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Deposito e lavorazione di inerti: norme edilizie

La realizzazione di depositi di merci e materiali è inquadrabile ex art. 3, comma 1, lett. e.7) d.p.r. 380/01 nella fattispecie della nuova costruzione e non richiede, a differenza dell’ipotesi della realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto, l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo in edificato.

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anno:2016
pagine: 1508 in formato A4, equivalenti a 2564 pagine in formato libro
formato: pdf  
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La realizzazione di depositi di merci e materiali è inquadrabile ex art. 3, comma 1, lett. e.7) d.p.r. 380/01 nella fattispecie della nuova costruzione e non richiede, a differenza dell'ipotesi della realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto, l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo in edificato.

È del tutto inconciliabile con la finalità agricola, e non può dunque essere ammissibile, la realizzazione in area agricola di opere di battitura del terreno, riporto di sabbia e di materiali inerti con asfaltatura per la realizzazione di un piazzale ad uso deposito.

La realizzazione di un piazzale ad uso deposito altera lo stato dei luoghi e costituisce un intervento di permanente trasformazione edilizia ed urbanistica subordinato al rilascio del permesso di costruire.

Il combinato disposto degli artt. 3 e 10 del D.P.R. 380/01 impone il preventivo rilascio del permesso di costruire per ogni opera che sia idonea a cagionare una trasformazione del territorio destinata a soddisfare un bisogno di carattere durevole (nel caso di specie l'opera, un cumulo di terra, era stata realizzata in forza di una autorizzazione triennale rilasciata nel 1992 e mai più... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...né rinnovata).

Le strutture di prima lavorazione del materiale estratto dalla cava possono essere autorizzate in zona agricola solo in quanto strutture accessorie della cava stessa; di conseguenza, la loro realizzazione può essere autorizzata in quanto sussista il suddetto vincolo di accessorietà e devono essere rimosse una volta che il vincolo venga meno.

Non sussistono oggettivi vincoli di interdipendenza e complementarietà tra l'attività di estrazione di materiale lapideo e quella di preconfezionamento di materiali bituminosi.

Un deposito di materiale edile è un intervento di trasformazione urbanistica-edilizia del territorio, almeno nella misura in cui produce una rilevante modifica dell'ambiente circostante.

Il deposito di materiali edili non consentito da una norma del regolamento comunale costituisce per il vicino una limitazione al godimento del proprio bene, in termini di diminuzione di amenità comodità e tranquillità, e, quindi, all'esercizio di una delle facoltà che si riconnettono al diritto di proprietà.



 
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