Carrello
Carrello vuoto



Impossibilità ad emanare il provvedimento di acquisizione sanante in presenza di un giudicato restitutorio


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2019
pagine: 7956 in formato A4, equivalenti a 13525 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!

Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON IL GIUDICATO

Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis tues, determina l'improcedibilità delle domande di restituzione e di risarcimento del danno, quando tuttavia non si sia in precedenza formato il giudicato non solo sul diritto del privato alla restituzione del bene, ma anche sulla illiceità del comportamento della P.A. e sul conseguente diritto del proprietario al risarcimento del danno. In favore del proprietario, rimasto tale nonostante la manipolazione illecita del suo bene, deve essere riconosciuta la possibilità di optare per la tutela per equivalente, così rinunciando al suo diritto reale.

Il giudicato restitutorio – rivolto ad una Amministrazione - è sicuramente ostativo all'adozione di suoi provvedimenti di acquisizione postuma ex art. 42 bis del T.U. espropri. Tratto caratteristico dell'art. 42-bis del d.P.R. nr. 327/2001 è infatti il carattere non retroattivo dell'acquisizione che impedisce l'utilizzo dell'istituto in presenza di un giudicato che abbia già disposto la restituzione del bene al privato.

Si versa n... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bilità che l'Amministrazione emani il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis tues in presenza di un giudicato che abbia disposto la restituzione del bene al proprietario.

In caso di condanna - passata in giudicato - al risarcimento per equivalente in conseguenza di una rinuncia abdicativa al bene illegittimamente occupato dalla pubblica amministrazione, un successivo decreto di acquisizione sanante ex art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001 è nullo per violazione del giudicato ove risulti carente in ordine alla quantificazione, secondo i criteri prefissati nella sentenza, del danno per l'occupazione illegittima e per la perdita del bene, voci necessarie dell'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale di cui all'art. 42 bis cit.. Infatti, La determinazione dell'indennità da parte del Comune in misura diversa e inferiore non può travolgere le statuizioni del giudicato.

Un giudicato restitutorio civile, anche se non nascente da una procedura espropriativa, è incompatibile con il procedimento di acquisizione ex art. 42 bis del DPR n. 327 del 2001.

Il giudicato restitutorio preclude l'acquisizione sanante, e i medesimi effetti preclusivi del giudicato restitutorio devono essere riconosciuti, ai f... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...t. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, al giudicato che si sia formato sulla illiceità del comportamento tenuto dall'amministrazione.

La perdita della proprietà da parte del privato e l'acquisto in capo all'amministrazione possono conseguire unicamente all'emanazione di un provvedimento formale, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto. Di conseguenza, un provvedimento amministrativo con il quale l'ente occupante, limitandosi a richiamare gli assunti giurisprudenziale fondativi della superata figura dell'accessione invertita, sostenga l'impossibilità di dare esecuzione ad un giudicato restitutorio, non consente il trasferimento della proprietà del bene, poiché, detto provvedimento, avente carattere meramente ricognitivo di (un insussistente) trasferimento di proprietà, non costituisce espressione del potere che l'ente dovrebbe esercitare in attuazione dell'istituto dell'acquisizione sanante coattiva.

In presenza di un giudicato esclusivamente restitutorio il provvedimento di acquisizione sanante non può essere emanato.

Sebbene l'emanazione da parte della P.A. di un provvedimento di acquisizione sanante D.P.R. n. 327 del 2001, ex art. 42-bis delle aree oggetto di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... illegittima determini l'improcedibilità delle domande di restituzione e di risarcimento del danno proposte in relazione ad esse, un siffatto effetto deve invece essere escluso in presenza della formazione del giudicato non solo sul diritto del privato alla restituzione del bene, ma anche sulla illiceità del comportamento della P.A. e sul conseguente diritto del primo al risarcimento del danno.

Il provvedimento ex art. 42-bis è volto a ripristinare (con effetto "ex nunc") la legalità amministrativa violata - costituendo, pertanto, una "extrema ratio" per la soddisfazione di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico e non già il rimedio rispetto ad un illecito -, sicché è necessario che venga adottato tempestivamente e, comunque, prima che si formi un giudicato anche solo sull'acquisizione del bene o sul risarcimento del danno, venendo altrimenti meno il potere attribuito dalla norma all'Amministrazione.

