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Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree non edificabili

L'indennità di occupazione temporanea deve essere determinata sulla base dell'indennità virtuale di espropriazione; a tal fine, in ipotesi di suoli di cui è accertata l'inedificabilità, deve applicarsi, a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2012, il criterio generale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39.

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
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INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO --> AREE NON EDIFICABILI

L'art. 20 della L. n. 865 del 1971 non dispone affatto che l'indennità dovuta per l'occupazione di un suolo non edificatorio debba essere determinata in misura corrispondente agli interessi legali annui sul valore venale del bene e men che mai sull'indennizzo e/o risarcimento del danno calcolato per l'occupazione espropriativa; ma stabilisce anzitutto che la stessa debba essere comunque parametrata all'indennità per l'espropriazione (anche virtuale) del medesimo terreno, per poi calcolare quella di occupazione nella misura stabilita dall'art. 20 di detta legge, non derogabile né dal c.t.u., né dal giudice di merito.

In ipotesi di area agricola per la liquidazione dell'indennità di occupazione, deve trovare applicazione la L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3 e succ. mod. per cui l'indennità è pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero, per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo della indennità annua.

Una volta ritenuta fondata la domanda di deter... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ell'indennità di occupazione legittima da riferire al fondo d'incontroversa natura agricola, ineccepibilmente deve ritenersi di dovere liquidare tale indennità in base ai parametri legali propri dei terreni di siffatta natura, avulsi dal riferimento al valore di mercato.

L'indennità di occupazione relativa ad aree inedificabili va calcolata per ogni anno di occupazione in misura pari a 1/12 dell'indennità di esproprio; sulle somme dovute a titolo indennità di occupazione vanno altresì corrisposti gli interessi legali, con decorrenza dalla scadenza di ciascuna annualità sino al momento del deposito presso la Cassa DDPP.

In ipotesi di terreni non edificabili corrottamente l'indennità di occupazione è calcolata utilizzando quale parametro di riferimento per la relativa determinazione quello del valore agricolo medio dei suoli nel periodo in cui si è compiuta l'occupazione legittima.

L'indennità di occupazione, protrattasi dalla data di immissione in possesso alla data del decreto di esproprio, ai sensi dell'art. 20 L. 865/71 che, dopo Corte cost. 30 gennaio 1980 n. 5, rimane applicabile alle aree agricole, deve essere commisurata per ciascun anno di occupazione ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...esimo dell'indennità di espropriazione, ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione ad un dodicesimo dell'indennità annua.

La circostanza che in concreto non sia dovuta l'indennità di espropriazione, bensì il risarcimento del danno, non ha alcuna incidenza sull'indennità di occupazione legittima dovuta per l'occupazione di terreno agricolo, da liquidarsi a norma della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3.

Per il periodo di occupazione legittima di area inedificabile è dovuta un'indennità pari ad un dodicesimo dell'indennità virtuale di esproprio calcolata secondo il valore agricolo medio del terreno nel precedente anno solare, tenuto conto del tipo di coltura effettivamente praticato.

La liquidazione dell'indennità di occupazione riferita a terreni agricoli non è stata toccata dall'intervento della Corte Costituzionale n. 348/2007, dichiarativo dell'illegittimità costituzionale del 1 e 2 comma dell'art. 5/bis della legge n. 359/92, relativamente ai terreni edificabili.

L'indennità di occupazione legittima va commisurata non al valore venale del suolo, bensì all'indennità di espropriazione; qualora questa sia d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...in applicazione del criterio fissato per i suoli agricoli dall'art. 16 della legge n. 865/71, anche l'indennità di occupazione va determinata in base al criterio fissato da tale legge e cioè in misura di un dodicesimo dell'indennità di espropriazione per ogni anno di occupazione

La dichiarazione d'illegittimità costituzionale di cui alla sentenza n. 5 del 1980 della Corte costituzionale ha riguardato unicamente i terreni edificabili, cosicché la disposizione dell'art. 20, comma 3, ha continuato ad applicarsi ai suoli agricoli, prescindendo dalle modalità con le quali la vicenda espropriativa era destinata a concludersi ed anche a prescindere dalla sua conclusione.

Il criterio del dodicesimo dell'importo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione prescritto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, come modificato dalla L. n. 10 del 1977, art. 14 per le aree agricole, non ammette deroghe.

L'indennità di espropriazione "virtuale", in una percentuale della quale deve liquidarsi quella di occupazione, in ipotesi di area agricola, correttamente è quella di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 20, non avendo rilievo né l'illegittimità costituzi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...le norma di cui alla sentenza n. 5 del 20 gennaio 1980 del giudice della legge, relativa solo alle aree edificabili e non a quelle agricole né le maggiorazioni connesse alla cessione e all'indennità aggiuntiva spettante al coltivatore diretto.

In ipotesi in cui il terreno abbia destinazione agricola, l'indennità di occupazione legittima va determinata ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, come modificato dalla L. n. 10 del 1977, art. 14, che ne dispone la stima "in una somma pari, per ciascun anno di occupazione ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua".

La dichiarazione d'illegittimità costituzionale di cui alla sentenza n. 5 del 1980 della Corte costituzionale ha riguardato unicamente i terreni edificabili, cosicché, per i suoli agrari, ha continuato ad applicarsi il criterio di calcolo dell'indennità di occupazione stabilito dalla L. n. 865 del 1971, art. 20.

In ipotesi in cui i fondi occupati abbiano destinazione non edificatoria, ai fini della liquidazione dell'indennit&a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ccupazione deve trovare applicazione l'art. 20 della L. n. 865/71.

Una volta esclusa la natura edificabile delle aree, il calcolo dell'indennità di occupazione deve essere effettuato in base alla L. n. 865 del 1971, art. 20.

Per le aree agricole o non edificabili, secondo il disposto della L. n. 865 del 1971, art. 20, l'indennità va determinata in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma del precedente art. 16.

Per effetto del rinvio operato dal comma 4, della L. n. 359/1992 alle norme di cui al titolo 2^ della L. n. 865/71, l'indennità di occupazione riferita ad aree non edificabili va calcolata sulla base al valore agricolo medio della coltura più redditizia nella regione agraria, quale determinata dalla Commissione provinciale di cui all'art. 16, della cit. legge.

L'indennità per l'occupazione legittima va liquidata secondo il criterio di cui all'articolo 20 della L. n. 865/71 (una somma pari, per ciascun anno di occupazione ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare calcolata a norma del precedente ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione ad un dodicesimo dell'indennità annua).

Ai sensi dell'art. 20 della L. n. 865 del 1971, l'indennità di occupazione per i terreni agricoli va determinata in una somma pari, per ciascun anno di occupazione ad 1/12 dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area effettivamente occupata e quale indicata nel relativo decreto, calcolata a norma dell'art. 16, in base al criterio del valore agricolo medio del fondo secondo i tipi di coltura effettivamente praticati.

L'indennità di occupazione legittima di un terreno agricolo va determinata ai sensi della L. n. 865 del 1971, art 20, comma 3, come modificato dalla L. n. 10 del 1977, art. 14, "in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, a un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16, ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, a un dodicesimo dell'indennità annua" .

Nel caso di terreno avente destinazione non edificatoria, o comunque agricola, l'indennità di occupazione temporanea, deve essere determinata con il criterio stabilito dalla L. n. 865 del 1971, art. 20... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...mma pari, per ciascun anno, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area occupata, calcolata, a norma della L. n. 865 del 1971, art. 16, in base al criterio del valore agricolo medio tabellare del fondo.

Ai fini della liquidazione dell' indennità di occupazione ove il terreno sia da considerarsi a vocazione agricola, deve trovare applicazione la L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3 e pertanto assunta, come base di calcolo, l'indennità di espropriazione commisurata al valore agricolo medio, ex art. 16 della citata norma, con applicazione altresì alla stessa, non del saggio legale degli interessi, ma del criterio del dodicesimo per ogni anno di occupazione.

