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Opere ed interventi edilizi: manufatti agricoli

La finalità agricola non esclude la necessità del rilascio di un titolo edilizio.

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anno:2016
pagine: 1508 in formato A4, equivalenti a 2564 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Un manufatto va qualificato in termini di manufatto agricolo per la zona agricola in cui ricade, per le sue caratteristiche tipologiche e formali e per la definizione data nel titolo edilizio, non potendo avere alcun rilievo la classificazione catastale, impressa a istanza di parte.

La ruralità o meno di un fabbricato non può fondarsi sulla mera attribuzione di una categoria catastale diversa, ossia su un fatto fiscalmente rilevante ma urbanisticamente inconsistente.

Il vincolo di destinazione d'uso di cui all'art. 6, ult. co., L.R. Veneto n. 34/1985 (secondo il quale "il rilascio della concessione edilizia per le costruzioni di cui al presente articolo è soggetto alla costituzione di un vincolo di destinazione d'uso da trascrivere sui registri immobiliari fino alla variazione dello strumento urbanistico della zona") attiene alle "costruzioni" descritte nel citato art. 6, ma non ai "fabbricati": termine quest'ultimo utilizzato per descrivere le opere inerenti gli allevamenti zootecnico-intensivi, mentre il termine "costruzioni" è adoperato dal legislatore regionale per descrivere la "casa di abitazione per il conduttore o per il custode".

La norma dell'art. 5 c.4 della legge regionale Marche 13/90 non pu&ogr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... interpretata in modo estensivo fino a comprendere la trasformazione in abitazione, in sanatoria, di un annesso agricolo di cui non è stata provata la realizzazione conforme al permesso di costruire e la sua destinazione (anche per un breve periodo) ad attività agricola.

Nell'art. 4 della legge regionale Toscana n. 64/95 (in tema di realizzazione di edifici rurali), la provincia, ente delegato, ha un ruolo fondamentale nella verifica, oltre che degli aspetti ambientali, di quelli agronomici e gestionali, poiché la residenza rurale è giustificabile, nel quadro di una rigorosa salvaguardia del paesaggio agricolo, solo se strumentale allo gestione ed allo sviluppo aziendale.

Nella Regione Toscana, qualora il programma aziendale di miglioramento agricolo ambientale ex art. 4 l.r. 64/1995, interessato da un primo parere provinciale, abbia poi subito delle modifiche, non può valere ad elidere la necessità di un nuovo parere la circostanza che le modifiche siano nella direzione della riduzione piuttosto che dell'ampliamento, o appaiano, secondo un approccio sostanzialistico, ininfluenti ai fini del tenore del parere provinciale, poiché queste sono valutazioni che compete alla Provincia fare, sempre e comunqu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e trattasi di aggiustamenti meramente formali o marginali tali da far qualificare il parere come un mero duplicato.

Nella Regione Calabria, sino a quando non è individuata la minima unità colturale, è preclusa l'operatività dell'art. 51 della l.r. 19/2002, laddove eccezionalmente consente l'asservimento di lotti non contigui.

Non è immaginabile la funzionalizzazione ad attività agricole di tre edifici residenziali in cemento armato, comprensivi di piano seminterrato, garage e palestra.

La parte del nuovo articolo 2135 del codice civile riferita alle cosiddette "attività connesse all'agricoltura" non costituisce un'ulteriore definizione che si aggiunge alle fondamentali, ma sta proprio ad indicare che esse attività non possono essere esercitate da soggetti diversi dall'imprenditore agricolo che esercita una o più delle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura e allevamento di animali.

E' illegittimo il diniego di permesso di costruire fabbricati ad uso agricolo opposto con riguardo ad un piccolo locale destinato all'imbottigliamento dell'olio (46 mq), siccome rientrante nelle "attività connesse all'agricoltura" di cui all'art. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Le opere inerenti alla coltura dei fondi, nell'interpretazione delle norme tecniche di attuazione, devono intendersi come strettamente finalizzate alla coltura dei terreni.

Non sussiste la finalità agricola delle opere compatibili anche con attività di utilizzo del fondo a fini ludici.

La finalità agricola non esclude la necessità del rilascio di un titolo edilizio.

L'edificio avente destinazione promiscua, agricola e residenziale, non può essere considerato interamente ad uso agricolo ai fini della verifica della compatibilità con la disciplina urbanistica ed edilizia.

Il manufatto che, per le sue caratteristiche e dimensioni, appare palesemente finalizzato a soddisfare un'esigenza abitativa, non può essere considerato funzionale ad un'attività agricola.



 
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