CONTRADDITTORIO

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L'avviso di avvio del procedimento di controllo dei titoli e autorizzazioni paesaggistiche

Non occorre un autonomo avviso di avvio del procedimento di controllo del nulla osta paesaggistico, che ha il suo equipollente nella comunicazione fatta dal Comune agli interessati, volta a renderli edotti che l’autorizzazione non è definitiva, essendo stata inviata alla Soprintendenza.

Necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nella concessione di beni demaniali

È legittima la disdetta dalla concessione demaniale non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento se l'amministrazione non poteva che adottare un atto di tale contenuto, dovendosi necessariamente attenere al rispetto delle prescrizioni contenute nell'atto di pianificazione.

Comunicazione di avvio del procedimento relativo ad interventi sulla circolazione stradale

I provvedimenti che disciplinano la circolazione stradale sono riconducibili alla categoria degli atti amministrativi generali, perché si rivolgono ad una pluralità di destinatari non determinabili al momento di emanazione degli atti, ma solo al tempo della loro applicazione: pertanto, sono sottratte alle garanzie partecipative della legge n. 241/1990, ai sensi dell'art. 13 della medesima e all'obbligo della comunicazione di avvio del procedimento.

Il potere del Comune di limitare o escludere l'applicazione del Piano casa

Il potere di limitare o escludere l'applicazione del Piano casa riconosciuto ai Comuni dalle varie leggi regionali è connotato da ampi profili di discrezionalità Il potere di limitare o escludere l'applicazione del Piano casa riconosciuto ai Comuni dalle varie leggi regionali è connotato da ampi profili di discrezionalità tecnica e amministrativa, per cui il sindacato dell’organo giurisdizionale resta confinato alle ipotesi di determinazioni palesemente illogiche o connotate da profili di palese

L'art. 21 octies l. 241/90 nell'autotutela demaniale

Ai sensi dell'art. 21 octies, l. n. 241 del 1990, non è annullabile l'ingiunzione di sgombero adottata in violazione di norme sul procedimento qualora, nel caso di occupazione abusiva di bene demaniale, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, non dovendosi far luogo ad alcuna comparazione fra l'interesse pubblico al ripristino dei luoghi e quello privato al mantenimento dei m ...

Le garanzie partecipative nell'autotutela amministrativa

Il principio del contraddittorio è positivizzato nell’art. 7 L. 241/90 ed pienamente applicabile ai procedimenti di secondo grado con cui si incide, in via di autotutela, su atti favorevoli antecedenti.

Il contraddittorio nell'autotutela demaniale

Non è necessario uno specifico avviso di avvio del procedimento se l’adozione della ingiunzione di sgombero, in caso di mancata spontanea ottemperanza all’obbligo di liberazione delle aree conseguenti al prefato annullamento parziale della concessione, è attività amministrativa nota all’interessato, onde lo stesso si può attivare per rappresentare al Comune le proprie ragioni a sostegno della eventuale insussistenza dell’obbligo di sgomberare lR ...

L'art. 21 octies L. 241/90 nell'occupazione d'urgenza

In merito alla mancata comunicazione di avvio del procedimento di occupazione d'urgenza, deve ritenersi che, ai sensi dell’art. 21 – octies co. 2, l. n. 241/1990, alla luce del progetto esecutivo dell’opera e del connesso piano particellare di esproprio, nonché della dichiarazione di pubblica utilità, il provvedimento di occupazione d'urgenza non avrebbe potuto essere diverso da quello emanato.

Art. 22 bis dpr 327/2001, immissione in possesso e garanzie partecipative

Il procedimento di occupazione d’urgenza di cui all’art. 22-bis del d.P.R. n. 327/2001 ex se non richiede la previa comunicazione di avvio del relativo procedimento: infatti, ai sensi dell’art. 7, comma 1, della l. n. 241/1990, la previa comunicazione non è richiesta ove “sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento”, come avviene in re ipsa nel caso dell’occupazione d’urgenza.

Contraddittorio precedente all'occupazione temporanea non preordinata all'esproprio

E' il procedimento di dichiarazione di pubblica utilità a dover essere garantito dal punto di vista della partecipazione, e non anche un atto consequenziale ad esso quale (nel caso di specie) il decreto di occupazione temporanea.

Contraddittorio precedente alla proroga dell'occupazione

Non sussiste la necessità di notifica dell’avvio del procedimento in caso di proroga dell’occupazione d’urgenza, dove quindi l’avvio del procedimento amministrativo era evidentemente già noto al ricorrente quanto meno dalla notifica del primo decreto di occupazione d’urgenza poi divenuto inefficace.

Contraddittorio prima dell'occupazione per pubblica utilità: necessario o non necessario?

Per attuare il criterio orientativo del giusto procedimento, la partecipazione dell’interessato al procedimento amministrativo costituisce un principio generale del nostro ordinamento giuridico che sussiste nella P.A. anche nel caso di occupazione di urgenza, al fine di consentire all’interessato una partecipazione che gli permetta di far constatare circostanze ed elementi idonei ad un’esatta valutazione sulla rilevanza del procedimento restrittivo.

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