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Obbligo della restitutio in integrum del bene privato occupato illegittimamente dalla p.a.


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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2019
pagine: 7956 in formato A4, equivalenti a 13525 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM

In caso di illegittima occupazione di un bene privato, in via principale, l'Amministrazione occupante deve essere condannata a restituire il terreno occupati nella piena disponibilità del legittimo proprietario, libero da persone e/o cose, previo ripristino dei luoghi nello stato di fatto originario prima dell'intervento costruttivo, nonché a risarcire il danno da occupazione illegittima temporanea.

L'occupazione illegittima di un terreno privato da parte della p.a. non determina la perdita della proprietà in capo ai ricorrenti, in quanto la stessa è avvenuta sine titulo, ovvero al di fuori di una legittima procedura di esproprio, e, quindi, in forza di un "mero comportamento" non idoneo a fondare un qualsivoglia acquisto del bene alla mano pubblica. Sussiste, quindi, non solo l'obbligo di restituire il suolo occupato indebitamente, previa sua rimessione in pristino, ma anche l'obbligo di risarcire i proprietari della mancata disponibilità del fondo per tutta la durata dell'occupazione.

L'occupazione da parte della p.a. di terreni privati, trasformati irreversibilmente senza che sia intervenuto alcun decreto d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione, e senza che sia stato adottato il tempestivo provvedimento di espropriazione in sanatoria ai sensi dell'art. 42 bis d.p.r. n. 327/2001, fa sorgere in capo ai proprietari il diritto di richiedere la restituzione in proprio favore dei terreni occupati, con rimozione delle opere realizzate sugli stessi, a spese dell'Amministrazione occupante.

Ove sia stata definitivamente accertata l'illegittimità dei provvedimenti in ragione dei quali l'amministrazione ha occupato un fondo di proprietà privata, discende il carattere abusivo della detenzione del bene da parte dell'amministrazione, che deve essere condannata a restituirlo e a risarcire il danno emergente e il lucro cessante causati dalla suddetta occupazione.

La restituzione del bene illegittimamente occupato costituisce la forma prioritaria di satisfazione del pregiudizio patito, fermo restando il potere dell'amministrazione di adottare il provvedimento di cd. acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42 -bis del d.p.r. n. 327/2001.

L'Amministrazione che occupa illegittimamente un bene privato può essere condannata a procedere direttamente al ripristino dello stato anteatto dei luoghi, ovvero per equivalente monetario, mediante il pagamento di una somma idonea a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... il suddetto ripristino.

Abiurata l'occupazione appropriativa tra i modi di acquisto della proprietà, sulla base della ratio e dei principi sottesi al nuovo istituto, la giurisprudenza amministrativa ha ampliato gli strumenti a tutela dei diritto di proprietà, non più limitati a quelli risarcitori, ma estesi a piena ragione alla tutela ripristinatoria di natura reale, mediante azione di restituzione, ancorché accompagnata dalla richiesta di riduzione in pristino. Si è dunque ravvisata nel provvedimento di acquisizione sanante l'unico possibile presupposto ostativo alla tutela reale accordata dall'ordinamento al proprietario illegittimamente privato dei propri beni, non essendo infatti predicabili i limiti intrinseci alla disciplina risarcitoria, come l'eccessiva onerosità prevista dall'art. 2058 c.c., comma 2; né potendo farsi ricorso alla previsione dell'art. 2933 cod. civ., comma 2, ove non risulti che la distruzione della "res" indebitamente edificata sia di pregiudizio all'intera economia del Paese, ma abbia, al contrario, riflessi di natura individuale o locale.

Il soggetto nella disponibilità dell'area illegittimamente occupata per finalità di interesse pubblico, deve ess... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ato, in via principale, a restituire i terreni occupati nella piena disponibilità del legittimo proprietario, previo ripristino dei luoghi nello stato di fatto originario prima dell'intervento costruttivo. I beni devono essere riconsegnati ai legittimi proprietari liberi da persone e/o cose nella loro piena disponibilità.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venir meno l'obbligo dell'Amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, dovendosi ritenere superata l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato operata in relazione al diritto comune europeo; di conseguenza il proprietario del fondo illegittimamente occupato dall'Amministrazione, una volta ottenuta la declaratoria d'illegittimità dell'occupazione, può legittimamente chiedere sia la restituzione del fondo che la sua riduzione in pristino.

La scelta che l'amministrazione occupante è chiamata a esprimere non concerne l'alternativa fra l'acquisizione autoritativa e la concreta restituzione del bene, ma quella fra la sua acquisizione e la non acquisizione, in quanto la concreta restituzione rappresenta un semplice obb... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stico - cioè una mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile assunta dall'amministrazione in sede procedimentale - ed essa non costituisce, né può costituire, espressione di una specifica volontà provvedimentale dell'autorità, atteso che, nell'adempiere gli obblighi di diritto comune, l'amministrazione opera alla stregua di qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento e non agisce iure auctoritatis.

L'occupazione del terreno di un privato seguita dalla sua irreversibile trasformazione ad uso pubblico comporta in linea di principio l'obbligo dell'amministrazione responsabile di restituire il bene e di risarcire il danno.

La tutela riservata ai diritti reali non consente di ritenere satisfattoria la mera restituzione del suolo, dovendo ritenersi necessaria per la compiuta rimozione del fatto lesivo la statuizione diretta ad ottenere la riduzione in pristino.

Nonostante l'irreversibile modificazione dell'area illecitamente occupata, la proprietà della stessa rimane in capo all'originario proprietario o a suoi aventi causa, con la conseguenza che, nel caso di specie, sussistono i presupposti civilistici per ordinare la restituzione del bene ai proprietari, previa riduzione in... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tato (salvo 42bis)

Permanendo la situazione d'illiceità di un'occupazione sine titulo, deve trovare accoglimento la domanda introdotta in via principale di restituzione del suolo, previa demolizione dei manufatti ivi realizzati, almeno finché l'occupante non decida di acquisirlo legittimamente, mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001) ovvero consensualmente.

In caso di occupazione illegittima di terreno privato per ragioni di pubblica utilità, l'autorità occupante va condannata alla restituzione del suolo alla proprietà, fatta salva la facoltà della "autorità che utilizza il bene" di ripristinare la legalità avvalendosi dell'art. 42 bis del d.P.R. n. 327 del 2001, adeguando la situazione di fatto a quella di diritto e facendo venir meno la situazione di occupazione "sine titulo" dell'immobile, mediante l'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante, nel rispetto delle prescrizioni stabilite dalla norma.

Nonostante l'irreversibile modificazione dell'area illecitamente occupata e trasformata dalla pubblica amministrazione per scopi di pubblica utilità, la proprietà della stessa rimane in capo all'originario proprietario o a suoi ave... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...con la conseguenza che sussisterebbero i presupposti civilistici - qualora i ricorrenti avanzassero apposita domanda in sede giurisdizionale - per ordinare la restituzione del bene in loro favore, previa riduzione in pristino stato, oltre la condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima.

