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Durata dell'occupazione temporanea


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
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OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE

Pur in mancanza di un termine esplicito di durata dell'occupazione, un termine implicito della stessa esiste pur sempre in relazione alla natura ed alla funzione dell'istituto che è quello di consentire l'immediato inizio dei lavori di trasformazione senza dover attendere l'adozione del definitivo decreto di esproprio. Ma, se tale è la ragion d'essere dell'istituto, è evidente che quest'ultima deve considerarsi esaurita con il venir meno in concreto delle esigenze che l'avevano giustificata.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> DIES A QUO

La durata quinquennale dell'occupazione legittima (ante T.U.) decorre dall'effettiva presa di possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica, mentre la data di emissione del decreto di occupazione assume rilievo solo ai fini della determinazione dell'indennità.

Nell'occupazione d'urgenza, la durata quinquennale dell'occupazione legittima decorre dall'effettiva presa di possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica, e la data di emissione del decreto di occupazione assume rilievo soltanto ai fini della determinazione dell'indennità.

Il dies a quo del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nquennale di occupazione legittima di cui alla L. 22 ottobre 1971, n. 865, articolo 20 comma 2, al cui ispirare si perfeziona, in difetto di emissione del decreto di esproprio, l'illecita acquisizione alla mano pubblica del fondo privato, decorre dall'effettiva prese in possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica.

La decorrenza del periodo di occupazione legittima inizia non già dal giorno della dichiarazione di p.u. (che non comporta, di per sé, la necessità dell'occupazione d'urgenza), ma dal giorno dell'emanazione, ex art. 71 della legge n. 2359 del 1865, del decreto autorizzativo, se immediatamente operativo nei confronti dell'occupante; qualora il decreto non sia immediatamente operativo all'atto dell'emanazione dello stesso, per essere la concreta operatività condizionata all'effettiva occupazione entro tre mesi, il termine di durata decorre da tale data.

La decorrenza del periodo di occupazione legittima inizia dal giorno di emanazione del decreto autorizzativo immediatamente operativo per l'occupante con conseguente compressione della facoltà dell'occupato, senza che spieghi influenza la mancata notifica del decreto stesso.

Il periodo di occupazione legittima decorre ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'effettiva immissione in possesso del beneficiario dell'occupazione, che si verifica, di regola, in conseguenza del c.d. dimensionamento - consistente nell'individuazione dell'area mediante infissione di picchetti e nell'affermazione degli incaricati dell'operazione che da quel momento il possesso dell'area si intende trasferito all'amministrazione espropriante - costituendosi, per effetto di tali comportamenti, un'impossibilità giuridica dell'ulteriore godimento dell'immobile da parte del proprietario.

Nel sistema della L. n. 865/1971 il dies a quo dell'occupazione deve farsi decorrere dalla data di immissione nel possesso.

Il dies a quo del termine quinquennale di occupazione legittima, di cui alla L. n. 865/1971,art. 20, comma 2, al cui spirare si perfeziona, in difetto di emissione del decreto di esproprio, l'illecita acquisizione alla mano pubblica del fondo privato, decorre dall'effettiva presa in possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica.

Nell'occupazione d'urgenza regolata dalla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 20, la durata quinquennale dell'occupazione legittima decorre non dalla data di emissione del decreto di occupazione, ma solo dall'effettiva presa di possesso dell'area destinata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zazione dell'opera pubblica.

La giurisprudenza della Cassazione ha chiarito che nell'ipotesi dell'art. 20, L. n. 865 del 1971, la durata dell'occupazione va computata non già a decorrere dalla data di emissione del decreto di occupazione, ma solo dall' effettiva presa di possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica.

L'articolo 20 della legge n. 865 del 1971, riferisce la decorrenza del termine quinquennale di occupazione al momento dell'immissione nel possesso.

Il termine di durata massima di 5 anni della occupazione d'urgenza consentito dall'art. 20 della legge n. 865 del 1971, decorre dalla data di immissione nel possesso.

Alla luce della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 2, in forza della quale l'occupazione d'urgenza può essere protratta "fino a cinque anni dalla data di immissione nel possesso" il termine quinquennale, al cui spirare si perfeziona, in difetto dell'emissione del decreto di esproprio, l'illecita acquisizione alla mano pubblica del fondo privato, va computato non già a decorrere dalla data di emissione del decreto di occupazione, ma soltanto dall'effettiva presa di possesso dell'area destinata alla realizzazione dell'opera pubblica.

I c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di durata dell'occupazione decorrono dall'immissione in possesso.

Qualora l'Amministrazione, dopo avere emesso un decreto di occupazione di un intero fondo per la esecuzione di un'opera pubblica, emetta, in considerazione del fatto che l'area non è stata integralmente impegnata da detta opera, un successivo decreto di occupazione dello stesso fondo per la costruzione sull'area residua di una diversa opera pubblica, il periodo di occupazione legittima di detta area deve essere calcolato autonomamente, considerando quale termine iniziale quello a partire dal quale la occupazione per la diversa utilizzazione della stessa può ritenersi legittima.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA

L'Amministrazione, qualora le circostanze concrete lo richiedano, ben può disporre che l'occupazione si possa protrarre per tre anni, senza per ciò violare alcuna disposizione, e senza per ciò far perdere la qualificazione di "temporanea" all'occupazione stessa: nessuna norma stabilisce, infatti, un termine massimo inferiore (nel caso di specie dodici mesi) per l'occupazione temporanea finalizzata alla realizzazione delle opere.

La fissazione del termine massimo di ci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i durata dell'occupazione dell'immobile soggetto ad espropriazione rientra nelle scelte latamente discrezionali dell'Amministrazione e non necessita di motivazione.

La decisione in ordine alla durata dell'occupazione (nel caso di specie in cinque anni), è scelta altamente discrezionale dell'Amministrazione, non è soggetta a specifico obbligo motivazionale.

L'occupazione temporanea e d'urgenza di immobile privato, in vista della futura espropriazione, consente all'espropriante l'anticipata presa di possesso dell'immobile onde iniziare i lavori necessari e nel contempo completare la procedura espropriativa, per un periodo rimesso al potere discrezionale dell'amministrazione espropriante.

Con l'occupazione temporanea viene consentita l'apprensione del bene per l'inizio dei lavori ed il completamento delle procedure, per un periodo rimesso al potere discrezionale della Amministrazione espropriante, entro il limite massimo di cinque anni fissato dalla citata L. n. 865 del 1971, art. 20, salva la previsione di proroghe.

La fissazione del termine massimo di cinque anni per l'occupazione d'urgenza del bene soggetto ad espropriazione costituisce scelta discrezionale che non necessita di motivazione.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...E --> DURATA OCCUPAZIONE --> DURATA ORDINARIA

Alla qualificazione come perentorio del termine di occupazione di urgenza ex art. 20 L. n. 865/71 concorrono anche ragioni di carattere teleologico; l'occupazione d'urgenza è un istituto volto ad ovviare a situazioni di carattere impellente e, pertanto, deve essere contenuta entro precisi limiti di tempo, anche considerando che la compressione del diritto di proprietà del privato non può durare per un tempo eccessivamente lungo, dovendo questa risolversi, entro un conveniente periodo, o nella restituzione del bene ovvero nella emissione di un formale decreto di espropriazione. E il Legislatore ha ritenuto a tal fine ragionevole come termine massimo quello di cinque anni.

Legittimo è il decreto che dispone la proroga dei termini di occupazione che si mantenga nell'ambito della durata di cinque anni prescritta dall'art. 20 della l. n. 865/1971, vigente ratione temporis.

L'occupazione non può essere protratta legittimamente oltre il termine quinquennale fissato dall'art. 20 L. 865/1971.

Ai sensi della L. n. 865/1971 art. 20 sussiste un termine massimo di durata entro cui è consentita l'incisione del diritto reale altrui, fissato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dalla data di immissione in possesso, alla scadenza dei quali il fondo, ove nelle more non sia stato emesso il decreto di esproprio ovvero non sia stato stipulato il contratto di cessione previsto dal precedente art. 12 della citata norma, deve essere restituito al proprietario.

Per effetto della disciplina generale di cui all'art. 20 della L. n. 865 del 1971, in mancanza di altra indicazione, il termine di occupazione d'urgenza non può essere superiore a cinque anni.

Il termine massimo quinquennale di durata dell'occupazione temporanea d'urgenza fissato dall'art. 20 della Legge n. 865/71, rappresenta uno sbarramento temporale insuperabile.

In mancanza di fatti che giustifichino una durata inferiore, il dies ad quem dell' occupazione d'urgenza è determinato dalla legge (L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3), che dispone che l'occupazione può essere protratta fino a cinque anni dalla data di immissione in possesso.

L'indicazione del termine fino al quale può essere protratta l'occupazione non costituisce elemento essenziale del decreto di occupazione d'urgenza atteso che, ove il decreto stesso non stabilisca la durata dell'occupazione, questa deve ritenersi stabilita nel termine massimo d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni consentito dalla legge.

Riguardo alla durata massima della occupazione di urgenza, nel caso di discrepanza tra il termine indicato in premessa del relativo provvedimento e quello indicato in dispositivo, coincidente quest' ultimo con la durata massima legale (5 anni), deve essere prescelta, secondo il criterio conservazione dell'atto, la previsione conforme a legge.

La L. n. 865/1971, art. 20, comma 2, in forza della quale l'occupazione d'urgenza può essere protratta "fino a cinque anni dalla data di immissione nel possesso" , risulta applicabile anche alle occupazioni d'urgenza finalizzate alla realizzazione di opere stradali per conto dell'ANAS in forza dell'ultimo comma dello stesso art. 20, aggiunto dalla L. n. 10/1977, art. 14 che ne estende l'operatività alle occupazioni preordinate alla realizzazione delle opere e degli interventi di cui alla L. n. 247/1974 e cioè, in pratica, alla generalità delle espropriazioni finalizzate alla realizzazione di opere da parte di soggetti pubblici (quale all'epoca l'ANAS).

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> DURATA ORDINARIA --> SOSPENSIONE

Nel computo del termine quinquennale decorrente dalla data di immissione nel possesso entro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; essere protratta l'occupazione d'urgenza, va sottratto l'eventuale periodo di sospensione dell'efficacia del decreto di occupazione, disposto dall'Autorità.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> EX NOMINATIONE DIERUM

La scadenza del termine di occupazione segue il calendario gregoriano ed opera ex nominatione dierum, pertanto si passa dalla data iniziale a quella corrispondente del mese o dell'anno successivo.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> FUNZIONE

Il potere di occupazione temporanea e d'urgenza deve essere contenuto, in base all'aspetto garantistico perseguito dalla norma (L. n. 865/1971, art. 20), rivolto ad assicurare al proprietario che la situazione di compressione del suo diritto si risolverà entro un termine definito o con la formale espropriazione, o con la restituzione del bene alla sua piena libertà, entro il preciso limite temporale dalla stessa indicato; con la conseguente riespansione allo spirare di esso, del diritto dominicale suddetto.

Il provvedimento di occupazione mira a consentire all'espropriato l'anticipata presa di possesso dell'immobile per l'inizio ed il completamento dei lavori e della procedura espropriativa, entro un determinato p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...empo rimesso al potere discrezionale dell'amministrazione espropriante, per non esporre l'espropriato ad uno stato di continua incertezza.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> INDICAZIONE

La normativa racchiusa nell'art. 22 bis del D.P.R. n. 327 del 2001 fa solo riferimento al termine per l'esecuzione del decreto di occupazione, prevedendo, al comma 4, che la stessa debba avvenire entro il termine di tre mesi dall'emanazione del predetto decreto; ulteriori termini perentori non sono previsti per il decreto di occupazione mentre il termine per la conclusione dei lavori e delle espropriazioni è previsto coma obbligatorio, ai sensi dei commi 3 e 4 del rubricato art. 13 unicamente per l'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera.

Le doglianze incentrate sull'omessa previsione dei termini iniziali e finali dei lavori sono infondate qualora riferite ad una disposizione (l'art. 22 bis del TU) che contempla direttamente al comma 4 e 6 i termini per l'inizio e la fine dell'occupazione anticipata d'urgenza.

L'indicazione della durata della occupazione, seppur indicata in premessa del provvedimento, assolve i requisiti di forma e sostanza.

La mancata indicazione della durata dell'occupazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; vizio d'illegittimità del decreto, in quanto l'art. 22 bis, del d.P.R. n. 327 del 2001 non considera elemento costitutivo del decreto di occupazione l'indicazione del termine di durata, fissando direttamente un termine massimo di efficacia coincidente con quello della dichiarazione di p.u.



 
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