L'indennità di occupazione legittima di un terreno agricolo va parametrata all'indennità di esproprio per i terreni agricoli. La circostanza dell'edificabilità di fatto, non può essere presa in considerazione. Infatti, ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, la rigida dicotomia cui è ispirato l'art. 5 bis d.l. n. 333 del 1992, conv. in l. n. 359 impone l'adozione, agli effetti della distinzione tra aree edificabili e non edificabili, del criterio dell'edificabilità... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...r />
L'indennità di occupazione si calcola in una frazione dell'indennità di esproprio (per i suoli agricoli 1/12).

L'indennità per l'occupazione legittima deve essere liquidata in ogni caso in base ad un criterio unico ed unitario che, allorquando il terreno occupato ha destinazione non edificatoria, è dettato dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, il quale non collega il meccanismo di calcolo dell'indennità di occupazione a quello di volta in volta applicato per l'indennità di espropriazione, ma dispone che in ogni caso l'indennità di occupazione va determinata in una somma pari, per ciascun anno, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area occupata, calcolata in base al valore agricolo medio tabellare.

L'indennità di occupazione legittima di un terreno agricolo va determinata ai sensi della L. n. 865 del 1971, art 20, comma 3, come modificato dalla L. n. 10 del 1977, art. 14, che ne dispone la stima in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, a un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...dodicesimo dell'indennità annua.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO --> AREE NON EDIFICABILI --> DOPO LA SENTENZA 181/2011

Poiché per i terreni non edificabili il criterio del VAM (valore agricolo medio), previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 16 e L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, comma 4, è stato dichiarato incostituzionale con sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, il criterio di stima l'indennità di occupazione legittima, contemplato dalla L. n. 865 del 1971, art. 20 va ora riferito all'indennità (virtuale) di espropriazione quantificata in base al criterio generale del valore venale pieno dei suoli inedificabili, tenendo conto delle possibilità di utilizzazione intermedie tra l'agricola e l'edificatoria se sussistenti.

A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011 l'indennità di occupazione deve calcolarsi con riferimento al valore pieno delle aree espropriate, secondo la previsione della L. n. 2359 del 1865, art. 39.

Il criterio dei valori agricoli medi è stato giudicato incostituzionale dalla sentenza n. 181/2011, che per i terreni non edificabili lo ha espunto dall'ordinamento, dichiarando l'illegittimità del... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...3 del 1992, art. 5-bis, comma 4, conv. dalla L. n. 359 del 1992, della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 15, comma 1, secondo periodo, e art. 16, commi 5 e 6, succ. sostituiti dalla L. 28 gennaio 1977, n. 10. Ne consegue che anche l'indennità di occupazione deve essere determinata avuto riguardo all'indennità virtuale di esproprio parametrata al valore di mercato dei terreni.

Le tecniche indennitaria e risarcitoria per le espropriazioni ed occupazioni di suoli finalizzati alla realizzazione di opere pubblica, devono necessariamente focalizzare il valore di mercato del bene, senza ulteriori applicazioni di coefficienti riduttivi. Il valore venale, dunque, costituisce l'ammontare del danno con riferimento alla data del fatto illecito, e nello stesso tempo rappresenta l'indennità di espropriazione virtuale, cui commisurare, mediante l'applicazione dell'interesse legale, l'indennità di occupazione.

L'indennità di occupazione, che per i soli non edificabili va liquidata in misura pari a 1/12 dell'indennità di esproprio per la durata dell'occupazione, anno per anno, e dunque deve tener conto della sopravvenuta applicabilità del valore inedificabile di mercato quale criterio di determinazione dell'indennit&ag... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...priativa, per effetto della sentenza n. 181/11.

Per effetto della sentenza 181 del 2011 della Corte Costituzionale, anche l'indennità di occupazione temporanea, comunque parametrata dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, a quella (effettiva o virtuale) di espropriazione in ragione di 1/12 annuo del suo ammontare, deve essere determinata applicando la percentuale in questione rimasta immutata (ed ora recepita dall'art. 50 del T.U. ) all'indennità suddetta determinata in base ai nuovi criteri di stima.

A seguito della sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, occorre che l'indennizzo, utilizzato in funzione parametrica dell'indennità di occupazione, sia determinato in base al criterio generale fissato dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39, del riferimento al valore venale del bene.

L'indennità di occupazione legittima deve essere calcolata con riferimento all'indennità di esproprio secondo il valore di mercato del bene, e non facendo applicazione del criterio incostituzionale dei c.d. VAM (Corte Cost. n. 181 del 2011).

Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 181/2001 anche l'indennità di occupazione temporanea, comunque parametrata dalla L. n. 865 del 1971... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... quella (effettiva o virtuale) di espropriazione in ragione di 1/12 annuo del suo ammontare, deve essere determinata applicando la percentuale in questione rimasta immutata (ed ora recepita dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 50) all'indennità suddetta determinata in base ai nuovi criteri di stima.

La scelta di parametrare l'indennità di occupazione legittima all'indennità virtuale determinata in base al VAM è, dopo C.C. 181/2011, insostenibile. Il criterio applicabile è quello del valore venale pieno di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39.

L'art. 20 della L. n. 865/1971 (applicabile ratione temporis) prevede, al comma 3, che l'indennità di occupazione legittima sia pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area, con la precisazione che l'indennità di esproprio deve essere commisurata al valore venale del bene (Corte cost., 30 gennaio 1980, n. 5; Corte cost. 10 giugno 2011, n. 181).

La dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei criteri di determinazione delle aree non edificabili fondati sui valori agricoli medi (V.A.M.), dovendosi la stessa invece ragguagliare al valore venale dei terreni (C. C... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...no 2011 n. 181), comporta che la c.d. virtuale indennità di espropriazione, in una percentuale della quale liquidata anno per anno durante il periodo in cui le aree erano occupate, si deve determinare quella di occupazione, non può che corrispondere al valore venale del terreno, anche quando questo non sia edificabile.

Sulla base del valore venale dell'area agricola espropriata, devono essere computate sia l'indennità di esproprio sia l'indennità di occupazione legittima (quest'ultima alla stregua dell'applicabile criterio di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3).

L'indennità di occupazione temporanea deve essere determinata sulla base dell'indennità virtuale di espropriazione; a tal fine, in ipotesi di suoli di cui è accertata l'inedificabilità, deve applicarsi, a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2012, il criterio generale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39.

L'indennità per occupazione temporanea di un suolo agricolo, va determinata ai sensi dell'art. 20, terzo comma, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ente occupata, ovvero, per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua; in tale contesto non può, però, tenersi conto del valore agricolo medio a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale n. 181/2011.

Per effetto della sentenza 181 del 2011 della Corte Costituzionale è venuto meno il criterio di calcolo dell'indennità di espropriazione di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16 sul quale il successivo art. 20 fondava la stima dell'indennità di occupazione temporanea; per le relative determinazioni torna dunque nuovamente applicabile il criterio generale dell'indennizzo pari al valore venale del bene, fissato dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39 che è l'unico criterio ancora vigente rinvenibile nell'ordinamento, e per di più non stabilito per singole e specifiche fattispecie espropriative, ma destinato a funzionare in linea generale in ogni ipotesi o tipo di espropriazione.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO --> AREE NON EDIFICABILI --> MAGGIORAZIONI

Ai fini dell'indennità per l'occupazione occorre avere riguardo, nel conteggio, all'ammontare concordato per l'espropriazione, con la maggiorazione dovuta... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...lifica di coltivatore diretto; l'art. 50 del d.P.R. n. 327/2001, da ultimo, dispone, infatti, nei seguenti termini: "Nel caso di occupazione di un'area, è dovuta al proprietario una indennità per ogni anno pari ad un dodicesimo di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio dell'area e, per ogni mese o frazione di mese, una indennità pari ad un dodicesimo di quella annua".

L'indennità di occupazione legittima, che, in base alla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 20, comma 3, è pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, "calcolata a norma dell'art. 16" della stessa legge, va commisurata alla definitiva indennità di espropriazione effettivamente dovuta, dovendo ad essa attribuirsi quella stessa qualificazione di indennità provvisoria che si rinviene nella medesima L. n. 865, art. 12, comma 1, il quale rinvia, per la relativa determinazione, proprio all'art. 16 anzidetto.

