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La restituzione dei terreni occupati per pubblica utilità


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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OCCUPAZIONE --> RESTITUZIONE

Nessuna restituzione del bene formalmente occupato può essere disposta (e nessuna tutela risarcitoria accordata), qualora dagli atti prodotti e dalle affermazioni non contestate dalle parti risulti il mantenimento del possesso da parte dei proprietari.

Dalla non utilizzazione del bene per la realizzazione dell'opera pubblica, bene mai acquisito da parte dell'Amministrazione, discende la doverosità della restituzione (cui di principio conseguirebbe la corresponsione dell'indennità per il periodo di occupazione).

L'indennità di occupazione per il periodo di legittima occupazione deve essere corrisposta nella misura prevista dal decreto che l'autorizzava, per tutta la superficie ivi indicata, a prescindere dall'effettiva materiale apprensione della stessa. Per evitare tale situazione giuridica e la conseguente corresponsione della piena indennità, l'ente espropriante deve infatti o tempestivamente comunicare la revoca parziale del decreto di occupazione relativamente alla superficie di cui non è stato effettivamente acquisito il possesso e la conseguente rimessione della stessa nella disponibilità del proprietario.

Per far cessare l'occupazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione che si protragga oltre il termine di occupazione legittima diviene illegittima e fonte di responsabilità per la p.a. occupante.

L'omissione di adempimenti formali prescritti per effettuare la restituzione dell'immobile surrogata dal compimento d'attività materiale consistente nella restituzione del manufatto, non compromette alcun diritto del privato che ha subito l'ablazione, in quanto comunque persegue e realizza il suo diritto a recuperarne effettivamente il possesso.

In ipotesi in cui il bene occupato non sia utilizzato dall'Amministrazione, è necessario un formale provvedimento restitutorio perché il privato riacquisti la disponibilità del fondo occupato a seguito di immissione in possesso dell'amministrazione; in mancanza, sussiste il diritto al risarcimento del danno.

Qualora la P.A. abbia protratto l'occupazione del bene, attraverso sua detenzione, nonostante la cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza, per far cessare l'occupazione è necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, fermo restando che allo scadere del quinquennio l'occupazione, inizialmente l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; divenuta illegittima e fonte di responsabilità per la P.A. occupante.

Incombe sull'ente che aveva avviato il procedimento espropriativo l'obbligo di restituire il bene al proprietario con un atto di reimmissione nel possesso. Il proprietario infatti, una volta sottrattagli la disponibilità del bene sulla scorta di un atto autoritativo ab origine legittimo (decreto di occupazione) ed una volta che l'espropriante si sia immesso nel possesso del bene, non ha alcuna possibilità, in assenza di un successivo atto che lo reimmetta nel legittimo possesso (o di una pronuncia giudiziale che accerti l'illegittimità dell'occupazione), di rientrare arbitrariamente nel proprio fondo riacquistandone il possesso materiale.

Nella ipotesi di occupazione di urgenza di terreni non utilizzati ai fini della realizzazione dell'opera pubblica a seguito di variante in corso d'opera, non si rende necessaria l'adozione di formale atto di restituzione ma, venendo meno il possesso, le aree liberate dall'occupazione ritornano automaticamente nella disponibilità dei proprietari.

OCCUPAZIONE --> RESTITUZIONE --> FORMA

Per la riconsegna dell'area occupata in eccesso rispetto a quanto effettivamente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o non sono richieste le formalità previste per l'occupazione (redazione di apposito verbale di immissione in possesso redatto in contraddittorio con il proprietario o, in sua assenza, con l'intervento di due testimoni), atteso che esse sono contemplate avuto riguardo agli specifici effetti che il legislatore collega all'immissione nel possesso dell'immobile, ma deve comunque trovare applicazione la normativa contenuta negli art. 1140 e segg. cod. civ., secondo la quale, per la perdita del possesso materiale dell'immobile nel caso di detenzione qualificata, occorre quanto meno che venga esteriorizzato, da chiari ed inequivoci segni, l'animus derelinquendi.

L'annullamento o la revoca del provvedimento di occupazione non produce un automatico effetto restitutorio, essendo necessario il compimento di un atto formale e materiale di riconsegna finalizzato a restituire il possesso dell'immobile occupato, senza che la casuale coincidenza nella stessa persona di custode del bene e proprietario valga ad escludere la necessità di un esplicito comportamento di dismissione dell'occupazione, non essendo la cessazione del ruolo di custode e la reimmissione del proprietario in possesso effetti automatici della revoca.

