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I vincoli paesistico-ambientali e quelli storico-archeologici sono espropriativi o conformativi?

Non hanno carattere espropriativo, ma soltanto conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all’obbligo di indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore.

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titolo:IL CODICE DEL PAESAGGIO
anno:2016
pagine: 1922 in formato A4, equivalenti a 3267 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> PAESISTICO-AMBIENTALE

La destinazione impressa dall'amministrazione che venga ad impedire forme di edificazione, per effetto della "valenza ambientale" dell'area interessata, è espressione di potere conformativo che - sussistendone, come è ovvio, i presupposti di fatto - non comporta né espropriazione né intollerabile compressione del diritto di proprietà corrispondente ad ablazione del medesimo.

Per costante giurisprudenza non assumono carattere espropriativo, ma soltanto conformativo e, perciò, non sono soggetti a decadenza e all'obbligo di indennizzo - tutti i vincoli imposti per ragioni ambientali. L'inclusione di un'area nell'ambito di una riserva naturale, o la sua qualificazione come monumento naturale, hanno indubbiamente effetti conformativi della proprietà, assoggettandola ad una pianificazione di settore - finalizzata alla tutela paesistico-ambientale - che non necessariamente interferisce con la titolarità dominicale se non nel caso in cui sia prevista l'acquisizione alla mano pubblica e nel momento in cui essa venga attuata.

I... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i inedificabilità di tipo paesaggistico può derivare dalle previsioni di un piano paesistico, essere inerente alla natura dei beni o scaturire, in via predeterminata e generale, dalla ubicazione di questi ultimi, secondo le previsioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 82 e successive sue modificazioni, comportando, in ciascuna di tali situazioni, che esso rivela una qualità insita nel bene così che la proprietà debba intendersi limitata "ab origine" da un vincolo da considerarsi conformativo, non soggetto a decadenza, e perciò incidente sul suo valore in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione.

Sono in particolare manifestazioni di potere conformativo, non indennizzabili, le fattispecie di vincoli riferibili ad intere categorie di beni, come quelli storico-artistici, archeologici, paesaggistici, idrogeologici e simili, comprensivi anche delle cd. fasce di rispetto, quand'anche rivestano una portata individuale.
L'apposizione di un vincolo paesistico rispond... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lità di proteggere i valori estetici contemplati dallo stesso ma ciò non significa che l'impatto delle nuovi edificazioni non debba superare necessariamente quello degli edifici preesistenti né la tutela paesistica può trasformarsi in un vincolo di immodificabilità dello stato dei luoghi.

I vincoli paesistici preordinati alla protezione delle fasce costiere marittime non operano con riferimento alle aree che, alla data del 6.9.1985, erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone A e B.

I "beni immobili" aventi valore paesistico - in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo coessenziale le qualità indicate dalla legge - costituiscono una "categoria originariamente di interesse pubblico", la cui disciplina è del tutto estranea alla materia della espropriazione di cui all'art. 42, terzo comma, Cost., rientrando, invece, a pieno titolo nella disciplina dell'art. 42, secondo comma.

Ai vincoli imposti su beni che hanno il carattere di bellezza naturale, deve essere attribuito carattere meramente ricognitivo e confermativo delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali già possedute dal bene; e gli stessi non comprimono il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'area, perché questo diritto è nato con il corrispondente limite e con quel limite vive, né ne limitano la commerciabilità, o una redditività diversa da quella dello sfruttamento edilizio.

Per giurisprudenza costante sono conformativi i vincoli a verde e fascia di mitigazione.

Non può attribuirsi carattere ablatorio ai vincoli che regolano la proprietà privata al perseguimento di obiettivi di interesse generale, quali il vincolo d'inedificabilità, c.d."di rispetto", a tutela di una strada esistente, a verde attrezzato, a parco, a zona agricola di pregio, verde, ecc.

Il vincolo ad "area di interesse paesistico ambientale", che consente l'edificabilità alla stregua della normativa prevista per le corrispondenti zone agricole, costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore avente validità a tempo indeterminato, relativamente al quale è esclusa la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area conformemente con la sua destinazione naturale: con la conseguenza che non è vincolo preordinato all'espropriazione ovvero... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e inedificabilità a cui è correlato l'obbligo di corrispondere un indennizzo.

Non può attribuirsi carattere ablatorio ai vincoli che regolano la proprietà privata al perseguimento di obiettivi di interesse generale, quali il vincolo d'inedificabilità, c.d."di rispetto", a tutela di una strada esistente, a verde attrezzato, a parco, a zona agricola di pregio, verde, ecc

Il vincolo a verde ecologico, impresso ad un'ampia fascia territoriale, di cui il Comune intende preservare le specifiche caratteristiche e qualità, rappresenta espressione del potere pianificatorio di razionale sistemazione del territorio in zone omogenee, in radice diverso dal potere ablatorio preordinato all'adozione di provvedimenti di espropriazione; non trovano pertanto applicazione nel caso di specie le disposizioni di legge che prevedono la decadenza del vincolo al decorso del quinquennio.

Il vincolo paesistico è da considerare conformativo, non soggetto a decadenza, perciò incidente sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urb... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...he comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione paesistica.

Non hanno carattere espropriativo, ma soltanto conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all'obbligo di indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali. Tra tali ipotesi, rientrano il vincolo d'inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di verde attrezzato, il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde e così via.

Non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali (nel caso di specie zonizzazione a "verde di protezione").

Non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali; nel caso di specie a destinazione ad ambito P2, "bos... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... rete ecologica".

Il vincolo d'inedificabilità di tipo paesistico, che rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine, è da considerare vincolo conformativo, non soggetto a decadenza, che incide sul suo valore in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione.

Il vincolo paesistico che rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine, è da considerare vincolo conformativo, non soggetto a decadenza; detto vincolo incide sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione paesistica.

I vincoli ambientali disposti direttamente dalla legge (nel caso di specie ex L.R. n. 98/1981 concernente l'istituzione di riserve e parchi naturali nella Regione Siciliana), hanno natura conformativa e non espropriativa, con conseguente natura agricola dei terreni interessati.

La finalità ambientale del vincolo ne ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la natura conformativa non indennizzabile. Il sistema di tutela del paesaggio, dell'ambiente, del patrimonio storico e artistico, giustificano infatti l'affermazione di limitazioni all'uso della proprietà dei beni vincolati - senza limitarne, peraltro, la commerciabilità, o una redditività diversa da quella dello sfruttamento edilizio - alla luce dell'equilibrio costituzionale tra gli interessi in gioco, che non esclude un sacrificio dello ius aedificandi per la salvaguardia di interessi paesaggistici e ambientali.

Si parla di vincoli urbanistici di tipo "conformativo", per indicare i vincoli relativi ai beni culturali e paesaggistici, posti direttamente dalla legge ovvero mediante un particolare procedimento amministrativo a carico di intere categorie di beni, in base a caratteristiche loro intrinseche, con carattere di generalità ed in modo obiettivo: tali limitazioni delle facoltà del proprietario ricadono nella previsione non del comma terzo, bensì del comma secondo, dell'art. 42, Cost. e non sono indennizzabili.

Non sono inquadrabili negli schemi dell'espropriazione, dei vincoli indennizzabili e dei termini di durata i beni immobili aventi valore paesistico - ambientale, in virtù della loro local... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... della loro inserzione in un complesso che ha in modo coessenziale le qualità indicate dalla legge.

Non configura vincolo espropriativo il "vincolo idrogeologico".

Hanno carattere conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di "verde attrezzato", il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde privato.

La destinazione a "zona a rispetto ecologico " non ha carattere espropriativo ma configura un vero e proprio vincolo conformativo.

Non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: quindi il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di verde attrezzato, il vincolo d'inedificabilità per un parco e per u... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...icola di pregio, la destinazione a verde, ecc.

Non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: quindi il vincolo d'inedificabilità a tutela di una strada esistente, il vincolo di verde attrezzato, il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde, ecc..

Si è affermato, in seguito a Corte cost. 20 maggio 1999, n. 179, un indirizzo rigoroso e restrittivo, nel senso che avrebbero carattere non «espropriativo», ma solo conformativo, e perciò non sarebbero soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente; il vincolo di «verde attrezzato», il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde privato.

La destinazione ad area di riqualificazione ambientale ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...el caso di specie) in ottemperanza al D.lgs. 13.1.2003, n. 36, che ha dettato una disciplina particolarmente rigorosa in tema di gestione post - operativa delle discariche, non è espressione del potere espropriativo; trattasi viceversa di zonizzazione riconducibile alla categoria dei vincoli conformativi ed alla più generale potestà di pianificazione del territorio spettante all'Amministrazione comunale, alla quale è connaturata la facoltà di limitare l'edificabilità su determinate aree al fine della salvaguardia dei valori ambientali esistenti.

I beni aventi valore paesistico costituiscono una categoria di interesse pubblico, la cui disciplina è, quindi, estranea alla materia dell'espropriazione e dei relativi indennizzi, di cui all'art. 42, comma terzo, della Costituzione, rientrando, invece, a pieno titolo nella disposizione di cui al precedente comma secondo dello stesso articolo; per tali beni vincolati, pertanto, il divieto di ogni modificazione del territorio e di ogni opera edilizia, può protrarsi senza indennizzo anche oltre il quinquennio sancito per la durata dei vincoli urbanistici.

Il vincolo di inedificabilità sulla fascia costiera è un vincolo conformativo e come ta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...etto ad indennizzo.

Le limitazioni introdotte con le N.T.A. dirette a conservare l'intangibilità di un paesaggio libero che, ai fini di una piena godibilità da parte della collettività va preservato dalla realizzazione di manufatti (nel caso di specie mantenimento di una strada costituente un elemento strumentale di più ampia tutela approntata a salvaguardia della tipicità dei luoghi), hanno carattere meramente conformativo.

I vincoli ambientali disposti direttamente dalla legge (nel caso di specie ex L.R. n. 98/1981 concernente l'istituzione di riserve e parchi naturali nella Regione Siciliana) hanno natura conformativa e non espropriativa; pertanto nessun indennizzo è dovuto per la compressione dello ius aedificandi.

Alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 179/1999 restano esclusi dallo schema dell'espropriazione, dei vincoli indennizzabili e dei termini di durata, i beni immobili aventi valore paesistico ambientale.

L'imposizione di un vincolo di carattere ambientale e paesaggistico, per la sua natura conformativa di un territorio, ben può sacrificare attività economiche senza che si debba necessariamente parlare di misure espropriative.

I v... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isti dall'art. 7 punto 5 della L. n. 1150/1942 "da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale, paesistico", non sono necessariamente espropriativi e rappresentano una limitazione di ordine generale ricadente su una pluralità indistinta di beni e per finalità di interesse pubblico e non per la localizzazione puntuale di un'opera pubblica; trattasi di vincoli denominati conformativi, concernenti intere categorie di beni.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

Il vincolo archeologico rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine; ed il vincolo è da considerare conformativo, non soggetto a decadenza, perciò incidente sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione.

Il vincolo archeologico non è assimilabile ai vincoli c.d. espropriativi o di inedificabilità relativi a beni singoli, ma si iscrive, a differenza di questi ultimi, tra le limitazioni legali della proprietà ed ha, quindi, natura conformativa, rientrando ne... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...riserva (relativa) di legge stabilita dall'art. 42, 2° comma, Cost., per garantire, mediante interventi diretti o attributivi di analoghi poteri all'autorità amministrativa, l'aderenza della proprietà privata alla funzione sociale, che concorre alla sua strutturazione e ne fonda la copertura costituzionale.

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 49 del D. Lgs. n. 490 del 1999, sollevata per asserito contrasto della disposizione con gli artt. 41 e 42 Cost.., trattandosi, all'evidenza, non già di vincolo urbanistico d'inedificabilità o comunque preordinato all'espropriazione, ma di vincolo direttamente e naturalmente correlato ad area asservita a un bene culturale, che, per tale ragione, costituisce limite legale di natura pubblicistica del diritto dei proprietari dell'area, che scaturisce dalla funzione sociale impressa al diritto di proprietà dall'art. 42 della Carta Costituzionale.

Per consolidato orientamento della giurisprudenza, il vincolo archeologico ha carattere conformativo della proprietà, per cui le limitazioni che ne conseguono costituiscono manifestazione della potestà conformativa della proprietà privata, ammessa senza indennizzo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...42, comma 2, della Costituzione.

L'imposizione, su un immobile, di prescrizioni dirette a tutelare interessi (storici, artistici od) archeologici, a norma della L. 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 11 e 18, rientra tra le limitazioni legali della proprietà fissate in via generale su immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o ubicazione al fine di garantire l'aderenza della proprietà stessa alla sua funzione sociale (art. 42 Cost., comma 2); onde ha natura conformativa, non già ablativa, del diritto sul bene.

La limitazione dell'uso privato di un bene conseguente alla imposizione di un vincolo architettonico, non ha carattere espropriativo, ma conformativo ed è del tutto compatibile con il diritto di proprietà, stante la previsione della funzionalizzazione sociale del diritto proprietario, di cui è menzione nell'art. 42 della Costituzione, senza dire dell'importante e prevalente tutela del patrimonio culturale, posta in evidente risalto nella previsione dell'art. 9 della stessa Costituzione.

L'inserimento dell'area in zona di interesse archeologico assume carattere conformativo della proprietà privata anche in presenza di vincoli d'inedificabilit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...soluta a tutela del patrimonio storico ed artistico.

Il vincolo archeologico di norma ha carattere conformativo della proprietà e le limitazioni che ne conseguono, dunque, non costituiscono manifestazione della potestà espropriativa, bensì, di quella conformativa della proprietà privata ammessa senza indennizzo dall'art. 42 comma 2 cost.

Il vincolo storico artistico, anche indiretto, ha di norma ha carattere conformativo della proprietà.

L'imposizione su un immobile, di prescrizioni dirette a tutelare interessi storici, artistici od archeologici, a norma della L. 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 11 e 18, rientra tra le limitazioni legali della proprietà fissate in via generale per garantire l'aderenza della proprietà stessa alla sua funzione sociale (art. 42 Cost., comma 2); onde ha natura conformativa, non già ablativa, del diritto sul bene, incidente sul calcolo dell'indennità di espropriazione del terreno, da determinarsi in base alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 4, applicando le disposizioni della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16.

L'imposizione, su un immobile urbano, di prescrizioni dirette a tutelare interessi storici, artistici od archeologici,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gli artt. 11 e 18 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, prima vigente, rientra tra le limitazioni legali della proprietà fissate in via generale per garantire l'aderenza della proprietà stessa alla sua funzione sociale, onde ha natura conformativa, non già ablativa, del diritto sul bene ed incide negativamente sul valore di mercato dei beni coinvolti e, quindi, sul calcolo dell'indennità di espropriazione.

L'imposizione di vincolo indiretto, ex 45 del Codice dei beni culturali, anche qualora comporti inedificabilità assoluta non smarrisce la veste di intervento di conformazione ricognitiva del bene in relazione alle sue oggettive connotazioni per assumere la veste di atto ablativo. Il carattere assoluto del vincolo pone, per converso, un problema di verifica dell'adeguatezza della motivazione con riferimento all'indispensabilità del tipo di vincolo prescelto in relazione alle finalità della tutela.



 
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