L'impossibilità per l'amministrazione di adottare il provvedimento di cui all'art. 42bis del d.P.R. n. 327/2001 sussiste unicamente in presenza di un giudicato amministrativo o civile "puro" di restituzione, ovvero che abbia disposto sic et simpliciter la restituzi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e al proprietario. Laddove invece il giudicato rechi in via esclusiva o alternativa la previsione puntuale dell'obbligo dell'amministrazione di emanare un provvedimento ex art. 42-bis, ovvero ancora imponga all'amministrazione di decidere se intraprendere la via dell'acquisizione, non sussiste preclusione al punto.

La parentesi giudiziaria, in quanto utile ad accertare l'inesistenza o l'invalidità di un provvedimento acquisitivo ex art. 42-bis TUEs, è parte della fattispecie complessa che determina il sorgere dell'autonomo potere amministrativo di acquisizione, e non già vincolo al suo esercizio. Il giudice può pertanto essere adito in sede di ottemperanza solo nell'ipotesi in cui l'amministrazione non restituisca il bene immobile, né provveda all'emanazione del provvedimento di acquisizione, ma non quando la stessa, all'esito di una rinnovata ed autonoma valutazione degli interessi in conflitto, decida di acquisire al suo patrimonio indisponibile il bene in forza dei poteri espressamente riconosciutigli dall'ordinamento. L'emanazione del provvedimento di acquisizione non è cioè un tentativo di sottrarsi agli obblighi di restituzione derivanti dal giudicato, quanto piuttosto l'esercizio di un potere che trova propr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sum le ragioni della sua esistenza.

In presenza di giudicato restitutorio previa riduzione in pristino, non ha alcuna valenza una "perizia di valutazione" con una quantificazione indennitaria da parte dell'ente chiamato alla restituzione, rimanendo invece possibile un'acquisizione secondo lo schema di cui all'art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001 n. 327, oltre interessi e rivalutazione, ovvero un accordo transattivo.

Il carattere non retroattivo dell'acquisizione impedisce l'utilizzo dell'istituto dell'acquisizione sanante in presenza di un cd. giudicato "chiuso" che abbia già disposto la restituzione ai legittimi proprietari dei terreni illegittimamente occupati. Nel caso in cui il giudicato (amministrativo o civile) disponga espressamente, sic et simpliciter, la restituzione del bene, con l'unica precisazione che una tale statuizione restitutoria potrebbe sopravvenire anche nel corso del giudizio di ottemperanza, è infatti certo che l'Amministrazione non potrà emanare il provvedimento ex art. 42-bis, alla luce del suo secondo comma, il quale consente all'autorità di adottare il provvedimento durante la pendenza del giudizio, ma non oltre, e quindi dopo che si sia formato un eventuale giudicato non soltan... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...io ma anche esplicitamente restitutorio.

Anche se la teorica della c.d. occupazione acquisitiva non fa più parte dal diritto vivente, certamente il nuovo indirizzo della giurisprudenza non pregiudica il valore dei giudicati che in precedenza hanno affermato tale vicenda traslativa della proprietà. Pertanto, quando sia stato definitivamente accertato il trasferimento della proprietà per effetto della occupazione acquisitiva, l'acquisizione sanante di cui all'art. 42-bis è preclusa, non essendoci più nessuna proprietà privata da espropriare. Tanto, anche nel caso in cui debba essere ancora definitivamente accertato il quantum risarcitorio, la cui mancata quantificazione non mette in discussione il giudicato sul diritto al risarcimento del danno conseguente alla perdita della proprietà.

La presenza di un giudicato restitutorio inibisce in radice la possibilità di utilizzare lo strumento dell'art. 42-bis tues.

Incorre in sviamento di potere l'amministrazione che abbia avviato il procedimento di cui all'art. 42-bis dopo la notifica del precetto con cui le sia stata intimata l'esecuzione di un giudicato restitutorio.

