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Opere ed interventi edilizi: impianti di telecomunicazione

 «Gli impianti di trasmissione radio televisiva sono assimilabili alle opere di urbanizzazione primaria e sono pertanto compatibili in astratto con ogni tipo di zonizzazione. Il Comune non può, mediante il formale utilizzo degli strumenti di natura edilizia-urbanistica, adottare misure, le quali nella sostanza costituiscano una deroga ai limiti di esposizione ai campi elettromagnetici fissati dallo Stato, quali, esemplificativamente, il divieto generalizzato di installare stazioni radio-base.»
 IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE - PARERE DELL'ARPA
 LIMITI DI ESPOSIZIONE
 QUALIFICAZIONE - SU AREA DEMANIALE

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
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OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

La zonizzazione non può escludere la realizzazione di infrastrutture per telecomunicazioni in una determinata porzione del territorio comunale, tranne quando vi siano esigenze di protezione dalle emissioni elettromagnetiche, oppure esigenze di razionalizzazione dei siti e di coubicazione degli impianti.

Gli impianti e le opere accessori occorrenti per la funzionalità di impianti di telecomunicazione hanno carattere di pubblica utilità, sono assimilati alle opere di urbanizzazione primaria, sono suscettibili di essere ubicati in qualsiasi parte del territorio comunale e non sono assoggetti in linea di massima ai limiti di altezza e cubatura delle costruzioni circostanti.

Le istanze di autorizzazione all'installazione di impianti di telecomunicazione si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda non sia stato comunicato un provvedimento di diniego o un parere negativo da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli.

Il D. Lgs. n. 259/2003 detta una disciplina di carattere speciale, prevalente sulla disciplina generale di cui al Testo Unico dell'Edilizia c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...guenza che l'installazione delle stazioni radio base deve reputarsi soggetta al rilascio di un unico titolo abilitativo, così come contemplato e disciplinato dall'art. 87, suscettibile di comprendere tutte le valutazioni, anche di natura urbanistica ed edilizia, proprie del titolo abilitativo edilizio.

La disciplina generale della localizzazione degli impianti di telefonia mobile è riservata allo Stato.

Le Regioni ed i Comuni possono individuare criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile ma non introdurre limitazioni alla localizzazione consistenti in criteri distanziali generici ed eterogenei.

Sono illegittimi i regolamenti comunali che circoscrivono gli impianti di telefonia mobile a specifiche aree, appositamente individuate, senza subordinare le relative scelte alla previa e puntuale verifica della coerenza della disciplina pianificatoria con la necessità che venga in concreto assicurata sull'intero territorio comunale l'intera copertura del servizio.

I comuni non possono imporre limiti generalizzati all'installazione degli impianti se tali limiti sono incompatibili con l'interesse pubblico alla copertura di rete del territorio nazionale.

Gli impianti di telefonia mo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...quiparabili alle opere di urbanizzazione primaria.

L'art. 10 bis della legge n. 241 del 1990 esprime un principio di carattere generale valido anche con riferimento ai procedimenti diretti alla realizzazione degli impianti di telefonia mobile disciplinati dall'art. 87, d.lgs. n. 259 del 2003.

Nell'ambito del procedimento di formazione del silenzio - assenso di cui all'art. 87, comma 9, d.lgs. n. 259 del 2003 deve ricomprendersi anche la valutazione dei profili edilizi ed urbanistici connessi alla realizzazione del progetto, i quali, per esigenze di semplificazione del procedimento, vanno verificati all'interno della fase istruttoria e non al di fuori di essa.

Nel procedimento per l'installazione di una stazione radio base, laddove l'area sia sottoposta ad un vincolo paesaggistico, la presenza del parere della preposta autorità sulla compatibilità paesaggistica si configura come un presupposto di validità dell'autorizzazione e appare necessaria anche ai fini della decorrenza del termine di cui al comma 9 dell'art. 87, d.lgs. n. 259 del 2003, per la formazione del silenzio – assenso.

La realizzazione delle stazioni radio base non deve rispettare i limiti di distanza dalle strade previsti per le ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ostruzioni edilizie, trattandosi di opere assimilate alle infrastrutture di urbanizzazione primaria.

L'autorizzazione all'installazione di impianti di telecomunicazione in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico richiede il previo parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo affinché si possa formare il silenzio assenso sull'istanza autorizzatoria.

