Carrello
Carrello vuoto



Natura del vincolo sulla destinazione a verde pubblico

È pacifico che la previsione di una tipologia a “verde pubblico” non configura un vincolo preordinato ad esproprio né un'inedificabilità assoluta, essendo di norma finalizzata alla regolamentazione dell'attività edilizia. La destinazione a “verde pubblico” di un’area è sussumibile, infatti, tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE PUBBLICO

La previsione urbanistica a "verde pubblico" rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione del territorio comunale. Essa è sussumibile tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone e, anche se pone preclusione all'edificazione, implicando l'esclusione della possibilità di realizzare qualsiasi opera edilizia incidente sulla destinazione a verde, rimane comunque espressione delle funzioni di ripartizione in zone del territorio, senza determinare vincoli tali da escludere potenzialmente il diritto di proprietà nella sua interezza.

Una destinazione a verde pubblico ha caratteristiche di vincolo a carattere non già espropriativo ma conformativo.

Il vincolo imposto sui terreni inclusi in zona F1 (verde pubblico - parco pubblico) è un vincolo conformativo e non un vincolo espropriativo; ciò alla luce dello specifico contenuto delle N.T.A. che consentono una (sia pur ridotta) utili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l bene da parte dei proprietari con conservazione dei manufatti e delle destinazioni d'uso in atto e del fatto che il vincolo imposto sull'area di proprietà privata non svuota totalmente il diritto di proprietà.

La destinazione di un'area a "verde pubblico - verde urbano", non costituisce un vincolo soggetto a decadenza ai sensi dell'art. 2 della L. 19 novembre 1968, n. 1187, bensì espressione della potestà conformativa dell'Amministrazione comunale, con validità a tempo indeterminato, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del bene, circostanza questa che esclude la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo, comunque, l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale.

Riguardo alla destinazione a verde pubblico costituisce evenienza ordinaria il carattere di vincolo conformativo ed assume invece carattere di eccezione l'ipotesi in cui tale destinazione si traduca in vincolo espropriativo soggetto a decadenza.

Ai sensi dell'art. 2 della l. 19 novembre 1968 n. 1187, costituiscono vincoli soggetti a de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lli preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità e che, di conseguenza, svuotano il contenuto del diritto di proprietà, incidendo sul godimento del bene in modo tale da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale, ovvero diminuendone significativamente il suo valore di scambio, e fra essi non rientra il vincolo di destinazione di "area a verde pubblico - verde urbano", che costituisce invece espressione della potestà conformativa dell'ente pianificatore, avente validità a tempo indeterminato.

La destinazione di un fondo a verde pubblico - verde urbano, per giurisprudenza costante, non comporta un vincolo ai carattere espropriativo ma conformativo.

Non ha fondamento l'assunto secondo cui un vincolo di destinazione a verde pubblico integrerebbe necessariamente un vincolo preordinato all'esproprio, trattandosi invece, almeno normalmente, di un vincolo conformativo.

Non si può ravvisare l'imposizione e la reiterazione di vincoli sostanzialmente espropriativi in una fattispecie nella quale un'area viene compresa prima nell'ambito delle zone a verde pubblico di quartiere e poi, viene inclusa nelle zone a verde pubblico[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, con la previsione, in entrambi i casi, di destinazioni, realizzabili anche ad iniziativa privata, quali parchi pubblici di quartiere, attrezzature culturali e ricreative, posti di ristoro di fruizione collettiva. L'inclusione dell'area in una più ampia zona con una destinazione omogenea e la possibilità di uno sfruttamento economico ad iniziativa privata escludono, infatti, la ricorrenza di indennizzabili vincoli sostanzialmente espropriativi sia per la natura conformativa dei vincoli, sia per l'assenza di un pregiudizio indennizzabile per il privato che può attuare l'intervento previsto dal P.R.G.

E' costante l'orientamento per cui, in particolare, i vincoli a verde pubblico, giustificati da ragioni di tutela ambientale, non danno, in linea di principio, titolo ad indennizzo alcuno, in quanto conformativi.

La destinazione a verde pubblico non determina l'apposizione di alcun vincolo preordinato all'esproprio, qualora tale previsione sia accompagnata dalla dichiarazione dell'Amministrazione, di non voler pregiudicare il mantenimento dell'attività produttiva in essere.

La previsione di una tipologia a "verde pubblico" non configura un vincolo preordinato ad esproprio n&eacut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ficabilità assoluta, in quanto si tratta di prescrizione normalmente diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, che attiene ad una potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato, come stabilito dall'art. 11 L.17 agosto 1942, n.1150 (Legge urbanistica).

E' da escludersi la natura espropriativa del vincolo di destinazione a servizi pubblici di interesse generale (verde e parco pubblico), qualora le norme urbanistiche consentano la realizzazione delle attrezzature anche ai proprietari delle aree e, in caso di cessione gratuita delle aree, il riconoscimento a titolo di compensazione di diritti edificatori.

La previsione di una tipologia a "verde pubblico" non configura un vincolo preordinato ad esproprio né un'inedificabilità assoluta, in quanto si tratta di prescrizione normalmente diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, che attiene ad una potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato, come stabilito dall'art. 11 l.17 agosto 1942, n.1150.

La previsione di una tipologia urbanistica "a verde pubblico" non c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; un vincolo preordinato all'espropriazione e neppure un'inedificabilità assoluta, in quanto si tratta di una prescrizione normalmente diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, che attiene ad una "potestà conformativa" che è propria dello strumento urbanistico generale, e la cui validità è a tempo indeterminato, come espressamente stabilito dall'art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150.

E' pacifica la natura conformativa della destinazione a verde.

Le destinazione a parchi e giardini e quindi verde pubblico, alla stregua della prevalente giurisprudenza, non hanno una valenza espropriativa costituendo espressione di una potestà conformativa connessa alle previsioni dello strumento urbanistico.

La destinazione a verde pubblico (così come, ad esempio, ad attrezzature ricreative o sportive), data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata, non comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo strumento urbanistico.

Deve farsi rientrare tra i vincoli conformativi la destinazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubblico
urbano di un'area di privata proprietà.

Qualora, con riferimento alla destinazione a "zone a verde pubblico e a verde sportivo", le N.T.A. non escludano l'intervento privato in regime di libera economia di mercato, ciò basta a qualificare come conformativa la destinazione impressa.

Il vincolo "a verde pubblico" non ha carattere espropriativo, ma natura "conformativa", e perciò non è soggetto a decadenza e di conseguenza all'obbligo dell'indennizzo.

La destinazione a verde pubblico non impone alcun vincolo preordinato all'esproprio, essendo espressione della potestà conformativa propria dello strumento urbanistico non soggetta a decadenza, né a indennizzo. Tale destinazione infatti non comporta l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuota di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale.

Le previsioni di piano con le quali i terreni di proprietà privata sono classificati come aree in parte destinate a verde privato ed in parte a verde pubblico, costituiscano vincoli conformativi (e non espropriativi) imposti dall'amministrazione nell'esercizio dei poteri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ettanti in materia urbanistica.

La destinazione di area a "verde pubblico - verde urbano", costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato, in quanto, allorché la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde è consentita anche all'iniziativa del proprietario, va esclusa, ex se, la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale e non è, quindi, ravvisabile alcun vincolo preordinato all'espropriazione.

La destinazione a verde pubblico ha carattere conformativo e non espropriativo; infatti, anche se suddetta destinazione urbanistica impedisce la facoltà dei proprietari di utilizzare i terreni attraverso la realizzazione di costruzioni diverse da quelle previste dallo strumento urbanistico, resta ferma la possibilità di realizzare – anche su iniziativa privata – altre strutture quali attrezzature per lo svago, chioschi, bar, teatri all'aperto, impianti sportivi per allenamento e spettacolo, e simili, nonché biblioteche e gio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bini.

La destinazione urbanistica a Verde pubblico, laddove sia consentita anche ad iniziativa del privato la realizzazione di opere e strutture volte al godimento del bene, esclude ex se la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà; ne consegue che la stessa non costituisce un vincolo soggetto a decadenza, ma costituisce espressione della potestà conformativa dell'amministrazione comunale nell'ambito della sua attività di pianificazione.

La destinazione a «verde pubblico» contenuta in uno strumento urbanistico non costituisce un vincolo soggetto a decadenza ai sensi dell'art. 2 l. n. 1187 del 1968, ma espressione della potestà conformativa dell'amministrazione comunale con validità a tempo indeterminato, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del bene, circostanza questa che esclude la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà.

La destinazione a «verde pubblico» contenuta in uno strumento urbanistico, non costituisce un vincolo soggetto a decadenza ai sensi dell'art. 2 l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el 1968, ma espressione della potestà conformativa dell'amministrazione comunale con validità a tempo indeterminato, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del bene, circostanza questa che esclude la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà.

La destinazione a verde pubblico non costituisce necessariamente ed ontologicamente un vincolo preespropriativo, dipendendo tale qualificazione, in concreto, dall'effettiva incidenza che la relativa previsione esplica sul contenuto del diritto di proprietà; in particolare la sussistenza di tale vincolo deve essere esclusa qualora la stessa proprietà abbia presentato al Comune un progetto finalizzato al recupero dell'area interessata da suddetta destinazione, per la costruzione di manufatti ed attrezzature ricreative per giovani ed anziani.

La destinazione a verde pubblico nell'ambito di una zonizzazione urbanistica del piano regolatore generale, configura un vincolo conformativo.

Ha valenza conformativa e non espropriativa e pertanto non è soggetta a decadenza, la destinazione a zona di uso pubblico F3- ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..." qualora, sulla base delle specifiche norme di piano, sia prevista la possibilità per il privato di sfruttamento delle aree rientranti nella relativa zonizzazione, ancorché in forma limitata sia per scopi sia per entità dell'edificabile; tale previsione infatti consente di escludere che si sia in presenza di uno svuotamento del diritto di proprietà e delle connesse facoltà.

La destinazione a "verde pubblico" contemplata dal P.R.G. ha natura conformativa e non espropriativa.

La previsione di una determinata tipologia urbanistica, quale quella che ricorre nella destinazione di un'area a verde pubblico o ad attrezzature collettive, inerisce alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale con validità a tempo indeterminato; la destinazione impressa con tale tipologia di vincolo può essere realizzata anche su iniziativa del privato, indipendentemente dal profilo funzionale oggettivo dell'idoneità della stessa a soddisfare i bisogni della collettività.

La destinazione a verde pubblico, in mancanza di un vincolo d'inedificabilità assoluto, non può ritenersi soggetto alla decadenza quinquennale; la previsione config... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un vincolo conformativo e non espropriativo.

La destinazione a verde pubblico è espressione del potere conformativo la cui efficacia permane a tempo indeterminato.

La destinazione di un'area a "verde pubblico" non costituisce un vincolo soggetto a decadenza ai sensi dell'art. 2 della L. 19 novembre 1968, n. 1187, bensì espressione della potestà conformativa dell'Amministrazione comunale, con validità a tempo indeterminato, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del bene, circostanza questa che esclude la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE PUBBLICO --> DA ZONIZZAZIONE

La destinazione a verde pubblico, al pari di quella a vincolo assoluto di protezione, non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma conformativo, come tale non sottoposto a indennizzo e decadenza, perché funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anistico, che definisce i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.

Con riferimento alla destinazione a verde pubblico, deve ribadirsi il carattere normalmente conformativo di tale previsione, soprattutto laddove non risulti neppure allegato che detta destinazione, anziché essere finalizzata ad una zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, abbia imposto un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione di un'opera pubblica.

La destinazione a verde pubblico, che permetta attrezzature ricreative o sportive, data dal PRG ad aree di proprietà privata, comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo non espropriativo, bensì soltanto conformativo, funzionale, cioè, all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, che definisce i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio comunale.

Secondo la più recente giurisprudenza, la destinazione ad attrezzature ricreative, sportive e a verde pubblico data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata, non comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo strumento urbanistico, che definisce i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.

La specifica destinazione urbanistica a Verde pubblico e a servizi pubblici locali, configura un vincolo di natura conformativa e non espropriativa, qualora riguardante una generalità di beni (zona assoggettata a verde pubblico e a servizi pubblici locali) e di soggetti (collettività beneficiaria - pluralità indifferenziata di soggetti - del vincolo a verde e a servizi pubblici ), con una funzione di salvaguardia dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica, indipendentemente dalla eventuale instaurazione di procedure espropriative (non contemplate).

La destinazione a "verde pubblico" sconta un vincolo di natura conformativa e non espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Si tratta, infatti, di un vincolo d'inedificabilità preordinato al mantenimento di determinati equilibri tra insediamenti urbanistici e zone a verde che non ha, tuttavia, natura espropriativa, ma unicamente conformativa, in quanto riguarda una generalità di beni (zona assoggettata a verde pubblico) e di soggetti (collettività beneficiaria del vincolo a verde), con una funzione di salvaguardia dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica, indipendentemente dalla eventuale instaurazione di procedure espropriative. In quanto tale, il suddetto vincolo non sconta scadenze temporali.

In materia urbanistica costituiscono vincoli soggetti a decadenza solo quelli preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificazione, e che dunque svuotino il contenuto del diritto di proprietà incidendo sul godimento del bene, tanto da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale, ovvero diminuendone in modo significativo il suo valore di scambio. Tali non sono, tra gli altri, le previsioni di un piano regolatore che destinano un'area a verde pubblico attrezzato, trattandosi di vincoli conformativi della proprietà, in quanto inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dono su una generalità di beni, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui questi ricadono.

La giurisprudenza prevalente è concorde nell'affermare che la destinazione a verde pubblico non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo strumento urbanistico, che definisce i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.

La destinazione a verde pubblico data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata implica l'imposizione di un vincolo conformativo, conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale; trattasi di scelte volte a incentivare determinati settori economici e di sviluppo urbano, che può tradursi nel contenimento dell'espansione dell'aggregato urbano e nella contestuale salvaguardia del paesaggio e dei valori naturalistici, ma non per questo va assimilata alla disciplina vincolistica della proprietà privata.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...destinazione a verde pubblico di un'area è sussumibile tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone e, anche se pone preclusione all'edificazione implicando l'esclusione della possibilità di realizzare qualsiasi opera edilizia incidente sulla destinazione a verde, rimane comunque espressione delle funzioni di ripartizione in zone del territorio, senza determinare vincoli tali da escludere potenzialmente il diritto di proprietà nella sua interezza.

A differenza del vincolo espropriativo che incide su beni determinati in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica ed ha portata e contenuto direttamente ablatori, quello conformativo definisce per zone, in via astratta e generale, le possibilità edificatorie connesse al diritto dominicale. Tale è la destinazione a verde pubblico – verde di quartiere mancante della contestuale localizzazione di un'opera pubblica specifica.

La destinazione urbanistica di un'area a zona di "verde pubblico" non assume la natura di vincolo ablatorio o assimilabile, ma rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del pote... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ficazione del territorio comunale. La destinazione a "verde pubblico" di un'area è sussumibile tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone e, anche se pone preclusione all'edificazione implicando l'esclusione della possibilità di realizzare qualsiasi opera edilizia incidente sulla destinazione a verde, rimane comunque espressione delle funzioni di ripartizione in zone del territorio, senza determinare vincoli tali da escludere potenzialmente il diritto di proprietà nella sua interezza.

La destinazione posta dal Piano regolatore alla zona "a verde pubblico urbano e comprensoriale" non configura un vincolo a carattere particolare, ma consiste in una destinazione generale e astratta, secondo la logica della ripartizione zonale, che agli effetti dell'incidenza sul diritto di proprietà, ha connotazione conformativa.

La destinazione a verde pubblico, data dallo strumento urbanistico ad aree di proprietà privata, determina l'imposizione sulle stesse di un vincolo di tipo conformativo e non espropriativo, conseguente cioè alla zonizzazione effettuata per definire i caratteri generali dell'edificabilit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iascuna delle aree in cui è suddiviso il territorio comunale; pertanto, la validità della destinazione è a tempo indeterminato e non è soggetta alla decadenza quinquennale, propria dei vincoli preordinati all'esproprio, di cui all'art. 9, D.P.R. n. 327 del 2001.

La destinazione a verde pubblico, attribuita dallo strumento urbanistico alle aree di proprietà privata, non può reputarsi soggetta a decadenza quinquennale laddove presenti i caratteri di vincolo meramente conformativo, ovvero laddove, inquadrandosi nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o parte di esso, e gravando su di un generalità di beni e una pluralità indifferenziata di soggetti, si limiti, per i suoi propri contenuti e caratteristiche, a conformare il diritto di proprietà senza svuotarlo del suo contenuto né privarlo delle sue facoltà edificatorie.

La destinazione a "verde pubblico", data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata, non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo strumento urbanistico, che definisce i carat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.

La destinazione urbanistica dell'area a zona di "verde pubblico" non assume la natura di vincolo ablatorio o assimilabile, ma rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione del territorio comunale. Infatti la destinazione a "verde pubblico" di un'area è sussumibile tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone e, anche se pone preclusione all'edificazione implicando l'esclusione della possibilità di realizzare qualsiasi opera edilizia incidente sulla destinazione a verde, rimane comunque espressione delle funzioni di ripartizione in zone del territorio.

Secondo un consolidato orientamento, il vincolo a "verde pubblico attrezzato", di norma, non ha natura espropriativa, qualificandosi come vincolo di natura conformativa della proprietà, conseguente alla zonizzazione effettuata dagli strumenti urbanistici per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale, ponendo limitazioni i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'interesse pubblico generale.

Le previsioni urbanistiche effettuate per individuate esigenze di interesse pubblico al reperimento di porzioni di territorio da destinare a verde e servizi per la collettività (nel caso di specie giardino pubblico e viabilità), si traducono in una zonizzazione e non localizzazione e non comportano uno svuotamento di rilevante incisività del diritto di proprietà. Fuoriescono pertanto dal regime di decadenza di cui all'art. 9 DPR 327/2001.

Per giurisprudenza costante la destinazione a verde pubblico, data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata, non comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo, in quanto conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone del territorio comunale.

Qualora la destinazione a "verde pubblico" incida su di una generalità di beni in funzione di una generale destinazione di zona senza ancora localizzare l'opera da realizzarsi (demandata a successiva pianificazione attuativa), presenta carattere conformativo, non soggetto a decadenza né ad indennizzo.

VINCOLI URBANISTICI ED... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE PUBBLICO --> DA ZONIZZAZIONE --> VINCOLO ESPROPRIATIVO OCCULTO

Sussiste un utilizzo doppiamente sviato della destinazione di un intero fondo a verde pubblico inedificabile, che nasconda la connotazione sostanzialmente espropriativa del vincolo finalizzato alla realizzazione di opera viaria e riceva un'estensione indiscriminatamente eccedente le necessità dell'opera stessa senza dare adeguato conto delle ragioni per cui il sacrificio imposto al privato sarebbe inevitabile.

La "zonizzazione a verde pubblico" non può essere utilizzata per "costringere" il privato proprietario, senza alcun indennizzo, ad asservire il suo terreno ad un regime totalmente pubblicistico; diversamente opinando ben potrebbe, la P.A., facendo uso distorto del suo potere di "zonizzazione" (e, in ultima analisi, del potere di conformazione del diritto di proprietà), imprimere a vaste aree la destinazione di "verde pubblico" al solo fine di riservarsene la futura ed eventuale acquisizione.

Affinché la zonizzazione a verde pubblico non si configuri come indirettamente ablatoria o eccessivamente confo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... privato proprietario assoggettato al relativo vincolo deve comunque essere consentita, anche a sua iniziativa, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde; circostanza che esclude la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo, comunque, l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI