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Interventi edilizi in edifici contigui


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titolo:OPERE ED INTERVENTI EDILIZI
anno:2016
pagine: 1508 in formato A4, equivalenti a 2564 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Il concetto di "unità strutturale" di un fabbricato (se utile ai fini dell'interpretazione della normativa urbanistica) deve dar rilievo eminente agli elementi obiettivi che esso evoca di per sé (così da non potersi sminuire, ad esempio, la circostanza che l'eventuale demolizione di un'autorimessa non comporterebbe un pregiudizio per la staticità dell'edificio principale) e non invece volontà delle parti (unicità del progetto ed intenzione dei costruttori di non considerare le costruzioni tra loro autonome).

Solo la tipologia immobiliare "a blocco" si presta ad essere frazionata mentre quella "a schiera", che presenta unità immobiliari unifamiliari già di per sé ridotte nelle dimensioni, non è suscettibile di ulteriori frazionamenti; di tal che non appare irragionevole la scelta di limitare gli interventi di frazionamento soltanto alla categoria delle unità immobiliari a blocco.

L'accertamento della violazione della L. n. 1864 del 1963, art. 9, comma 3, sub specie della mancata realizzazione del giunto tecnico di oscillazione, tale da determinare una presunzione assoluta di pericolosita con riferimento alla eventualità di eventi tellurici, rende irrilevante ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della normativa urbanistico-edilizia vigente.

Due edifici che abbiano una diversa altezza o che presentano un diverso prospetto complessivo non realizzano un'uniformità architettonica, ovvero un edificio architettonicamente unitario, e, ciò, anche ammesso che il concetto di uniformità architettonica possa essere tradotto in un'accettabile estetica architettonica e ammesso pure che la sagoma del tetto non debba essere considerata una costruzione in senso tecnico.

Con il sostantivo "complementi", l'amministrazione ricorre ad un termine proprio della linguistica con cui si indica ciò che, nella costruzione della frase, completa una cosa: la trasposizione nel campo urbanistico-edilizio conferisce al vocabolo, più propriamente, il significato di "completamento", vale a dire l'integrazione di un manufatto che è già esistente in loco.

Nel campo urbanistico-edilizio, il sostantivo "articolazioni" non può che implicare, come nel linguaggio della fisiologia, un rapporto di contiguità tra due o più strutture.

Laddove le norme tecniche di attuazione ammettano le nuove costruzioni soltanto nella misura in cui costituiscano complemento ed articolazione di edifici ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i, è illegittimo il titolo edilizio rilasciato a fronte di un immobile privo di collegamento fisico con un fabbricati antecedenti.

Nella Regione Sardegna, il presupposto della tipologia delle ville a schiera è la comunanza di strutture murarie che uniscano l'una all'altra le diverse costruzioni, non rivelandosi per contro decisivo, a tal fine, il rilievo che tra i corpi di fabbrica esista, quale elemento di collegamento, una piccola copertura per auto o pedoni del tutto autonoma rispetto alla struttura muraria degli edifici.

Per edifici a cortina continua nel comune linguaggio tecnico, s'intendono manufatti perfettamente adiacenti che si presentano uniti da un unico rivestimento murario.



 
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