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Proroga della pubblica utilità e dell'occupazione


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
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Attesa l'autonomia esistente tra il procedimento di espropriazione e quello di occupazione d'urgenza, la proroga legittimamente disposta dei termini di inizio e di ultimazione dei lavori non incide sui termini di occupazione e non ne determina un'automatica proroga.

L'occupazione d'urgenza rappresenta una fase procedimentale complementare, ma non necessaria della procedura espropriativa; conseguentemente, la proroga dei termini di espropriazione non implica anche una proroga dei termini della occupazione.

Le proroghe dei termini fissati per l'occupazione d'urgenza delle aree soggette ad esproprio non interferiscono, anche nel sistema della L. 14 maggio 1981, n. 219, sui termini stabiliti con la dichiarazione di pubblica utilità per il compimento della procedura ablativa, il cui decorso determina l'inefficacia di detta dichiarazione anche se il termine per l'occupazione non sia ancora scaduto, con la conseguenza che quest'ultima diviene illegittima in quanto non più assistita da titolo giustificativo.

Non possono considerarsi idonei allo scopo di prorogare il termine per l'espropriazione i decreti adottati con la finalità di prorogare ulteriormente l'occupazione d'urgenza. Il termine stabilito per l'inizio e la fine... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione d'urgenza ha sul piano sostanziale e funzionale finalità diversa dal termine entro il quale deve avvenire l'espropriazione, dal momento che il primo individua l'arco temporale entro il quale, ancorché non sia perfezionato il procedimento di esproprio, è consentita l'immissione in possesso nel bene da parte dell'ente espropriante, mentre il secondo è volto a prevenire ogni protrazione ad libitum della condizione del bene assoggettato alla potestà ablatoria.

La L. 1 agosto 2002, n. 166, art. 4, il quale - nel prevedere che le proroghe dei termini di scadenza delle occupazioni di urgenza, stabilite dalle varie disposizioni di legge succedutesi in materia, coordinate tra loro nelle scadenze, s'intendono, con effetto retroattivo, riferite anche ai procedimenti espropriativi in corso alle scadenze previste dalle singole leggi e s'intendono efficaci anche in assenza di atti dichiarativi delle amministrazioni procedenti - riferisce l'effetto di proroga anche ai connessi procedimenti espropriativi, compreso il termine per l'emissione del decreto di esproprio.

E' illegittimo il provvedimento di proroga dell'occupazione d'urgenza a data successiva a quella di scadenza della validità della dichiarazione di pubb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à.

Per effetto della disposizione di collegamento contenuta nella L. n. 166 del 2002, art. 4 l'effetto delle proroghe disposte dalla normativa emergenziale deve essere esteso anche ai connessi procedimenti espropriativi, compreso il termine per l'emissione del decreto di esproprio, essendo illogica la previsione del perdurare di un regime occupatorio temporaneo senza il corrispondente slittamento dei termini utili per il completamento del procedimento ablativo. Ne consegue che non soltanto le occupazioni temporanea e d'urgenza, ma anche le dichiarazioni di p.u. che ne costituiscono un presupposto indefettibile sono state prorogate di un corrispondente periodo onde evitarne la scadenza diacronica.

L'effetto delle proroghe dei termini di occupazione, disposte dalla normativa emergenziale, deve intendersi esteso anche ai connessi procedimenti espropriativi, compreso il termine per l'emissione del decreto di esproprio, essendo illogica la previsione del perdurare di un regime occupatorio temporaneo senza il corrispondente slittamento dei termini utili per il completamento del procedimento ablativo.

Le proroghe disposte con le leggi n.42/85 e 47/88 hanno inciso sul termine di occupazione ma non hanno potuto modificare automa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... termini per il compimento dei lavori e delle espropriazioni, tenuto conto che le due categorie di termini assolvono a funzioni diverse.

L'art. 20 comma 2 L. n. 865/1971, nel prevedere che "l'occupazione può essere protratta fino a cinque anni dalla data di immissione del possesso", non esclude la prorogabilità del termine quando siano contestualmente prorogati i termini per il completamento delle opere e delle espropriazioni; ciò considerata la natura strumentale dell'occupazione d'urgenza al completamento dei lavori e delle espropriazioni.

I termini di occupazione e di espropriazione sono del tutto distinti, attese le diverse finalità e le distinte autorità competenti a dar loro corso; ne consegue che la proroga legale delle occupazioni si riferisce solo a queste, e non anche alle dichiarazioni di pubblica utilità.

I termini della dichiarazione di PU e della occupazione temporanea hanno diversa funzione; ne consegue la non cumulabilità della proroga dei termini finali della pubblica utilità di cui all'art. 13 L. n. 2359/1865 e quella dei termini di occupazione disposta, nel caso di specie, ex L. n. 20 maggio 1991, n. 158, art. 22.

L'occupazione d'urgenza,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rorogata, diviene immediatamente illegittima se scade il termine per il completamento del procedimento espropriativo. Ne consegue che l'affermazione della legittimità delle proroghe dell' occupazione d'urgenza comporta inevitabilmente l'affermazione (quantomeno implicita) della legittimità anche delle proroghe del termine per l'emanazione del decreto di espropriazione.

I provvedimenti legislativi che incidono sul termine di occupazione non possono automaticamente modificare quelli per il compimento dei lavori e delle espropriazioni, in considerazione del fatto che le due categorie di termini assolvono a funzioni diverse e sono insuscettibili di sovrapposizione. La decadenza della dichiarazione di P.U. travolge anche la occupazione che ha nella prima il suo necessario presupposto, con conseguente verificarsi del fatto illecito e conseguente obbligazione risarcitoria.

I termini previsti nella dichiarazione di pubblica utilità di cui all'art. 13 della l. 2358/1865 ed i termini fissati dal decreto di occupazione ai sensi dell'art. 20 della l. 865/1971 assolvono ad una diversa funzione, con la conseguenza che le proroghe legali che incidono su questi ultimi termini non possono automaticamente modificare quelli per il compime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ori e delle espropriazioni concernenti la dichiarazione di p.u.

La proroga dei termini dell'occupazione temporanea non influisce su quelli riguardanti l'ultimazione dei lavori ed il compimento delle espropriazioni contenuti nella dichiarazione di p.u. con la conseguenza che anche il decreto di occupazione resta travolto dall'intervenuta decadenza della dichiarazione di p.u. (per lo spirare dei suddetti termini); e che in tal caso diviene irrilevante qualunque proroga del periodo d'occupazione successivamente disposta per legge.

I termini dell'occupazione e quelli dell'espropriazione (cioè, della dichiarazione di pubblica utilità) sono del tutto distinti, attese le diverse finalità e le autorità competenti ad emetterle, di modo che la proroga delle occupazioni si riferisce solo a queste, e non alle dichiarazioni di pubblica utilità.

La proroga legale dei termini di occupazione d'urgenza comporta la proroga implicita anche dei termini di scadenza delle procedure espropriative.



 
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