Carrello
Carrello vuoto



Oblazione e parere della commissione nel procedimento di sanatoria dell'abuso edilizio

Nel procedimento di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, data la mancanza di espressa previsione normativa, il parere della Commissione edilizia comunale deve essere considerato facoltativo.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ --> OBLAZIONE

La mera indicazione dell'importo complessivo dell'oblazione, a seguito di intervenuta sanatoria ai sensi dell'art. 36 d.P.R. n. 380/2001 non è in grado di porre l'interessato in condizione di conoscere gli elementi essenziali di calcolo.

Non è dovuto l'oblazione nei casi in cui la difformità di un'opera consista semplicemente nella mancata realizzazione di una parte dell'intervento assentito.

Nel caso di sanatoria di un mutamento di destinazione d'uso meramente funzionale da artigianale a commerciale di un capannone per il quale non era stato pagato il costo di costruzione ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 380/2001, l'oblazione da corrispondere deve tenere conto anche di quest'ultima componente in misura doppia, come prescritto dall'art. 36 D.P.R. cit..

L'oblazione va corrisposta nella misura pari a quella prevista dall'art. 16 D.P.R. 380/2001, e non in misura doppia, soltanto qualora l'opera risultante dall'abuso edilizio sia gratuita.

Il diverso posizionamento dell'intervento realizzato costituisce un situazione che deve essere necessariamente valutata nel suo complesso, compren... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olteplicità di elementi di carattere urbanistico, che in effetti impediscono di scindere l'intervento in parti conformi e non conformi rispetto alla normativa: non può essere dunque assecondata, in tal caso, la pretesa ad un obbligo di oblazione solo pro parte.

In caso di manufatto che non sarebbe stato assoggettato al pagamento degli oneri concessori, il pagamento dell'oblazione nella misura prevista dall'art. 36, co. 2, D.P.R. 380/2001 ha la funzione di riparazione pecuniaria del pregiudizio arrecato all'ordinamento giuridico.

L'oblazione prevista dall'art. 13 legge 47/1985 (oggi art. 36 D.P.R. 380/2001) trova la sua causa sia nella ipotesi di assoluta mancanza del titolo edilizio che in quella di difformità essenziale rispetto ad un titolo edilizio esistente.

Rispetto ad un piano che prevedeva un intervento unitario di recupero, la demolizione totale dell'edificio e la sua ricostruzione con elementi di diversità configura, unitariamente, una difformità totale, per cui l'oblazione imposta per ottenere il permesso di costruire in sanatoria deve essere calcolato sull'intera volumetria realizzata.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> ACCERTAMENTO DI CONFORMIT&Agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA

Non occorre il parere della Commissione edilizia comunale e della Commissione edilizia integrata allorché il responsabile si limiti a operare delle valutazioni giuridiche e non tecniche.

Non occorre il parere della Commissione edilizia comunale allorché il responsabile si limiti a operare delle valutazioni giuridiche e non tecniche, e conseguendo obbligatoriamente il provvedimento demolitorio alla mera verifica della sussistenza di taluni presupposti.

L'acquisizione del parere della Commissione Edilizia Comunale è meramente facoltativa, in sede di esame dell'istanza di conformità ex art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001, considerata la mancanza di una sua espressione previsione normativa e la specialità del procedimento di sanatoria edilizia.

Non occorre il parere della Commissione edilizia comunale allorché il responsabile del procedimento, astenendosi da valutazioni tecniche, si limiti a operare delle valutazioni giuridiche e a motivare, pertanto, il diniego della sanatoria sulla mancanza dei presupposti di legge, quale il rispetto dei coefficienti di zona.

Nell'emissione del parere contrario formulato dalla C.E.I. per la sanatoria d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sive, è legittima una motivazione anche succinta, in quanto l'onere motivazionale può essere assolto mediante l'individuazione, nell'opera in questione, di caratteristiche che ne impediscono il corretto inserimento nella zona oggetto di specifica tutela.