Nei procedimenti diretti alla realizzazione degli impianti di telefonia mobile l'omissione del preavviso di diniego comporta l'illegittimità del provvedimento conclusivo che risulta essere emesso in violazione dei diritti di partecipazione e difesa del destinatario.

L'assimilazione degli impianti di telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria determina che gli stessi devono essere localizzati in modo che sia assicurato un servizio capillare, ed osta, a tali fini, la individuazione di altri siti, diversi da quelli non idonei, nei quali per motivi ambientali o storico-artistici non è consentita l'installazione.

La circostanza che la riconfigurazione di impianti di comunicazione elettronica sia effettuata da un gestore diverso da quello originariamente autorizzato non incide sulla sostanza dell'intervento di riconfigurazione del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...

Sul piano urbanistico, trattandosi di opere di urbanizzazione primaria, gli impianti di rete di comunicazione non possono essere relegati in ambiti territoriali determinati, ma, al contrario, possono essere realizzati in ogni parte del territorio comunale, al fine di consentire il miglior raggiungimento della funzione di pubblica utilità che essi perseguono.

Non può affidarsi all'ente pubblico la valutazione di convenienza insediativa o economica di un impianto di telefonia, che evidentemente ricade sul gestore della rete richiedente.

Gli impianti di trasmissione radio televisiva sono assimilabili alle opere di urbanizzazione primaria e sono pertanto compatibili in astratto con ogni tipo di zonizzazione.

L'art. 10 bis della L.n. 241/1990 ha portata generale e trova applicazione anche nei procedimenti diretti alla realizzazione di impianti di telefonia mobile di cui all'art. 87, d. lgs. n. 259 del 2003, fermo restando che la comunicazione delle ragioni ostative interrompe il termine per concludere il procedimento, ovvero per la formazione del silenzio assenso, fino alla presentazione delle osservazioni da parte degli interessati o in mancanza fino alla scadenza dei dieci giorni per l'esercizio del diritto ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...azione al contraddittorio.

I gestori di impianti di telefonia mobile sono tenuti ad allegare esclusivamente i documenti indicati dal Codice delle Comunicazioni (D.lgs. n. 259 del 2003) ferma restando comunque l'esigenza di fornire un'appropriata dimostrazione della disponibilità dell'immobile interessato dall'intervento.

La valutazione di impatto sulla salute e sull'ambiente incentrata sulla verifica del rispetto dei limiti e distanze stabiliti dalla normativa anche regolamentare in materia di installazione di stazioni radio base, costituisce un elemento imprescindibile per l'autorizzazione all'installazione dell'impianto e va condotta non solo sulla base dei dati forniti dalle società, ma anche mediante accertamento in loco.

L'art. 93 D. Lgs. 259/2003 che prevede che nessun onere finanziario, reale e nessun contributo possa essere imposto per la realizzazione delle opere previste dal Codice delle comunicazioni elettroniche, salve la TOSAP o il COSAP, ha fatto perdere efficacia alle disposizioni regolamentari, emesse dai Comuni sulla base della previgente normativa (art. 238 D.P.R. 156/1973, art. 4 legge 259/1997), e dunque preclude alla P.A. di subordinare il rilascio delle autorizzazioni al pagamento di importi riferib... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...odo successivo alla data di entrata in vigore del citato art. 93.

L'insediamento degli impianti di radiotelefonia non può aprioristicamente prescindere dalla realtà di fatto di una rete di telecomunicazione, la quale per sua natura postula una diffusione sul territorio, segnatamente nei casi di telefonia mobile c.d. cellulare, che compensa la debolezza del segnale di antenna con la maggiore contiguità delle singole stazioni radio base.

L'assimilazione in via legislativa delle infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione alle opere di urbanizzazione primaria implica che queste siano collegate e poste al servizio degli insediamenti abitativi, che sono i luoghi dove maggiormente il servizio è utilizzato.

L'assimilazione, per effetto dell'art. 86, d. lgs. 259/2003, delle infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione alle opere di urbanizzazione primaria implica che le stesse debbano collegarsi ed essere poste al servizio dell'insediamento abitativo e non essere dalle stesso avulse.

Le stazioni radio base non necessitano, in difetto di apposita normativa regionale, di valutazione d'impatto ambientale.

L'art. 2, co. 14, d.l. 112/2008 conv. in l. 133/2008 è inc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...le nella parte in cui non prevede che le Regioni possano opporsi alle installazioni nella loro proprietà di reti e di impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica ove ciò avvenga con riguardo ai beni appartenenti al loro patrimonio indisponibile e tale attività possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio che vi si svolge.

