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La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato

L'acquisto della proprietà del fondo occupato sine titulo da parte della P.A. non è sancito in alcun modo dalla realizzazione dell'opera pubblica, configurandosi questo quale mero fatto. Permane, dunque, in capo alla P.A. l'obbligo di restituzione del bene al privato illegittimamente espropriato.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 55,00

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La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, trasferimento che può dipendere solo da un formale atto di acquisizione dell'Amministrazione, mentre deve escludersi che il diritto alla restituzione possa essere limitato da altri atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà o da altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo di acquisto del bene e, come tale, non idoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi o abdicativi della proprietà, in altri comportamenti, fatti o contegni.

Attesa l'irrilevanza, nell'ottica di una eventuale traslazione della proprietà della res, della realizzazione dell'opera pubblica nella misura in cui questa ha modificato la destinazione originaria del cespite e recato un p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...patrimoniale e non a carico di parte ricorrente, si impone la restituzione del bene. Tale statuizione è peraltro compatibile con la restituzione dei cespiti e facoltà dello ius tollendi concessa al proprietario dei manufatti alle condizioni previste dall'art. 935 c.c., comma 1 e art. 937 c.c., laddove il diritto al risarcimento e l'applicabilità dell'art.2058 c.c. entrano in discussione ove si fosse rientrati nella materia risarcitoria.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato configura ex se, un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto da parte della pubblica amministrazione ed è come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà: soltanto il formale atto di acquisizione da parte dell'amministrazione medesima può essere in grado di ovviare al diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o comportamenti.

Sulla base di un superamento, in relazione al diritto comune europeo, dell'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione dei suoli effetti preclusivi o limitativi de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in forma specifica del privato operata, la giurisprudenza ha affermato che l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso.

La giurisprudenza ha oramai da tempo escluso che l'avvenuta trasformazione del bene per effetto della realizzazione dell'opera di pubblica utilità sia in sé circostanza ostativa alla piena reintegrazione del privato nel possesso dell'immobile.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà. Quest'ultimo può dipendere, infatti, solo da un formale atto di acquisizione dell'Amministrazione, mentre deve escludersi che il diritto alla restituzione possa essere limitato da altri atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia), della proprietà o da altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della propriet&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...est'ultimo può dipendere, infatti, solo da un formale atto di acquisizione dell'Amministrazione, mentre deve escludersi che il diritto alla restituzione possa essere limitato da altri atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà o da altri comportamenti, fatti o contegni.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, con ciò superando la pregressa interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato si configura ex se un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto da parte della pubblica amministrazione ed è come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà: soltanto il formale atto di acquisizione da parte dell'amministrazione medesima può essere in grado di ovviare al diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venir meno l'obbligo della P.A. di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, dovendosi ritenere superato l'orientamento interpretativo, che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica ed all'irreversibile trasformazione del suolo che ne conseguiva, effetti preclusivi della tutela in forma specifica del privato.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà, in altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione di un'opera pubblica sull'area illegittimamente utilizzata rileva come mero fatto, non in grado di determinare il trasferimento della proprietà, in quanto solo il formale atto di acquisizione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi della proprietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione di un'opera pubblica su un fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'Amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo di acquisto – come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà –, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'Amministrazione può limitare il diritto alla restituzione, non rinvenendosi atti estintivi della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

Nell'ipotesi in cui alla dichiarazione di pubblica utilità non abbia fatto seguito l'emanazione di un decreto di esproprio, in base all'attuale quadro normativo l'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ulo" e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto ivi realizzato, atteso che la realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà.

Nonostante l'irreversibile modificazione dell'area illecitamente occupata, la proprietà della stessa rimane in capo all'originario proprietario o a suoi aventi causa, con la conseguenza che sussistono i presupposti civilistici per ordinare la restituzione del bene ai proprietari, previa riduzione in pristino stato.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, in quanto deve ritenersi superata (e non più ammessa dall'ordinamento), l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato illegittimamente ablato.

La realizzazione di un'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato, ovvero legittimamente occ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n espropriato nei termini di legge, non è di per sé in grado di determinare il trasferimento della proprietà del bene a favore dell'Amministrazione.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso. La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato, invero, è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

La carenza di potere all'emanazione del decreto di esproprio per scadenza dei termini, comporta che non può dirsi avvenuto il trasferimento della proprietà del bene a favore dell'Amministrazione, posto che anche "l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso".

L'intervenuta ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne dell'opera pubblica su terreno del privato illegittimamente occupato, non esime l'amministrazione dall'obbligo di restituire al proprietario il bene illecitamente sottrattogli.

La realizzata opera pubblica (nel caso di specie edificazione sul lotto di alloggi per l'edilizia economica e popolare, assegnati agli aventi diritto), è lungi dal costituire elemento preclusivo in termini assoluti alla restituzione.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa affatto venire meno l'obbligo dell'Amministrazione procedente di restituire al privato il bene illegittimamente occupato, essendo stata del tutto superata - alla stregua della convenzione europea e, in particolare, del Protocollo addizionale n. 1 - l'interpretazione che faceva derivare dalla costruzione dell'opera pubblica e dall'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica.

L'Amministrazione ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione "sine titulo" e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, restituendo l'immobile al legittimo titolare dopo aver demolito quanto ivi realizzato, atteso che la realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà.

La realizzazione dell'opera pubblica non può costituire impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente appresa e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva od usurpativa - di acquisizione del terreno.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è, in sé, un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'Amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà, in altri comportamenti, fatti o contegni.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'Amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò superando l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo della P.A. di restituire al privato il bene illegittimamente appreso, dovendosi ritenere superata, dopo l'intervento del giudice comunitario, l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica, con irreversibile trasformazione del terreno occupato, effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato.

La realizzazione dell'opera pubblica non può costituire impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente appresa e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva od usurpativa - di acquisizione del terreno.

Per effetto dell'annullamento degli atti del procediment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di specie) comportante l'imposizione coattiva di servitù di uso pubblico, l'Ente si trova nella condizione di esercitare sine titulo un diritto di servitù su terreni di proprietà privata che, dal canto suo, ha diritto alla piena restitutio in integrum nonostante l'intervenuta realizzazione di un'opera pubblica, secondo i noti principi affermati in materia dalla Corte CEDU.

In adesione alla consolidata giurisprudenza CEDU, la restituzione del fondo illegittimamente occupato resta la modalità ripristinatoria che garantisce, in astratto, il livello più elevato di effettività e pienezza della tutela per il danneggiato, insuscettibile di essere negata in ragione della realizzazione dell'opera.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, in quanto tale trasferimento può dipendere solo da un formale atto di acquisizione dell'Amministrazione, salvi i diversi accordi tra le parti anche di carattere transattivo.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà, in altri comportamenti, fatti o contegni.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato è in sé un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, come tale inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso. Ciò sulla base di un superamento dell'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica ed all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma specifica del privato operata in relazione al diritto comune europeo.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso. Ciò sulla base di un superamento dell'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione dell'area effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato operata in relazione al diritto comune europeo.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ripetutamente ribadito che, al di fuori della speciale (e perciò non estensibile) previsione dell'occupazione acquisitiva, l'acquisto coattivo di un immobile altrui non è certamente attuabile attraverso la costruzione su di esso di un'opera di interesse generale onde conseguire un inesistente ius retinendi, contraddetto dalle disposizione di cui agli artt. 934 e segg. c.c., necessitando al riguardo il procedimento di espropriazione per pubblica utilità che si concluda regolarmente con l'adozione del decreto ab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
La realizzazione dell'opera pubblica non può determinare alcun effetto traslativo della proprietà e, quindi, essere di impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata.

Il riconoscimento del diritto alla restituzione del fondo può essere negato quando, oltre all'accertata irreversibilità della trasformazione delle aree occupate, risulti la permanenza e l'attualità dell'interesse della Pubblica Amministrazione alla realizzazione e alla utilizzazione delle opere programmate.

E' del tutto irrilevante, nell'ottica di una eventuale traslazione della proprietà della res, che sia stata realizzata l'opera pubblica nella misura in cui questa ha modificato la destinazione originaria del cespite e recato un pregiudizio patrimoniale e non, a carico dei ricorrenti.

Venuto meno l'istituto giurisprudenziale dell'occupazione acquisitiva a seguito degli interventi della CEDU, il giudice amministrativo ha statuito che l'annullamento di atti inerenti la procedura di espropriazione per pubblica utilità comporta, quale effetto ripristinatorio del giudicato in termini di adeguamento dello stato di fatto a quello di diritto, la restituzione del bene oggetto di ablazione previa ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n pristino; l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo per l'amministrazione di restituire al privato il bene.

Anche se è stata realizzata l'opera pubblica, l'Amministrazione ha l'obbligo di restituire il suolo e di risarcire il danno cagionato; ciò da quando l'istituto della c.d. accessione invertita è stato espunto dal nostro ordinamento a causa della sua acclarata incompatibilità comunitaria.

Circa la pretesa restituzione dei terreni e/o il risarcimento per equivalente, la scelta dell'alternativa spetta esclusivamente al soggetto che è titolare dell'interesse proprietario; la realizzazione dell'opera pubblica non costituisce infatti "ex se" motivo per optare, in sede giurisdizionale, per la soluzione risarcitoria.

L'annullamento di atti inerenti la procedura di espropriazione per pubblica utilità comporta, quale effetto ripristinatorio del giudicato in termini di adeguamento dello stato di fatto a quello di diritto, la restituzione del bene oggetto di ablazione previa riduzione in pristino; l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo per l'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente espropriato.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...realizzazione dell'opera pubblica non impedisce mai, di per sé, la restituzione del bene al privato, il quale può sempre chiedere, anche nelle fattispecie ascrivibili ad occupazioni acquisitive, la restituzione del bene, oltre alla rimozione dell'opera pubblica ed alla rimessione in pristino.

L'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo per l'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente espropriato.

In assenza del provvedimento acquisitivo ex art. 43 DPR 327/2001, l'amministrazione non può addurre l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica quale causa di impossibilità oggettiva e, quindi, come impedimento alla restituzione. La realizzazione dell'opera pubblica è un fatto, e tale resta. La perdita della proprietà da parte del privato e l'acquisto in capo all'amministrazione possono conseguire unicamente all'emanazione di un provvedimento formale, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto.

Nei casi di occupazione "usurpativa" (così come nei casi di occupazione acquisitiva, ai primi accomunati dalla giurisprudenza amministrativa prevalente, nella negazione del fondamento della comune matrice... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il privato conserva la proprietà del bene indipendentemente dalla realizzazione dell'opera pubblica e può chiedere la restituzione dell'area illegittimamente occupata dalla P.A., anche se su di essa insiste un'opera pubblica.

La realizzazione dell'opera pubblica non costituisce di per sé impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata.

In caso di annullamento del decreto di occupazione sussistono gli elementi per la condanna del Comune al risarcimento, in forma specifica mediante restituzione del bene; tale tipo di pronunzia prescinde, oltre tutto, dallo stato dei lavori eseguiti.

E' infondata la pretesa risarcitoria conseguente all'irreversibile trasformazione del bene occupato in forza di dichiarazione di PU, qualora la realizzazione dell'opera che costituisce il presupposto dell'azione sia da ricondurre a pregresso e diverso procedimento e, viceversa, nessuna opera sia stata realizzata in forza della successiva procedura, con conseguente restituzione del bene non utilizzato.

Continuare ad affermare che la restituzione del bene non può mai aver luogo ove l'Amministrazione abbia nel frattempo realizzato l'opera, significa andare oltre il dettato legislativo, ed ammetter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente che la ritenzione del bene o il decreto di acquisizione sanante, possano aver luogo anche fuori dai casi stabiliti dall'art. 43 D.P.R. 327/2001.


 
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