Nell'ipotesi di mancata acquisizione formale del bene occupato illegittimamente, la sua concreta restituzione rappresenta un semplice obbligo civilistico – cioè una mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile assunta dall'amministrazione in sede procedimentale – ed essa non costituisce, né può costituire, espressione di una specifica volontà provvedimentale dell'autorità, atteso che, nell'adempiere gli obblighi di diritto comune, l'amministrazione opera alla stregua di qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento e non agisce iure auctoritatis.

In caso di occupazione da parte dell'ente pubblico divenuta senza titolo, la condizione di illecita detenzione (e trasformazione) del suolo di proprietà privata ha come conseguenza l'obbligo di ripristino del diritto di proprietà mediante restituzione delle aree occupate, detenute e trasformat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a di titolo legittimante, nonché il diritto al risarcimento del danno da occupazione illegittima.

Nel caso in cui il decreto di esproprio manchi (o sia tardivo, giacché emesso dopo la scadenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità), si è in presenza di un potere validamente sorto ma, in relazione alla sua struttura essenzialmente di durata, colpito da nullità sopravvenuta; la fattispecie è riconducibile all'ambito degli illeciti permanenti con conseguente obbligo della p.a. a far cessare la situazione antigiuridica mediante la restituzione dell'area al legittimo proprietario, previa sua riduzione in pristino.

Venuto meno il titolo in forza del quale il bene è stato appreso dall'Amministrazione in conseguenza della mancata conclusione del procedimento ablatorio, il proprietario ha diritto alla sua restituzione ad opera dell'amministrazione.

La perdita di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area è fonte di responsabilità per la pubblica amministrazione, che è tenuta a riconsegnare il bene al proprietario.

Dalla condizione d'illecita detenzione del suolo di proprietà dei privati consegue, "ex se", l'obbligo di riprist... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...itto di proprietà mediante restituzione dei suoli occupati, detenuti in assenza di titolo valido legittimante, nonché il diritto al risarcimento del danno per l'occupazione illegittima.

Divenuta illegittima l'occupazione dell'area di proprietà privata, qualora non risulti che la stessa sia stata in alcun modo utilizzata per l'esecuzione dell'intervento, non può che disporsene la restituzione a favore del privato.

In assenza di acquisizione del bene illegittimamente occupato o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001, con le conseguenze patrimoniali indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei privati anche in relazione ai corrispettivi patrimoniali da acquisirsi, deve deve ordinarsi la restituzione dei beni illegittimamente detenuti.

Dalla condizione d'illecita detenzione del suolo di proprietà privata consegue, "ex se", l'obbligo di ripristino del diritto di proprietà mediante restituzione dei suoli occupati, detenuti in assenza di titolo valido legittimante, nonché il diritto al risarcimento del danno per l'occupazione illegittima.

In assenza del trasferimento del bene illegittimamente occupato, il proprietari... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o alla sua restituzione materiale, ossia ad essere reintegrato anche nel possesso, attesa l'illegittimità dell'occupazione del suolo consumatasi in violazione dei requisiti di legge.

L'eventuale restituzione del bene costituisce l'effetto naturale della sua mancata acquisizione nelle forme di legge, in difetto della quale nessuna disposizione o principio ordinamentale autorizzano l'Amministrazione a permanere nel pieno ed illecito possesso del bene quantunque per fini di pubblico interesse.

Qualora la procedura espropriativa avviata non sia stata definita, né con la tempestiva adozione del decreto di esproprio, né con la definizione della procedura di cessione volontaria del terreno con la stipulazione del relativo contratto e l'occupazione riguardi terreni sui quali non è stata concretamente realizzata alcuna opera, sussiste l'obbligo giuridico dell'Amministrazione di far venir meno l'occupazione "sine titulo" e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo il terreno ai legittimi proprietari.

E' principio pacifico in giurisprudenza che, nel caso in cui gli atti della procedura ablatoria siano annullati, l'occupazione del fondo si sostanzia in un'attività illecita, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...obbligo per la pubblica amministrazione di restituire il bene e risarcire il proprietario interessato per il danno sofferto. Da ciò consegue l'accoglimento della domanda di restituzione del fondo avanzata dai privati.

In ipotesi di occupazione illegittima, prodottasi a seguito del mancato perfezionamento del procedimento espropriativo, il bene in disponibilità dell'Amministrazione sine titulo, deve essere restituito.

Preso atto dell'assenza di un valido titolo idoneo al trasferimento della proprietà del bene illegittimamente occupato (decreto di esproprio, contratto, provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, usucapione), è evidente la permanenza della situazione d'illiceità. Pertanto, in accoglimento della domanda restitutoria proposta dai privati, va ordinata la restituzione a quest'ultimi delle aree occupate.

La persistente occupazione dei terreni di proprietà privata in assenza di un valido titolo idoneo a trasferirne la proprietà alla P.A. (decreto di esproprio, cessione volontaria, atto di acquisizione ex art. 42 bis), configura un illecito permanente che obbliga la P.A. alla restituito in integrum, oltre che al risarcimento del danno per il mancato godime... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i durante il periodo di occupazione illegittima.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> ASSERVIMENTO ABUSIVO --> ELETTRODOTTI

In presenza di un'apprensione sine titulo di un suolo privato, seguita dalla realizzazione di un impianto di elettrodotto, in carenza sia dell'autorizzazione dell'autorità competente (T.U. n. 1775 del 1933, art. 119), sia della dichiarazione di pubblica utilità (artt. 115 e 116 medesimo testo unico), sia del valido asservimento, si configura un illecito permanente che comporta il diritto del proprietario del fondo al risarcimento del danno, e, inoltre, qualora difetti l'autorizzazione R.D. n. 1775 del 1933, ex art. 108 - integrando il comportamento dell'autore una mera attività materiale priva di connotati pubblicistici, anche il diritto alla restitutio in integrum.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> ASSERVIMENTO ABUSIVO --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

Il carattere di pubblica utilità degli impianti di telecomunicazioni e delle opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità, esercitati dallo Stato o dai concessionari per i s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...essi ad uso pubblico, costituisce il mero presupposto, in mancanza del consenso del proprietario, per l'imposizione autoritativa della servitù occorrente; ne deriva che, in difetto del provvedimento impositivo della servitù, il passaggio nel sottosuolo di cavi telefonici senza il consenso del proprietario costituisce un aggravio dell'altrui proprietà posto in essere sine titulo con conseguente accoglimento della domanda di accertamento dell'inesistenza della servitù e di condanna alla rimozione delle opere.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> CARENZA DI POTERE

Qualora l'occupazione di aree private non sia supportata dalla previa adozione dei provvedimenti all'uopo prescritti dalla legge, individuati in un decreto di espropriazione e/o in un decreto d'occupazione d'urgenza, tanto basta per affermare la fondatezza della pretesa avanzata dai proprietari alla restituzione delle aree oggetto di spossessamento nello stato di fatto in cui si trovavano alla data di immissione nel possesso, fatta comunque salva l'eventuale sopravvenienza di accordi tra le parti, utili per realizzare un'effettiva e valida cessione delle aree.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBL... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> CEDU

L'art. 42 bis si basa tutto sul principio (più volte ribadito dalla CEDU) per il quale –in assenza di un formale atto di acquisizione, emesso in applicazione di una norma di legge- il bene illegittimamente occupato va restituito al suo proprietario.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> DISCREZIONALITÀ

Ove non sia possibile escludere, in relazione allo stato dei luoghi, l'astratta possibilità di una riduzione in pristino, seppure parziale, delle aree interessate dai lavori di realizzazione dell'opera pubblica, l'amministrazione chiamata a far venir meno l'occupazione illegittima, potrà eventualmente valutare la possibilità di procedere a una parziale restituzione delle aree oggetto di controversia.