In presenza di un giudicato del giudice civile, avente... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... la liquidazione di un risarcimento del danno equivalente al ristoro pieno per la perdita della proprietà, irreversibilmente trasformata dall'Amministrazione e sottratta alla disponibilità dei legittimi proprietari, devesi concludere che questi ultimi abbiano perduto il diritto dominicale, avendo ricevuto la corresponsione, quale surrogato del bene, del valore del bene stesso attualizzato, con la conseguenza che essi non possono più far valere presso il giudice amministrativo l'art. 42-bis tues, altrimenti otterrebbero due volte lo stesso bene della vita con evidente indebita locupletazione.

L'ordine contenuto in una sentenza di condanna al risrecimento del danno passata in giudicato non impedisce alla P.A. di acquisire l'area ex art. 42 bis d.P.R. n. 327 del 2001, quando l'impossibilità fattuale di addivenire alla restituzione delle aree, ormai irreversibilmente trasformate con l'esecuzione delle opere, conferma la ragionevole impraticabilità di differenti soluzioni per l'esecuzione dello stesso giudicato. Sussiste una autonomia tra il giudicato amministrativo e l'azione amministrativa volta al ripristino della legalità tramite il procedimento di cui all'art. 42 bis, i due modi di azione ponendosi su piani differenti, tan... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ire al giudice amministrativo di considerare lo strumento dell'acquisizione sanante come mezzo per l'ottemperanza della sentenza.

Con riferimento allo specifico rapporto tra l'acquisizione ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 e il giudicato restitutorio, in presenza di quest'ultimo il provvedimento di acquisizione non può essere effettivamente emanato.

In applicazione del concetto del giudicato progressivo proprio del diritto amministrativo processuale e del principio di economia dei mezzi giuridici, nel caso in cui alla sentenza di condanna al risarcimento del danno per occupazione usurpativa faccia seguito l'emanazione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis d.P.R. n. 327 del 2001, ferma l'esigenza di portare ad esecuzione il "quantum" previsto dal giudicato, quest'ultimo andrà ad integrarsi con il provvedimento ex art. 42 bis citato, nel senso che l'Amministrazione dovrà integrare la somma riconosciuta in sede provvedimentale sino a raggiungere quella portata dal giudicato.

Ciò che rileva, ai fini dell'adozione del provvedimento di acquisizione sanante è che l'irreversibile trasformazione e l'utilizzazione per scopi di interessi pubblico sia presente al momento dell'adozi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vvedimento medesimo. Il giudicato di carattere restitutorio si pone come ostativo solo se presente al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione sanante, non potendosi annettere alcun rilievo al giudicato sopravvenuto, potendo per contro, come chiarito dalla Plenaria 2/2016, il provvedimento di acquisizione sanante essere adottato anche in pendenza di giudizio.

Illegittimo è il ricorso all'articolo 42 bis in presenza di giudicato che faccia carico all'Amministrazione di formulare un'offerta risarcitoria, onde addivenire ad un accordo con la parte privata, sulla base di una stima da formulare ricorrendo a tre alternative modalità di esecuzione: a) d'intesa tra le parti; b) ad opera di un tecnico di comune fiducia; c) ad opera di un tecnico nominato dal Prefetto.

L'emanazione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis TUEs determina l'improcedibilità delle domande di restituzione e di risarcimento del danno eventualmente proposte dal proprietario, lasciando salva la formazione del giudicato non solo sul diritto del privato alla restituzione del bene, ma anche sulla illiceità del comportamento della P.A. e sul conseguente diritto del primo al risarcimento del danno.

Il giudicato fo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ordine alla trasformazione irreversibile del suolo, non preceduta da un provvedimento ablatorio, comportando l'inefficacia del successivo decreto di acquisizione sanante, consente di escludere la rilevanza, ai fini della decisione da parte del giudice ordinario su domanda risarcitoria, dell'esito del giudizio pendente dinanzi al Giudice amministrativo per l'annullamento di tale provvedimento. Infatti, l'emanazione di un decreto di acquisizione sanante da parte della Pubblica Amministrazione determina l'improcedibilità delle domande di restituzione e risarcimento del danno proposte in relazione all'illegittima occupazione delle aree acquisite, salva l'ipotesi in cui si sia già formato un giudicato in ordine all'illiceità del comportamento dell'Amministrazione ed al conseguente diritto del privato alla restituzione del bene e/o al risarcimento del danno.