Ove alle Regioni sia imposto il passaggio su beni del loro patrimonio indisponibile di reti di telecomunicazione in fibra ottica, esse possono pretendere la corresponsione dell'indennità a norma dell'art. 92 d. lgs. 259/2003.

In tema di installazione di impianti di telefonia, telecomunicazione e radiodiffusione, la realizzazione degli impianti in questione è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al d. lgs. 259/2003, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001.

Dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259 (codice delle comunicazioni... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...he), gli impianti di telecomunicazione sono sottoposti alla disciplina di cui all'art. 86, che ad ogni effetto assimila le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88, alle opere di urbanizzazione primaria, e ne disciplina la realizzazione secondo un regime (autorizzatorio) speciale e semplificato.

La disciplina degli impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi coinvolge profili sia di tutela dell'ambiente che di governo del territorio.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> LIMITI DI ESPOSIZIONE (D.M. 381/98)

In caso di modifica dei limiti di legge (nella specie, a causa della sentenza costituzionale n. 307/2003, che ha dichiarato illegittima per violazione della competenza statale in materia ambientale, la normativa regionale della Campania nella parte in cui introduceva parametri di riferimento per le emissioni elettromagnetiche più rigorosi di quelli stabiliti dal d.P.C.M. 23 aprile 1992) prima di assumere che in un'area sussista un problema di salute pubblica ostativo ad un insediamento commerciale l'Amministrazione deve quanto meno verificare la coerenza di tale conclusione con nuove misurazioni effettuate sulla scorta dei meno rigorosi para... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ienti dalla normativa nazionale.

Un comune non può, mediante il formale utilizzo degli strumenti di natura edilizia-urbanistica, adottare misure che, nella sostanza, costituiscano una deroga ai limiti di esposizione ai campi elettromagnetici fissati dallo Stato.

L'installazione degli impianti di radiotelefonia è soggetta alla verifica del rispetto dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana, senza alcun riferimento alla procedura di v.i.a..

I limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, fissati dal D.M. 381/1998, sono posti a salvaguardia del diritto fondamentale alla salute dai rischi dell'elettromagnetismo, sulla base del principio generale di precauzione.

Condizione per la realizzazione e il funzionamento delle stazioni radio base di telefonia mobile è l'accertato rispetto delle soglie di tollerabilità identificate in via generale dal D.M. 381/1998, dalla quale non si può prescindere nemmeno in sede di accertamento di conformità.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> PARERE DELL'ARPA

In materia di impianti per la telefonia mobile, prima dell'attivazione dell'impianto, l'ARPA si pu&ogr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ere solo "sulla carta", verificando cioè la correttezza delle stime previsionali formulate dai progettisti sulla base dei software maggiormente accreditati; solo dopo l'attivazione dell'impianto possono essere eventualmente svolte campagne di monitoraggio sulle emissioni.

L'eventuale integrazione dei pareri dell'ARPA resa sugli impianti di telefonia deve essere chiesta dal Comune nell'arco temporale previsto dall'art. 87, comma 9, per la formazione del silenzio-assenso e non dalla ditta richiedente.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> QUALIFICAZIONE

Le infrastrutture per telecomunicazioni sono assimilabili ad opere di urbanizzazione primaria e per questo sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica.

Le opere di urbanizzazione primaria, in quanto tali, risultano in generale compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e, dunque, con ogni zona del territorio comunale: la disposizione dell'articolo 86, comma 3, del d.lgs. n. 259/1993 ha in tal modo evidenziato il principio della necessaria capillarità della localizzazione degli impianti relativi ad infrastrutture di reti pubbliche di comunicazioni.

La piattaforma in calcestruzzo, il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...d il vano-cabinet rientrano nel genus delle opere urbanistiche che, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. e) d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, non realizzano superfici utili o volumi.

La piattaforma in calcestruzzo, il traliccio ed il vano-cabinet sono impianti tecnologici e volumi tecnici qualificati ex lege come opere di urbanizzazione primaria, compatibili con qualsiasi destinazione impressa alle aree di insediamento dagli strumenti urbanistici.

Le infrastrutture per telecomunicazione, qualificate quale opere di urbanizzazione primaria, sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica.

