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Oneri di concessione dovuti in caso di condono: le scelte del legislatore regionale

L'art. 32, comma 34, del D.L. 269/2003, convertito con legge 326/2003, consente alle Regioni di incrementare fino al massimo del 100 per cento gli oneri di concessione relativi alle opere abusive oggetto di sanatoria.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ONERI E CONTRIBUTI --> REGIONI/PROVINCE

La legge regionale può demandare ai Comuni il potere di disporre l'incremento degli oneri di concessione da versare per il rilascio della sanatoria edilizia ai sensi dell'art. 32, co. 27, d.l. 269/2003.

In tema di oneri di concessione dovuti in caso di condono, la scelta del legislatore regionale di privilegiare l'interesse pubblico all'adeguatezza della contribuzione ai costi reali da sostenere rispetto a quello, ad esso antitetico, del cittadino alla sua piena previsione dei costi al momento della formazione del consenso - ugualmente meritevole di protezione - è il frutto di una scelta discrezionale implicante un bilanciamento di interessi che può solo essere effettuato dal legislatore.

L'art. 32, comma 34, del decreto legge 269/2003, convertito con legge 326/2003, consente alle Regioni di incrementare fino al massimo del 100 per cento gli oneri di concessione relativi alle opere abusive oggetto di sanatoria.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ONERI E CONTRIBUTI --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA

In ordine al regime appl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la determinazione delle tariffe, l'articolo 4 l.r. Lombardia n. 31 del 2004, al comma 6, vagliato dalla Corte Costituzionale con ordinanza 17 marzo 2010 n. 105, prevede che in caso di condono edilizio, si applichino le tabelle degli oneri di urbanizzazione vigenti all'atto del perfezionamento del procedimento di sanatoria.

Nella Regione Lombardia, i Comuni possono decidere se avvalersi o meno, in relazione alla concreta valutazione del fenomeno dell'abusivismo sul proprio territorio, degli effetti di un potere di incremento degli oneri di urbanizzazione già esercitato dalla Regione e per il tramite di legge regionale, provvedendo essi solo, in caso positivo, a specificare – entro il limite massimo predefinito dalla legge regionale – la misura puntuale dell'incremento.

Ai fini dell'art. 32, comma 34, del decreto legge 269/2003, la l.r. Lombardia 31/2004, all'art. 4 comma 1, ha attribuito ai Comuni il potere di aumentare gli oneri di urbanizzazione relativi alle opere abusive riconducibili alle tipologie di illecito numeri 1, 2 e 3, di cui all'allegato 1 al d.l. 269/2003, rispettivamente, fino al massimo del 50, 30 e 20 per cento, mediante apposita deliberazione da adottarsi entro il termine perentorio di trenta giorni dall'entrata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella legge regionale 31/2004 (6 novembre 2004).

E' legittima la pretesa del Comune lombardo di determinare gli oneri di urbanizzazione relativi al titolo in sanatoria tenendo conto delle tariffe vigenti all'atto del rilascio del permesso, sulle quali calcolare l'aumento appositamente deliberato dal Comune.

È inammissibile la q.l.c. dell'art. 4, co. 6, L.R. Lombardia 31/2004, laddove stabilisce che gli oneri di urbanizzazione e il contributo sul costo di costruzione dovuti ai fini della sanatoria sono determinati applicando le tariffe vigenti all'atto del perfezionamento del procedimento di sanatoria, anziché al momento di entrata in vigore del d.l. 269/2003: quest'ultimo criterio di determinazione della misura del contributo non è l'unica regolamentazione costituzionalmente conforme, ma rappresenta soltanto una delle diverse soluzioni astrattamente possibili la cui scelta è riservata alla discrezionalità del legislatore regionale.



 
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