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Alternative provvedimentali per l’Amministrazione all'acquisizione sanante ex art. 42 bis T.U. 327/2001


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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2019
pagine: 7956 in formato A4, equivalenti a 13525 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ALTERNATIVE

Le parti possano accordarsi, ove lo ritengano conveniente, per una cessione negoziale dell'area in questione in modo del tutto svincolato ed indipendente dall'acquisizione sanante.

Può non sussistere un'unica, certa, drastica e inderogabile alternativa tra l'acquisizione sanante ex art. 42 bis del d.p.r. n. 327/2001 e la non acquisizione. (Nella fattispecie rileva una pregressa vicenda amministrativa complessa e articolata, incentrata su un piano di zona artigianale, sulla connessa stipula di una convenzione di lottizzazione e sulla pattuita realizzazione di opere di urbanizzazione primaria da parte dei lottizzanti, talché potrebbero trovare spazio anche cessioni concordate coerenti con gli obblighi contenuti nella suddetta convenzione o con la legge n. 448/1998).

L'alternativa provvedimentale che si pone per l'Amministrazione allorquando essa proceda alla preliminare valutazione degli interessi in conflitto ai sensi dell'art. 42 bis non è quella fra acquisizione autoritativa e concreta restituzione degli immobili, ma piuttosto quella fra acq... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... non acquisizione del bene, in quanto la concreta restituzione rappresenta un semplice obbligo civilistico - cioè una mera conseguenza legale della decisione di non acquisire l'immobile assunta dall'Amministrazione in sede procedimentale - ed essa non costituisce, né può costituire, espressione di una specifica volontà provvedimentale dell'autorità (atteso che, nell'adempiere gli obblighi di diritto comune, l'Amministrazione opera alla stregua di qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento e non agisce "iure auctoritatis").

Ai sensi dell'art. 42 bis TUEs, e in assenza di un accordo transattivo, le uniche alternative possibili per l'Amministrazione, al fine di adeguare lo stato di fatto a quello di diritto, sono rappresentate dalla restituzione del bene al legittimo proprietario, previa demolizione di quanto costruito, ovvero dalla emanazione del provvedimento di acquisizione, restando impregiudicata l'area della discrezionalità amministrativa, in quanto l'amministrazione resta titolare del potere di scegliere tra la restituzione o l'acquisizione in relazione alle risorse economiche disponibili ed agli interessi da soddisfare.

La costruzione sull'area occupata dell'opera pubblica è un fa... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...resta: la perdita della proprietà del bene da parte del privato e l'acquisto del medesimo ad opera della P.A. possono conseguire esclusivamente all'emissione di un provvedimento formale, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto. Invero, tre sono le strade che la P.A. può seguire per pervenire alla legittima apprensione del bene: a) il contratto, mediante l'acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria, disciplinato dall'art. 42-bis del d.P.R. n. 327.

Ai sensi dell'art. 42 bis, e in assenza di un accordo, le uniche alternative possibili per l'Amministrazione sono rappresentate dalla restituzione del bene al proprietario ovvero dalla emanazione del provvedimento di acquisizione, in quanto uniche ipotesi possibili per adeguare lo stato di fatto a quello di diritto. Resta in ogni caso impregiudicata l'area della discrezionalità amministrativa in ordine all'adozione del provvedimento acquisitivo, «valutati gli interessi in conflitto».

L'assenza di ragionevoli alternative all'adozione del provvedimento acquisitivo va... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...senso pregnante, in stretta correlazione con le eccezionali ragioni di interesse pubblico richiamate dalla disposizione in esame, da considerare in comparazione con gli interessi del privato proprietario.

Dalla illegittima ablazione di un immobile per effetto di un procedimento espropriativo non conclusosi con un regolare e tempestivo decreto di esproprio sorge (al di là dell'unica ipotesi alternativa costituita dalla possibilità di un contratto traslativo ovvero di un accordo transattivo), unicamente, l'obbligo per l'Amministrazione di sanare la situazione di illecito venutasi a creare, restituendo il terreno con la corresponsione del dovuto risarcimento per il periodo di illegittima occupazione temporanea ovvero, in via subordinata, adottando il decreto di acquisizione sanante ex art. 42 bis del DPR n. 327/01 e versando il relativo indennizzo/risarcimento secondo i parametri ivi disciplinati.