La selezione dei criteri di insediamento degli impianti deve tener conto della nozione di rete di telecomunicazione, che per definizione richiede una diffusione capillare sul territorio, segnatamente nei casi di telefonia mobile c.d. cellulare, che alla debolezza del segnale di antenna associa un rapporto di maggiore contiguità delle singole stazioni radio base. L'assimilazione per effetto dell'art. 86 del d.lgs. n. 259 del 2003 delle infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione alle opere di urbanizzazione primaria implica, inoltre, che le stesse debbano collegarsi ed essere poste al servizio dell'insediamento abitativo e non essere... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...so avulse.

La selezione dei criteri di insediamento degli impianti di telefonia mobile deve tener conto della nozione di rete di telecomunicazione, che per definizione richiede una diffusione capillare sul territorio, segnatamente nei casi di telefonia mobile c.d. cellulare, che alla debolezza del segnale di antenna associa un rapporto di maggiore contiguità delle singole stazioni radio base. L'assimilazione per effetto dell'art. 86 del d.lgs. n. 259 del 2003 delle infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione alle opere di urbanizzazione primaria implica, inoltre, che le stesse debbano collegarsi ed essere poste al servizio dell'insediamento abitativo e non essere dalle stesso avulse.

Gli impianti per la trasmissione di radiotelevisione non costituiscono opere edilizie.

Le infrastrutture del servizio radiomobile di telecomunicazioni sono considerate opere di urbanizzazione primaria tendenzialmente compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica dell'area e non soggette alla normativa relativa alla edificazione di manufatti edilizi.

Gli impianti di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ovvero esercitati dallo Stato, e le opere accessorie occorrenti per la funzionalità di detti impia... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...arattere di pubblica utilità.

I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telefonia mobile e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e detti impianti sono assimilabili alle opere di urbanizzazione primaria.

Un basamento di cemento, destinato esclusivamente a consolidare sul terreno l'istallazione dell'impianto di telefonia mobile, non può logicamente qualificarsi in termini di "occupazione di superficie utile".

Gli articoli 86 e 90 del codice delle comunicazioni elettroniche, laddove stabiliscono che le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria e che gli impianti in questione e le opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità hanno carattere di pubblica utilità, postulano la possibilità che gli stessi possano essere ubicati in qualsiasi parte del territorio comunale, essendo compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche, compresa quella residenziale.

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie e, pertanto, la loro realizzazione non &eg... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tta a prescrizioni urbanistico-edilizie preesistenti, le quali si riferiscono a tipologie di opere diverse e sono state elaborate con riferimento a possibilità di diverso utilizzo del territorio, nell'inconsapevolezza del fenomeno della telefonia mobile e, più in generale, dell'inquinamento elettromagnetico. Conseguentemente, il titolo autorizzatorio non può essere negato se non avuto riguardo ad una specifica disciplina conformativa, che prenda in considerazione le reti infrastrutturali tecnologiche necessarie per il funzionamento del servizio pubblico.

E' contraddittorio ed illogico qualificare come "intervento di nuova costruzione" un impianto di trasmissione radio televisiva, tralasciando del tutto il relativo carattere di "opera di pubblica utilità".

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie, in quanto normalmente non sviluppano volumetria o cubatura, non determinano ingombro visivo paragonabile a quello delle costruzioni, non hanno un impatto sul territorio paragonabile a quello degli edifici in cemento armato o muratura.

Le caratteristiche costruttive peculiari degli impianti di telefonia mobile impongono una loro valutazione separata e distinta,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssere compiuta con specifico riferimento alle infrastrutture telefoniche, escludendosi la legittimità di un'estensione analogica della normativa edilizia concepita per altri scopi e diretta a regolamentare altre forme di utilizzazione del territorio.

La nozione di rete di telecomunicazione richiede una distribuzione capillare nei diversi punti del territorio, che conduce all'assimilazione in via normativa delle infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione alle opere di urbanizzazione primaria, poste al servizio dell'insediamento abitativo di cui devono seguire lo sviluppo, di cui all'art. 86, comma 3, del D.lgs. n. 259/2003.

L'attività svolta dai centri di telefonia in sede fissa è qualificabile come fornitura al pubblico di servizi di comunicazione elettronica.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> SU AREA DEMANIALE

La circostanza che nessuna disposizione preveda l'installazione di impianti di telefonia su area demaniale non comporta l'impossibilità della richiesta localizzazione in assenza di disposizioni per converso ostative e, del resto, proprio la natura degli impianti in questione ne consente l'insediamento in qualunque area.


 
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