relativa deliberazione, ai sensi della L. 17 agosto 1942, n. 1150: tale disposizione, espressamente dettata in deroga alle norme vigenti, prevede una disciplina che, in quanto avente carattere speciale, non può ritenersi abrogata da quella generale successivamente introdotta dalla L. n. 1 del 1978, art. 1, comma 5.

PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> ELETTRODOTTI

Ai sensi dell'art. 1-sexies. co. 2, lett. b), d.l. 239/2003 il rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione di un elettrodotto ha l'effetto di variante urbanistica: pertanto, è incostituzionale la legge regionale che subordini tale effetto all'assenso del Comune espresso in sede di conferenza di servizi sulla base del previo parere favorevole del Consiglio comunale, dal momento che ciò introduce un passaggio ulteriore e superfluo nell'iter procedimentale dell'autorizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> IMMOBILI MILITARI

È incostituzionale l'art. 2, co. 191, legge 191/2009 poiché, attribuendo alla delibera del consiglio comunale che approva il protocollo di intesa per l'alienazione e la valorizzazione degli immobili militari l'effetto di variante ed escludendo la necessità che la variante stessa debba essere sottoposta alle suddette verifiche di conformità introduce una disciplina che non è finalizzata a prescrivere criteri ed obiettivi, ma si risolve in una normativa dettagliata che non lascia spazi d'intervento al legislatore regionale, ponendosi così in contrasto con il menzionato parametro costituzionale.

PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI

Il paragrafo 15.3 dell'allegato 4 del D.M. 10.09.2010, contenente le linee guida per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, precisa che l'autorizzazione unica può costituire variante urbanistica. Questo significa che può rendersi necessaria la variante urbanistica e non solo nelle zone agricole (che sono oggetto di distinta disposizione regolatoria); e, quindi, che un impianto a biomasse pu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sere realizzato solo nelle aree aventi idonea vocazione urbanistica. Laddove questa condizione non ricorre, occorre variare (eventualmente con procedure semplificate) lo strumento di pianificazione comunale.

A norma dell'art. 12 commi 1 e 3 del D.Lg.s. 2912/2003 n. 387 (recante il Testo legislativo emanato in attuazione della Direttiva n. 2001/77/CE in materia di promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità), gli impianti "sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti", ed il rilascio della relativa autorizzazione "costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico".

L'autorizzazione unica di cui all'art. 12 del 7 D.L.vo 29 dicembre 2003, n. 387 produce, tra gli altri, anche l'effetto di variante urbanistica automatica, con possibilità di derogare anche ad eventuali limiti in tema di altezza previsti dallo strumento urbanistico generale.

PIANIFICAZIONE --> VARIANTE URBANISTICA --> INSEDIAMENTI PERICOLOSI

Nel contesto del D.Lgs. 17-8-1999 n. 334 è anche dettata una norma che concerne le politiche di urbanizzazione delle porzioni di territorio rientranti "attorno" agli stabilimenti a rischio esistenti, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...colare è prescritto che gli enti territoriali apportino ove necessario "varianti" ai piani territoriali di coordinamento provinciale e agli strumenti urbanistici, tesa ad imporre "opportune distanze" ai nuovi insediamenti residenziali, o ad infrastrutture qualora "l'ubicazione o l'insediamento o l'infrastruttura possono aggravare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante".

Con l'art. 14 del d.lgs 334/1999 le esigenze di prevenzione legate al rischio industriale sono state esaurientemente garantite sul versante urbanistico, per il necessario tramite della pianificazione: livello in cui evidentemente l'interesse alla sicurezza si confronta con armonico e funzionale sviluppo edilizio, la conservazione e valorizzazione degli ambiti di godimento e fruizione collettiva, ossia con tutti gli aspetti del possibile utilizzo del territorio secondo criteri urbanistici ma anche socio economici, calibrati sulla realtà territoriale di riferimento considerata nella sua specificità locale.



 
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