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Irrilevante la distinzione tra «occupazione acquisitiva» e «occupazione usurpativa»

La trasformazione irreversibile di un suolo per effetto della realizzazione di un'opera pubblica non costituisce circostanza idonea a trasferire in capo all’Amministrazione la proprietà delle aree. In caso di occupazione usurpativa il proprietario può optare per la restituzione del bene o per il risarcimento del danno. Secondo la Cassazione, l'occupazione usurpativa non si produce l'effetto acquisitivo a favore della P.A. ed il proprietario può chiedere la restituzione del fondo occupato.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
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PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> IRRILEVANZA DISTINZIONE

Secondo la condivisibile evoluzione giurisprudenziale - partita da numerose pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo prima e dalle sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e n. 349 del 2007 poi, non assume concreto rilievo, in punto di mezzi di tutela assicurati al proprietario danneggiato, la tradizionale distinzione tra occupazione espropriativa ed occupazione usurpativa, posto che in entrambi i casi il comportamento dell'Amministrazione assume i caratteri dell'illecito civile, con tutto ciò che ne consegue.

Non costituisce impedimento alla restituzione dell'area illegittimamente espropriata il fatto della realizzazione dell'opera pubblica; e ciò indipendentemente dalle modalità - occupazione appropriativa od usurpativa - di acquisizione del terreno, dovendo anzi ritenersi che, in tale ottica, la stessa distinzione tra occupazione appropriativa e usurpativa non assume più rilevanza.

Secondo la Convenzione Europea e, in particolare, secondo l'art. 1 del Protocollo Addizionale n. 1, la realizzazione dell'opera pubblica non può determinare un effetto preclusivo rispetto alla rest... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'area illegittimamente espropriata, indipendentemente dalle modalità - occupazione acquisitiva od usurpativa - di acquisizione del terreno.

L'occupazione e la trasformazione dei fondi si sostanziano in un'attività illecita, insuscettibile di produrre effetti acquisitivi della proprietà e, viceversa, fonte dell'obbligo per la pubblica amministrazione di restituire il bene e risarcire il proprietario interessato per il danno sofferto. A tal fine, secondo la condivisibile evoluzione giurisprudenziale, non assume concreto rilievo, in punto di mezzi tutela assicurati al proprietario danneggiato, la tradizionale distinzione tra occupazione espropriativa ed occupazione usurpativa, posto che in entrambi i casi il comportamento dell'Amministrazione assume i caratteri dell'illecito civile, con tutto ciò che ne consegue.

Dovendosi escludere che la mera trasformazione irreversibile di un suolo con la realizzazione di un'opera pubblica costituisca circostanza idonea a trasferire in capo all'Amministrazione la proprietà delle aree in assenza di un regolare provvedimento di esproprio, e ciò sia nel caso di occupazione del terreno ab origine sine titolo sia nel caso di un'occupazione iniziata in forza di un provvedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oi scaduto, il comportamento della P.a. costituisce un illecito permanente, al quale consegue l'obbligo di far cessare la illegittima compromissione del diritto di proprietà mediante la restituzione del bene.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA

Accertata l'impossibilità di collegare all'irreversibile trasformazione del bene l'acquisto della proprietà da parte dell'amministrazione, si realizza la permanenza del diritto di proprietà in capo al privato destinatario di un'illegittima espropriazione o occupazione, con conseguente possibilità per costui di rivendicare la cosa "da chiunque la possiede o la detiene" (articolo 948, comma 1, c.c.) senza termine di prescrizione (articolo 948, comma 3, c.c.) nonché di chiedere il risarcimento dei danni patiti.

Il giudicato formatosi sulla sentenza nella parte in cui questa riconosce che il privato ha perduto la proprietà dei terreni oggetto del decreto di occupazione d'urgenza per effetto di accessione invertita o occupazione appropriativa, è di impedimento alla restituzione del bene.

Nel caso d'illegittima trasformazione di un fondo privato da part... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blica Amministrazione, i proprietari hanno diritto di richiedere che l'Amministrazione proceda alla sua restituzione previa remissione in pristino; ciò non trovando più applicazione l'istituto dell'occupazione appropriativa.

Nel nostro ordinamento, non può più ritenersi sussistente l'istituto - di creazione pretoria - della cosiddetta "occupazione appropriativa", sicché, in mancanza di un apposito atto negoziale, la condotta dell'ente pubblico occupante continua a mantenere i connotati di illiceità, in quanto ingiustificatamente lesiva del diritto di proprietà che permane in capo ai privati proprietari, i quali, entro il termine generale dell'usucapione ventennale, possono agire per la restituzione del bene.

La ritenuta natura di " occupazione acquisitiva" comporta in primo luogo l'impossibilità di ottenere la restituzione dei suoli irreversibilmente trasformati.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE USURPATIVA

In ipotesi di occupazione usurpativa, va accolta la domanda di restituzione del bene da parte del privato, dovendosi ritenere che difetti in capo allo stesso la volontà di rinunc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roprietà.

Secondo l'elaborazione giurisprudenziale, in ipotesi di occupazione usurpativa, così denominata per sottolineare il connotato di illegalità assoluta ed insanabile, sussisteva il diritto del proprietario ad agire in giudizio in qualsiasi momento per ottenere la restituzione dei propri beni, con azione da ritenersi imprescrittibile salvi gli effetti dell'usucapione.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> OCCUPAZIONE USURPATIVA --> TUTELA RISARCITORIA O RESTITUTORIA A DISCREZIONE DEL PROPRIETARIO

L'occupazione usurpativa non può comportare, soprattutto in assenza di una scelta abdicativa del proprietario, la perdita della proprietà del fondo da parte del soggetto che subisce l'occupazione, con la conseguenza che "l'assenza dell'indefettibile presupposto del riconoscimento, da parte degli organi competenti, della pubblica utilità dell'opera comporta che il privato, durante l'illegittima occupazione, possa fruire dei rimedi reipersecutori a tutela della non perduta proprietà".

Il principio di effettività della tutela del diritto del proprietario, insussistente la dichiarazione di pubblica utilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...può soffrire di alcuna limitazione. In particolare, non può escludersi la tutela reale, soprattutto quando manchi, da parte del titolare del diritto, qualsiasi atto abdicativo, ancorché implicito, mentre al contrario, venga espressamente esercitata l'azione restitutoria.

In ipotesi di materiale occupazione da parte dell'Amministrazione, senza alcun procedimento espropriativo, di immobile privato, il proprietario conserva e mantiene il diritto dominicale sull'immobile, nonché in via primaria, la possibilità di esercizio delle azioni reipersecutorie a tutela della non perduta proprietà, e perfino dell'azione esecutiva di cui agli artt. 474 e 605 cod. proc. civ. anche per conseguire il ripristino dello status quo ante previa demolizione dell'opera abusiva.

Nelle ipotesi, annoverate quali illeciti materiali permanenti, riconducibili alla occupazione usurpativa, il privato ha diritto alla restituzione del bene e, solo in caso di sua rinunzia, al risarcimento del danno integrale, oltre alla rivalutazione monetaria, agli interessi legali ed eventualmente al maggior danno ex art. 1224, comma 2 c.c..

In ipotesi di occupazione usurpativa non si produce l'effetto acquisitivo a favore della pubblica ammin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il proprietario può chiedere la restituzione del fondo occupato e, se a tanto non ha interesse (e quindi vi rinunzi, anche per implicito), può avanzare domanda di risarcimento del danno, che deve essere liquidato in misura integrale.

Nei casi di occupazione "usurpativa" (così come nei casi di occupazione acquisitiva), il privato conserva la proprietà del bene indipendentemente dalla realizzazione dell'opera pubblica e può chiedere la restituzione dell'area illegittimamente occupata dalla P.A., anche se su di essa insiste un'opera pubblica.

Nei casi di occupazione usurpativa il proprietario può optare per la restituzione del bene o per il risarcimento del danno.

In ipotesi di occupazione usurpativa non è ravvisabile in capo alla P.A. l'espressione di alcuna funzione amministrativa; il proprietario conserva e mantiene il proprio diritto dominicale sull'immobile, nonché in via primaria, quello di chiederne la restituzione mentre l'azione risarcitoria ex art. 2043 cod. civ., è esperibile soltanto se (e solo perché) egli per una propria scelta discrezionale rinunci ad ottenere il rilascio del bene e preferisca invece abbandonarlo definitivamente all'occupante ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e in cambio la completa reintegrazione economica del pregiudizio sofferto.

A seguito dell'occupazione usurpativa, il proprietario dell'immobile ha diritto alla restituzione del fondo occupato ovvero, se vi rinunci, anche implicitamente, ha diritto al risarcimento del danno, da liquidarsi in misura integrale.

In ipotesi di occupazione in radice abusiva, a differenza dell'ipotesi di c.d. occupazione acquisitiva, il proprietario conserva e mantiene il proprio diritto dominicale sull'immobile, nonché in via primaria, quello di chiederne la restituzione; l'azione risarcitoria ex art. 2043 c.c. è esperibile, in aggiunta, onde ottenere i frutti via via perduti ed ogni ulteriore pregiudizio sofferto fino al momento del suo rilascio.

In ipotesi di occupazione in radice abusiva il proprietario può, in forza di scelta discrezionale, rinunciare alla tutela reale ex art. 2058 c.c. preferendo invece abbandonare definitivamente il bene all'occupante e chiedere in cambio la reintegrazione economica per equivalente dell'intero pregiudizio sofferto.

In ipotesi di occupazione usurpativa il proprietario può optare per la restituzione del bene o per il risarcimento del danno.

Secondo l'elaborazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di Cassazione in ipotesi di occupazione usurpativa non si produce l'effetto acquisitivo a favore della P.A. ed il proprietario può chiedere la restituzione del fondo occupato e, se a tanto non ha interesse e quindi vi rinunzi, può avanzare domanda di risarcimento del danno, che deve essere liquidato in misura integrale.

Secondo l'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione in ipotesi di occupazione usurpativa non si produce l'effetto acquisitivo a favore della P.A. ed il proprietario può chiedere la restituzione del fondo occupato e, se a tanto non ha interesse e quindi vi rinunzi, può avanzare domanda di risarcimento del danno, che deve essere liquidato in misura integrale.

Secondo l'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione, in ipotesi di occupazione usurpativa non si produce l'effetto acquisitivo a favore della P.A. ed il proprietario può chiedere la restituzione del fondo occupato e, se a tanto non ha interesse e quindi vi rinunzi, può avanzare domanda di risarcimento del danno, che deve essere liquidato in misura integrale.


 
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