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Occupazione e trasformazione irreversibile del fondo senza titolo: revisione della sentenza di primo grado


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> DOMANDA --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA

Il rilievo che l'occupazione e trasformazione irreversibile del fondo senza titolo sia stata qualificata dal giudice di primo grado come accessione invertita, non esclude, tenuto conto della formula non specifica adottata dalla parte in sede di prospettazione della domanda e non vincolante come tale l'interpretazione ad una particolare fattispecie genetica del credito, l'ammissibilità di un'eventuale riqualificazione in occupazione usurpativa, anche tenuto conto che la differenza pratica tra le due forme di illecito si è quasi dissolta dopo le sentenze della Corte cost. n. 348 e 349 del 2007.

Nel nostro ordinamento non può più ritenersi sussistente l'istituto - di creazione pretoria - della cosiddetta "occupazione appropriativa"; ne consegue che è da ritenere inammissibile la domanda volta alla dichiarazione, con sentenza costitutiva, dell'avvenuto trasferimento della proprietà dei terreni illegittimamente occupati in favore dell'Amministrazione.

A nulla rileva, ai fini dell'ammissibilità della domanda risarcitoria, che l'espropriato abbia utilizzato promiscuamente il termine indennizzo/risarcimento o abbi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... indicare una delle denominazioni con cui dottrina e giurisprudenza sono solite indicare il fenomeno dell'espropriazione illegittima cd. acquisitiva (occupazione espropriativa, appropriativa, accessione invertita ecc.), posto a fondamento della pretesa, essendo sufficiente che ne abbia indicato gli elementi costitutivi, rappresentati da un procedimento espropriativo in corso (perciò comportante la dichiarazione di p.u.) pervenuto alla fase dell'occupazione temporanea e dalla mancata adozione del decreto di esproprio e che la richiesta sia rivolta ad ottenere l'equivalente del bene perduto.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> DIVERSITÀ

Con la sentenza SS.UU. n. 735 del 19 gennaio 2015, è stata dissolta ogni differenza pratica tra le due forme di illecito costituite dalla occupazione c.d. usurpativa ed occupazione c.d. acquisitiva; è, pertanto, venuta meno la rilevanza del connotato distintivo tra le due azioni, come in passato configurate dalla giurisprudenza, con la conseguenza che la causa petendi giuridicamente significativa è rappresentata in entrambi i casi dall'occupazione illegittima, mentre l'abbandono della proprietà è obiettivamente implicito nella ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i risarcimento dei danno per equivalente.

A seguito del superamento di ogni differenza pratica tra le due forme d'illecito costituite dall'occupazione c.d. usurpativa ed occupazione c.d. acquisitiva, nel giudizio di risarcimento del danno derivante dall'occupazione e trasformazione irreversibile di un fondo senza titolo, la qualificazione in primo grado della domanda risarcitoria come di accessione invertita non esclude l'ammissibilità di una riqualificazione della stessa in occupazione usurpativa da parte dell'attore in sede di appello, atteso che la presenza o meno di una dichiarazione di pubblica utilità è improduttiva di effetti giuridici e non incide sulla identità della causa petendi.

La diversità delle fattispecie dell'occupazione appropriativa e dell'occupazione usurpativa comporta che l'omessa doglianza delle parti sulla qualificazione appropriativa dell'occupazione, in sede di giudizio di merito, determina l'irretrattabilità della questione per il formarsi del giudicato interno sul punto; pertanto, il ricorso per cassazione non può essere formulato sulla base di una diversa configurazione della fattispecie, in termini di occupazione usurpativa, proponendo in tal modo que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e che alterano l'oggetto sostanziale della domanda e i termini della lite e introducono un tema d'indagine e di decisione mai prima dedotto.

Nel giudizio di risarcimento del danno conseguente all'occupazione e trasformazione irreversibile di un fondo senza titolo, la qualificazione della domanda risarcitoria da parte del giudice in primo grado come di accessione invertita non esclude l'ammissibilità di una riqualificazione della stessa in occupazione usurpativa da parte del giudice di appello, anche tenuto conto che la differenza pratica tra le due forme di illecito si è quasi dissolta dopo le sentenze della Corte cost. n. 348 e 349 del 2007.

Le domande fondate sulla occupazione espropriativa o usurpativa presentano una causa petendi affatto diversa.

Le figure dell'occupazione appropriativa e dell'occupazione usurpativa, siccome rispettivamente caratterizzate, l'una, dall'irreversibile trasformazione del fondo in assenza di decreto di esproprio e, l'altra, dalla trasformazione in assenza, originaria o sopravvenuta, di dichiarazione di pubblica utilità, hanno differenti causae petendi.

La diversità dei due tipi d'illecito derivanti da occupazione acquisitiva ed usur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rmina, ove si sia agito per il risarcimento dei danni da occupazione appropriativa, la preclusione in appello della domanda di risarcimento per l'occupazione usurpativa.

Non è possibile la conversione, nel giudizio di legittimità, dell'azione di risarcimento del danno per occupazione acquisitiva nell'azione risarcitoria per occupazione usurpativa: sia per la diversità dei presupposti, sia per la diversa competenza per materia del giudice di primo grado.

La diversità, sotto il profilo della causa petendi, delle figure dell'occupazione appropriativa e dell'occupazione usurpativa, è data dalla presenza, per la prima, dell'irreversibile trasformazione del fondo in assenza del decreto di esproprio, e, per la seconda, della trasformazione in assenza, originaria o sopravvenuta, della dichiarazione di pubblica utilità.

La domanda con cui è prospettata la sussistenza di un'occupazione espropriativa avente quale presupposto la dichiarazione di p.u. valida ed operante al momento dell'acquisizione del bene, non può essere sostituita con quella spettante al proprietario del fondo per la sua occupazione radicalmente illegittima a causa della mancanza di dichi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... p.u., rientrante fra i comuni fatti illeciti di natura permanente in cui il proprietario, per converso, conserva e mantiene il proprio diritto dominicale sull'immobile, nonché in via primaria, quello di chiederne la restituzione.

Sono diverse sotto il profilo della causa petendi le due figure dell'occupazione appropriativa ed usurpativa, rispettivamente caratterizzate, l'una, dall'irreversibile trasformazione del fondo in assenza del decreto di esproprio, e l'altra, dalla trasformazione in assenza, originaria o sopravvenuta, della dichiarazione di pubblica utilità.

L'omessa doglianza delle parti sulla qualificazione dell'occupazione in termini appropriativi determina l'irretrattabilità della questione per il formarsi del giudicato interno sul punto e comporta che il ricorso per cassazione non può essere formulato sulla base di una diversa configurazione della fattispecie, in termini di occupazione usurpativa, perciò prospettando questioni nuove che alterano l'oggetto sostanziale della domanda e i termini della lite e introducono un tema d'indagine e di decisione mai prima dedotto.

Non può prospettarsi per la prima volta in appello - ed a maggior ragione in cassazione - ai fini di otten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rcimento integrale del danno, la questione di nullità, invalidità o inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità per carenza assoluta o avvenuta scadenza dei termini per l'inizio ed il compimento dei lavori e della procedura di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 13, rispetto ad un originaria richiesta del proprietario e ad un conseguente accertamento del giudice di merito del verificarsi dell'occupazione espropriativa - sul necessario presupposto di una valida ed efficace dichiarazione di p.u..

La differenza ontologica riscontrabile fra l'azione di risarcimento da occupazione appropriativa e quella da occupazione usurpativa, in quanto basate su una diversa "causa petendi", impedisce la convertibilità dell'una nell'altra nel corso del procedimento.

La diversità dei due tipi di illecito, rappresentati dall'occupazione appropriativa e da quella usurpativa, comporta logicamente la diversità di domande e determina, ove si sia agito per il risarcimento da occupazione appropriativa, la preclusione in appello, e a fortiori nel giudizio di legittimità, della domanda la cui causa petendi sia invece l'occupazione usurpativa.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> OCCU... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...UISITIVA/USURPATIVA --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA

Difetta di legittimazione attiva alla richiesta di risarcimento danni da occupazione acquisitiva di un fondo, il soggetto che abbia acquistato il bene dopo l'intervenuta occupazione acquisitiva essendosi ormai verificato l'effetto traslativo della "res" a titolo originario (per accessione invertita) in favore della p.a.

Difetta di legittimazione attiva per la proposizione della domanda di risarcimento dei danni da illegittima occupazione acquisitiva di un fondo, il soggetto che abbia acquistato il bene dopo l'intervenuta occupazione acquisitiva, essendosi ormai definitivamente verificato l'effetto traslativo del bene a titolo originario (per accessione invertita) in favore della P.A..



 
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