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Ammissibilità dell’istituto pretorio della cd. occupazione acquisitiva


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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2019
pagine: 7956 in formato A4, equivalenti a 13525 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 50,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

PATOLOGIA --> ASSERVIMENTO ABUSIVO

I manufatti consistenti nella rete idrica e fognaria realizzati attraversando il fondo per lo più al di sotto del piano di campagna, non lo trasformano totalmente nella sua fisicità ma ne limitano le facoltà di godimento, con la conseguente imposizione di una servitù di fatto, non essendo configurabile il fenomeno dell'occupazione acquisitiva in relazione ai diritti reali in re aliena.

Ammesso che possa tuttora giudicarsi sussistente nel nostro ordinamento, alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'istituto pretorio della cd. occupazione acquisitiva, non è comunque invocabile tale istituto qualora consista l'opera in una condotta interrata, non determinando questa la radicale trasformazione del suolo occupato.

PATOLOGIA --> ASSERVIMENTO ABUSIVO --> ELETTRODOTTO

L'apprensione (o il mantenimento) "sine titulo" di un suolo di proprietà privata, occorrente per l'impianto di una condotta idrica o elettrica, o di altro manufatto comportante una servitù di fatto - sia che la realizzazione dell'opera non sia stata autorizzata alla competente autorità, sia che non sia assistita da declara... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bblica utilità, sia che, pur in presenza di detta autorizzazione e di detta declaratoria, non vi sia stato un valido asservimento per via di provvedimento amministrativo – non determina la costituzione di una servitù, ma configura un illecito a carattere permanente, il quale perdura fino a quando non venga (anche per disposizione del giudice ordinario) rimosso l'impianto, o cessi il suo esercizio, o sia costituita regolare servitù.

Decorsi cinque anni dalla data di esecuzione del decreto di occupazione, l'occupazione ovvero, più correttamente, la condizione di asservimento di fatto del fondo, venutasi a realizzare mediante l'elevazione delle due linee di elettrodotto che lo attraversano ed i relativi tralicci di sostegno, diviene illegittima e costituisce fatto illecito a carattere permanete e risarcibile (in quanto non jure datum e causalmente connesso con l'evento dannoso), ai sensi dell'art. 2043 c.c..

In caso di elettrodotto abusivo per il quale non sia ammissibile la restitutio in integrum, il TAR può dichiarare la costituzione di servitù coattiva.

L'occupazione senza titolo di un fondo privato per la realizzazione di un elettrodotto non può determinare la costituzione della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte servitù secondo il principio della c.d. occupazione acquisitiva, estranea alla materia dei diritti reali su beni altrui, ma si configura piuttosto come un illecito, il quale perdura sino a quando non venga rimosso l'impianto di cui si tratti.

In mancanza di un'occupazione legittima e di una valida costituzione di un diritto di servitù, il proprietario del fondo non può chiedere il pagamento di alcuna indennità, bensì la sola rimozione delle opere realizzate sul proprio fondo e il risarcimento dei danni subiti.

In caso di elettrodotto realizzato in luogo diverso da quello autorizzato, si verte nella c.d. occupazione usurpativa, ed Enel Distribuzione è tenuta a procedere alla restituzione del bene illegittimamente occupato, previa riduzione in pristino stato, ovvero, allo spostamento del tracciato dell'elettrodotto riconducendolo a quello indicato nel progetto e nel decreto di asservimento. In subordine, in applicazione dei principi di diritto comune (art. 2058 cod. civ.), ove questa modalità si riveli eccessivamente onerosa, dovrà procedere al risarcimento per equivalente. In tale ipotesi l'ammontare del risarcimento sarà commisurato al valore venale del bene, avuto riguardo all'area ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte ed in modo illegittimo occupata, maggiorata della rivalutazione monetaria e, sull'importo così rivalutato, dovranno poi essere corrisposti gli interessi legali fino al soddisfo.

L'obbligo di restituzione o di acquisizione "sanante" del diritto di asservimento di un immobile illegittimamente occupato per la realizzazione di un elettrodotto e la costituzione coattiva della servitù di elettrodotto sul medesimo immobile, sono "l'uno con l'altra incompatibili, nel senso che, verificatasi l'una delle ipotesi, l'altra rimane irrimediabilmente preclusa".

Anche quando la costituzione coattiva di servitù di elettrodotto, con provvedimento di tipo ablatorio dell'autorità amministrativa secondo la procedura prevista del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, artt. 115 e 116, sia preclusa dal mancato completamento dell' "iter" espropriativo nei termini fissati con la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, l'Enel mantiene la facoltà di chiedere la suddetta costituzione con sentenza del giudice, a norma dell'art. 119 del citato decreto e dell'art. 1032 c.c., (semprechè rimpianto della linea risulti autorizzato dalla autorità competente, ai sensi dell'art. 108 del medesimo decreto), e la relativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ò essere avanzata pure in via riconvenzionale, ove l'ente sia convenuto dal proprietario del fondo occupato, per il risarcimento dei danni conseguenti all'illegittimo ed irreversibile protrarsi dell'occupazione.

Va disattesa la domanda di liquidazione del danno alla salute derivante dall'inquinamento elettromagnetico, qualora non risulti la stessa supportata da alcun riscontro probatorio nel corso del giudizio.

Deve escludersi che, in mancanza di autorizzazione dell'autorità competente e di un valido provvedimento di asservimento (in presenza di autorizzazione e dichiarazione di pubblica utilità), possa configurarsi il sorgere di una servitù (nel caso di specie) di elettrodotto, secondo lo schema dell'occupazione acquisitiva, non solo perché detto istituto è stato espunto dall'ordinamento, ma perché esso non si applicava all'acquisto di diritti reali su cosa altrui.

Qualora alla dichiarazione di pubblica utilità non abbia fatto seguito l'adozione di un tempestivo decreto di esproprio, pur in presenza della realizzazione dell'opera programmata, non si ha il trasferimento della proprietà; identica situazione ricorre quando la procedura ablatoria è finalizzata all'imp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... una servitù di elettrodotto. L'occupazione "sine titulo" di un fondo privato per la realizzazione di un elettrodotto non può, infatti, determinare la costituzione della corrispondente servitù secondo il principio della c.d. occupazione acquisitiva, estranea alla materia dei diritti reali sui beni altrui, ma si configura piuttosto come un illecito, il quale perdura sino a quando non venga rimosso l'impianto in questione.

PATOLOGIA --> ASSERVIMENTO ABUSIVO --> GASDOTTO

È abusivo un gasdotto interrato in area privata senza che il suo titolare sia in grado di dimostrare che la limitazione del diritto del proprietario conseguente all'installazione fosse stata legittimata da provvedimenti di carattere ablativo (di esproprio della fascia interessata,ovvero di imposizione di servitù) emessi a seguito di formali procedimenti amministrativi a ciò finalizzati, oppure sostenuta da titoli di carattere giudiziario o convenzionale.

PATOLOGIA --> ASSERVIMENTO ABUSIVO --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

La giurisprudenza ha precisato che l'accertamento, in sede giurisdizionale civile, dell'abusività dell'installazione sul terreno di un privato di alcune opere realizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ora Sip, ora Telecom Italia s.p.a., e la condanna alla rimozione delle predette opere non costituisce una fattispecie preclusiva dell'esercizio su quel medesimo terreno di poteri ablatori da parte della p.a., ivi compreso quello consistente nell'imposizione coattiva della servitù, come, peraltro, dimostra l'art. 42 bis dpr 327/2001 e la sentenza della Corte Costituzionale 30 aprile 2015 n. 71 che ha rigettato la questione di costituzionalità in relazione proprio alla citata norma.



 
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