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La pubblica utilità quale condizione per la configurabilità dell'occupazione appropriativa

Per la configurabilità della c.d. occupazione appropriativa, non sono sufficienti l'irreversibile trasformazione del fondo occupato ed il mancato perfezionamento della procedura ablatoria, ma occorre anche che l'opera realizzata sia funzionale ad una destinazione pubblicistica o di pubblica utilità.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA E USURPATIVA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA O ACQUISITIVA --> SUSSISTENZA P.U.

Ai fini della configurabilità della c.d. occupazione appropriativa, non sono sufficienti l'irreversibile trasformazione del fondo occupato, in conseguenza della realizzazione dell'opera programmata, ed il mancato perfezionamento della procedura ablatoria, per effetto della mancata o tardiva emissione o dell'annullamento del decreto di esproprio, ma occorre anche che l'opera realizzata sia funzionale ad una destinazione pubblicistica o di pubblica utilità, ciò che accade soltanto nel caso in cui l'occupazione abbia avuto luogo in virtù di una dichiarazione di pubblica utilità formale o connessa ad un atto amministrativo che per legge produca tale effetto; tale indirizzo dev'essere ritenuto applicabile anche in materia di edilizia residenziale pubblica.

La dichiarazione di p.u. costituisce un presupposto indefettibile anche dell'occupazione acquisitiva; ne consegue che detto istituto non può essere configurato in radice a seguito della mera occupazione fattuale del fondo perciò costituente illecito di diritto comune soggetto al combinato disposto de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...043 e 2058 cod. civ..

Fin dalle note decisioni che hanno definito presupposti e confini dell'occupazione c.d. espropriativa, ne è stata evidenziata la distinzione dal fenomeno, indiscriminato e generico dell'apprensione sine titulo per qualsivoglia ragione e fine (pur se di interesse collettivo) di un bene immobile altrui, affermando che lo stesso è necessariamente caratterizzato "quale suo indefettibile punto di partenza" da una dichiarazione di p.u. dell'opera e "quale suo indefettibile punto di arrivo" dalla realizzazione dell'opera pubblica medesima.

La presenza dell'elemento indefettibile della dichiarazione di pubblica utilità, è sufficiente a qualificare l'occupazione in termini di occupazione appropriativa ed ad escluderne la qualificazione in termini di occupazione usurpativa, pur in assenza di un provvedimento, legittimo, di occupazione e della mancata emanazione (ai sensi dell'art.22 del DPR n. 327/2001) del decreto di esproprio.

Correttamente è ravvisata la fattispecie della c.d. occupazione espropriativa, in relazione alla mancata emissione, nei termini previsti, del decreto di esproprio, in presenza di una valida, ancorché implicita, dichiarazione di pubblica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve;.

Presupposto indefettibile del fenomeno dell'acquisto della proprietà del bene occupato da parte dell'ente espropriante per accessione invertita (c.d. occupazione acquisitiva) è che l'opera con la cui realizzazione il fondo occupato è stato irreversibilmente trasformato, sia stata dichiarata di pubblica utilità.

Elemento indefettibile per la configurabilità dell'istituto della occupazione appropriativa o acquisitiva è l'emanazione della dichiarazione di pubblica utilità, atto in cui si sostanzia l'apprezzamento del fine pubblico; la ratio dell'istituto, infatti, risiede nell'esigenza di contemperare gli interessi del cittadino, illegittimamente privato di un bene di sua proprietà, con quelli della P.A. di veder salvaguardata la parte dell'opera pubblica già realizzata. Al privato spetta quindi soltanto il diritto al risarcimento del danno.

In presenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità non si può in alcun modo configurare un'occupazione usurpativa, causa di un illecito permanente. La circostanza incontestata che la trasformazione irreversibile del suolo si sia verificata nella vigenza della dichiarazione di pubblica utilità - pur se il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'opera sia stato ultimato dopo la scadenza dell'ultima proroga tempestiva del decreto di occupazione - comporta l'integrazione della fattispecie di occupazione acquisitiva.

La dichiarazione di pubblica utilità costituisce il primo, fondamentale presupposto per procedere al trasferimento coattivo dell'immobile mediante espropriazione (rituale o atipica come è peculiare dell'occupazione appropriativa); in mancanza di essa (ed in assenza di un atto privatistico che detto trasferimento disponga), si verificano le conseguenze comuni alla mera occupazione-detenzione illegittima di un immobile privato costituente illecito permanente con le necessarie implicazioni in punto di esperibilità delle azioni reipersecutorie e restitutorie a tutela della non perduta proprietà del bene.

Il fenomeno dell'occupazione acquisitiva in virtù del quale, a causa della radicale trasformazione del fondo privato con irreversibile destinazione all'opera pubblica, la proprietà del suolo, in mancanza di decreto di esproprio, finisce comunque per accedere alla proprietà dell'opera realizzata, dal momento in cui il suolo ha subito la trasformazione, o, qualora questa sia avvenuta nel corso dell'occupazione legittima, dallo scade... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo termine, presuppone una rituale dichiarazione di pubblica utilità.

Esulano dallo schema applicativo dell'istituto della c.d. occupazione acquisitiva le costruzioni che, pur essendo state realizzate dalla Pubblica Amministrazione, non sono precedute dalla prescritta dichiarazione di pubblica utilità (cosiddetta occupazione usurpativa), indispensabile per attribuire loro la qualifica di bene demaniale o patrimoniale indisponibile.

La c.d. occupazione acquisitiva si verifica quando, in presenza di una dichiarazione di pubblica utilità, si sia verificata l'irreversibile trasformazione del bene occupato e sia scaduto il termine di occupazione legittima, senza che l'autorità competente abbia emesso il decreto di esproprio. In tale ipotesi (e cioè quando concorrono le tre condizioni suddette), l'acquisto del suolo a favore della P.A. si determina in quanto l'opera è funzionale ad una destinazione pubblicistica: il che avviene solo per effetto di una dichiarazione di pubblica utilità formale o connessa ad un atto amministrativo che, per legge, produca tale effetto.

L'occupazione acquisitiva presuppone una dichiarazione di p.u. valida ed efficace nonché l'espropriazione dell'immobile... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... modo non corrispondente allo schema procedimentale, durante la sua vigenza; ne consegue che l'occupazione acquisitiva appartiene alla materia delle espropriazioni per p.u. considerate dall'art. 42 Cost.

Non sono ravvisabili gli estremi necessari per potersi configurare l'acquisizione dell'area occupata per accessione invertita qualora l'attività di trasformazione del fondo operata dall'Amminitrazione non possa ritenersi sorretta da una valida ed efficace dichiarazione di p.u.

Qualora l'irreversibile trasformazione del bene sia intervenuto durante il periodo di validità della dichiarazione di pubblica utilità e della relativa occupazione d'urgenza, senza che nel termine fissato dalla dichiarazione di pubblica utilità sia intervenuto l'atto finale di esproprio, si è in presenza di una c.d. accessione invertita o occupazione acquisitiva.

L'acquisizione alla proprietà pubblica in base all'istituto dell'accessione invertita e/o occupazione acquisitiva o appropriativa, si verifica anche quando l'irreversibile trasformazione, con destinazione ad opera pubblica o di pubblica utilità, sia avvenuta in assenza di un provvedimento di occupazione d'urgenza nonché in caso di inefficacia del p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o medesimo, per omessa apprensione del bene entro il termine di 3 mesi dalla data di emissione, ma sempre nell'ambito di una valida dichiarazione di pubblica utilità.

Sussiste una fattispecie di "occupazione appropriativa" e non "usurpativa", qualora vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità, pur se il procedimento non sia stato concluso mediante decreto di esproprio definitivo.

A seguito dell'illecito spossessamento del fondo e della realizzazione dell'opera pubblica (nel caso di specie) conseguente ad intervenuta perdita di efficacia della PU per scadenza dei termini, può ritenersi integrata la fattispecie di formazione pretoria dell'occupazione acquisitiva, con conseguente accoglimento della domanda risarcitoria per equivalente formulata dal titolare del bene in subordine alla tutela restitutoria.

L'occupazione ed irreversibile trasformazione di area a seguito di dichiarazione di pubblica utilità nell'ambito di una procedura espropriativa, senza che sia intervenuto nei termini prescritti il decreto di esproprio, costituisce fattispecie di occupazione acquisitiva.

Secondo l'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione, l'occupazione acquisitiva è caratterizzata dall'acquis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della P.A. del bene, che si determina soltanto qualora l'opera sia funzionale ad una destinazione pubblicistica, e ciò avviene solo per effetto di una dichiarazione di pubblica utilità.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA E USURPATIVA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA O ACQUISITIVA --> RELITTI

Di regola si nega che la L. n. 2359 del 1865, art. 23, sia applicabile alle occupazioni acquisitive, che non possono che riguardare le sole aree materialmente trasformate.

In ipotesi di occupazione illegittima, le frazioni di immobili residuate dopo l'occupazione acquisitiva della P.A., sebbene non siano più suscettibili di utile destinazione per il proprietario, non vengono acquisite alla mano pubblica (e ciò perché nell'occupazione appropriativa l'effetto dell'estinzione del diritto di proprietà del privato trova la sua causa indefettibile nell'occupazione illegittima del bene, unitamente alla sua intervenuta irreversibile trasformazione), ma restano in proprietà del privato, che avrà diritto al risarcimento del danno derivante dalla diminuzione del valore della parte del fondo residuata dall'occupazione.


 
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