La notifica del provvedimento di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... d'urgenza, la conseguente formale immissione in possesso e l'inclusione del terreno in un compendio interessato dalla dichiarazione di pubblica utilità concorrono a determinare, in capo al privato, una situazione di fatto di perdita della disponibilità del bene destinata a protrarsi fintantoché non intervenga una determinazione espressa dell'Ente di segno contrario o una pronuncia dell'Autorità giudiziaria che è stata adita ai fini della restituzione materiale del bene. E' quindi escluso che alla mancata trasformazione dell'area occupata ed alla infruttuosa scadenza del decreto di occupazione consegua la reintegrazione automatica del possesso del proprietario privato.

L'avvenuta notifica del decreto di occupazione, il verbale di immissione in possesso, la pregressa declaratoria di pubblica utilità e l'intercorsa scadenza del decreto stesso senza avvio dei lavori determinano la pendenza di un procedimento che deve concludersi necessariamente, anche ai sensi dell'art. 2 della legge n. 241/1990, con una determinazione espressa: con un atto ricognitivo della rinuncia all'esecuzione dei lavori preordinato alla restituzione del bene o, in alternativa, con la reiterazione del provvedimento di occupazione e l'adozione del decreto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io. In difetto di tale determinazione si verifica una situazione di incertezza in cui permane, di fatto, la detenzione del terreno in capo all'amministrazione, quale soggetto che ha avuto accesso coattivo allo stesso.

Non vi è prova che la restituzione dei fondi si sia effettivamente e legittimamente conclusa, in mancanza di alcun verbale di formale immissione nel possesso o altro documento probatorio dell'avvenuta restituzione dei beni.

La cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area, non fa venir meno l'occupazione da parte della pubblica amministrazione, per la quale è invece necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la pubblica amministrazione occupante.

Non può ricollegarsi il venir meno della condotta illecita alla circostanza che una parte dell'area occupata sia tornata in possesso del proprietario e sia stata da lui recintata, qualora non sia allegato né provato che alla cessazione dell'occupazione legittima abbia fatto riscontro una formale riconsegna degl'immobili, dovendo pertanto ravvisarsi nella predetta detenzione una situazione di mero fatto.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area non fa venir meno l'occupazione da parte della pubblica amministrazione, mantenuta attraverso la detenzione dell'immobile; per farla cessare è, infatti, necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale la perdurante occupazione è fonte di responsabilità per la stessa amministrazione.

La cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione di un'area non fa venir meno l'occupazione da parte della Pubblica amministrazione, mantenuta attraverso la detenzione dell'immobile; per far cessare l'occupazione è, infatti, necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la P.A. occupante.

La cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area non fa venir meno l'occupazione da parte della pubblica amministrazione, per la quale è invece necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la pubblica amministrazione occupante.

La cessazione di efficacia della dichiarazione di pubblica utili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area non fa, di per sé, venir meno l'occupazione da parte della Pubblica amministrazione o del soggetto delegato mantenuta attraverso la detenzione materiale dell'immobile; per far cessare l'occupazione è, infatti, necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la P.A.

La cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area non fa venir meno l'occupazione da parte della pubblica amministrazione, mantenuta attraverso la detenzione dell'immobile; per far cessare l'occupazione è, infatti, necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la pubblica amministrazione occupante.

Nessuna disposizione prevede che il decreto di occupazione debba essere notificato (diversamente, per le opere la cui pubblica utilità sia stata dichiarata dopo il 30.6.2003, vedi l'art. 22-bis, comma 1, in relazione al D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 20, comma 4), sicché diviene irrilevante anche l'accertamento dell'eventuale notifica della restituzione, ove risulti che e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; comunque stata disposta.

La revoca o la cessazione di efficacia dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un area non fa venir meno l'occupazione da parte della Pubblica amministrazione, mantenuta attraverso la detenzione dell'immobile; per far cessare l'occupazione è, infatti, necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione diviene illegittima e fonte di responsabilità per la P.A. occupante.

La scadenza di un provvedimento di occupazione d'urgenza di un'area non fa venir meno l'occupazione di fatto della stessa da parte della pubblica amministrazione, essendo necessario, per far cessare l'occupazione, un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione permane e, in quanto illegittima, costituisce fonte di responsabilità per l'amministrazione occupante.

Per la riconsegna dell'area non si richiedono le formalità previste per l'occupazione (redazione di apposito verbale di immissione in possesso redatto in contraddittorio con il proprietario o, in sua assenza, con l'intervento di due testimoni), atteso che esse sono contemplate avuto riguardo agli specifici effetti che il legislatore collega all'immissione nel possesso dell'imm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eve comunque trovare applicazione la normativa contenuta negli art. 1140 e segg. cod. civ., secondo la quale, per la perdita del possesso materiale dell'immobile nel caso di detenzione qualificata, occorre quanto meno che venga esteriorizzato, da chiari e inequivoci segni, l'animus derelinquendi.

A fini della restituzione dell'area, pur non essendo richieste le formalità previste per l'occupazione (redazione di apposito verbale di immissione in possesso redatto in contraddittorio con il proprietario o, in sua assenza, con l'intervento di due testimoni), si rende, tuttavia, necessario un formale atto dell'Amministrazione, trovando applicazione la normativa contenuta negli art. 1140 e segg. cod. civ., secondo la quale, per la perdita del possesso materiale dell'immobile nel caso di detenzione qualificata, occorre quanto meno che venga esteriorizzato, da chiari ed inequivoci segni, l'animus derelinquendi.

Il venir meno degli effetti dei provvedimenti in forza dei quali l'Amministrazione ha acquisito la disponibilità del bene, non fa cessare l'occupazione in difetto di un formale atto di riconsegna dello stesso.

Seppure, per la riconsegna del bene, non si richiedono le formalità stabilite dal combinato disposto del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 del 1971, art. 20 e della L. n. 1 del 1978, art. 3 per l'acquisto della disponibilità del fondo, deve comunque trovare applicazione la normativa contenuta nell'art. 1140 c.c. e segg., secondo la quale per la perdita di detto possesso, acquisito" animo et corpore", occorre quanto meno che venga esteriorizzato, da chiari ed inequivoci segni, l'animus derelinquendi. Ciò può realizzarsi tramite un atto amministrativo proveniente dall'organo avente la rappresentanza dell'ente cui segua la riconsegna materiale del bene.

Per la restituzione di un fondo appreso a seguito di decreto di occupazione temporanea non si richiedono le formalità stabilite dal combinato disposto della L. n. 865 del 1971, art. 20 e della L. n. 1 del 1978, art. 3, per l'acquisto della sua effettiva disponibilità essendo, invece, sufficienti un atto materiale di riconsegna del bene al proprietario, o in mancanza la manifestazione dell'incondizionata messa a disposizione del medesimo da parte del detentore, senza necessità al riguardo della redazione del verbale suddetto.

OCCUPAZIONE --> RESTITUZIONE --> PROVA

Dal principio per cui il verbale d'immissione in possesso, in conseguenza della pronuncia di un decret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione, fa presumere che l'amministrazione, beneficiarla dell'occupazione stessa, si sia effettivamente impossessata dell'immobile, e che non è sul proprietario che incombe la prova di aver sofferto la perdita del possesso dell'immobile, bensì è il beneficiario del provvedimento di occupazione a dover dimostrare la mancata esecuzione del provvedimento amministrativo di occupazione, può ricavarsi anche che, una volta accertata l'immissione in possesso, ove l'immobile sia restituito prima dell'esaurimento temporale del periodo autorizzato, spetta all'amministrazione dimostrarlo.

A norma dell'art. 2697 c.c. incombe sull'amministrazione occupante fornire la prova dell'effettiva restituzione dell'area occupata (o meglio, della parte di essa non utilizzata), una volta spirato il termine dell'occupazione legittima; in difetto deve ritenersi che la detenzione dell'immobile si protragga.

Incombe sull'Amministrazione (come incombe sul conduttore nell'ipotesi di rilascio per finita locazione), l'onere delle prova in ordine all'intervenuta restituzione del bene occupato.

La circostanza che il proprietario del terreno occupato sia in possesso delle chiavi del cancello che consente l'accesso al fondo in propriet&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rova in modo inequivocabile che la libera e piena disponibilità dell'immobile sia tornata, alla scadenza dell'occupazione legittima, in capo allo stesso, essendo ben possibile che l'Amministrazione occupante si sia comunque riservata la possibilità di accedere e di utilizzare il fondo.

La circostanza che il soggetto proprietario del bene occupato abbia presentato un progetto per la realizzazione di inervento edilizio sul fondo medesimo, non prova in modo inequivocabile che la libera e piena disponibilità dell'immobile sia tornata, alla scadenza dell'occupazione legittima, in capo allo stesso; ciò in quanto, ai sensi dell'art. 11, primo comma, d.p.r. n. 380/2001, la proprietà del bene - a prescindere dall'effettiva disponibilità dell'immobile - è titolo sufficiente per richiedere il permesso di costruire.



 
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