Resta esclusa l'operatività dell'istituto dell'acquisizione sanante in presenza di un giudicato che abbia già disposto la restituzione del bene al privato.

Va esclusa la facoltà di procedere ex art. 42 bis cit. quando risulti formato il giudicato restitutorio: ciò si desume implicitamente dalla previsione del comma 2 dell'art. 42 -bis nella parte in cui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ll'autorità di adottare il provvedimento durante la pendenza del giudizio avente ad oggetto l'annullamento della procedura ablatoria (ovvero nel corso del successivo eventuale giudizio di ottemperanza), ma non oltre, e quindi dopo che si sia formato un eventuale giudicato non soltanto cassatorio ma anche esplicitamente restitutorio.

L'art 42 bis del TU sulle espropriazioni è norma eccezionale e non può operare in presenza di un giudicato, non può avere effetto retroattivo e risulta infine di stretta interpretazione.

La scelta della P.A. di avviare (e finalizzare) il procedimento ex art. 42-bis D.P.R. 8 Giugno 2001 n° 327 e ss.mm. è del tutto svincolata dal precedente giudicato ("inter partes") e non può essere considerata (di per sé) elusiva rispetto al "dictum" della sentenza ottemperanda.

L'adozione del provvedimento di acquisizione coattiva sanante ex art. 42-bis D.P.R. 8 Giugno 2001 n° 327 non è un tentativo di sottrarsi agli obblighi derivanti dal giudicato restitutorio, ma un fatto nuovo sopravvenuto che modifica il substrato materiale su cui incide la sentenza ottemperanda, essendo intervenuto il (legittimo, salvo eventuale annullamento) trasferimento della proprie... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla P.A., che rende l'ottemperanza alla sentenza giuridicamente impossibile, con la conseguenza che delle contestazioni in ordine alla legittimità del provvedimento finale di acquisizione sanante conosce il giudice della cognizione e non quello dell'ottemperanza.

Ogni contestazione avverso il sopravvenuto provvedimento di acquisizione sanante, anche e soprattutto, in relazione alla quantificazione delle indennità dovute, può essere fatta valere dagli interessati solo in sede di cognizione dinanzi al giudice munito di giurisdizione, sicché sul punto il ricorso di ottemperanza deve essere dichiarato improcedibile.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON IL GIUDIZIO

Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 ha un effetto "paralizzante" in ordine alla domanda di restituzione dell'area, e/o di risarcimento del danno, avanzata dal proprietario di un'area illegittimamente occupata nell'ambito di una procedura espropriativa. tale "effetto paralizzante" non può operare laddove si sia formato un giudicato sul diritto azionato in giudizio.

La letter... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...colo 42 bis include l'esercizio da parte dell'amministrazione di un potere discrezionale finalizzato a disporre l'acquisizione sanante, consentendo l'emanazione del provvedimento anche successivamente all'annullamento dell'atto da cui sia sorto il vincolo preordinato all'esproprio, dell'atto che abbia dichiarato la pubblica utilità di un'opera o del decreto di esproprio od anche durante la pendenza del giudizio per l'annullamento di tali atti.

L'acquisizione sanante ex art. 42-bis cit. estingue il fatto illecito e fa venir meno l'interesse alla definizione di una pendente controversia restitutorio-risarcitoria, spostandolo sul piano della legittimità del provvedimento acquisitivo, posto che l'art. 42-bis del T.U. espropriazioni trasferisce sul provvedimento anzidetto sia la definizione del profilo dell'appartenenza, sia il ristoro del pregiudizio subìto dal proprietario finché è rimasto tale.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON IL GIUDIZIO RESTITUTORIO

Salva la formazione del giudicato restitutorio, l'emanazione, da parte della p.a. di un provvedimento di acquisizione sanante, ex art. 42 bis d.P... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...del 2001, delle aree oggetto di occupazione illegittima determina l'improcedibilità delle domande di restituzione e di risarcimento del danno proposte in relazione ad esse.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI