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Il patrimonio indisponbile ovvero i beni destinati a pubblico servizio

Fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato o, rispettivamente, delle province e dei comuni, secondo la loro appartenenza, gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico servizio (art.826 Cod. Civ.). Se il bene è privo dei caratteri strutturali necessari al servizio, occorre che il provvedimento di destinazione sia seguito da opere di trasformazione necessarie a stabilire un reale collegamento del bene alla funzione pubblica.

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titolo:DEMANIO E PATRIMONIO PUBBLICO - principi generali
anno:2017
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DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE

L' assegnazione provvisoria di un bene suscettibile di miglioramento appartenente al patrimonio indisponibile di un ente locale non legittima l'affidamento dell'assegnatario sul fatto di essere esonerato dal versamento del canone o che le migliorie possano essere realizzate sine titulo e senza il consenso degli organi deputati ad assumere impegni di spesa.

L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile dipende non solo dalla esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma pure dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> BENI DESTINATI A PUBBLICO SERVIZIO

Affinché un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati ad un pubblico servizio, deve sussistere il doppio requisito (soggettivo ed oggettivo) della manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico e dell'effettiva ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio.

Nella categoria residuale di cui all'art. 826, comma 3, cod. civ., secondo cui "fanno ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...b>patrimonio indisponibile dello Stato o, rispettivamente, delle province e dei comuni, secondo la loro appartenenza, gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico servizio", non possono non farsi rientrare anche i beni espropriati in vista di un pubblico interesse, ancorché non ancora materialmente appresi dalla P.A. eo trasformati nell'opera pubblica progettata.

Alla formula "servizio pubblico" utilizzata dall'art. 826 C.C. si deve attribuire un significato residuale ed estensivo tale da comprendere qualunque attività degli enti pubblici rispetto alla quale il bene costituisce semplice mezzo, con esclusione dei soli casi in cui il bene sia semplicemente destinato alla produzione di un reddito e quindi risulti nel "dominium" della P.A. con valore e fini esclusivamente patrimoniali e privatistici.

Affinché un bene di proprietà pubblica possa definirsi strumentale al perseguimento degli scopi istituzionali dell'ente proprietario, con conseguente inclusione nel patrimonio indisponibile dell'ente medesimo, non è sufficiente la mera manifestazione di volontà dell'ente pubblico di destinarlo ad un pubblico servizio, ma &... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...resì necessario che a quella manifestazione di volontà abbiano fatto seguito concrete opere di trasformazione dirette ad imprimere al bene un'effettiva funzionalizzazione ad un pubblico servizio.

L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile dello Stato, dei comuni o delle province, a meno che non si tratti di beni riservati, per loro natura, a tale patrimonio, dipende dalle caratteristiche oggettive e funzionali del bene e presuppone, quindi, oltre che l'acquisto in proprietà del bene da parte dell'ente pubblico (c.d. requisito soggettivo), una concreta destinazione dello stesso ad un pubblico servizio (c.d. requisito oggettivo) che, proprio per l'esigenza di un reale legame con le oggettive caratteristiche del bene, non può dipendere da un mero progetto di utilizzazione della P.A. o da una risoluzione che, ancorché espressa in un atto amministrativo, non incide, di per sé, sulle oggettive caratteristiche funzionali del bene.

Nei casi in cui il bene di proprietà dell'ente pubblico sia privo dei caratteri strutturali necessari per il servizio, occorre almeno che il provvedimento di destinazione sia seguito dalle opere di trasformazione che in qualche modo possano stabilire un reale coll... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... fatto, e non meramente intenzionale, del bene alla funzione pubblica.

A fini penali (in particolare in tema di procedibilità d'ufficio del reato p. e p. dall'art. 633 c.p.) sono da considerare "destinati a uso pubblico" quei beni che, pur in ipotesi appartenenti a privati, detta destinazione abbiano concretamente ricevuto.

Alla formula "servizio pubblico" utilizzata dall'art. 826 c.c. si deve attribuire un significato residuale ed estensivo tale da comprendere qualunque attività degli enti pubblici rispetto alla quale il bene costituisce semplice mezzo, con esclusione dei soli casi in cui il bene sia semplicemente destinato alla produzione di un reddito e quindi risulti nel "dominium" della P.A. con valore e fini esclusivamente patrimoniali e privatistici.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> CARATTERI GENERALI

È il vincolo di destinazione ad un pubblico servizio che, anche per gli enti pubblici non territoriali, consente di assoggettare il bene in proprietà dell'ente alla disciplina dei beni del patrimonio indisponibile, conferendogli natura di bene pubblico, come tale suscettibile di atti di disposizione solo attraverso il ricorso allo strumento conc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... rende l'oggetto dell'accordo giuridicamente possibile ex artt. 1346 e 1418 c.c. (trattandosi di beni altrimenti "extra commercium" cioè esclusi dalla circolazione giuridica) e, conseguentemente, suscettibile di una regolamentazione pattizia affidata alla convezione accessiva.

La semplice previsione dello strumento urbanistico circa la destinazione di un'area alla realizzazione di una finalità di interesse pubblico, non è sufficiente ad assoggettare tale bene al regime proprio del patrimonio indisponibile.

L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un ente territoriale discende non solo dall'esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma anche dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine, la cui mancanza deve essere desunta dalla decorrenza, rispetto all'adozione dell'atto amministrativo, di un periodo di tempo tale da non essere compatibile con l'utilizzazione in concreto del bene a fini di pubblica utilità.

Ai fini della qualificazione di un bene quale appartenente al patrimonio indisponibile di un ente pubblico, ai sensi dell'art. 826, co. 3, c.c. la destinazione ad un pubblico servizio, che tale indisponibilità connota, debba ris... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n duplice ordine di requisiti, di quello c.d."soggettivo" costituito da una manifestazione di volontà dell'ente proprietario, espressa in un atto amministrativo ad hoc, con il quale il bene sia stato destinato al soddisfacimento di una esigenza della collettività, e da quello "oggettivo", che ricorre nei casi in cui tale destinazione al pubblico interesse sia stata concretamente attuata.

L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un Ente territoriale si stabilisce in relazione alle caratteristiche funzionali ed oggettive del bene, e ciò presuppone non solo che il bene sia di proprietà del Comune, ma anche una concreta destinazione dello stesso ad un pubblico servizio.

I beni patrimoniali indisponibili sono commerciabili, ma sono gravati da uno specifico vincolo di destinazione all'uso pubblico, pur potendo formare oggetto di negozi traslativi di diritto privato.

L'art. 828, co. 2, c.c. preclude modifiche alla destinazione pubblicistica dei beni patrimoniali indisponibili effettuate al di fuori dei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano: pertanto non è possibile alle parti contrattuali del trasferimento di proprietà del bene immobile intervenire su... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one giuridica del vincolo, sostituendo il regime giuridico pubblicistico dello stesso con un altro di tipo privatistico.

A differenza di quanto accade per il demanio necessario, il soggetto pubblico proprietario di un bene del patrimonio indisponibile può essere indifferentemente lo Stato, la provincia o il comune.

I beni patrimoniali indisponibili possono essere sia mobili che immobili e possono appartenere anche ad enti pubblici non territoriali, potendo esserne proprietari, ad esempio, gli enti di previdenza.

Nella sistematica del codice, i beni del patrimonio indisponibile hanno carattere residuale.

Analogamente ai beni demaniali, anche per i beni del patrimonio indisponibile si profila una distinzione tra patrimonio necessario e patrimonio accidentale, riconducibile in parte al secondo e terzo comma dell'art. 826 c.c., poiché vi sono beni patrimoniali per natura (miniere, acque minerali termali, cave e torbiere etc.) e beni patrimoniali per destinazione.

L'elencazione dei beni del patrimonio indisponibile contenuta nell'art. 826 c.c. non è tassativa.

I beni del patrimonio disponibile sono riconducibili al regime di appartenenza del dirit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ferma restando la rilevanza, indiretta, di alcune regole di organizzazione amministrativa della gestione dei beni o di particolari principi di trasparenza contrattuale in relazione alle attività di alienazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FASCE DI RISPETTO

Dall'inclusione delle aree in fascia di rispetto autostradale discende un vincolo di destinazione specifico che – a prescindere dall'appartenenza ad un concessionario di pubblico servizio, anziché ad un ente pubblico – determina l'applicabilità ai terreni in questione del regime proprio dei beni appartenenti al patrimonio indisponibile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> INALIENABILITÀ

I beni facenti parte del patrimonio indisponibile degli enti pubblici sono incommerciabili, anche a prescindere da ciò che risulta nei registri della Conservatoria Immobiliare.

L'opera "parcheggio pubblico" appartiene al patrimonio indisponibile comunale, in quanto destinata a svolgere una funzione pubblica, che ai sensi dell'art. 828, comma 2, C.C. non può essere rimossa "se non nei modi stabiliti dalle leggi": per cui tale bene non pu&ograv... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oggetto di negozi di diritto privato (né può essere usucapito), incompatibili con la destinazione a parcheggio pubblico e ciò fino a quando dura tale destinazione per non modificazione dello strumento urbanistico.

L'atto con cui è ceduto un bene appartenente al patrimonio indisponibile risulta nullo ai sensi dell'art. 1418, comma 1, C.C. in quanto viola le norme dello strumento urbanistico.Più precisamente, trattasi di un caso di cd. nullità virtuale, in quanto la nullità in parola non è espressamente prevista e/o comminata dall'ordinamento giuridico, ma rientra nel generale ambito del contrasto con le "norme imperative" di cui al citato art. 1418, comma 1, C.C.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> INUSUCAPIBILITÀ

In materia di beni demaniali non è possibile ipotizzare la modifica della titolarità del bene per effetto di comportamenti occupativi o di impossessamento da parte di privati, stante il divieto di usucapione del demanio di cui all'art. 823 c.c.

La proprietà di un bene facente parte del patrimonio indisponibile di un ente pubblico non può essere acquistata dal privato per usucapione (a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...d. civ.), non potendo essere sottratta la destinazione all'uso pubblico se non nei casi previsti dalla legge.

Ai beni appartenenti al patrimonio indisponibile, poiché ai sensi dell'art. 828, comma 2, C.C. "non possono essere sottratti alla destinazione ricevuta se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano", si applica il regime pubblicistico, cioè l'imprescrittibilità, l'impignorabilità e l'inidoneità ad essere usucapiti, essendo ammessi soltanto negozi di diritto privato o concessioni amministrative, compatibili con la destinazione di tali beni.

Una volta ritenuto che un bene sia stato ascritto al patrimonio indisponibile comunale è esclusa in radice la sua usucapibilità.


 
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