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L'occupazione di aree private per ricerche archeologiche


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
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OCCUPAZIONE --> OPERE/OCCUPAZIONI PARTICOLARI --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE

L'ampia consistenza dei ritrovamenti archeologici, la loro indubitabile collocazione nel sito, comporta l'esercizio di un differente potere nei confronti della proprietà privata rispetto all'occupazione temporanea ex art. 88 d.gls. n. 42 del 2004, utilizzabile quando si prevedono tempi brevi per l'attività di ricerca, ovvero quando si tratta di un tipo di ricerca che consente di recuperare e trasportare altrove i reperti archeologici, o, ancora, quando occorre estendere una ricerca già avviata in fondi limitrofi. Viceversa una volta verificata la rilevanza archeologica, il ricorso al potere di occupazione temporanea, anche tramite provvedimenti reiterati, non è conforme ai presupposti in presenza dei quali tale potere è attribuito dall'ordinamento all'Amministrazione.

La mancanza nei provvedimenti di occupazione di qualsiasi riferimento all'indennità prevista dall'art 88 comma 3 del d.lgs. n. 42 del 2004, rende illegittimi i provvedimenti per violazione della disposizione del comma 3 dell'articolo 88.

L'occupazione finalizzata alla ricerca archeologica è del tutto differente rispetto a quella d'urgenza fina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'espropriazione, giacché la prima determina soltanto l'acquisizione del possesso, configurandosi la successiva espropriazione dell'area come una mera eventualità. L'occupazione finalizzata alla ricerca archeologica assolve, infatti, esclusivamente alla specifica funzione, nell'ambito della tutela dei beni archeologici, di permettere all'autorità preposta alla loro tutela di accedere al fondo di un privato in relazione al quale sussistono seri elementi presuntivi in ordine all'esistenza di beni meritevoli di tutela archeologica.

Il provvedimento di proroga dell'occupazione d'urgenza disposta per ricerche archeologiche ex art. 88 d.lgs. n. 42/1990 è illegittimo ove trascuri di considerare l'indefettibile necessità di una motivazione che dia adeguato conto della necessità di prorogare i termini dell'originaria occupazione sulla base di ragioni autonome ed ulteriori che, in ogni caso, si ricolleghino ad elementi sopravvenuti.

La locuzione "ricerche archeologiche", alla cui esecuzione può essere funzionale il potere di cui all'art. 88 D.lgs. n. 42/2004, comprende non solo le attività volte all'originario ritrovamento archeologicamente rilevante, ma anche quelle che, sul presupposto dell'avve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...duazione di un sito avente interesse archeologico, mirino alla più precisa delimitazione dello stesso, alla determinazione dell'esatta estensione del complesso archeologico, all'eventuale ritrovamento di beni estranei al precedente rinvenimento, sebbene con esso collegati sotto il profilo storico-archeologico.

Il potere di occupazione ex art. 88 D.Lgs n. 42/2004, funzionale al compimento di "ricerche archeologiche", non consente di escludere dal relativo ambito applicativo l'ipotesi in cui l'amministrazione abbia già provveduto alla localizzazione dei beni di interesse archeologico e l' occupazione sia disposta ai fini del completamento di una ricerca già in corso.

Il potere di occupazione ex art. 88 d.lgs. 42/2004 è funzionale a consentire attività di ricerca archeologica; ne consegue che nelle finalità del provvedimento di occupazione non può essere fatta rientrare l' acquisizione dei beni interessati dall' attività di ricerca.

Le ricerche archeologiche spettano allo Stato, il quale può condurle direttamente ovvero mediante concessione ai privati (artt. 85 ed 86 D. Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, e corrispondenti artt. 88 ed 89 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Deve escludersi che l'Amministrazione sia libera di protrarre sine die la fase di ricerca archeologica.

OCCUPAZIONE --> OPERE/OCCUPAZIONI PARTICOLARI --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE --> IMMISSIONE IN POSSESSO

Riguardo all'occupazione finalizzata alla ricerca archeologica, il termine per la materiale occupazione dell'area dopo l'adozione del provvedimento autorizzativo è rimesso alla discrezionalità dell'amministrazione procedente, che lo determina in relazione alle esigenze di maggiore o minore urgenza apprezzate nel caso di specie.

OCCUPAZIONE --> OPERE/OCCUPAZIONI PARTICOLARI --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE --> PROROGA

Riguardo all'occupazione finalizzata alla ricerca archeologica, se per definizione un provvedimento di occupazione temporanea ha una durata limitata nel tempo, è altrettanto vero che la sua finalità di consentire lo svolgimento di un'attività di ricerca condiziona il suo protrarsi nel tempo, ben potendosi profilare l'esigenza, via via apprezzata in relazione all'importanza del sito, di proseguire nell'attività di scavo con conseguenti provvedimenti di reiterazione dei termini di occupazione.

OCCUPAZIONE --> OPERE/OCCUPAZIONI PARTICOL... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RICERCHE ARCHEOLOGICHE --> PROROGA --> NON TEMPESTIVA

A differenza dell'ipotesi di procedimento espropriativo, nel caso dell'occupazione a fini di accertamenti archeologici, ogni decreto di occupazione si connota per la sua autonomia funzionale, ancorché inserito in una sequenza procedimentale determinata dalla necessità di prolungare l'attività di scavo oltre i termini inizialmente fissati. Ne consegue che l'interruzione della continuità rispetto ad un precedente decreto di occupazione concernente la medesima area non vale a connotare di illiceità l'intera precedente condotta dell'amministrazione.



 
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