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Natura «variabile» dei vincoli imposti alla proprietà privata

Non ogni vincolo posto alla proprietà privata dallo strumento urbanistico generale ha carattere espropriativo ed è dunque soggetto alla disciplina relativa. Sono conformativi i vincoli urbanistici che incidono su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni medesimi ricadono.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> DISTINZIONE




La distinzione fra vincoli conformativi e vincoli espropriativi, la quale si ricollega, al più alto livello normativo, al diverso significato ed ambito di applicazione dell'art. 42 Cost., commi 2 e 3, l'uno concernente la fissazione di "limiti" alla proprietà, l'altro l'"espropriazione", affonda le radici già in Corte cost. 19 gennaio 1966 n. 6 e 29 maggio 1968, n. 55, e trova ulteriore specificazione nella successiva Corte Cost. 20 maggio 1999, n. 179, ove la distinzione in questione è riguardata nel più ampio contesto dei vincoli alla proprietà comportanti o meno la necessità dell'indennizzo.

Per consolidato indirizzo interpretativo, la distinzione tra vincoli conformativi e vincoli espropriativi è nel fatto che questi ultimi implicano uno svuotamento sostanziale del contenuto del diritto dominicale che, viceversa, non si verifica nel caso dei vincoli che (nel limitare il diritto di proprietà, ai sensi dell'art. 42, comma 2, Cost.), impongono una destinazione, anche di contenuto specifico, realizzabile ad iniziat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... o promiscua pubblico-privata, tale da non richiedere necessariamente l'espropriazione dell'area e l'intervento ad esclusiva iniziativa pubblica.

La distinzione tra norme conformative e norme ablatorie non può più seguire i criteri tradizionali elaborati dalla giurisprudenza amministrativa sino ad oggi. Si deve piuttosto avere riguardo al tasso di deviazione dalla finalità ordinaria di un'area rispetto alla sua vocazione naturale, che può essere quella di dare luogo ad un opus economicamente e commercialmente idoneo a procurare il massimo profitto al proprietario. Ne consegue che ove ci si trovi innanzi a una potestà conformativa che imponga realizzazioni difformi dalla naturale destinazione dell'area, ne consegue, di fatto, l'ablazione di una precisa facoltà inerente alla proprietà.

Nell'attività interpretativa volta alla distinzione, caso per caso, tra vincoli conformativi e vincoli espropriativi, occorre assumere a costante parametro di riferimento il contenuto minimo essenziale del diritto dominicale ed il mantenimento, o meno, del contenuto economico del diritto di proprietà attraverso il riconoscimento di una qualche forma di iniziativa privata, seppur conformata dal perseguimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re interesse pubblico posto alla base del vincolo.

Costituisce un orientamento pacifico in giurisprudenza quello per cui negli strumenti dedicati all'attuazione della pianificazione urbanistica si distinguono tra vincoli espropriativi e vincoli conformativi, secondo una linea di discrimine che ha un preciso fondamento costituzionale, in quanto l'art. 42 Cost. prevede separatamente l'espropriazione (terzo comma) e i limiti che la legge può imporre alla proprietà al fine di assicurarne la funzione sociale (secondo comma).

La sentenza Corte Cost. n. 179/1999 ha "precisato esplicitamente" che restano completamente al di fuori dello schema ablatorio pure "i vincoli che importano una destinazione (anche di contenuto specifico) realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata. Il che non significa affatto che la decisione abbia modificato in radice la precedente propria giurisprudenza sostituendovi una nuova ripartizione incentrata questa volta sugli effetti che il vincolo produce sul proprietario: ciò per avere indirizzato il riferimento alle destinazioni pubbliche realizzabili anche dai privati, in conclusione del discorso, al solo fine di rilevare che i vincoli suddetti (denominati da alcuni studiosi e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... amministrativo conformativi sostanziali), esulano dalle problematiche di questa per il solo fatto di essere al di fuori dello schema ablatorio: e quindi perfino allorquando hanno per oggetto "destinazioni specifiche".

E' toccato al giudice amministrativo, cui il legislatore ha attribuito giurisdizione esclusiva nella materia (cfr. D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34), il compito di provvedere alla concreta individuazione, nelle variegate fattispecie applicative, dei vincoli rispondenti allo schema ablatorio delineato dalla Consulta; per cui il Consiglio di Stato, dopo averne sistematicamente ribadito la contrapposizione con i vincoli derivanti dalla potestà di pianificazione del territorio spettante all'Amministrazione comunale attraverso la c.d. zonizzazione funzionale dei suoli, e comportante l'imposizione di regole di gestione del territorio di carattere ambientale, urbanistico ed edilizio che si risolvono necessariamente in limitazioni legali alla proprietà non soggette a decadenza, ha delineato una nozione di "vincolo preordinato all'espropriazione definito "rigoroso e restrittivo".

La "summa divisio" introdotta dal giudice delle leggi, ha spinto anche la giurisprudenza amministrativa ad escludere la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativa di tutte le prescrizioni urbanistiche rientranti nei "limiti del potere conformativo spettante all'Amministrazione nella propria attività di governo del territorio alla quale è connaturata la facoltà di porre condizioni e limiti al godimento del diritto di proprietà, non di singoli individui, ma di intere categorie e tipologie di immobili identificati in termini generali e astratti", fino ad escludere del tutto o a limitare l'edificabilità a specifiche categorie e tipologie di opere: anche perché lo ius aedificandi è una facoltà compresa nel diritto di proprietà, ma non costituisce essa stessa un diritto assoluto, in quanto "sottende un interesse sottoposto a conformazione da parte della legge e della pubblica amministrazione, in funzione di interessi diversi, che vengono coinvolti dalla edificazione privata".

Per il g.a. allorquando le previsioni dello strumento urbanistico lasciano ferma la possibilità di realizzare, anche su iniziativa privata o promiscua pubblico- privata gli interventi pubblici cui la zona è destinata, non è a parlarsi di espropriazione (neppure sostanziale) né di vincolo ad essa preordinato: neppure se lo stesso ha carattere p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ed incide su beni determinati. Non è consentito confondere questi principi - indicanti le ragioni per le quali detti giudici hanno ritenuto di escludere le tipologie di quelli appena individuati, dalla categoria dei vincoli preordinati all'espropriazione - con i criteri di distinzione, a monte, tra i vincoli suddetti e la categoria di quelli conformativi, che essi invece presuppongono ed ai quali intendono dare puntuale applicazione. Nè tanto meno cercare di rivisitare la relativa suddivisione isolando ed utilizzando l'espressione "realizzabilità, anche su iniziativa privata o promiscua pubblico privata", per ritenerla superata da un nuovo criterio generale di riparto "questa volta fondato sulla titolarità delle facoltà dominicali" a seconda che la possibilità di attuare la destinazione sia consentita o sottratta al proprietario.

Dal fatto positivo della possibilità di realizzazione dell'intervento da parte del privato quale presupposto da solo sufficiente a rendere inconfigurabile lo schema ablatorio, non può essere tratta "e contrario" in modo affatto arbitrario la regola che per la categoria di interventi per i quali la stessa non sussista (se non in via di eccezione), come pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r parte delle opere pubbliche, il vincolo viene perciò solo trasferito nella categoria di quelli preordinati all'espropriazione: conclusione questa smentita in modo espresso e ripetuto dal Consiglio di Stato, il quale, fin nelle più recenti decisioni ha ribadito che anche questi ultimi vincoli in tanto sono da qualificare ablatori, in quanto concernano beni determinati al precipuo fine (non d'una generale destinazione di zona, ma) della puntuale localizzazione su di essi di un'opera pubblica specifica.

Non ogni vincolo posto alla proprietà privata dallo strumento urbanistico generale ha carattere espropriativo ed è, dunque, soggetto alla relativa disciplina, atteso che debbono qualificarsi come vincoli di natura espropriativa solo quelli che concernono beni determinati e che sono posti in funzione della localizzazione puntuale di un´opera pubblica. Non può, invece, attribuirsi carattere ablatorio ai vincoli che regolano la proprietà privata al perseguimento di obiettivi di interesse generale.

E' ben nota la distinzione tra vincolo preordinato all'esproprio o di inedificabilità e conformazione finalistica del jus aedificandi, per la quale il primo, donde la sua soggezione ex lege al termine di de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sostanzia in un regime che svuota il contenuto del diritto di proprietà incidendo sul godimento del bene, tanto da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale, o diminuendone in modo significativo il suo valore di scambio. Per contro la seconda si manifesta con previsioni tali da conformare la proprietà incidendo su una generalità di beni, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui questi ricadono.

La differenza tra i vincoli espropriativi e quelli conformativi sta nel fatto che, mentre per i primi è necessario che la previsione di P.R.G. determini una riserva alla mano pubblica della facoltà di realizzare determinate strutture (pubbliche, per l'appunto), i secondi lasciano il proprietario nella condizione di gestire l'eventuale trasformazione dell'immobile, non intaccando il valore di scambio del bene in quanto non privano il suo titolare della facoltà di godimento e di utilizzazione della res.

Non ogni vincolo alla proprietà privata posto dallo strumento urbanistico generale ha carattere espropriativo ed è dunque soggetto alla relativa disciplina. Occorre allora distinguere tra vincoli espropriativi e vincoli conformativi secondo una linea di discrimine che ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fondamento costituzionale, in quanto l'art.42 della Costituzione prevede separatamente l'espropriazione (primo comma) e i limiti che la legge può imporre alla proprietà al fine di assicurarne la funzione sociale (secondo comma).

Costituisce orientamento pacifico che non ogni vincolo posto alla proprietà privata dallo strumento urbanistico generale ha carattere espropriativo e soggetto alla relativa disciplina. Tra gli strumenti dedicati all'attuazione della pianificazione urbanistica si distingue, infatti, tra vincoli espropriativi e vincoli conformativi, secondo una linea di discrimine che ha un preciso fondamento costituzionale, in quanto l'art. 42 Cost. prevede separatamente l'espropriazione (terzo comma) e i limiti che la legge può imporre alla proprietà al fine di assicurarne la funzione sociale (secondo comma).

Sulla scorta di un'interpretazione evolutiva, ma coerente con i principi in più occasioni affermati dalla C.E.D.U., delle statuizioni recate nella sentenza della Corte costituzionale n. 179/1999 in ordine alla distinzione tra previsioni urbanistiche conformative e previsioni espropriative, la realizzabilità dell'opera o del servizio esclusivamente per opera della mano pubblica o anche de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui va assimilato l'intervento misto), deve essere giudicata non con riferimento all'oggetto specifico della realizzazione (in altre parole all'opus da realizzare), ma alla destinazione di esso e quindi alla sua idoneità a soddisfare anche il diritto soggettivo di proprietà, oltre che l'interesse pubblico.

Il potere conformativo della p.a., fondato sull'art. 42 comma 2 Cost., consente di modellare il contenuto del diritto di proprietà attraverso una serie di limitazioni legali, ovvero iscriverlo ad uno statuto proprietario speciale e circoscrivere le facoltà ad esso connesse in conformità alla naturale struttura di un bene, senza che per ciò sia dovuto indennizzo alcuno. Il potere ablatorio, viceversa, non va a modellare il diritto di proprietà né concerne il suo modo di essere, ma ne elimina le qualità essenziali e postula quindi un indennizzo ai sensi dell'art. 42 comma 3 Cost.

Si deve distinguere tra vincoli conformativi e vincoli preordinati all'espropriazione. Mentre i primi comprimono lo jus aedificandi – nel senso di comportarne una possibile esplicazione solo in una direzione conforme alla destinazione impressa alla zona, il secondo muove da un interesse pubblico attuale, u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...specifico, che si esprimerà in una delle direzioni possibili (ivi compresa la espropriativa).

Non si deve confondere la limitazione derivante dalla destinazione di zona impressa dallo strumento urbanistico, espressione della potestà pianificatoria comunale che ben può assicurare ad un determinato ambito una specifica destinazione, dall'imposizione di un vincolo, preordinato all'esproprio, che privi del tutto il privato di ogni possibilità di utilizzo e sfruttamento dell'area.

La legislazione nazionale è ancorata al binomio vincolo conformativo/durata indeterminata, vincolo espropriativo/scadenza prefissata. Tale scissione concettuale "nasce" a tutela della posizione del privato e si rende necessaria alla stregua dei principi espressi dalla Corte costituzionale, con la "storica" sentenza 20 maggio 1999, n. 179.

Sono conformativi i vincoli urbanistici che incidono su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni medesimi ricadono in dipendenza delle sue caratteristiche intrinseche, ovvero del rapporto, per lo più spaziale, con un'opera pubblica; viceversa, si configurano quali vin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inati all'espropriazione, ovvero aventi carattere sostanzialmente espropriativo, quelli segnatamente incidenti su beni determinati ed imposti in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma ai fini della localizzazione di un'opera pubblica, ovvero tali da implicare uno svuotamento incisivo della proprietà.

Nel sistema delineato dalla Costituzione (Art. 42) e dalla CEDU, la norma conformatrice dello jus aedificandi non costituisce annullamento del diritto di proprietà e dunque non è riguardata con sfavore, mentre la norma ablatoria è considerata eccezione di stretto diritto al principio fondamentale dell'inviolabilità della proprietà. Tale eccezione è legata alla sussistenza di motivi di interesse pubblico, tali da necessitare una deviazione dalla funzione propria della proprietà e quindi una finalizzazione di essa a scopi non economicamente conformi con tale diritto.

Secondo la giurisprudenza, il carattere conformativo dei vincoli di piano si configura ove tali vincoli siano inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti dì una pluralità indifferenziata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i; di contro, se il vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, il vincolo che la stessa contiene deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione.

Hanno contenuto conformativo della proprietà i vincoli aventi la funzione di definire, per zone, in via astratta e generale, le possibilità edificatorie connesse al diritto dominicale, mentre hanno contenuto espropriativo i vincoli incidenti su beni determinati in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica.

ll vincolo conformativo viene tenuto distinto da quello espropriativo sulla base delle seguenti caratteristiche, non necessariamente cumulative: a) investe una generalità di beni e di soggetti; b) destina parti del territorio comunale ad usi pubblici operando nell'ambito della mera zonizzazione; c) consente la realizzazione dell'intervento di interesse pubblico a cura dei privati senza necessità di previa espropriazione.

Sono conformativi i vincoli inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono ed in ragione delle caratteristiche estrinseche o intrinseche o del rapporto per lo più spaziale con un'opera pubblica. Sono invece espropriativi i vincoli incidenti su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui localizzazione non può coesistere con la proprietà privata.

I vincoli di carattere conformativo sono quelli che derivano da provvedimenti che riguardano l'assetto del territorio nel proprio complesso ed attengono all'intrinseca natura e destinazione dei suoli, così incidendo sulla tipologia stessa del bene e sui contenuti effettivi del diritto di proprietà quale espressione di un particolare statuto urbanistico; mentre i vincoli di carattere espropriativo sono quelli che derivano da provvedimenti specifici, adottati per la particolare esigenza di realizzare un intervento di pubblico interesse e, in quanto tali, direttamente correlati alla vicenda ablatoria.

Non ricorre lo schema del vincolo ablatorio allorquando la particolare conformaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l territorio in sede di pianificazione urbanistica lasci spazio di intervento anche al privato, nel rispetto delle tipologie di opere che possono essere ivi realizzate, se ed in quanto queste non vengono riservate alla esclusiva competenza della mano pubblica. L'elemento decisivo ai fini della qualificazione del vincolo come conformativo od espropriativo, dunque, risiede nello spazio di intervento che viene riconosciuto al privato/proprietario del fondo.

La differenza tra i vincoli conformativi e quelli espropriativi sta nel fatto che i primi, conformando le modalità di esercizio del diritto di proprietà, lasciano il proprietario nella condizione di gestire l'eventuale trasformazione dell'immobile: il vincolo conformativo, cioè, non intacca in modo sostanziale il valore di scambio del bene in quanto non priva il suo titolare della facoltà di godimento e di utilizzazione della "res".

Il vincolo conformativo viene tenuto distinto da quello espropriativo sulla base delle seguenti caratteristiche, non necessariamente cumulative: a) investe una generalità di beni e di soggetti; b) destina parti del territorio comunale ad usi pubblici operando nell'ambito della mera zonizzazione; c) consente la realizzazione dell'interve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...resse pubblico a cura dei privati senza necessità di previa espropriazione.

Non hanno natura espropriativa, ma conformativa del diritto di proprietà esistente sui suoli, quei vincoli che non sono esplicitamente preordinati all'esproprio in vista della realizzazione di un'opera pubblica e che, quindi, nemmeno si risolvono in una sostanziale ablazione dei suoli medesimi.

I vincoli di tipo espropriativo sono quelli che derivano dalla localizzazione del territorio comunale di opere, strade e servizi, per i quali sono espressamente indicate le aree sulle quali essi dovranno sorgere, con preclusione di ogni attività edificatoria privata, mentre vanno qualificati come conformativi quei vincoli che derivano dalla zonizzazione del territorio contenuta negli strumenti urbanistici.

La distinzione tra vincoli espropriativi (o di inedificabilità) e conformativi non discende dalla collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma dipende soltanto dai requisiti oggettivi, di natura e struttura, dei vincoli stessi.

Sussiste il carattere conformativo dei vincoli di piano qualora questi siano inquadrabili nella "zonizzazione" dell'intero territorio comunale o di parte di esso, s&ig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche o del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica; di contro se il vincolo particolare incide su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della "localizzazione" di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, il vincolo che la stessa contiene deve essere considerato come preordinato alla relativa espropriazione.

Il carattere conformativo o preespropriativo del vincolo di inedificabilità dipende unicamente dal tipo di destinazione assegnata ai suoli, in rapporto alla configurazione del territorio oggetto della programmazione urbanistica, nel senso che la conformazione del territorio è tale se rispecchia criteri generali e predeterminati connessi alle sue caratteristiche, riconducibili alla ripartizione in zone funzionali, mentre la destinazione specifica di singole aree, nel senso che nella planimetria del territorio regolato essa assume configurazione lenticolare all'interno di più vaste zone... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he, ha carattere espropriativo.

Si è al cospetto di vincoli conformativi allorché le prescrizioni mirino ad una zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione assolta dall'intera zona in cui questi ricadono e delle sue caratteristiche intrinseche, o del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica; laddove, invece, le previsioni impongano un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, il vincolo deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione.

Per configurare un vincolo espropriativo è necessario che la previsione di P.R.G. determini una riserva alla mano pubblica della facoltà di "realizzare" i servizi pubblici, non lasciando dubbio alcuno sulla natura del vincolo medesimo; di contro, un vincolo conformativo scaturisce dai limiti impressi dalla programmazione comunale all'attività di trasformazione del territorio in funzione dell'ordinato sviluppo delle aree... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...della salvaguardia dei valori ambientali esistenti.

Per giurisprudenza costante, la distinzione tra vincoli espropriativi (o di inedificabilità) e conformativi non discende dalla collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma dipende soltanto dai requisiti oggettivi, di natura e struttura, dei vincoli stessi.

Devono considerarsi conformativi i vincoli inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale, o di parte di esso, che incidono su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono ed in ragione delle sue caratteristiche intrinseche o del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica. Sono, invece, espropriativi i vincoli incidenti su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata.

Ai fini della sussistenza di un vincolo espropriativo o conformativo, ciò che rileva non è chi materialmente realizzi l'opera (il privato o il pubblico dopo l'espropriazione), ma chi concretamente può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... solo destinatario della sua utilizzazione.

Il "discrimen" tra vincolo conformativo e vincolo sostanzialmente espropriativo deve essere colto con riferimento ad una triplice caratteristica di quest'ultimo, consistente nel superamento dei seguenti limiti: svuotamento di rilevante entità ed incisività del contenuto della proprietà (piano qualitativo); superamento della normale tollerabilità; superamento della durata che dal legislatore è stata determinata come limite, non irragionevole o arbitrario, alla sopportabilità del vincolo urbanistico da parte del singolo soggetto titolare di un bene determinato colpito dal vincolo (piano temporale).

I vincoli conformativi sono inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di bene, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono ed in ragione delle sue caratteristiche intrinseche o del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica; di contro, se il vincolo incide su beni determinati, in funzione della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non pu&ograv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re con la proprietà privata, il vincolo deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione.

Il carattere conformativo o preespropriativo del vincolo d'inedificabilità dipende unicamente dal tipo di destinazione assegnata ai suoli, in rapporto alla configurazione del territorio oggetto della programmazione urbanistica, nel senso che la conformazione del territorio è tale se rispecchia criteri generali e predeterminati connessi alle caratteristiche del territorio, riconducibili alla ripartizione in zone funzionali, mentre la destinazione specifica di singole aree, nel senso che nella planimetria del territorio regolato essa assume configurazione lenticolare all'interno di più vaste zone urbanistiche, ha carattere espropriativo.

Il "discrimen" tra vincolo conformativo e vincolo sostanzialmente espropriativo deve essere colto con riferimento ad una triplice caratteristica di quest'ultimo, consistente nel superamento dei seguenti limiti: svuotamento di rilevante entità ed incisività del contenuto della proprietà, mediante imposizione di vincoli a titolo particolare e su beni determinati (piano qualitativo); superamento della normale tollerabilità (piano quantitativo); su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella durata che dal legislatore è stata determinata come limite, non irragionevole o arbitrario, alla sopportabilità del vincolo (piano temporale) .

La riconduzione di una specifica destinazione alla categoria dei vincoli espropriativi o conformativi, deve tenere conto del contenuto concreto delle previsioni urbanistiche.

I vincoli conformativi, a differenza di quelli espropriativi, limitano ma non comprimono la proprietà privata in quanto stabiliscono, attraverso il meccanismo della zonizzazione, prescrizioni generali ed astratte in ordine al corretto utilizzo del territorio.

Il "discrimen" tra vincolo conformativo e vincolo sostanzialmente espropriativo, deve essere colto con riferimento ad una triplice caratteristica di quest'ultimo, consistente nel superamento dei seguenti limiti: svuotamento di rilevante entità ed incisività del contenuto della proprietà (piano qualitativo); superamento della normale tollerabilità (piano quantitativo); superamento della durata che dal legislatore è stata determinata come limite, non irragionevole o arbitrario, alla sopportabilità del vincolo urbanistico (piano temporale).

Mentre i vincoli d'inedificabilit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a e preordinati all'esproprio ovvero aventi caratteri sostanzialmente espropriativo sono quelli che producono lo svuotamento del contenuto del diritto di proprietà, incidono sul godimento del bene, tanto da renderlo inutilizzabile ovvero da diminuirne in modo significativo il valore di scambio, i vincoli c.d. conformativi, non configurano una "prenotazione" dell'Amministrazione all'inedificabilità assoluta o all'espropriazione, trattandosi di una prescrizione diretta a regolare concretamente l'attività edilizia e per ciò stesso con validità a tempo indeterminato.

La differenza tra il vicolo conformativo e quello espropriativo è anzitutto di natura ontologica; ciò in quanto il vincolo conformativo può essere introdotto sul territorio anche con gli strumenti di attuazione del P.R.G. e non intacca in modo sostanziale il valore di scambio del bene in quanto non priva il suo titolare della facoltà di godimento e di utilizzazione della "res".

La differenza tra i vincoli conformativi e quelli espropriativi sta nel fatto che i primi non necessariamente comportano la qualifica del bene come oggetto del procedimento di espropriazione, ma conformando le modalità di esercizio del diritto di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave;, lasciano il proprietario nella condizione di gestire l'eventuale trasformazione dell'immobile.


 
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