In presenza di legittimo procedimento di occupazione e di esproprio - il sistema prevede un nesso (logico e, soprattutto, economico) che, per la legge, lega, sempre e comunque, tutte le indennità (sia di espropriazione che di... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e legittima), con la conseguenza che le disposizioni attinenti alle indennità da occupazione provvisoria legittima, non possono che fissare l'entità di quest'ultima in misura strettamente percentuale all'indennità di espropriazione parimenti dovuta: quella annuale di "un dodicesimo" corrisponde, infatti e comunque, ad una redditività predeterminata in misura percentuale fissa (8,33% all'anno) dallo stesso legislatore, a cui va aggiunto l'aumento del 50% per il concordamento bonario di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 12.

Le indennità di occupazione legittima sia per la fascia sottoposta successivamente ad esproprio che per le fasce laterali asservite al cantiere, devono essere determinate per ciascun anno, in misura pari ad un dodicesimo alla definitiva indennità di espropriazione effettivamente dovuta. A tal fine non rileva se il decreto di esproprio sia stato tempestivamente emesso, ma solo se l'indennità di espropriazione sia stata effettivamente accettata e quindi sia dovuta con l'aumento del 50% per il concordamento bonario.

Le disposizioni attinenti alle indennità da occupazione legittima, perché tendono al ristoro del reddito perduto durante l'occupazione del bene, non... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e fissare l'entità delle indennità di occupazione in misura strettamente percentuale all'indennità di espropriazione parimenti dovuta: quella annuale di "un dodicesimo" corrisponde, infatti e comunque, ad una redditività predeterminata in misura percentuale fissa (8,33% all'anno) dallo stesso legislatore, a cui va aggiunto l'aumento del 50% per il concordamento bonario di cui alla L. n. 865/1971, art. 12.

Le indennità di occupazione legittima sia per la fascia sottoposta successivamente ad esproprio che per le fasce laterali asservite al cantiere, devono essere determinate per ciascun anno, in misura pari ad un dodicesimo dell'indennità dovuta per l'espropriazione, comprensiva della "maggiorazione del 50% per la cessione volontaria". A tal fine non rileva se il decreto di esproprio sia stato tempestivamente emesso, ma solo se l'indennità di espropriazione sia stata effettivamente accettata e quindi sia dovuta con l'aumento del 50% per il concordamento bonario.

Le disposizioni attinenti alle indennità da occupazione legittima, perché tendono al ristoro del reddito perduto durante l'occupazione del bene, non possono che fissare l'entità delle indennità di... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e in misura strettamente percentuale all'indennità di espropriazione parimenti dovuta: quella annuale di "un dodicesimo" corrisponde, infatti e comunque, ad una redditività predeterminata in misura percentuale fissa (8,33% all'anno) dallo stesso legislatore, a cui va aggiunto l'aumento del 50% per il concordamento bonario di cui alla L. n. 865/1971, art. 12.

L'indennità di occupazione legittima, che, in base alla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, è pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, va commisurata alla definitiva indennità di espropriazione effettivamente dovuta, dovendo ad essa attribuirsi quella stessa qualificazione di indennità provvisoria che si rinviene nella medesima L. n. 865, art. 12, comma 1, il quale rinvia, per la relativa determinazione, proprio all'art. 16 anzidetto.

Dalla natura "provvisoria" attribuita all'indennità di espropriazione dal primo comma dell'art. 12 L. n. 865/71 discende che anche l'"indennità di occupazione" determinata " a norma dell'art. 16, per effetto del rinvio contenuto nell'art. 20 comma 3, deve ritenersi "prov... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t; e, di conseguenza, che anche questa va commisurata alla definitiva indennità di espropriazione effettivamente dovuta.

L'indennità di occupazione va ragguagliata all'indennità d'esproprio e ciò vale anche nelle ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria, senza che possa tenersi conto della triplicazione dell'indennità offerta, dovuta nel caso che il proprietario sia anche coltivatore diretto del fondo e cioè in misura di un dodicesimo dell'indennità d'espropriazione, che sarebbe spettata se non fosse stata convenuta la cessione volontaria, per ogni anno d'occupazione e di un dodicesimo dell'indennità annua per ogni mese o frazione di mese.


 
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