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L'occupazione temporanea non preordinata all'esproprio


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO

E' nella fase iniziale del procedimento che l'espropriante, con la redazione del piano particellare degli immobili da espropriare, opera la distinzione dei beni in esso inseriti rispetto a quelli che anche nel prosieguo della realizzazione dell'opera potranno risultare necessari per la corretta esecuzione dei lavori previsti e perciò costituire oggetto di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001, destinati a restare estranei all'esproprio.

In ipotesi di realizzazione di opere interrate (nel caso di specie fognatura e rete idrica), non trova di per sé giustificazione il ricorso all'espropriazione dell'area, essendo sufficiente il ricorso alla semplice occupazione temporanea per il tempo necessario a realizzare i lavori; in tale fattispecie il ricorso alla procedura deve essere supportata da puntuale motivazione idonea a spiegare la scelta discrezionale più pregiudizievole per l'interesse del privato (esproprio) e più costosa per la collettività (considerata la necessità di corrispondere la relativa indennità).

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO

L'art. 49 del DPR 327/2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndisce i tempi del procedimento; non può pertanto essere favorevolmente apprezzata la doglianza con cui è lamentata la conoscenza dell'occupazione avvenuta solo due giorni prima dell'attuazione del provvedimento.

A seguito dell'entrata in vigore del DPR 327/2001 non può più trovare applicazione l'art. 3 comma 4 L. n. 1/1978 espunta dall'ordinamento per effetto dell'abrogazione ex art. 58 TU; la relativa disciplina è quella ora contenuta nell'art. 49 D.P.R. 327/2001.

Il ruolo dell'avviso, già previsto nella disposizione legislativa di cui alla L. n. 1/1978 art. 1 comma 4, è ora svolto da quello previsto dall'art. 49 DPR 327/2001.

Non può ritenersi incongruo il termine di preavviso di un solo giorno ai fini delle operazioni di apprensione delle aree e redazione dello stato di consistenza ex art. 49 DPR 327/2001, qualora le operazioni siano state poi opportunamente differite.

La comunicazione a mezzo di lettera raccomandata anziché nelle forme degli atti processuali civili di un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione dell'ordinanza che dispone l'occupazione temporanea non preordinata all'espro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t. 49 comma 2 d.p.r. 327/2001 , non determina l'illegittimità del provvedimento anche tenuto conto, pur trattandosi di atto non vincolato, della previsione di non annullabilità di cui al comma 2 dell'articolo 21-octies della legge n. 241 del 1990.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO --> CONTENUTO

In ipotesi di occupazione temporanea non preordinata all'esproprio ex art. 49 DPR 327/2001, la materia dei risarcimenti per l'ipotesi di danni alle colture o di perdita di frutti pendenti è regolata dal codice civile, e pertanto non necessita di un'espressa regolamentazione negli atti della procedura.

L'art. 49, comma 2, del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, dispone sia notificato un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione dell'ordinanza che dispone l'occupazione temporanea, ma non la necessità di indicare anche le generalità di chi esegue le operazioni materiali, e l'omissione non integra pertanto alcuna illegittimità.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO --> POSSESSORI

Il mancato avviso personale dell'immissione nel possesso ai posse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ene di proprietà dell'Amministrazione, imposto dall'art. 7 l. 241 del 1990, non superato dalla prova della detenzione abusiva del bene stesso da parte di quest'ultimi, a fronte della quale sussiste il potere dell'Amministrazione di adottare specifiche misure urgenti e repressive nei confronti degli occupanti senza titolo, rende illegittimo il provvedimento di immissione in possesso emanato ex art. 49 DPR 327/2001.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> CASISTICA

Nei casi di reti infrastrutturali, le aree da espropriare possono essere di entità comparativamente assai ridotta rispetto a quelle da sottoporre ad occupazione per cantieri, asservimenti temporanei od opere provvisionali, i quali rappresentano la vera e più importante interferenza con la proprietà privata.

L'occupazione temporanea può anche essere funzionale a deposito e trattamento di terre e rocce da scavo.

L'articolo 49 D.P.R. n. 327/2001 ai commi 1 e 5 disciplina due diverse ipotesi di occupazione temporanea di aree non soggette a esproprio, cosicché il richiamo operato ad entrambe le disposizioni dall'ordinanza con cui è disposta l'occupazione, non consente di comprendere quale si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubblico in concreto esercitato dall'Amministrazione.

Costituisce violazione dell'art. 49 DPR 327/2001 la collocazione di tiranti che seppur destinati alla rimozione vengano abbandonati nel terreno quali oggetti passivi e sia previsto, pur a fronte della riconsegna del bene al proprietario non senza apprezzabili limitazioni delle facoltà proprietarie, un indennizzo meramente eventuale, condizionato alla esecuzione da parte del privato di intervento edilizio comportante rimozione dei tiranti stessi. La limitazione della facoltà proprietaria sussiste, infatti, indipendentemente dal concreto esercizio delle potenzialità edificatorie.

Legittimamente l'Amministrazione può disporre l'occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 di aree di proprietà privata per la realizzazione di lavori di recupero di beni di proprietà pubblica (nel caso di specie della cinta muraria abbisognevole di interventi al fine di evitare pericoli di crollo), se il pubblico fine della tutela della pubblica incolumità e dell'integrità de bene non può essere convenientemente perseguito in altro modo, a seguito di rifiuto della proprietà privata di consentire l'accesso per finalità di cantiere.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...CUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> COMPETENZA

Legittimamente il provvedimento di occupazione disposta ai sensi dell'art. 49 DPR 327/2001 è adottato non dal Sindaco ma dal Dirigente, non potendo l'atto stesso rientrare, ai sensi dell'art. 54, comma 4, del D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267 come sostituito dall'art. 6 del D.L. 23 maggio 2008 n. 92 a sua volta convertito con modificazioni in L. 24 luglio 2008 n. 125, tra quelli "contingibili e urgenti" ivi contemplati.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> DURATA

Non sussiste un particolare obbligo di motivazione per procedere alla proroga del termine di occupazione, essendo sufficiente la prospettazione della necessità di avere a disposizione un maggiore tempo per il perfezionamento della procedura. Il principio, espresso per le procedure di esproprio può essere applicato anche alle occupazioni temporanee laddove siano sussistenti analoghe esigenze pubblicistiche che richiedano la proroga.

L'occupazione temporanea è un procedimento destinato a consentire l'uso di terreni di proprietà privata per scopi connessi all'esecuzione di un'opera dichiarata di pubblica utilità realizzat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprietà e quindi limitato nel tempo.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> DURATA --> RESTITUZIONE

L'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio, prevista dall'art. 49 DPR 327/2001, è funzionale all'approvvigionamento di materiali, all'impianto di cantieri ovvero alla fruizione di altre utilità necessarie all'esecuzione di un'opera pubblica, che deve cadere necessariamente su aree ad essa estranee e postulare come normale la restituzione del bene una volta venuta meno la necessità per cui è stata disposta. La temporaneità dell'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio è a sua volta inscindibilmente connessa con i caratteri della "strumentalità" e della "accessorietà" dell'occupazione in funzione di opere da realizzare su "altro" fondo.

Decorso il periodo di tempo autorizzato (ovvero, venuta meno l'esigenza per effetto dell'avvenuta esecuzione dell'opera), il terreno occupato temporaneamente e destinato agli specifici usi espressamente previsti nel provvedimento autorizzatorio deve essere restituito nella disponibilità del proprietario, previo ripristino dello status quo ante, ovvero indennizzo degli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...danni cagionati.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> FINALITÀ

L'occupazione temporanea di aree non preordinate all'esproprio, di cui all'art. 49 del DPR n.327/2001, è funzionale all'approvvigionamento di materiali, all'impianto di cantieri ovvero alla fruizione di altre utilità necessarie all'esecuzione di un'opera pubblica.

L'occupazione temporanea ex art. 49 d.p.r. n. 327/2001 è puramente strumentale alla esecuzione dei lavori / opere pubbliche, con la conseguenza che all'esito dei lavori i fondi devono essere restituiti ai legittimi proprietari e che gli stessi fondi non devono subire diminuzioni di valore o limitazioni delle facoltà senza "adeguato indennizzo".

Aree originariamente occupate ad uso cantiere, possono essere riutilizzate - sempre temporaneamente - per altri scopi (nella fattispecie stoccaggio di materiale di escavazione) finalizzati alla realizzazione di una successiva variante progettuale, ove ciò risulti giustificato da adeguata motivazione (nella fattispecie, contenuta nella relazione di gestione delle terre).

E' illegittimo per violazione di legge (art. 49 t.u. espr.), oltre che per eccesso di potere, il provved... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nistrativo di occupazione disposta ex art. 49 DPR 327/2001 finalizzato, concretamente, alla realizzazione di un scopo diverso (conservazione in funzione a tempo indeterminato dell'opera rispetto al fine pubblico) a cui, in via normativa, il potere di occupazione temporanea è funzionale (strumentalità o accessorietà dell'occupazione dei fondi in funzione di opere da realizzare su "altro" fondo).

L'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio è funzionale all'approvvigionamento di materiali, all'impianto di cantieri ovvero alla fruizione di altre utilità necessarie all'esecuzione di un'opera pubblica, deve cadere necessariamente su aree ad essa estranee e postulare come normale la restituzione del bene una volta venuta meno la necessità per cui è stata disposta.

L'apprensione del bene occupato a norma dell'art. 49 D.P.R. n. 327 del 2001 tende non all'espropriazione della proprietà, ma a soddisfare un'esigenza temporanea, non funzionale all'opera, ma alla sua esecuzione.

Il provvedimento di occupazione temporanea di cui all'art. 49 del T.U. va distinto dai provvedimenti previsti dagli artt. 22 bis e 43 del T.U., collocandosi al di fuori della materia dell'espropriazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ffetti propri della dichiarazione di pubblica utilità. La figura dell'occupazione temporanea, non finalizzata all'esproprio, infatti, si avvicina di più all'istituto della requisizione temporanea, in quanto entrambi gli istituti presentano in comune i caratteri della temporaneità dell'occupazione finalizzata sopperire a un'esigenza pubblica contingente e non all'acquisizione definitiva della titolarità di quel bene.

L'apprensione del bene occupato a norma dell'art. 49 T.U. tende non all'espropriazione della proprietà, ma a soddisfare un'esigenza temporanea, non funzionale all'opera, ma alla sua esecuzione.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> INDENNITÀ

L'indennizzo per l'occupazione temporanea deve essere adeguato al pregiudizio effettivamente patito dai ricorrenti.

L'occupazione temporanea è finalizzata a soddisfare un'esigenza temporanea nei limiti strettamente funzionali alla corretta esecuzione di determinati lavori, il che implica che l'esatta individuazione della consistenza, estensione e qualità delle aree da occupare, e del sacrificio da imporre al proprietario, è di fatto posticipata al momento dell'effettiva immission... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so, in quanto mancano inizialmente dati attendibili per determinare l'indennità.

La fattispecie disciplinata dal comma 5 dell'art. 49 del DPR 8 giugno 2001, n. 327, è giustificata da ragioni di urgenza, e non appare quindi congruo richiedere, data la celerità che caratterizza la procedura, che la legittimità dell'occupazione sia subordinata alla contestuale determinazione della relativa indennità, che può essere contenuta in un atto distinto e successivo.

Nel silenzio dell'art. 49 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, circa la necessità di una previa determinazione provvisoria dell'indennità, in ragione della specialità delle norme, non appare analogicamente applicabile la disposizione di cui all'art. 22 bis del medesimo testo unico.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> INDIVIDUAZIONE AREE

Sulla decisione relativa alla localizzazione delle opere oggetto della procedura espropriativa occorre rimarcare come eventuali profili di irragionevolezza della scelta progettuale possono essere ravvisati solo ove sia fornito almeno un principio di prova, ovvero anche solo sia stata eccepita la mancata considerazione dell'esistenza di soluzioni al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arimenti soddisfacenti per l'interesse pubblico perseguito. La localizzazione delle aree preordinate all'esproprio risponde a scelte dell'amministrazione connotate da un'ampissima discrezionalità, costituendo apprezzamenti di merito che sono sottratti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da irrazionalità od irragionevolezza, ovvero dal travisamento dei fatti in relazione alle esigenze che si intendono in concreto soddisfare. Non è pertanto sindacabile la scelta progettuale qualora la parte ricorrente si limiti a dedurre la pretesa illegittimità di una soluzione che incide pesantemente sull'attività della stessa parte, senza peraltro, evidenziare alcun profilo di irragionevolezza. Tanto vale anche con riferimento alla connessa e strumentale occupazione delle aree non finalizzata all'esproprio, ma alla corretta esecuzione dei lavori.

L'art. 49 comma 2 DPR 327/2001 non prevede alcuna forma di preventiva individuazione delle aree da sottoporre a occupazione temporanea già in sede di approvazione del progetto dell'opera di pubblica utilità (l'indicazione dell'estensione e dei confini, nonché, possibilmente, dei dati identificativi catastali e con il nome ed ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei proprietari iscritti nei registri catastali è richiesta dall'art. 16 dello stesso D.P.R. n. 327/2001 con riferimento ai soli beni assoggettati all'esproprio).

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> INDIVIDUAZIONE AREE --> DECRETO DI ESPROPRIO

Se è vero che l'art. 49 comma 2 del D.P.R. n. 327/2001 qualifica come "ordinanza" il provvedimento con cui è disposta l'occupazione temporanea, nulla osta a che il relativo potere venga esercitato dall'amministrazione procedente contestualmente alla pronuncia del decreto di esproprio, contenente l'indicazione delle superfici interessate dalla sola occupazione temporanea, oltre i terreni destinati all'esproprio, non potendosi dubitarsi dell'idoneità di quest'ultimo – al di là del nomen juris – ad essere altresì arricchito del contenuto motivazionale e dispositivo propri dell'ordine di occupazione.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> INDIVIDUAZIONE AREE --> PIANO PARTICELLARE

I procedimenti di occupazione d'urgenza e di espropriazione della proprietà privata (o di asservimento della stessa), per quanto non siano privi di aspetti di connessione e di recipr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...renza, devono considerarsi due procedimenti distinti, e dotati di reciproca autonomia. L'apprensione del bene occupato a norma dell'art. 49 T.U. tende non all'espropriazione della proprietà, ma a soddisfare un'esigenza temporanea, non funzionale all'opera, ma alla sua esecuzione. Ai sensi della suindicata norma, le aree da occupare temporaneamente possono "anche" essere individuate nel progetto dichiarativo della pubblica utilità. Ne consegue che il piano particellare deve censire solo le aree da espropriare, mentre non sussiste un obbligo espresso di individuazione "a monte" delle aree da occupare temporaneamente.

Nel progetto dell'opera pubblica recante la dichiarazione di pubblica utilità, devono essere indicati gli immobili da espropriare, operandone la distinzione con tutti quelli che nel prosieguo della realizzazione dell'opera potranno risultare necessari per la corretta esecuzione dei lavori previsti, e perciò costituire oggetto di occupazione temporanea ex art. 49 del d.p.r.. n. 327 del 2001.

Il DPR 327/2001 afferma all'art. 49 che le aree da occupare temporaneamente possono "anche" essere individuate nel progetto dichiarativo della pubblica utilità. Anche se per l'art. 33, comma 1, d.p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...99, sui requisiti dei progetti di opere pubbliche, il piano particellare deve censire solo le aree da espropriare o asservire è buona regola che già nel progetto approvato siano individuate le aree di cantiere e le ragioni della occupazione, anche per relationem.

La previsione di cui all'art. 49 DPR 327/2001, secondo cui le aree da occupare sono "anche" indicate nella d.p.u., non può significare che l'amministrazione ha il potere di occupare aree non previste nel progetto; essa va invece interpretata, in modo conforme a Costituzione, nel senso che, ogni qualvolta l'occupazione sia funzionalmente connessa ad un'opera pubblica, la decisione di ricorrervi dovrà, secondo buona amministrazione, necessariamente essere assunta a monte, nel progetto dichiarativo della pubblica utilità, nel quale dovranno anche essere identificate le aree da occupare.

La scelta di provvedere alla occupazione temporanea assunta in occasione della approvazione del progetto definitivo, comprensivo della dichiarazione di pubblica utilità, piuttosto che in occasione del progetto esecutivo è situazione fisiologica e anche corretta per l'operato dell'amministrazione.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORD... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...SPROPRIO --> MOTIVAZIONE

Con riferimento specifico alla motivazione dell'occupazione temporanea, essa può ritenersi soddisfatta dalle evidenziate esigenze di cantierizzazione dell'area, come desumibile per relationem rispetto alla motivazione del progetto definitivo. È sufficientemente motivato il provvedimento con cui è disposta l'occupazione d'urgenza temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 in cui è chiarita l'urgenza di disporre delle aree per destinarle al servizio del cantiere.

Le aree oggetto di occupazione temporanea devono essere motivatamente identificate, al pari di quelle di esproprio, a pena di illegittimità.

Nell'ambito della realizzazione di un'opera pubblica, la scelta di utilizzare a fini di stoccaggio dei materiali di escavazione, in vista del loro riutilizzo, le aree già interessate da precedenti cantieri, non può essere considerata di per sé illogica o viziata. L'affermazione della particolare strategicità delle aree rispetto alla finalità originaria, non implica che la seconda occupazione sia immotivata, qualora la previsione di occupazione delle aree sia inserita in entrambi i progetti, e dunque oggetto in ogni caso di una precisa e motivata scelt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le.

L'articolo 49 D.P.R. n. 327/2001 comma 5 legittima l'occupazione di beni privati per far fronte a una situazione di pubblica emergenza, quale, esemplificativamente, quella causata da frane, alluvioni e/o rotture di argini. Illegittima pertanto l'ordinanza che non illustri il pubblico interesse da soddisfare con urgenza che giustifichi l'esercizio del potere.

Il provvedimento di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 è adeguatamente motivato con l'esigenza di dare corretta esecuzione alle opere previste, esigenza che ben può presumersi insita nella tipologia dei lavori (nel caso di specie occupazione temporanea della fascia di terreno posta al margine di nuova sede stradale, area destinata secondo la comune esperienza ad ospitare mezzi e materiali occorrenti per la realizzazione dei lavori).

La motivazione dell'occupazione temporanea dei beni ai sensi dell'art. 49 T.U. Espropri può ritenersi soddisfatta dalle evidenziate esigenze di cantierizzazione dell'area, come desumibile per relationem rispetto alla motivazione del progetto definitivo approvato.

L'art. 49 del d.p.r. 2001 n. 327 consente all'autorità espropriante di disporre l'occupazione temporanea di aree non soggette al p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... espropriativo solo se "ciò risulti necessario per la corretta esecuzione dei lavori previsti"; ne deriva che la mera attivazione di un procedura espropriativa e l'approvazione del progetto definitivo dell'opera da realizzare non giustificano ex se l'adozione di un provvedimento di occupazione temporanea, che postula la specificazione della necessità della sua adozione in correlazione con l'esigenza di corretta esecuzione dei lavori.

E' sufficientemente motivato il provvedimento con cui è disposta l'occupazione d'urgenza temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 in cui è chiarita l'urgenza di disporre delle aree per destinarle al servizio del cantiere.

Nel provvedimento di occupazione temporanea, l'amministrazione è tenuta indicare, con sufficiente chiarezza e analiticità, le ragioni che rendono concretamente indispensabile e urgente - in relazione a specifici lavori già in progetto o per altre ragioni di interesse pubblico - l'occupazione stessa.

Illegittimo è il provvedimento di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 che non risulti sorretto da una motivazione adeguata, sotto il profilo della temporaneità e della stretta necessità dell'opera da realizzare sui t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto di occupazione.

Non sussiste alcuna esigenza di motivazione in ordine all'urgenza in ipotesi di occupazione temporanea (e non anche d'urgenza); la necessità della disposta occupazione "per la corretta esecuzione dei lavori previsti" appare sussistere in re ipsa.

L'art. 49 comma 1 d.p.r. 327/01 legittima l'occupazione temporanea non in relazione ad una necessità qualsiasi, ma solo in relazione alla necessità di eseguire correttamente le opere; ne consegue che della ricorrenza del bisogno effettivo l'Amministrazione procedente deve dare conto nella motivazione del provvedimento, che dispone l'occupazione temporanea.

L'occupazione temporanea non necessita di essere supportata dall'indicazione dell'effettiva finalità dell'immissione nel possesso, in quanto ogni occupazione temporanea ha per definizione lo scopo di consentire di supportare la realizzazione dell'opera sulle aree destinate ad esproprio definitivo e risultanti dalla dichiarazione di pubblica utilità. La legge del resto non richiede espressamente che l'occupazione temporanea sia motivata.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> POSSESSO

Nel caso di occupazione temporanea ed urg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nalizzata all'esproprio, viene meno il primo fondamentale requisito per la configurazione di una situazione possessoria in capo all'Amministrazione, e cioè il c.d. "intento possessorio (c.d. animus possidendi)" che deve connotare, nei diversi modi con cui lo stesso può manifestarsi, il " potere" esercitato sulla cosa dal 'possessore' secondo la connotazione di tale situazione data dall'art. 1140 c.c. incentrata sull'esercizio di "un potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale." La temporaneità dell'occupazione, depone per una tipologia di godimento delle aree in questione dove è programmaticamente assente l'intento possessorio.

Nel caso dell'occupazione temporanea non espropriativa, il pagamento dell'indennità costituisce ulteriore indice della irriducibilità della situazione dell'Amministrazione ad un situazione possessoria, atteso che nessun 'possessore' potrebbe pretendere di ritenersi tale nel momento in cui si riconosce debitore verso altro soggetto di una prestazione per "godere" della cosa che altrimenti si pretende di voler disporre "come se" si fosse proprietario, secondo quanto icasticamente configurato dall'art. 1140 c.c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Nel caso dell'occupazione temporanea non espropriativa, a mutare il titolo del godimento dell'Amministrazione, non può certo valere il rifiuto opposto dai proprietari in sede di verbale di riconsegna e consistenza dei terreni, configurando a tale stregua quasi una sorte di interversio possessionis, di trasformazione della detenzione in possesso dei terreni, della quale, all'evidenza, mancano i presupposti prescritti dagli artt. 1141 e 1161 c.c. Infatti, nella fattispecie qui in discussione il mutamento di 'titolo' verrebbe ad essere determinato paradossalmente da un comportamento tenuto non dell'Amministrazione quale soggetto che si trova nella disponibilità del bene, bensì per effetto di una iniziativa dei proprietari.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> RAPPORTO CON L'OCCUPAZIONE D'URGENZA

L'art. 49 DPR 327/2001 disciplina due distinte fattispecie di occupazione, accomunate dalla circostanza che le aree che ne sono oggetto non sono destinate all'ablazione definitiva (ed in ciò è l'essenziale tratto distintivo rispetto all'occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione di cui all'art. 22-bis), in quanto la caratteristica qualificante ed essenziale dell'occupazione ex art.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pr. è nella sua "temporaneità", connessa alla prospettiva del venir meno della necessità di utilizzazione strumentale del fondo occupato, sicché è nella normale fisiologia dell'istituto, la prospettiva della restituzione del bene al titolare (la quale, al contrario, assume contorni anomali nel caso dell'occupazione ex art. 22 bis).

Legittimo è il decreto che, negli allegati, espliciti chiaramente le superfici da espropriare (ex art. 22 bis, DPR 327/2001) e quelle da occupare temporaneamente, per l'esecuzione dei lavori (ex art. 49 DPR 327/2001). L'adozione di un unico atto è conforme al principio di unicità e concentrazione del procedimento peraltro funzionale allo scopo cui è destinato, interessando i medesimi proprietari e, soprattutto, essendo identica la data d'immissione nel possesso della superficie, complessivamente funzionale alla realizzazione della stessa opera pubblica, rispetto alla quale sussistono le medesime ragioni d'urgenza a base del progetto dichiarato di p.u..

Il TU espropriazioni distingue fra l'occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione (di cui all'art. 22-bis), e l'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio (di cui all'art. 49). Ciò c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izza l'occupazione temporanea è la caratteristica di strumentalità ed accessorietà, nel senso che i fondi occupati: a) devono essere strumentali alla esecuzione di lavori / opere pubblici svolti su altro fondo; b) all'esito dei lavori, devono essere restituiti ai legittimi proprietari; c) non devono subire diminuzioni di valore o limitazioni delle facoltà proprietarie senza adeguato indennizzo. Tale ultima previsione, in particolare, discende da una interpretazione delle norme di cui si tratta alla luce dell'art. 1 del protocollo addizionale alla Convenzione EDU.

Qualora la realizzazione delle opere richieda solo l'invasione temporanea di terreno di proprietà privata, lo strumento previsto dall'ordinamento per fronteggiare suddetta esigenza è quello dell'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio ex art. 49 D.P.R. 327/2001 e non quello dell'occupazione di urgenza preordinata all'esproprio ex art. 22-bis del medesimo decreto.

La previsione di una disposizione normativa concernente la occupazione temporanea di aree non soggetto ad esproprio (art. 49 d.p.r. 327/2001), distinta dalla norma (art. 22 bis dello stesso decreto) riguardante l'occupazione d'urgenza preordinata all'esproprio, &eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di corretta delimitazione dell'istituto dell'occupazione temporanea rendendo necessaria che lo stesso trovi supporto in diversi presupposti e condizioni.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> RAPPORTO CON LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA

L'articolo 49 D.P.R. n. 327/2001 comma 1, legittima l'occupazione temporanea di beni diversi da quelli espropriati, che sia strumentale alla realizzazione di quell'opera di pubblica utilità per la quale è stato esercitato il potere ablativo. Non è invocabile pertanto tale disposizione qualora non risulti avviato alcun procedimento di espropriazione per pubblica utilità.

Qualora l'Amministrazione abbia eseguito i lavori programmati, nell'ambito degli interventi finalizzati alla mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico ed idraulico, consistenti nella realizzazione di drenaggi sotterranei, e successivamente abbia lasciato le aree nella piena disponibilità, di fatto e di diritto, della proprietaria senza alternarne, appunto, l'intrinseca destinazione, la fattispecie non è ascrivibile ad un procedimento ablatorio reale poiché il fine dell'intervento realizzato non comporta l'acquisizione dei beni di proprietà priva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; la costituzione di altro diritto reale sulle aree, ma semmai trattasi di fattispecie da inquadrarsi nell'ipotesi di cui all'art. 49 del DPR 327/2001.

Qualora il fine dell'intervento realizzato non comporti l'acquisizione dei beni di proprietà privata né la costituzione di altro diritto reale sulle aree, la fattispecie non è ascrivibile ad un procedimento ablatorio reale - neppure sub specie di costituzione di un servitù; la fattispecie consiste semmai in un'occupazione temporanea non preordinata ad alcuna ablazione della proprietà, ma strumentale all'esecuzione di lavori di pubblica utilità, da inquadrarsi nell'ipotesi di cui all'art. 49 del DPR 327/2001.

In rapporto sia al provvedimento di esproprio, sia ai provvedimenti previsti dagli artt. 22 bis e 43 T.U., l'occupazione temporanea di cui agli artt. 49 e 50 T.U., ha una sua precisa autonomia ontologica e funzionale, individuabile nella sua funzione esclusivamente strumentale rispetto ai lavori previsti ed all'opera, a cui è finalizzato l'esproprio, ed anche nella recisione di ogni collegamento normativo funzionale rispetto alla vicenda espropriativa ed alla stessa occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione.

La norma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'art. 49 DPR 327/2001 è esplicita nel limitare l'utilizzo dell'occupazione temporanea ai soli casi in cui la stessa, per ragioni urgenti ed improcrastinabili, sia indispensabile per consentire la corretta esecuzione di altre opere già programmate o, comunque, per ragioni di pubblica utilità; in tal modo il legislatore limita la discrezionalità dell'amministrazione procedente, consentendole di ricorrere all'occupazione temporanea nei soli casi di "bisogno effettivo", onde evitare che l'ordinario procedimento espropriativo venga sistematicamente stravolto e disapplicato.

Per sua stessa natura il procedimento di occupazione temporanea è pienamente autonomo ed indipendente da un'eventuale procedura espropriativa; può verificarsi, infatti, che l'occupazione temporanea si sia resa necessaria (nello specifico per stabilire il cantiere) pur in assenza di qualsiasi procedura espropriativa, essendo la realizzazione dell'opera prevista interamente su proprietà dello stesso Ente committente.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> REALIZZAZIONE MANUFATTI

Gli articoli 49 e 50 del TUEs non prevedono, ai fini della legittimità dell'ordinanza di occupazione temporane... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unzionali alla esecuzione di lavori pubblici, la preventiva acquisizione dei titoli abilitativi edilizi eventualmente necessari per l'installazione delle opere accessorie all'opera.

Legittimo il ricorso al provvedimento di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 di area da destinare al servizio del cantiere, in cui è prevista la realizzazione di manufatti che agevolmente possono essere demoliti al termine del suo preventivato utilizzo.



 
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