Il procedimento che l'Amministrazione che occupa sine titulo un'area privata è tenuta a concludere e la volontà provvedimentale che la stessa è tenuta ad esprimere nell'ipotesi in cui si verifichi una delle situazioni contemplate dai primi due commi dell'art. 42-bis d.p.r. n. 327/2001 non concerne l'alternativa fra l'acquisizione autoritat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ncreta restituzione del bene, ma quella fra la sua acquisizione e la non acquisizione, in quanto la concreta restituzione rappresenta un semplice obbligo civilistico - cioè una mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile assunta dall'Amministrazione in sede procedimentale - ed essa non costituisce, né può costituire, espressione di una specifica volontà provvedimentale dell'autorità (atteso che, nell'adempiere gli obblighi di diritto comune, l'Amministrazione opera alla stregua di qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento e non agisce "iure auctoritatis").

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> FORMALE, MATERIALE

Pur quando debbasi escludere la sussistenza di un illecito risarcibile ex art. 2043 c.c. a cagione della rilevata insussistenza dell'elemento soggettivo della colpa dell'amministrazione occupante, nondimeno, al proprietario del terreno illegittimamente occupato e poi restituito al pristino stato, spetta il diritto alla reintestazione a proprio nome dei terreni presso la competente Conservatoria dei RR.II., attinendo la stessa alle conseguenze ripristinatorie scaturenti dalla caducazione degli atti della procedura espropria... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vero, non è revocabile in dubbio che i proprietari debbano essere reintegrati nel possesso non solo materiale ma anche giuridico delle aree, attraverso la formale reintestazione presso la competente Conservatoria dei RR.II..

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> NATURA

La restituzione del bene, previa eventuale riduzione in pristino, costituisce modalità di risarcimento in forma specifica, ai sensi dell'art. 2058 cod. civ., alternativa al risarcimento per equivalente (e salvo il risarcimento del danno per il periodo di occupazione sino alla restituzione), ossia un mezzo concorrente per conseguire la riparazione del pregiudizio subito, con ciò dovendosi senz'altro escludere che la scelta in corso di giudizio per una delle due modalità costituisca mutatio libelli, risolvendosi solo in una emendatio libelli.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OBBLIGO

L'acquisizione del bene in mano pubblica non può fondarsi su un illecito e pertanto va restituito il fondo di cui la p.a. abbia acquisito la disponibilità a seguito dell'attivazione di un procedimento espropria... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rtato a conclusione.

In assenza di accordo transattivo, di usucapione, di domanda risarcitoria per equivalente, e in presenza di domanda restitutoria, ove l'ente - che occupa illegittimamente il bene privato per scopi di pubblici - non effettui l'acquisizione sanante, non rimane che la restitutio in integrum, la quale rappresenta la forma prioritaria (e, in questo caso, l'unica possibile) di satisfazione del pregiudizio patito dal proprietario, rimanendo irrilevante, ai fini dell'adempimento dell'obbligo civilistico restitutorio, quale mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile, l'irreversibile trasformazione del bene.

Ove il bene risulti illegittimamente appreso dall'Amministrazione, quand'anche l'opera pubblica sia stata realizzata, il privato proprietario mantiene il diritto alla restituzione.

In assenza di un provvedimento ai sensi dell'art 42 bis volto ad adeguare la situazione di fatto alla situazione di diritto, l'illegittima occupazione di un bene privato, quand'anche sia stata realizzata un'opera pubblica, determina l'obbligo di riduzione in pristino e restituzione nei confronti del proprietario.

L'alternativa provvedimentale che si pone per l'Amministrazione che occupa illecitamente un... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to, allorquando essa proceda alla preliminare valutazione degli interessi in conflitto, non è esattamente quella fra acquisizione autoritativa e concreta restituzione dell'immobile, ma piuttosto quella fra acquisizione e non acquisizione del bene, in quanto la concreta restituzione rappresenta un semplice obbligo civilistico - cioè una mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile assunta dall'Amministrazione in sede procedimentale - ed essa non costituisce, né può costituire, espressione di una specifica volontà provvedimentale dell'autorità (atteso che, nell'adempiere gli obblighi di diritto comune, l'Amministrazione opera alla stregua di qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento e non agisce "iure auctoritatis").

L'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione "sine titulo" e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto ivi realizzato, escludersi che il diritto alla restituzione possa essere limitato da altri atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia), ovvero disponendo l'acquisizione ex art. 42-bis.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTI... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> IRRILEVANZA DISTINZIONE

In punto di tutela restitutoria ha perso, dunque, ogni rilevanza la distinzione tra occupazione appropriativa ed occupazione usurpativa. Nello iure condito non è assolutamente di ostacolo alla restituzione l'essere la fattispecie inquadrabile in occupazione appropriativa, restituzione che, al contrario, in difetto di adozione del provvedimento ex art 42 bis TUespr. deve essere, a fronte di espressa domanda, disposta.

Si può ritenere pacifico in giurisprudenza il principio per cui, in caso di occupazione originariamente o, successivamente, divenuta sine titulo, l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva o usurpativa - di acquisizione del terreno.

Sia in ipotesi di occupazione acquisitiva che usurpativa resta esclusa l'acquisizione autoritativa del bene alla mano pubblica, e va riconosciuto al proprietario - rimasto tale nonostante la manipolazione, illecita, del bene da parte dell'amministrazione - la tutela reale e cautelare apprestata ne... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di qualsiasi soggetto dell'ordinamento (restituzione, riduzione in pristino stato dell'immobile, provvedimenti di urgenza per impedirne la trasformazione ecc.), oltre al consueto risarcimento del danno, ancorato ai parametri dell'art. 2043 c.c..

Nei procedimenti espropriativi, "nel caso di occupazione originariamente o divenuta "sine titulo", l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'Amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò indipendentemente dalle modalità – occupazione acquisitiva o usurpativa – di acquisizione del terreno.

Può ritenersi ormai pacifico in giurisprudenza il principio per cui, in caso di occupazione originariamente o divenuta sine titulo, l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva o usurpativa - di acquisizione del terreno.

La realizzazione dell'opera pubblica non è di impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente occupata, e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiv... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iva - di acquisizione del terreno.

Indipendentemente dalla sussistenza o meno di una dichiarazione di pubblica utilità, in tutti casi in cui il procedimento di esproprio abbia avuto un esito patologico, l'occupazione e la trasformazione del bene immobile che ne sia conseguita ad opera del soggetto espropriante e/o beneficiario dell'espropriazione non possono comportare l'acquisto della proprietà a favore di questi ultimi, non avendo rilievo alcuno la mera detenzione di fatto e la trasformazione del bene in assenza di un formale atto espropriativo.

La realizzazione delle opere pubbliche non rappresenta circostanza in sé idonea a trasferire la proprietà del fondo sui cui esse insistono all'Amministrazione e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva o usurpativa - di immissione nel possesso del terreno. In sostanza, l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, in quanto deve ritenersi superata (e non più ammessa dall'ordinamento) l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rma specifica del privato illegittimamente ablato.

Con l'espunzione dal nostro ordinamento dell'istituto dell'acquisizione de facto della proprietà in mano pubblica a seguito della realizzazione dell'opera, l'esecuzione dell'opera pubblica non costituisce impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente occupata e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva o usurpativa - di acquisizione del terreno.

La Corte Costituzionale con la sentenza 4 ottobre 2010 n. 293, recante declaratoria della illegittimità costituzionale dell'art. 43 del D.P.R. n. 327/2001, ha ritenuto che la realizzazione dell'opera pubblica non costituisce impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva o usurpativa - di acquisizione del terreno.

La Corte EDU ha da tempo avuto modo di chiarire che non costituisce impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata il fatto della realizzazione dell'opera pubblica; e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione appropriativa od usurpativa - di acquisizione del terreno, dovendo anzi ritenersi che, in tale ottica, la stessa distinzione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione appropriativa e usurpativa non assume più rilevanza.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA

Qualora per una occupazione illegittima della P.A. nell'ambito di un procedimento espropriativo, si sia formato un giudicato in ordine all'acquisizione dell'area a titolo originario da parte della P.A., il proprietario interessato non può chiedere la restituzione dell'area od il risarcimento dei danni, in applicazione "ora per allora" di un diverso orientamento giurisprudenziale – successivamente affermatosi sotto la spinta della Corte Edu – e di un antitetico quadro legislativo (introdotto la Legislatore nazionale, appunto, per conformarsi ai precetti della Corte di Strasburgo).

Conseguenza dell'impossibilità di acquisizione del bene in base alla sua irreversibile trasformazione, è l'obbligo di restituzione che grava in capo all'Amministrazione occupante sino a che perdura l'occupazione in difetto di valido titolo espropriativo.

Non accoglibile è la domanda restitutoria del bene occupato senza titolo, qualora la perdita della proprietà del ben... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...della pubblica amministrazione e per il fatto illecito di quest'ultima, abbia integrato il presupposto logico-giuridico di condanna risarcitoria pronunciata dal giudice civile; ciò potendo considerarsi un dato giuridico-fattuale ormai coperto dal giudicato, sì da non poter essere messo in discussione nell'ambito di diversi giudizi.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE USURPATIVA

Le domande ripristinatorie e restitutorie sono impedite esclusivamente da un'espropriazione (pur anomala, quale quella acquisitiva), ma non anche da una mera occupazione di fatto non supportata dalla dichiarazione di p.u. perché mai emessa su quei beni, o perché radicalmente nulla L. n. 2359 del 1865, ex art. 13 o ancora perché divenuta inefficace ai sensi del comma 2 della stessa norma.

Nell'ipotesi di compressione di fatto del diritto di proprietà privata da parte della P.A., di funzione amministrativa ablatoria meritevole della particolare tutela apprestata dall'art. 42 Cost. nonché dalla L. n. 2248 del 1865, art. 4 All. E, può parlarsi soltanto nel caso di provvedimenti espropriativi as... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la dichiarazione di p.u. e non anche nel caso di mero impiego, sia pure per fini pubblici, dell'immobile altrui materialmente appreso (c.d. occupazione usurpativa). Tale illecito dunque, non solo non consente l'acquisizione autoritativa del bene alla mano pubblica, costituente funzione propria della vicenda espropriativa, ma attribuisce al proprietario, rimasto tale, la tutela reale e cautelare apprestata nei confronti di qualsiasi soggetto dell'ordinamento (restituzione, riduzione in pristino stato dell'immobile, provvedimenti di urgenza per impedirne la trasformazione ecc).

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE USURPATIVA --> TUTELA RISARCITORIA O RESTITUTORIA A DISCREZIONE DEL PROPRIETARIO

In mancanza della dichiarazione di pubblica utilità, la quale è necessaria per attribuire all'attività manipolatrice dell'immobile altrui un vincolo di scopo in vista del trasferimento coattivo del medesimo mediante espropriazione, la mera attività manipolatrice di tale immobile che ne comporta l'inserimento in un nuovo ed inscindibile contesto costituisce illecito comune, inidoneo ad attrarre il fondo privato nella ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...giuridica dei beni "pubblici" ed a giustificare il sacrificio del diritto dominicale del privato, il quale può esperire le azioni reipersecutorie e restitutorie a tutela della non perduta proprietà del bene.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> POTERI DEL GIUDICE

Il giudice amministrativo deve ordinare all'Amministrazione di restituire il bene illegittimamente occupato, previa sua riduzione in pristino stato, mettendola tuttavia in condizione - in alternativa alla restituzione - di poterlo acquisire ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 42-bis d.p.r. n. 327/2001 o ad altro titolo.

Corretta è la disposta restituzione da parte del giudice di tutta la superficie illecitamente occupata e mantenuta da parte della P.A., che integra un caso d'illecito permanente. Si tratta, come si vede, non di sanzioni più o meno conformi a senso di giustizia, ma dell'assenza attuale d'un legittimo titulus retinendi tali aree, per cui la P.A. o restituisce, o acquista in uno dei modi che l'ordinamento prevede. La necessità di conservare (rectius, di acquisire, o no) alla mano pubblica le aree occupate è, e resta un'autonoma valutazione del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../>
L'obbligo di restituire il bene occupato, che corrisponde al diritto del proprietario di rivendicare la cosa propria, non è coercibile, essendo al contrario subordinato alla decisione discrezionale della p.a. di valutare la rispondenza all'interesse pubblico dell'acquisizione del bene al patrimonio pubblico, fermo restando l'obbligo di riparare il torto inflitto all'altrui patrimonio in violazione del generale principio del neminem ledere.

Il giudice non può disporre la restituzione del bene illegittimamente occupato dall'Amministrazione, qualora parte ricorrente abbia espressamente dichiarato di non averne (più) interesse, ciò che dà luogo all'improcedibilità della domanda originaria.

A causa dell'omessa rituale conclusione del procedimento espropriativo (mercé l'adozione degli atti di natura formale – alternativamente consensuali od autoritativi – indicati dalla legge), l'Amministrazione va condannata alla restituzione dell'area illegittimamente occupata e al risarcimento del danno cagionato.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> POTERI DEL GIUDICE --> CONDANNA ALTERNATIVA

Ove il ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ieda la condanna dell'ente occupante alla restituzione del fondo occupato, previa riduzione in pristino stato, e al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali per tutto il periodo in cui è stato privato del bene di sua proprietà, il giudice può ordinare all'occupante di provvedere ai sensi dell'art. 42 - bis D.P.R. n. 327 del 2001, qualora l'Amministrazione stessa non ritenesse, previa riduzione in pristino stato, di restituire l'immobile alla società legittima proprietaria.

E' l'Ente occupante a dovere decidere tra le due alternative, quella del risarcimento in forma specifica e quella per equivalente, quella che ritiene ottimale per il pubblico interesse, fermo restando che, in entrambi i casi, dovranno essere oggetto di autonoma valutazione e liquidazione i danni cagionati medio tempore dalla procedura, sia per quanto riguarda quelli derivanti dalla procedura legittima, sotto forma di indennizzo, che quelli derivanti dalla sopravvenuta illegittimità dell'occupazione, sotto forma di risarcimento.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> PRESCRIZIONE

Ove la procedura di occupazione di un bene privato per la realizzazione d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...pubblica non si sia conclusa con un atto di trasferimento capace di estinguere il diritto dominicale, si configura un illecito permanente, con la conseguenza che il privato può sempre agire in via restitutoria, essendo imprescrittibile il diritto di proprietà giammai espropriato ed essendo irrilevante il decorso del termine prescrizionale del diritto al risarcimento dei danni, che è meramente sussidiario rispetto all'azione principale.

L'azione restitutoria, nella specie proposta a fronte d'un illecito permanente qual è l'occupazione illegittima di beni non espropriati, è in sé imprescrittibile, proprio perché, salva l'usucapione, così è pure il diritto di proprietà leso da un illecito possesso altrui.

Mancando un effetto traslativo della proprietà, stante la mancanza del titolo per il trasferimento della proprietà del bene occupato senza titolo all'Amministrazione, connesso alla mera irrevocabile modifica dei luoghi, i privati proprietari possono agire nei confronti dell'ente pubblico espropriante senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale, decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene.

Stante l'imprescrittibilità de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ominicale, non coglie nel segno, con riferimento alla domanda restitutoria, l'eccezione di prescrizione sollevata dall'Amministrazione resistente.

In considerazione del carattere permanente dell'illecito che consegue all'occupazione sine titulo, da parte della P.A., di un terreno di privati, questi possono chiederne la restituzione finché tale occupazione perdura. Ne consegue che non possa essere invocata l'intervenuta prescrizione.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> QUOTE

Non esiste alcun principio di diritto che consenta all'ente comproprietario di limitare le prerogative proprietarie sul suolo in comproprietà che contemplano, in primo luogo quelle di fruire dell'intero bene, benché unitamente agli altri comproprietari. Pertanto, l'ente comproprietario che abbia occupato l'intero bene per realizzarvi l'opera pubblica, deve procedere a restituire l'intero bene, salva la possibilità che gli altri comproprietari domandino e ottengano lo scioglimento della comunione. Fintanto che ciò non si verifichi, il comproprietario privato deve essere reimmesso nel possesso pro quota dell'intero.

L'Amministrazione, tenuta a restituire ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...upato illegittimamente a chi ne è comproprietario, non può restituire quota parte dello stesso, procedendo, a sua discrezione, al frazionamento del suolo, non esistendo alcun principio di diritto che consenta all'Amministrazione di limitare le prerogative proprietarie sul suolo in comproprietà che contemplano, in primo luogo quelle di fruire dell'intero bene, benché unitamente agli altri comproprietari. L'Amministrazione, pertanto, è tenuta a restituire l'intero bene, salva la possibilità che gli altri comproprietari domandino e ottengano lo scioglimento della comunione. Fintanto che ciò non si verifichi, il comproprietario dovrà essere reimmesso nel possesso pro quota dell'intero.

La situazione di comproprietà, in quanto indivisa, non osta alla dovuta restituzione del bene illegittimamente occupato, impedendone la fisica individuazione. Ove, e sino a quando l'amministrazione non provvederà ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001, non è dubbio che gli obblighi di restituzione possano e debbano essere affermati soltanto in relazione alla quota della quale il ricorrente è proprietario, potendo eventualmente le residue questioni in ordine alla concreta individuazione della porzione da ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... trovare spazio nelle sede dell'ottemperanza.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RAPPORTO CON LA RETROCESSIONE

La restituzione di un bene illegittimamente occupato non è inibita dalle norme in materia di retrocessione, esperibile quest'ultima solo su iniziativa dell'espropriato, trattandosi di due ambiti totalmente distinti, il secondo estraneo alla patologia della procedura espropriativa, presupponente l'avvenuto legittimo trasferimento della proprietà, non riscontrabile nell'occupazione illegittima, ove il proprietario del bene occupato è rimasto tale.

L'art. 3, comma 1, della legge n. 458 del 1988, che vieta la retrocessione di aree utilizzate per finalità di edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata, esclude la retrocessione, da intendersi nel senso di restituzione di aree illegittimamente occupate, presupponendone l'utilizzazione. Ne consegue che la norma non può essere invocata nel caso in cui il provvedimento di restituzione dei terreni occupati d'urgenza per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare si fonda sul presupposto che essi non siano stati "utilizzati" dall'Autorità amministrati... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RESPONSABILITÀ

Il G.A. adìto dal proprietario del fondo illegittimamente occupato dalla p.a. – ove l'Amministrazione non intendesse esercitare il potere di cui all'art. 42 bis del DPR n. 327 del 2001 e quindi acquisire la proprietà dell'area – dispone che vada restituito l'immobile e vada risarcito il danno per l'occupazione contra legem da quando l'occupazione è divenuta sine titulo e sino al momento della restituzione medesima. Ove si verifichi questa ipotesi, il giudice trasmette gli atti alla competente Procura presso la Corte dei Conti, in presenza di una scelta che comporta con evidenza un danno per l'Amministrazione e la collettività.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RICHIESTA IN SEDE DI OTTEMPERANZA

In caso di annullamento in sede giurisdizionale del decreto di esproprio, laddove la P.A., pur diffidata, non proceda alla restituzione dell'immobile al legittimo proprietario, spetta al giudice dell'ottemperanza adottare le misure necessarie per adeguare la situazione di fatto a quella di diritto. La giurispruden... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...so che il G.A. può essere adito in sede di ottemperanza nell'ipotesi in cui la P.A. non restituisca l'immobile illegittimamente appreso, tenuto conto degli obblighi di restituzione derivanti dal giudicato.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO

In sede di ottemperanza di sentenza di annullamento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, con obbligo restitutorio, riguardo alla quale penda un giudizio di appello, deve essere dichiarato l'obbligo del soggetto occupante di restituzione dell'area oggetto di controversia, ma senza la riduzione in pristino delle opere ivi realizzate, nelle more della pendenza del giudizio di appello.

L'azione ripristinatoria, proponibile dal proprietario pregiudicato da opere fatte da un terzo sull'immobile, vede come legittimato passivo l'autore delle opere abusive. Tuttavia, in base alla disciplina generale delle obbligazioni, per un verso è possibile l'adempimento da parte di un terzo e, per altro verso, è possibile l'adempimento parziale se non rifiutato dal creditore. Il consenso dei proprietari all'esecuzione dei lavori assume il valore di consenso all'esecuzione, anche eventualmente parz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... prestazione, il che peraltro può avvenire con riserva di far valere al diritto all'esecuzione delle restanti prestazioni dovute sena che si configuri accettazione di aliud pro alio a totale soddisfazione del credito.

Dalla condizione d'illecita detenzione (e trasformazione) del suolo illegittimamente occupato consegue, "ex se", l'obbligo di ripristino del diritto di proprietà mediante restituzione dei suoli occupati, detenuti e trasformati in assenza di titolo legittimante, previa demolizione dei manufatti ivi realizzati, nonché il diritto al risarcimento del danno per l'occupazione illegittima.

A seguito dell'annullamento degli atti del procedimento, l'Amministrazione resistente va condannata alla restituzione delle aree illegittimamente occupate, nelle medesime condizioni in cui le stesse versavano al tempo dell'occupazione in favore dei proprietari ricorrenti il cui diritto di proprietà, inizialmente inciso dai provvedimenti adottati, ha riacquistato la originaria consistenza a causa della sopravvenuta inefficacia degli atti della procedura ablatoria.

L'occupazione sine titulo di area di proprietà privata costituisce illecito aquiliano ex art. 2043 c.c., riconducibile all'ambito degli illeciti pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...da ascrivere in via esclusiva alla condotta colpevole dell'Amministrazione che obbliga quest'ultima a far cessare la situazione antigiuridica così realizzata, mediante la restituzione del terreno in questione ai suoi legittimi proprietari, previa sua riduzione in pristino.

L'Amministrazione è tenuta a restituire il bene occupato senza titolo per la realizzazione di opera pubblica, previa sua rimessione in pristino.

Ove l'Amministrazione opti per la restituzione del bene occupato illegittimamente, il terreno deve essere ripristinato nel suo stato originario.

Il nuovo contesto normativo e giurisprudenziale, che ha superato il precedente istituto (di origine dapprima giurisprudenziale), della c.d. accessione invertiva a seguito della irreversibile trasformazione del fondo, riconosce che la proprietà del fondo rimane in capo all'originario proprietario o a suoi aventi causa in caso di annullamento del provvedimento amministrativo o di mancata conclusione nei termini della procedura ablativa: in tali evenienze, quindi, sussistono i presupposti civilistici per ordinare alla P.A. la restituzione del bene ai proprietari, previa riduzione in pristino stato dei luoghi.

Qualora la procedura espropriativa non s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...usa con un valido decreto di esproprio, va dichiarata la sussistenza dell'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione sine titulo e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto realizzato.

Qualora alla dichiarazione di pubblica utilità non abbia fatto seguito l'adozione di un tempestivo decreto di esproprio, pur in presenza della realizzazione dell'opera programmata, non si ha il trasferimento della proprietà. Ne deriva che l'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione sine titulo e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto realizzato.

Non può dubitarsi che –nel mutato quadro ordinamentale- l'Amministrazione abbia l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione sine titulo, adeguando la situazione di fatto a quella di diritto attraverso la restituzione dell'immobile al legittimo titolare, previa demolizione di quanto realizzato.

In assenza di una determinazione adottata dall'Amministrazione sul punto, va dichiarata la sussistenza l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione sine titulo e di adeguare l... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto realizzato.

Dalla mancata acquisizione del bene illegittimamente occupato o mediante lo strumento autoritativo (art. 42 bis, D.P.R. n. 327 del 2001, con le conseguenze patrimoniali ivi indicate), ovvero con gli ordinari strumenti privatistici con il consenso dei privati anche in relazione ai corrispettivi patrimoniali da acquisirsi, consegue, "ex se", l'obbligo di ripristino del diritto di proprietà mediante restituzione dei suoli occupati, detenuti e trasformati in assenza di titolo legittimante, previa demolizione dei manufatti ivi realizzati, nonché il diritto al risarcimento del danno per l'occupazione illegittima.

L'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di fare venir meno l'occupazione sine titulo e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto realizzato.

In difetto di utilizzo di strumenti legittimi di acquisizione della proprietà alla mano pubblica (negozi giuridici, procedure espropriative, oggi art. 42-bis T.U. n. 327/2001), la proprietà di un'area ancorché occupata dall'Amministrazione e dalla stes... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ibilmente trasformata attraverso la realizzazione di un'opera pubblica rimane in capo al privato titolare ab initio del titolo dominicale, configurandosi tuttavia, contemporaneamente, un illecito permanente della p.a. che continua ad occupare illegittimamente l'area di proprietà privata. Il proprietario privato ha, dunque, titolo a chiedere la restituzione del bene di sua proprietà, previa riduzione in pristino.

Secondo la giurisprudenza più recente, una volta che il giudice accerti l'assenza di un atto/fatto acquisitivo della proprietà da parte dell'amministrazione (perché all'occupazione d'urgenza, i cui termini di validità sono scaduti, non è seguito il decreto di espropriazione), dev'essere riconosciuta la persistenza della proprietà del suolo in capo al privato; il medesimo può domandare, di conseguenza, la restituzione del terreno, con rimozione delle opere realizzate sulla stessa, a spese dell'amministrazione, con contestuale condanna al risarcimento del danno subito dal proprietario per effetto dell'occupazione senza titolo, meramente detentiva.

In ipotesi di omessa conclusione del procedimento, perdurante l'occupazione del bene, sussistono tutti gli elementi costitutivi della fa... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i responsabilità civile in presenza dei quali è possibile affermare la responsabilità extracontrattuale; ed allora l'Amministrazione dovrà risarcire il danno facendo cessare la situazione di permanente, illegittima occupazione (recte: sottrazione), anzitutto in forma specifica, provvedendo alla restituzione al legittimo proprietario dei terreni utilizzati per la realizzazione dell'opera pubblica opportunamente rimessi in pristino (e, naturalmente, corrispondendo l'indennizzo per il periodo di abusiva occupazione).

Nell'attuale quadro normativo l'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione "sine titulo" e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo gli immobili ai titolari e demolendo quanto realizzato.

L'Amministrazione, che non abbia concluso il procedimento espropriativo, mediante l'emissione del decreto di esproprio, è tenuta a restituire i terreni occupati, previa loro remissione in pristino, non avendo più titolo per occuparli.

La motivazione dell'ordine di rimettere le cose in pristino, ove siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, è in re ipsa e consiste nell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione di un manufatto, sia pure di modesta entità, sul demanio marittimo.

La restituzione del terreno occupato deve avvenire previa rimessione in pristino stato mediante riporto di materiale analogo a quello asportato. In alternativa il soggetto tenuto alla restituzione può offrire ai proprietari un indennizzo pari all'attuale valore di mercato del materiale asportato, oltre alle spese necessarie per il ripristino stesso (mezzi e manodopera).

In ipotesi di restituzione del bene illegittimamente occupato, lo stesso deve essere ripristinato nel suo stato originario.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> CASISTICA

Il ripristino dello stato dei luoghi può consistere nel demolire un battuto di cemento riducendolo in blocchi a forma di mattonelle agevolmente rimovibili.

Nel caso di restituzione del terreno illegittimamente occupato, l'Amministrazione deve accollarsi le spese necessarie al ripristino dello stato precedente, mediante riporto di materiale analogo a quello preesistente eseguendo direttamente i relativi lavori ovvero corrispondendo una somma sufficiente a coprirne le spese perché vi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... i proprietari.

Nel caso di restituzione del terreno occupato senza titolo, lo stesso dovrà essere assoggettato a ripristino, mediante riporto di materiale analogo a quello escavato. Nel caso di apporto di materiale di riempimento diverso sarà dovuto anche la differenza di valore dello stesso. In alternativa, il ripristino può essere rimesso al proprietario, che avrà diritto ad un indennizzo pari al costo dello stesso.

Costituiscono legittimi presupposti per l'esercizio del potere di tutela possessoria di diritto pubblico di una strada vicinale l'accertata preesistenza di fatto dell'uso pubblico della strada e la sopravvenienza di un'alterazione dei luoghi che costituisca impedimento alla sua utilizzazione da parte della collettività.

L'ordine di rimettere le cose in pristino, se siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate (artt. 54 e 55, c. nav.) è un atto dovuto che non incontra limiti temporali.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> IMPOSSIBILITÀ

Nell'ipotesi in cui il ristoro del pregiudizio subito non po... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e in forma specifica con la restituito in integrum, stante l'impossibilità di provvedere da parte dell'Amministrazione al ripristino dello stato dei luoghi in relazione alle opere realizzate, i danni sofferti per illegittima apprensione della proprietà vanno nella specie risarciti per equivalente monetario, con determinazione del quantum risarcitorio ai sensi dell'art.35 del dlgs n.80 del 1998, avuto riguardo al valore di mercato dei terreni de quibus, ivi compreso il pregiudizio subito per mancata utilizzazione del bene.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> LIMITI

A differenza di quanto normalmente accade, alla pronuncia restitutoria non può conseguire l'ulteriore obbligo di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, qualora la realizzazione dell'opera consistente (nel caso di specie), in una tubazione idrica interrata, non abbia comportato alcuna significativa alterazione dello stato dei luoghi e nel caso in cui il mantenimento corrisposta ad un interesse dello stesso privato che tale rimozione non ha per tale motivo richiesto, venendosi così a creare di fatto una servitù prediale pubblica dotata di propria consiste... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ca e fattuale, tanto da corrispondere ad uno specifico interesse (persino) del fondo servente.

I principi di buona fede, divieto di abuso e proporzionalità, impongono di limitare in concreto il grado di tutela del diritto di proprietà, evitando effetti sostanzialmente emulativi e addirittura in danno dello stesso titolare; questi non ha ovviamente interesse a contestare una situazione di fatto, corrispondente ad una servitù, per effetto della realizzazione di condotta idrica interrata, della quale beneficia (anche) il suo stesso bene. In tale ipotesi l'effetto della condanna restitutoria, è quello di garantire il diritto di proprietà e il possesso del privato del bene nonché di inibire alla p.a. interventi capaci di ostacolare ulteriormente il godimento del medesimo bene, ferma restando la possibilità della p.a. di accedervi per garantire la manutenzione delle infrastrutture destinate all'approvvigionamento idrico.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> LIMITI --> ECCESSIVA ONEROSITÀ

Anche in tema di risarcimento del danno per lesione dei diritti reali rientra pur sempre nei poteri discr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l giudice di merito attribuire al danneggiato il risarcimento per equivalente anziché quello in forma specifica. Legittimamente pertanto può disporsi il risarcimento del danno in luogo del ripristino del terreno restituito sulla base della valutazione dell'eccessiva onerosità del risarcimento del danno in forma specifica; si ha infatti eccessiva onerosità ai sensi dell'art. 2058 cod. civ. quando il sacrificio economico necessario per il risarcimento in forma specifica superi in misura eccessiva il valore da corrispondere in base al risarcimento per equivalente.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> LIMITI --> PREGIUDIZIO ALL'ECONOMIA NAZIONALE

Alla restituzione del bene previa demolizione dell'opera realizzata (nel caso di specie impianto sportivo), osta la previsione del secondo comma dell'articolo 2933 Cod. civ.. Un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'articolo 2933, II^ comma, Cod. civ., che tenga conto del principio di solidarietà sociale cristallizzato nell'articolo 2 Cost. e della funzione sociale attribuita alla proprietà privata dall'articolo 42 Cost., consente di conservare l'opera pubblica gi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...servizio della collettività, ancorché si tratti di una collettività locale.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> LIMITI --> RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE

In ipotesi di occupazione illegittima la tutela del diritto dei proprietari esige sì la restituzione del bene ma non postula necessariamente il ripristino materiale dello stesso nello stato precedente, potendo la modificazione delle caratteristiche del fondo e la sua conseguente perdita di valore trovare riparo per equivalente.

Non può essere pretesa la rimessione in pristino dell'area illegittimamente occupata ed (anche) la corresponsione della somma necessaria per il suddetto ripristino, in quanto ciò determinerebbe una indebita locupletazione tanto palese quanto impossibile da accordarsi.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> SPESE

In caso di restitutio in integrum vengono trasmessi gli atti alla procura della Corte dei Conti, affinché in quella sede si accertino le responsabilità per il duplice esborso di denaro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...quello servito per realizzare l'opera e quello occorrente per demolirla).

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RIMESSIONE IN PRISTINO --> TERMINI

L'eventualità che sia disposta l'acquisizione del bene illegittimamente occupato ex art. 42 bis DPR 327/2001, se introduce, nel caso di esercizio del relativo potere, una deroga al regime di diritto comune dell'art. 936 cod. civ., non esclude invece che i rapporti tra le parti, quanto alla restituzione del suolo, restino regolati dalla disposizione codicistica, ivi compreso, quindi, l'assoggettamento della facoltà di richiedere la rimozione dell'opera entro un termine decorrente dalla conoscenza della notizia della "incorporazione", ossia nella specie della realizzazione dell'opera pubblica.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RISARCIMENTO

La restitutio in integrum di un bene illegittimamente occupato deve essere accompagnata da un risarcimento per il periodo di occupazione illegittima commisurato non già con riferimento alla perdita della proprietà del bene in capo ai privati, che giammai hanno perduto la propr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... dei suoli, ma, bensì, con riferimento alla illegittima occupazione, secondo il criterio forfettario di liquidazione descritto dall'art.42 bis comma 3 d.P.R. 327/2001 (saggio di interesse annuo del 5% sul valore venale del terreno ).

L'accoglimento della domanda restitutoria comporta la reiezione della richiesta di risarcimento del danno per equivalente da perdita della proprietà formulata: difatti, la constatazione della permanenza della proprietà in capo all'originaria proprietaria in uno all'accoglimento della domanda restitutoria fa sì che non vi sia mai stata ab origine una perdita della proprietà e quindi esclude concettualmente la risarcibilità del danno da perdita della proprietà. Unicamente nel caso in cui l'Amministrazione adotti il provvedimento di esproprio in sanatoria di cui all'art. 42 bis d.p.r. n. 327/2001, la stessa P.A. si dovrà preoccupare di liquidare il danno da perdita della proprietà nella misura determinata dal comma 3 della disposizione.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> RITENZIONE DELLE OPERE

La giurisprudenza amministrativa ha ritenuto che l'art. 936 c.c., ed il termine di decaden... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ilito, si applichino anche al caso di opere eseguite sul fondo oggetto di occupazione d'urgenza non sfociata in un decreto di esproprio. Va tuttavia ricordato l'insegnamento della Corte di Cassazione, secondo cui l'art. 936, ultimo comma, c.c., trova applicazione esclusivamente nell'ambito della particolare disciplina dell'accessione ma non interferisce sulla facoltà del proprietario medesimo di agire in rivendicazione, al fine di recuperare la porzione del bene della quale sia stato spossessato con l'esecuzione di quell'opera, e, quindi, di conseguirne la demolizione.

Per il principio dell'accessione di cui all'articolo 934 Cod. civ., la restituzione delle aree al proprietario comporta l'acquisto in capo al medesimo della proprietà delle opere costruite al di sopra dalla p.a. che dunque deve esserne indennizzata ai sensi dell'articolo 2041 Cod. civ.. Tale indennizzo può essere quantificato nella minor somma tra la spesa sostenuta per la realizzazione dell'opera e l'incremento patrimoniale derivante dalla stessa.

La persistente mancanza di un titolo legittimo all'acquisto della proprietà in capo all'amministrazione delle aree illegittimamente ablate e destinate all'opera pubblica comporta l'accertamento della perdurante p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; in capo al privato, con applicazione alla fattispecie delle norme fissate dal codice civile in tema di accessione "ordinaria" di cui agli artt. 936 e segg., per cui vi è obbligo per l'Amministrazione di rimuovere tutto quanto edificato, salvo che, di comune accordo, non si convenga di mantenere le opere, con pagamento da parte dei proprietari degli importi previsti ai cit. artt. 936 e segg.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> SOGGETTO OBBLIGATO

E' l'attuale possessore del bene che risulti illegittimamente occupato a dover essere condannato alla restituzione, previa riduzione in pristino dello stato dei luoghi.

E' nei confronti dell'Amministrazione che ha acquisito di fatto la disponibilità delle porzioni di particelle di proprietà privata adibite alla realizzazione dell'opera pubblica che va emesso l'ordine di ripristino.

L'obbligo di restituzione del bene illegittimamente occupato non ricade sul soggetto che ha commesso l'illecito ma, come correttamente evidenzia l'art. 42 bis del d.P.R. n. 8 giugno 2001, n. 327 su "l'autorita' che utilizza un bene immobile per scopi di interesse pubblico"; in effetti, la norma positiva evidenzia ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...palese e incontroversa ragionevolezza, atteso che sarebbe impossibile imporre la restituzione a un soggetto che non ha più la disponibilità del bene.

Anche se è mancata la prova che la pavimentazione di un terreno privato sia stata eseguita dall'ente convenuto o da altri su sua disposizione, tuttavia deve ritenersi che il coinvolgimento dell'immobile in un intervento della P.A. di adibizione a pubblico parcheggio di una vasta area e la disciplina del relativo traffico veicolare con apposita segnaletica sia valso a determinare l'attrazione alla mano pubblica del suolo destinato a tale stregua in maniera evidente a libero parcheggio, in quanto utilizzato sine titulo per scopi di pubblico interesse con conseguente azzeramento delle facoltà dominicali e concreto spossessamento del suo proprietario; del resto chi potrebbe mai restituire tale immobile al proprietario se non l'ente esponenziale della collettività locale che fruisce della destinazione a pubblico parcheggio.

E' illegittimo l'ordine di demolizione diretto nei confronti di un soggetto di cui non è provata la qualità indicata nel provvedimento sanzionatorio (nel caso di specie difettava la prova della qualità di committente dell'opera).[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> TUTELA RISARCITORIA O RESTITUTORIA A DISCREZIONE DEL PROPRIETARIO

Il perseguimento della tutela reipersecutoria costituisce insindacabile manifestazione di un diritto potestativo connesso allo statuto proprietario. Neppure ha senso interrogarsi sull'"interesse" della parte privata (che comunque potrebbe essere morale, affettivo, speculativo, etc). La parte privata proprietaria del bene non è tenuta a dare spiegazioni sul punto: essa ha il "diritto" di rientrare in possesso di un compendio immobiliare di cui continua ad essere proprietaria.

Non vi sono superiori esigenze di effettività della tutela che impongano di riconoscere al proprietario del bene abusivamente occupato la possibilità di optare per la tutela risarcitoria per equivalente in luogo di quella restitutoria.

L'acquisto della proprietà illegittimamente occupata in capo all'Amministrazione può avvenire, oltre che per via negoziale, solo a seguito di procedimento espropriativo ovvero in virtù dello strumento di cui all'art. 42 bis del Dpr n. 327 del 2001. Altrimenti, il proprietario del fondo può chiederne la restituzione, fer... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... il diritto al risarcimento dei danni per il mancato godimento nei periodi di occupazione illegittima.

In mancanza di un idoneo titolo giuridico che valga a trasferire la proprietà in capo alla Pubblica amministrazione - il privato resta, a fronte dell'illecita ingerenza, proprietario del bene, con la conseguenza che può, anzitutto, attivare (a parte, ovviamente, il risarcimento del danno per il periodo di occupazione), la tutela restitutoria, previa ripristino dello status quo ante.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> TUTELA RISARCITORIA SUSSIDIARIA RISPETTO ALLA RESTITUTORIA

Essendo l'occupazione illegittima di aree private un illecito permanente, il privato può agire in via restitutoria, essendo imprescrittibile il diritto di proprietà giammai espropriato ed essendo irrilevante il decorso del termine prescrizionale del diritto al risarcimento dei danni, che è meramente sussidiario rispetto all'azione principale.

In caso di occupazione illegittima di suoli privati da parte della pubblica amministrazione, la tutela ripristinatoria reale costituisce un prius necessario, salvo l'esercizio dei poteri di cui all'art. 42 bis d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .... 327/2001, rispetto alla tutela risarcitoria. L'ordine di restituzione deve essere inteso e interpretato alla luce dell'effettiva disponibilità del suolo e dell'opera pubblica sul medesimo insistente.


 
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