Nel caso di parere favorevole alla sanatoria di opere edilizie abusive da parte della C.E.I., ricorre la necessità di una motivazione più penetrante, dovendosi dare compiutamente conto delle ragioni per cui un concreto e specifico intervento edilizio non determini un impatto ambientale negativo nonostante la precostituita imposizione di un vincolo sull'area ove l'intervento è allocato, essendo i valori dell'ambiente, valori di rilevanza costituzionale primaria, tali cioè da prevalere, ove in concreto sussistenti, anche sullo jus aedificandi.

In materia di sanatoria edilizia va riconosciuta la natura facoltativa del parere della Commissione edilizia ai fini dell'impugnazione dell'ordine di demolizione.

Il parere negativo della commissione edilizia circa la compatibilità di un manufatto con il vincolo paesaggistico è sufficientemente motivato mediante l'individuazione, nell'opera abusiva, di caratteristiche che ne impediscono il co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rimento nella zona oggetto di specifica tutela.

In caso di parere favorevole della commissione edilizia circa la compatibilità del manufatto con il vincolo esistente sussiste un'onere motivazionale aggravato dovendosi dare compiutamente conto delle ragioni per cui un concreto e specifico intervento edilizio non determini un impatto ambientale negativo nonostante la precostituita imposizione di un vincolo sull'area ove l'intervento è allocato, essendo i valori dell'ambiente, valori di rilevanza costituzionale primaria, tali cioè da prevalere, ove in concreto sussistenti, anche sullo jus aedificandi.

Nel procedimento per il rilascio di un titolo edilizio in sanatoria il parere della commissione edilizia comunale non è obbligatorio, tenuto conto dell'assenza di una specifica previsione al riguardo nonché della specialità del procedimento.

La diversità del procedimento relativo all'accertamento di conformità rispetto a quello per il rilascio del permesso di costruire, implica che le disposizioni sul parere obbligatorio della Commissione edilizia non risultano automaticamente estensibili al primo, in considerazione del generale principio di divieto di aggravamento del procedimento di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 1, co. 2, della legge n. 241 del 1990, laddove non si manifesta l'esigenza di valutazioni tecniche ma esclusivamente l'apprezzamento di aspetti giuridici di natura vincolata.

Nel procedimento di sanatoria, il parere della commissione edilizia comunale e dell'Autorità preposta al vincolo paesaggistico non è obbligatorio (essendo al più facoltativo), tenuto conto dell'assenza di una specifica previsione al riguardo e della specialità del procedimento in questione rispetto a quello ordinario di rilascio della concessione edilizia, sicché la mancanza di tale parere non è censurabile.

Il rilascio del permesso di costruire in sanatoria è subordinato alla verifica dei presupposti e condizioni espressamente e chiaramente fissati dal legislatore ragion per cui il parere della commissione edilizia non è obbligatorio, ma al più facoltativo al fine di acquisire eventuali informazioni e valutazioni con riguardo a particolari e sporadici casi incerti e complessi.

L'obbligo di pronuncia da parte dell'autorità preposta alla tutela sussiste in relazione all'esistenza del vincolo al momento in cui deve essere valutata la domanda di sanatoria, rimanendo irrilevante il tempo in cui i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; stato introdotto.

Il parere della Commissione Edilizia Integrata in ordine alla sanatoria di costruzioni abusivamente realizzate non implica una diffusa motivazione, dovendo ritenersi sufficientemente motivato dall'indicazione delle ragioni assunte a fondamento della valutazione di compatibilità dell'intervento edilizio con le esigenze di tutela paesistica poste a base del relativo vincolo. Anche una motivazione scarna e sintetica, laddove rilevi gli estremi logici dell'apprezzamento negativo è, quindi, da ritenersi sufficiente.

L'acquisizione del parere della commissione edilizia comunale, in sede di esame dell'istanza di conformità ex art. 36 D.P.R. 380/2001, è da reputarsi facoltativa, considerata la mancanza di una sua espressa previsione normativa e la specialità del procedimento di sanatoria edilizia.

La comunicazione negativa del parere della commissione edilizia comunale ha valore di diniego del titolo edilizio in sanatoria.

Nel procedimento di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, ex art. 36 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, il parere della Commissione edilizia comunale, considerata la mancanza di espressa previsione normativa e la specialità del procedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... essere considerato facoltativo.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI