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Normativa regionale relativa alla reiterazione dei vincoli espropriativi: Abruzzo

L'amministrazione ha un anno di tempo per concludere il procedimento di rideterminazione urbanistica delle aree oggetto di vincoli scaduti, decorrente dalla diffida del proprietario interessato (L.R. Abruzzo 11/99).

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> ABRUZZO

La deroga al termine annuale stabilita dall'art. 44 comma 1 sexies della L.R. 11/99 "per i procedimenti di particolare complessità i cui tempi sono disciplinati dall'art. 8, punto 2, lettera c-bis), della legge n. 241/1990" assume un connotato residuale ed eccezionale, motivatamente riferito –caso per caso- alla peculiare fattispecie di riclassificazione nella quale l'autorità civica si imbatte, in presenza tra l'altro di un termine (quello, per l'appunto annuale, introdotto dalla legge regionale 11/99), che rappresenta già di per sé una deroga al disposto dell'articolo 2 comma 4 della legge 241/90 (nella formulazione introdotta dalla legge 69/09).

La limitata possibilità di deroga al termine massimo annuale entro cui, ai sensi della L.R. 11/99, art. 44 comma 1 sexies, l'amministrazione è tenuta a procedere alla nuova disciplina urbanistica dei terreni con vincolo scaduto, espressamente qualificato dalla legge come perentorio, viene riservata per singoli procedimenti connotati da particolare (e differenziata) complessità all'inte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ipologia procedimentale specifica di rinomarzione urbanistica dei terreni con vincolo scaduto per gli interessati che ne hanno proposto istanza, per cui non può essere certamente tale tipologia-standard a configurare ex se generalizzate ipotesi di deroga.

Sussiste l'obbligo dell'amministrazione di fornire adeguato riscontro alla diffida di riqualificazione urbanistica di aree di proprietà privata, che si assumono gravate da vincolo espropriativo ormai decaduto, entro il termine annuale di cui all'art. 44 L.R. 11/1999.

La deroga al termine annuale stabilita dall'art. 44 comma 1 sexies della L.R. 11/99 -espressamente qualificato dalla legge come perentorio- viene riservata per singoli procedimenti connotati da particolare (e differenziata) complessità all'interno della tipologia procedimentale specifica di rinomarzione urbanistica dei terreni con vincolo scaduto per gli interessati che ne hanno proposto istanza, per cui non può essere certamente tale tipologia-standard a configurare ex se generalizzate ipotesi di deroga.

La L.R. Regione Abruzzo n. 11/99, all'art. 44 comma 1 quinquies, ha fissato in un anno il tempo massimo a disposizione dell'amministrazione per concludere il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to di rideterminazione urbanistica delle aree oggetto di vincoli scaduti, decorrente dalla diffida del proprietario interessato. Ciò significa che decorso un anno dalla diffida l'amministrazione deve considerarsi inadempiente e ciò anche se la diffida è rinnovata ai fini della proposizione dell'azione per silentium (ex art. 31 c.p.a.), non incidendo la stessa, sulla perdurante illiceità del comportamento omissivo.

Il termine per la conclusione del procedimento di definizione delle aree per le quali sono scaduti i vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 2 della L. n. 1187/1968, promosso su iniziativa dei proprietari interessati, è stabilito nella Regione Abruzzo, con carattere perentorio, in un anno dalla diffida e soltanto lo spirare di tale termine integra violazione dell'obbligo di provvedere e rende ammissibile il ricorso all'azione sul silenzio. La previsione di un termine di 45 giorni per comunicare l'avvio del procedimento ha una portata formale e non sostanziale che non rileva, quindi, ai fini della declaratoria d'illegittimità del silenzio.

La nota che, a riscontro di istanza di riqualificazione di area incisa da vincoli decaduti, preveda termini meramente indicativi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... secondo le peculiari complessità dei singoli procedimenti, si pone in contrasto con l'art. 44 della L.R. Abruzzo 11/99, che prevede un termine complessivo perentorio di un anno (da intendersi decorrente dalla data della diffida), entro cui il procedimento medesimo deve concludersi con la variante chiesta dal proprietario interessato.

I procedimenti per i quali (ai sensi del comma 1 sexies dell'art. 44 L. R. Abruzzo 11/99), può derogarsi al termine perentorio annuale ivi previsto, assumono un connotato residuale ed eccezionale, motivatamente riferito –caso per caso- alla peculiare fattispecie di riclassificazione nella quale l'autorità civica si imbatte (tra l'altro suddetto termine annuale rappresenta già di per sé una deroga al disposto dell'articolo 2 comma 4 della L. n. 241/90, così che ogni ulteriore dilatazione di tale termine massimo finisce per rappresentare una "deroga nella deroga", soggetta a rigorosa motivazione).

Il termine previsto ex lege (nel caso di specie ex art. 44 della L.R. Abruzzo n. 11/99), per la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto non può essere, a discrezione del Comune, modificato alla stregua del rilievo che si tratterebbe di procedime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icolare complessità, valutazione evidentemente da operarsi caso per caso.

Il Comune diffidato ad attribuire una destinazione urbanistica alle aree in considerazione dell'intervenuta decadenza ex art. 9 DPR 327/2001 dei relativi vincoli espropriativi, è tenuto (nel termine annuale di cui all'art. 44, comma 1 quinquies, L.R. Abruzzo 11/1999), a definire il procedimento, adottando un provvedimento che faccia seguito alle istanze del proprietario.

A norma dell'art. 44 comma 1 quinquies, L.R. Abruzzo 11/1999, il Comune è tenuto a riscontrare entro l'anno l'istanza di riqualificazione dell'area incisa da vincolo decaduto.

Il termine per la conclusione del procedimento di definizione delle aree per le quali sono scaduti i vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 2 della legge n. 1187/1968, promosso su iniziativa dei proprietari interessati, è stabilito nella Regione Abruzzo, ex art. 44 L.R. n. 11/1999, con carattere perentorio, in un anno dalla diffida e soltanto lo spirare di tale termine integra violazione dell'obbligo di provvedere e rende ammissibile il ricorso all'azione sul silenzio ai sensi (al tempo) dell'art. 21 bis legge n. 1034/71.

La previsione di un termine di 45 giorni p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re l'avvio del procedimento, di cui all'art. 44 della L.R. Abruzzo 3.3.1999, n. 11, ha una portata formale e non sostanziale ed appare introduttiva di un adempimento di carattere meramente infraprocedimentale, che non rileva, quindi, ai fini della chiesta declaratoria d'illegittimità del silenzio serbato dall'amministrazione comunale.

L'art. art. 44, comma 1, lett. b-1, L.R. Abruzzo 11/1999, relativa all'obbligo di disciplinare le aree nelle quali siano scaduti i vincoli urbanistici a seguito di diffida a provvedere, determina l'obbligo di dare una disciplina alla singola aree a cui si riferisce la diffida. Il comune ha ovviamente il potere di provvedere con una variante generale, se la decadenza coinvolge tutte le aree vincolate, ma l'avvio di tale procedimento non preclude la possibilità per i singoli interessati, laddove gli incomprimibili tempi della variante generale fossero ritenuti incompatibili con i termini fissati dalla legge regionale, di attivarsi autonomamente e di conseguire una pronuncia sulla loro richiesta entro il perentorio termine fissato dal comma 1quinquies del richiamato art. 44.

Il termine (il cui spirare soltanto può dar luogo alla violazione dell'obbligo di provvedere e rendere ammissibile la tipizzazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zionale del silenzio davanti al giudice amministrativo), del "procedimento di definizione delle aree per le quali sono scaduti i vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 2 della legge n. 1187/1968 promosso a seguito di diffida ad adempiere da parte dei proprietari interessati" è, nella Regione Abruzzo, fissato, con carattere "perentorio", in "un anno" (art. 44, comma 1-quinquies, della L.R. 3 marzo 1999, n. 11).

Deve intendersi azionabile per silenzio-rifiuto non solo l'inerzia connessa alla violazione del termine annuale che l'art. 44 comma 1 quinquies della LR Abruzzo 11/99 prevede per la definizione del procedimento di riclassificazione urbanistica, ma anche l'inerzia relativa al termine di 45 giorni entro cui la PA civica deve dare separato e specifico avviso di avvio della procedura (termine specificamente contemplato dalla medesima legge all'art. 44 comma 1, nell'intento di riconoscere al richiedente un ulteriore ed autonomo controllo sulle tempistiche intermedie).

Alla luce L.R. Abruzzo n. 11/1999, gli obblighi ed i riscontri procedimentali imposti al comune devono dirigersi nei confronti di ciascun proprietario volta per volta interessato dalla scadenza del vincolo espropriativo sul terreno... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva appartenenza; pertanto, il fatto che il comune abbia fissato criteri, tempi e procedure per una variante generale che riguarda tutti i territori per i quali sono scaduti vincoli espropriativi, non può certo significare l'esonero del comune medesimo di dare separato riscontro uti singuli a tutti i proprietari interessati che hanno proposto rituale diffida ai sensi della normativa citata.

L'art. 44 della L.R. Abruzzo n. 11/99 prevede un termine complessivo perentorio di un anno entro cui il procedimento di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto deve concludersi con la variante chiesta dal proprietario interessato; i procedimenti per i quali può derogarsi, ex art. 1 quinquies legge citata, al predetto termine perentorio annuale, assumono un connotato residuale ed eccezionale, motivatamente riferito –caso per caso- alla peculiare fattispecie di riclassificazione nella quale l'autorità civica si imbatte.

La disposizione di cui all'articolo 44 comma 1 della L.R. Abruzzo 11/99, nel prevedere un termine di quarantacinque giorni dalla diffida entro il quale il comune deve avviare il procedimento di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, finisce per postulare, nel caso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... civica, una formazione di silenzio-rifiuto ulteriore ed anticipata rispetto all'ordinario silenzio-rifiuto per mancata emanazione del provvedimento finale (il quale deve comunque intervenire entro un anno, secondo quanto affermato dalla stessa normativa regionale).

Alla luce della disposizione di cui all'articolo 44 comma 1 della L.R. Abruzzo 11/99, l'interessato può far valere l'eventuale inerzia dell'ente civico nell'avvio del procedimento di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto trascorsi vanamente quarantacinque giorni dalla diffida, senza così dover attendere la scadenza del termine annuale di conclusione del procedimento stesso, fermo restando però che una volta avviato il procedimento, l'interessato rimane titolato a far valere la successiva -ed ancor più significativa- inerzia del comune medesimo nel concludere il procedimento (solo) avviato.

Alla luce del disposto di cui all'art. 44 della L.R. Abruzzo 3.3.1999, n.11 il Comune è, tuttora, "obbligato principale" rispetto al dovere di disciplinare le aree con vincoli scaduti ai sensi dell'art. 2 della legge 19 novembre 1968, n.1187, essendo rimesso alle province solo "l'esercizio del potere sostitutivo, attrave... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...na di un Commissario ad acta scelto tra il personale dirigente interno alla provincia".

Alla luce del disposto di cui all'art. 44 della L.R. Abruzzo 3.3.1999, n.11, non può ritenersi necessario attendere il decorso del termine di un anno dalla diffida per ritenere inadempiente il Comune rispetto all'obbligo di ridisciplinare le aree con vincoli scaduti; ciò in quanto il termine perentorio di un anno è previsto dal comma 1- quinquies del citato art. 44 per la "conclusione" del procedimento di definizione delle aree con vincoli scaduti, il che logicamente impone che il procedimento medesimo debba essere comunque iniziato, in particolare nel rispetto delle forme previste dal comma 1-bis (con comunicazione dell'avvio del procedimento agli interessati ed all'Amministrazione provinciale).

Il primo comma, lett. b), n. 1), art. 44 L.R. Abruzzo n. 11/1999 assegna alla Provincia l'esercizio del potere sostitutivo, tramite nomina di un commissario ad acta, nel caso di obbligo di disciplinare le aree nelle quali siano scaduti i vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 2 della legge 19.11.1968, n. 1187 a seguito di diffida da parte dei proprietari interessati.

Ai sensi del comma 1bis dell'art. 44 L.R. Abruzzo n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... seguito di diffida ad adempiere da parte dei proprietari di aree incise da vincoli urbanistici scaduti, il Comune interessato, entro il termine massimo fissato dalla diffida, provvede a dare comunicazione dell'avvio del procedimento agli interessati ed all'Amministrazione Provinciale, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Il comma 1quinquies art. 44 L.R. Abruzzo n. 11/1999 prevede che il procedimento di definizione delle aree per le quali sono scaduti i vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 2 della legge 1187/1968 promosso a seguito di diffida ad adempiere da parte dei proprietari interessati, deve essere concluso da parte del Commissario ad acta oppure dell'Amministrazione comunale entro il termine perentorio di un anno.

L'esercizio del potere sostitutivo della Provincia previsto dall'art. 44 comma 1 L.R. Abruzzo n. 11/1999, in ipotesi di obbligo di ripianificazione delle aree incise da vincolo decaduto, a seguito di diffida da parte dei proprietari interessati, non implica il venir meno della legittimazione passiva del Comune nel giudizio promosso avverso il silenzio - rifiuto, in quanto lo stesso resterebbe comunque coobbligato a definire il procedimento ex comma 1 ter della norma citata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'avviso indifferentemente rivolto alla generalità dei soggetti titolari di aree con vincolo decaduto e pubblicato all'albo pretorio del Comune, non soddisfa l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento previsto dall'art. 44 comma 1bis L.R. Abruzzo n. 11/1999; solo la comunicazione individuale è infatti in grado di assicurare all'interessato che il Comune ha preso in esame la sua posizione e l'ha considerata tale da rendere necessaria la nuova classificazione urbanistica dell'area di proprietà.

L'art. 44 della L.R. Abruzzo 3.3.1999, n.11, conferma l'obbligo del Comune di ripianificare le aree incise da vincolo decaduto, provvedendo a dare avvio al procedimento entro il termine massimo indicato nella diffida a provvedere e concludere il procedimento stesso entro il termine di un anno.



 
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