In assenza dell'esercizio del potere previsto dall'art. 42 bis, la illegittima occupazione di un bene privato, sia pure preordinata alla realizzazione di un'opera pubblica, determina l'obbligo di restituzione nei confronti del proprietario.

In linea con la natura eccezionale dell'istituto dell'acq... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anante, la necessità della sua adozione deve emergere necessariamente da un percorso motivazionale – rafforzato, stringente e assistito da garanzie partecipativo rigorose – basato sull'emersione di ragioni attuali ed eccezionali che dimostrino in modo chiaro che l'apprensione coattiva si pone come extrema ratio (perché non sono ragionevolmente praticabili soluzioni alternative e che tale assenza di alternative non può mai consistere nella generica eccessiva difficoltà ed onerosità dell'alternativa a disposizione dell'amministrazione.

È obbligo primario dell'Amministrazione che detiene illegittimamente un bene privato, di restituirlo, tranne che essa intenda legittimamente apprenderlo: ciò che può fare unicamente ricorrendo a uno dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie. L'illecita occupazione, e quindi il fatto lesivo, permangono pertanto fino al momento della realizzazione di una delle due fattispecie legalmente idonee all'acquisto della proprietà, indifferentemente dal fatto che questo evento avven... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...almente o autoritativamente. A questi due strumenti va altresì aggiunto il possibile ricorso al procedimento espropriativo semplificato ex art. 42-bis dPR 327/2001.

L'acquisto della proprietà in capo all'Amministrazione può avvenire, oltre che per via negoziale, solo a seguito di procedimento espropriativo ovvero in virtù dello strumento di cui all'art. 42 bis del T.U. delle espropriazioni per pubblica utilità.

L'amministrazione che occupa un bene privato sine titulo potrà acquisire il titolo di proprietà sul fondo, mediante l'adozione del provvedimento di cui all'art. 42-bis del D.P.R. 380/2001, fatto sempre salvo il ricorso alternativo ai possibili strumenti di natura privatistica, come la stipula di un contratto di acquisto

La pubblica amministrazione che vuole acquisire il bene, ne corrisponde al privato l'indennizzo, e poi agisce nei confronti delle altre amministrazioni eventualmente responsabili, e se non è disposta a fare ciò, demolisce l'opera rimette in pristino l'area, e la restituisce al soggetto spogliato: tertium non datur.

Le Amministrazioni hanno l'obbligo giuridico di far venir meno - in ogni caso - l'occupa... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...;sine titulo" e, quindi, di adeguare comunque la situazione di fatto a quella di diritto. La P.A. ha due sole alternative: o restituisce i terreni ai titolari, demolendo quanto realizzato e disponendo la completa riduzione in pristino allo "status quo ante", oppure deve attivarsi perché vi sia un legittimo titolo di acquisto dell'area. Quello che le amministrazioni non possono pensare di continuare a fare è restare inerti in situazioni di illecito permanente connesso con le occupazioni usurpative.

In alternativa al provvedimento di acquisizione sanante, non risulta esclusa dall'ordinamento la possibilità per le parti di accordarsi per una cessione bonaria dei terreni, fermo restando il ristoro dei danni derivanti dall'occupazione illegittima subita.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ALTERNATIVE --> RINNOVO DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA

Il provvedimento ex art. 42 bis è volto a ripristinare, con effetto ex nunc, la legalità amministrativa violata e costituisce una extrema ratio per la soddisfazione di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico e non già il... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...spetto ad un illecito. L'adozione del provvedimento consente all'amministrazione di acquisire l'immobile per le anzidette attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico mediante uno speciale procedimento semplificato, in assenza delle "ragionevoli alternative", cui fa riferimento dell'art. 42 bis, comma 4, che consistono nella restituzione del bene al proprietario o nell'acquisizione consensuale e non già nell'acquisizione mediante rinnovo della procedura espropriativa.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ALTERNATIVE --> TRANSAZIONE

Anche in assenza della conclusione "fisiologica" del procedimento espropriativo con l'adozione del decreto di esproprio oppure con un accordo di cessione, il proprietario di un suolo illegittimamente occupato può trasferire il predetto bene all'amministrazione con una manifestazione di volontà resa nei modi di legge nell'ambito di un accordo transattivo in cui le parti concordino anche il valore del trasferimento a prescindere dalla quantificazione dell'indennità, secondo i relativi principi contenuti nel Testo Unico.

In assenza della conclusione "fisiologica" del pro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...spropriativo per pubblica utilità con l'adozione del decreto di esproprio oppure con un accordo di cessione tra l'Autorità espropriante e il proprietario del bene, il proprietario di un suolo illegittimamente occupato può trasferire il predetto bene all'Amministrazione con una manifestazione di volontà resa nei modi di legge nell'ambito di un accordo transattivo in cui le parti concordino anche il valore del trasferimento a prescindere dalla quantificazione dell'indennità, secondo i relativi principi contenuti nel testo unico sugli espropri. Tuttavia, qualora ci sia stata una deviazione patologica dello schema legale, ove sul bene del privato sia stata realizzata un'opera pubblica e le parti non abbiano concluso un accordo traslativo, l'adeguamento della situazione di fatto a quella di diritto può essere disposta con l'esercizio del potere acquisitivo previsto dall'art. 42 bis del DPR n. 327 del 2001.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ARTT. 2058 E 2933 C.C.

Non è condivisibile l'asserita impossibilità per eccessiva onerosità, ai sensi dell'art. 2058, comma 2 cod. civ., di ris... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...arti attraverso la restituzione dell'area illegittimamente occupata, alla luce delle pronunce adottate dalla Corte E.D.U. e della costante giurisprudenza nazionale formatasi sul punto, secondo la quale l'Amministrazione in simili ipotesi è tenuta ad adottare un atto di acquisizione sanante, se ritiene prevalente l'interesse pubblico al mantenimento delle opere.

A fronte del "potere tipico" attribuito all'Amministrazione dall'art. 42 bis DPR 327/2001, non ha luogo, per il vero, interrogarsi sulla ricorrenza della fattispecie di cui all'art. 2933 comma 2 del cc. E' ben ovvio che, ricorrendo l'evenienza ivi normata, la responsabile discrezionalità dell'Amministrazione si dirigerà verso la necessitata emissione di un provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis TU Espropriazione. Ma ove la Amministrazione ciò non ritenga, né il Giudice potrebbe obbligarla a tanto, né vi sarebbe alternativa alla restituzione del bene al privato, previa remissione in pristino.

L'ordinamento predispone a favore dell'Amministrazione occupante uno specifico strumento per evitare la restituzione delle aree anche indipendentemente dalla prova dei presupposti di fatto richiesti dagli artt. 2058, comma 2, e 2933 cod. civ.; ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nto è l'acquisizione "sanante" oggi disciplinata dall'art. 42 bis del d.P.R. nr. 327 del 2001.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ASSENZA DI ALTERNATIVE

La valutazione di ragionevoli alternative al provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis Tues implica un obbligo di ponderazione anche di soluzioni diverse, ma non anche il dovere di optare sempre e necessariamente per un rimedio alternativo all'art.42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n.327.

L'adozione dell'atto acquisitivo ex art. 42 bis del D.P.R. 327 del 2001 è consentito quale "extrema ratio" per la soddisfazione di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico, solo quando siano state escluse, all'esito di una effettiva comparazione con i contrapposti interessi privati, le altre opzioni sopra configurate.

In caso di occupazione originariamente o, successivamente, divenuta sine titulo, l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica non fa venire meno l'obbligo dell'amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò indipendentemente dalle modalità... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione acquisitiva o usurpativa - di acquisizione del terreno. In tali fattispecie, all'amministrazione rimangono le seguenti alternative: 1) acquisire l'area ricorrendo alla stipula di fattispecie negoziali civilistiche; 2) restituire l'area, previa remissione in pristino stato e corresponsione del risarcimento per il periodo di occupazione illegittima protrattasi sino alla restituzione; 3) adottare un eventuale provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001, corrispondendo al privato il valore venale del bene, il risarcimento per il periodo di occupazione illegittima protrattasi sino alla emissione del provvedimento e le ulteriori poste risarcitorie contenute nella disposizione da ultimo citata.

L'adozione del provvedimento acquisitivo - da considerarsi come una extrema ratio - deve poggiare su una pregnante verifica dell'assenza di ragionevoli alternative, in stretta correlazione con le eccezionali ragioni di interesse pubblico, da considerare in comparazione con gli interessi del privato proprietario.

L'amministrazione che occupa illegittimamente un bene privato o se ne procura la titolarità o lo restituisce.

L'adozione dell'atto acquisitivo è consentita esclusivamente allorch&ea... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tuisca l'extrema ratio per la soddisfazione di "attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico", come recita lo stesso art. 42-bis del T.U. delle espropriazioni. Dunque, solo quando siano state escluse, all'esito di una effettiva comparazione con i contrapposti interessi privati, altre opzioni (compresa la cessione volontaria mediante atto di compravendita), e non sia ragionevolmente possibile la restituzione del bene al privato, sia essa totale o parziale, previa riduzione in pristino.

Ai fini dell'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, è necessaria l'emersione di ragioni attuali ed eccezionali che dimostrino in modo chiaro che l'apprensione coattiva si pone come extrema ratio (perché non sono ragionevolmente praticabili soluzioni alternative), per la tutela di siffatte imperiose esigenze pubbliche. Tale assenza di alternative non può essere supportata da considerazioni quasi esclusivamente di carattere economico (e facenti riferimento alle cifre già in passato spese per "trasformare" l'area).

L'"assenza di ragionevoli alternative" all'adozione del provvedimento acquisitivo di area occupata per la realizzazione di lavori di allargamento stradale, ex art. ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...327/2001, integrante una ulteriore indefettibile componente motivazionale di quest'ultimo, è comprovata dall'Amministrazione intimata mediante la precisazione che "il tratto di strada interessato dall'allargamento era ed è intercluso tra proprietà private", risultando pertanto improbabile scegliere un tracciato stradale alternativo idoneo a garantire il medesimo raggiungimento di omologhi obiettivi in termini di standards di sicurezza.

Il vigente ordinamento giuridico contempla il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n. 327/2001, come unico strumento di regolarizzazione delle illegittime occupazione di beni immobili, irreversibilmente trasformati mediante la costruzione di opere pubbliche o di pubblica utilità, cioè delle fattispecie giuridiche denominate occupazione appropriativa ed occupazione usurpativa. I commi 1 e 2 statuiscono, infatti, espressamente che il provvedimento di acquisizione sanante può essere emanato, quando i beni immobili sono stati utilizzati e modificati "per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità" oppure quando il vincolo preordinato all'esproprio ed i predetti provvedimenti sono ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lati.

L'Amministrazione deve vagliare la possibilità di percorrere ragionevoli alternative all'acquisizione d'autorità, come prescritto dall'art. 42 bis DPR 327/2001, cui corrisponde il tangibile interesse del proprietario di conseguire un corrispettivo di cessione eventualmente più cospicuo dell'indennizzo previsto dalla legge.

La realizzazione di un'opera pubblica su un fondo oggetto di legittima occupazione in via di urgenza, non seguita dal perfezionamento della procedura espropriativa (tramite lo strumento consensuale del negozio di cessione volontaria o attraverso lo strumento autoritativo del decreto di esproprio adottato nei termini di legge), costituisce un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto, ed è, come tale, inidonea, da sé sola, a determinare il trasferimento della proprietà in favore della pubblica amministrazione. L'unico rimedio esperibile è quello di cui all'art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.

Qualora il terreno sia detenuto (ed eventualmente trasformato) in assenza dell'atto ablativo, l'Amministrazione può sanare tale situazione di fatto solo emanando un provvedimento di acquisizione postuma del bene, ai sensi d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o 42 bis del D.P.R. n. 327/2001 (benché, debba rilevarsi, che la disposizione sia stata sottoposta a nuovo scrutinio di costituzionalità non ancora sciolto, v. Corte Cass., ord. di rimessione nn. 441 e 442/2014).

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> ASSENZA DI ALTERNATIVE --> MOMENTO DELLA VALUTAZIONE

L'assenza di ragionevoli alternative all'adozione del provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere apprezzata con riguardo al momento in cui esso è adottato.



 
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