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Modalità di assolvimento dell'obbligo di riqualificazione dell'area incisa da vincolo espropriativo decaduto

Per la ritipizzazione di area incisa da vincolo decaduto, non occorre necessariamente una variante specifica, è sufficiente l'adozione di variante generale al P.R.G.. Entrambi gli strumenti consentono, infatti, alle amministrazioni comunali di verificare la compatibilità delle destinazioni impresse alle aree del territorio comunale rispetto ai principi della vigente disciplina.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO

L'obbligo di provvedere alla rideterminazione urbanistica di un'area in relazione alla quale sono decaduti i vincoli espropriativi precedentemente in vigore, può essere assolto sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di ripianificazione gravante sul Comune, in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rincipi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale formatosi per i Piani Regolatori Generali, l'obbligo di ripianificazione di area interessata da un vincolo decaduto, può essere assolto sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di provvedere gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all'esproprio, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fronte della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, l'Amministrazione è tenuta ad adottare o una variante specifica o una variante generale, che costituiscono gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse alle aree del territorio comunale rispetto ai principi informatori della disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse, al fine di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante.

L'obbligo di ripianificazione gravante sul Comune in caso di decadenza del vincolo espropriativo deve essere assolto mediante l'adozione di una variante (specifica o generale), l'unico strumento in grado di consentire alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse alle aree situate nelle zone del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore ed alle eventuali nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo gravante sul Comune, in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, va as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte l'adozione di una variante specifica o di una variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

A seguito della decadenza del vincolo espropriativo è preciso obbligo dell'amministrazione di colmare al più presto ogni lacuna verificatasi nell'ambito della pianificazione urbanistica dettando per tali zone una nuova disciplina urbanistica. Tale lacuna, peraltro, non può ritenersi colmata con l'adozione del Piano particolareggiato, essendo rimessa esclusivamente allo strumento generale – e non anche a quello attuativo – l'imposizione di vincoli espropriativi.

L'obbligo di provvedere gravante sul Comune in caso di decadenza di un vincolo preordinato all'esproprio, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di una variante generale, da parte degli organi competenti dell'amministrazione comunale.

L'adempimento esatto e non elusivo dell'obbligo di attribuire la ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante, può essere dato soltanto dallo specifico ed immediato completamento del Piano regolatore generale per quella zona, senza attendere la conclusione delle ulteriori e dilatorie procedure che comportano la riconsiderazione dell'intero piano urbanistico.

L'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto può essere assolto sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, che costituiscono gli unici strumenti che consentono all'amministrazione comunale di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore ed alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di provvedere alla nuova destinazione urbanistica in ipotesi di vincolo decaduto, secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale formatosi per i Piani Regolatori Generali, può essere assolto sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, unici strumenti che consentono alle amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

Secondo quanto statuito dalla costante giurisprudenza amministrativa in materia di PRG , il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale non costituisce adempimento da parte del comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante; l'adempimento esatto e non elusivo di tale obbligo può essere dato soltanto dallo specifico ed immediato completamento del Piano regolatore generale per quella zona, senza attendere la conclusione delle ulteriori e dilatorie procedure che comportano la riconsiderazione dell'intero piano urbanistico.

L'obbligo gravante sul Comune di ripianificazione urbanistica, in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo gravante sul Comune in caso di decadenza del vincolo espropriativo deve essere assolto mediante l'adozione di una variante (specifica o generale), l'unico strumento in grado di consentire alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse alle aree situate nelle zone del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore ed alle eventuali nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo gravante sul Comune, in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

La decadenza dei vincoli comporta il venir meno della disciplina urbanistica concernente le aree interessate e l'applicazione temporanea della disciplina delle c.d. zone bianche; il regime temporaneo non esime il Comune dall'obbligo di provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica, mediante una variante specifica oppure una variante generale.

Secondo consolidata giurisprudenza, l'obbligo di provvedere gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all'esproprio, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di una variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

Le istanze dei privati proprietari che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo d'inedificabilità devono essere puntualmente risco... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quanto l'Amministrazione, dopo aver dato ad un'area una certa destinazione di zona e non aver provveduto alla costruzione delle previste opere pubbliche, impedendo al contempo al privato di esercitare i suoi diritti dominicali, non può protrarre tale inerzia ingiustificatamente, oltre il periodo successivo alla scadenza del vincolo espropriativo, ma deve o reiterare il vincolo (con previsione di indennizzo) ovvero integrare lo strumento pianificatorio divenuto parzialmente inoperante, stabilendo la nuova destinazione da assegnare all'area interessata, attraverso una variante specifica ovvero mediante una variante generale.

La decadenza del vincolo d'inedificabilità comporta per l'amministrazione comunale l'obbligo di reintegrare la disciplina urbanistica dell'area già interessata dal vincolo decaduto; tale obbligo può essere assolto esclusivamente attraverso una variante - sia di carattere specifico, ovvero di carattere generale - che è l'unico strumento atto a consentire all'amministrazione comunale di verificare la persistenza della compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alle nuove esigenze di pubblico interesse.

La decadenza del vincolo urbanistico, per effetto del decorso del termine quinquennale previsto dall'art. 2 della legge n. 1187 del 1968, comporta per il Comune l'esigenza di procedere ad una nuova pianificazione delle aree interessate. Il regime urbanistico dei suoli può essere disciplinato solo attraverso un rinnovato esercizio del potere pianificatorio, con le forme ed i procedimenti previsti dall'ordinamento per la determinazione delle scelte attinenti il governo del territorio ossia mediante l'adozione e la successiva approvazione di un piano regolatore o di una variante urbanistica specifica o generale.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, la circostanza che il Comune abbia trasmesso una nota di carattere interlocutorio non vale all'evidenza a far venir meno l'inerzia, così come non giova all'amministrazione aver posto in essere eventuali atti preparatori, in quanto non vi è alcuna certezza dell'an e del quando la relativa richiesta verrà esitata.

A seguito di decadenza di vincolo preordinato all'esproprio, la nuova destinazione alle aree interessate può essere assegnata solo attraverso l'adozione di una apposita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rbanistica.

L'obbligo gravante sul Comune, di ripianificazione in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'adozione di variante generale al PRG, comprendente anche i terreni incisi da vincolo decaduto, costituisce adempimento dell'obbligo di riqualificazione dell'area costituente una c.d. zona bianca.

Ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto è inconferente il richiamo operato dal Comune a delibera consiliare consistente in un atto di indirizzo per la revisione generale delle aree di PRG a vincolo decaduto.

La circostanza che il Comune abbia posto in essere atti preparatori all'adozione dell'atto di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto a fronte di istanza del privato, non comporta il venir meno ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, in quanto non vi è alcuna certezza dell'an e del quando la relativa richiesta verrà esitata.

Non occorre una variante specifica ai fini della ritipizzazione di area incisa da vincolo decaduto, in quanto l'obbligo di provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica può essere soddisfatto mediante una variante specifica oppure una variante generale.

L'obbligo a provvedere alla ripianficazione di area incisa da vincolo decaduto, può essere soddisfatto dall'Ente o con l'adozione dello strumento urbanistico oppure con l'adozione di un provvedimento di destinazione urbanistica specifico, che sarà coordinato con le previsioni in itinere dello strumento urbanistico.

L'obbligo gravante sul Comune, in caso di decadenza di vincolo espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

Va aff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...suscettibilità di atti endoprocedimentali ad adempiere all'obbligo di concludere il procedimento avviato con l'istanza di rideterminazione urbanistica del fondo in seguito all'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G..

L'obbligo di ripianificare l'area incisa da vincolo decaduto può essere assolto, sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, che sono gli unici strumenti che consentono all'amministrazione comunale di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle aree più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

La comunicazione di avvio del procedimento non è sufficiente per potersi dire definitivo il procedimento di ridisciplina urbanistica di area incisa da vincolo decaduto, a fronte di istanza del privato.

La delibera, avente sostanzialmente carattere ricognitivo della preesistente disciplina urbanistica, è lungi dall'assolvere all'obbligo di dettare una nuova disciplina delle aree oggetto di vincolo ablatorio decaduto.

L'obbligo di ripianificazione gravante s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in caso di decadenza di vincolo espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di ripianificazione gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo espropriativo va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di una variante generale al piano regolatore, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di provvedere alla ripianificazione, gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all'esproprio, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strum... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nsentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

La circostanza che i vincoli previgenti siano scaduti per decorso del termine quinquennale, non rende illegittime le nuove previsioni che hanno ridisciplinato l'area sia pure in modo non soddisfacente per gli interessi privati, anzi la nuova disciplina, ancorché tardiva, è il puntuale adempimento dell'obbligo giuridico di pianificazione urbanistica.

L'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto può essere soddisfatto anche mediante reitera del vincolo sulla base di adeguata motivazione e salvo indennizzo, come insegnato da tempo dal giudice delle leggi (Corte Cost. n.179/1999).

A seguito della decadenza del vincolo il bene risulta privo di destinazione urbanistica; non sussiste quindi alcuna destinazione suscettibile di conferma attraverso la "non modifica" della precedente destinazione.

A seguito della decadenza del vincolo preordinato all'espropriazione, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'accertamento del silenzio- rifiuto, ciò che conta è che comunque l'Amministrazione si sia pronunciata sulla destinazione dell'area de qua (nel caso di specie mediante adozione di variante normativa ), con ciò determinando una indubbia modifica della stessa che esclude la formazione del silenzio-rifiuto.

L'istanza diretta alla riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto deve ritenersi inevasa qualora non risulti ancora perfezionato il procedimento per l'adozione di una variante allo strumento urbanistico per conferire una nuova disciplina, risultando viceversa solo demandato ai progettisti incaricati la redazione degli elaborati progettuali.

Il provvedimento avente carattere meramente "programmatorio e propositivo" su come l'amministrazione civica intende comportarsi a fronte del grave problema cittadino connesso all'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi del PRG, non assume una valenza effettiva di avvio di tutti i procedimenti di riclassificazione delle aree con vincoli ormai scaduti.

L'obbligo di ripianificazione gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all'esproprio, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strumenti c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...no alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'adempimento non elusivo dell'obbligo di ripianificare un'area incisa da vincolo decaduto, può essere dato soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del Piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

In sede di rideterminazione urbanistica di un'area, in relazione alla quale sono decaduti i vincoli espropriativi precedentemente in vigore, può anche ammettersi la reiterazione degli stessi vincoli scaduti, sebbene nei limiti di una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione, comparata con gli interessi pubblici.

L'obbligo di riscontrare l'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di una variante generale, essendo questi gli unici strumenti che consentono alle amminist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'adempimento non elusivo dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante, può essere dato soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso da parte del competente organo consiliare.

L'obbligo gravante sul Comune di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di una variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'obbligo di provvedere a ripianificare le aree incise da vincolo decaduto, non può dirsi soddisfatto dall'adozione di provvedimento che si limiti a dettare le "Linee strategiche per la redazione del piano urbanistico generale" .

A fronte dell'istanza di ritipizzazione di area interessata da vincolo decaduto non è ravvisabile alcuna inerzia da parte del Comune intimato, qualora lo stesso abbia regolarmente provveduto a modificare la disciplina delle aree interessate e trasmesso gli atti alla Regione per l'approvazione.

Non costituisce ragione giustificativa del silenzio (e dell'inerzia) a istanza di ripianificazione di area incisa da vincoli decaduti, l'emanazione di atti generali qualificabili di mero indirizzo, che non rimuovono l'incertezza della parte privata sulla sorte urbanistica dei suoli di proprietà né danno concreto avvio al procedimento di riqualificazione.

Non sussiste inerzia della P.A. a fronte d'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto qualora, prima ancora della scadenza, il Comune abbia avviato il procedimento di riqualificazione urbanistica, approvando gli indirizzi per il conferimento di un incarico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ale finalizzato alla predisposizione di una variante strutturale al vigente piano regolatore generale con previsione della tempistica delle operazioni da compiersi per l'assolvimento dell'incarico proporzionata alla complessità del procedimento.

L'obbligo di provvedere alla riqualificazione urbanistica di area incisa da vincolo decaduto non può dirsi cessato per effetto dell'adozione di provvedimento con cui l'Amministrazione si sia limitata a dettare le "Linee strategiche per la redazione del piano urbanistico generale".

L'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto può essere assolto sia mediante l'approvazione di una variante specifica, sia mediante l'approvazione di una variante generale, che costituiscono gli unici strumenti atti a consentire all'amministrazione comunale di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore ed alle nuove esigenze di pubblico interesse.

L'adempimento esatto dell'obbligo di ripianificazione di aree incise da vincolo decaduto può essere dato soltanto dallo sp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...immediato completamento del P.R.G. per quella particolare zona, cioè senza attendere che vengano portate a compimento le procedure che comportavano la riconsiderazione dell'intero piano urbanistico; va, però, tenuto conto che la revisione integrale del P.R.G., talora, può rispondere meglio alle esigenze del pubblico interesse, per cui, in siffatto caso, l'adempimento dell'obbligo in questione non può che discendere dalla definitiva approvazione dello strumento urbanistico.

La deliberazione regionale che approva la variante adottata dal Comune (nel caso di specie comportante conferma della tipizzazione precedente impressa sulle aree), conclude la situazione d'illegittima inerzia a fronte di istanza di riqualificazione urbanistica di area incisa da vincolo decaduto per decorso del quinquennio di cui all'art. 2 L. n. 1187 del 1987.

La deliberazione con cui il Comune ha provveduto ad avviare il procedimento di riqualificazione di tutte le aree per le quali erano decadute le previsioni di piano regolatore, assegnando agli uffici un termine (di otto mesi) per gli adempimenti necessari, è atto formale valido a far ritenere venuta meno l'inerzia del Comune a fronte di istanza di ripianificazione di aree incise da vincolo d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
La deliberazione del Consiglio comunale di adozione di variante reiterativa del vincolo ben può costituire comportamento idoneo a far dichiarare rimosso lo stato di inerzia a fronte di istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Il Comune, che già si è determinato nel senso di riqualificare le aree interessate da vincolo decaduto, non riuscendo nell'intento per l'arresto procedimentale determinato dal diniego di approvazione regionale, ha l'obbligo di riprovvedere (anche con una variante puntuale e non generale), salva la possibilità di adottare un formale atto di diniego, che, dovrà essere adeguatamente motivato con le ragioni per le quali eventualmente si ritiene di non poter più accogliere l'istanza di riqualificazione.

La mera iscrizione all'ODG del Consiglio comunale della proposta di deliberazione diretta alla ritipizzazione di area incisa da vincolo decaduto, senza tuttavia che la stessa risulti essere stata mai approvata per mancanza del prescritto numero legale non è adempimento idoneo a soddisfare l'obbligo di ripianificazione a carico del Comune a seguito di istanza dei soggetti interessati; la persistente mancanza del numero legale costituisce infatt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i disfunzione organizzativa che rileva unicamente all'interno dell'ente e che dunque, in quanto tale, non può certamente incidere in negativo sulla posizione legittimamente vantata dai soggetti interessati.

L'obbligo gravante sul Comune di "reintegrare" la disciplina urbanistica in caso di decadenza di vincolo pre-espropriativo, va assolto mediante l'adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

La constatazione, da parte dell'Amministrazione, dell'avvenuta scadenza del vincolo e la necessità di una riqualificazione urbanistica dell'area, attraverso apposita variante al P.R.G. è nota puramente interlocutoria, non certamente idonea a soddisfare l'obbligo di provvedere alla riqualificazione urbanistica dell'area azionato in giudizio dal soggetto interessato.

L'approvazione di variante parziale al PRG soddisfa l'obbligo di riqualificazione di area incisa da vincol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non assume rilevanza viceversa la circostanza che il provvedimento posto in essere dall'amministrazione non sia satisfattivo dell'interesse ad un determinato assetto pianificatorio diverso da quello in concreto conferito ai terreni.

L'obbligo di ripianificazione delle aree interessate da vincolo decaduto, può essere assolto sia attraverso una variante specifica, sia attraverso una variante generale, unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse.

Il regime temporaneo applicabile alle c.d. zone bianche per effetto della decadenza del vincolo, non esime il Comune dall'obbligo di provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica, mediante una variante specifica oppure una variante generale.

La deliberazione avente carattere sostanzialmente ricognitivo della preesistente disciplina urbanistica è lungi dall'assolvere all'obbligo di dettare una nuova disciplina delle aree oggetto di vincolo ablatorio decaduto.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i decadenza del vincolo espropriativo il Comune ha l'obbligo di provvedere alla disciplina urbanistica del terreno, avendo cura di tenere presente l'intero comprensorio di riferimento e, ove possibile, inserendo anche quest'ultimo in una programmazione contestuale ed unitaria.

Sebbene la decadenza del vincolo dia luogo ad un rinnovato esercizio di potestà pubblicistiche connotate da elevato tasso di discrezionalità, l'obbligo di riscontrare l'istanza di riqualificazione può ritenersi soddisfatto solo in presenza dello specifico e immediato completamento del piano regolatore generale per quella zona.

Il Comune è tenuto a ripianificare le c.d. zone bianche mediante una variante specifica oppure una variante generale.

L'obbligo del Comune di ripianificare una "zona bianca", può ritenersi soddisfatto dalla variante reiterativa del vincolo.

L'adempimento esatto e non elusivo dell'obbligo di ripianificazione urbanistica della zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo espropriativo, può essere dato soltanto dallo specifico ed immediato completamento del P.R.G. per quella particolare zona, senza attendere che siano portate a compimento le ulter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...torie procedure che comportano la riconsiderazione dell'intero piano urbanistico.

L'obbligo di ripianificazione di area bianca in conseguenza dell'intervenuta decadenza dei vincoli urbanistici per il decorso del termine previsto dall'art. 2 della L. n. 1187/1968, può essere assolto con l'adozione sia di una variante generale che di una variante specifica.

Laddove vi sia necessità di procedere alla ritipizzazione di aree in conseguenza della decadenza di vincoli preordinati all'esproprio, la procedura corretta da seguire é quella della variante generale al piano regolatore vigente, sussistendo la necessità di raccordare le previsioni del vecchio piano, nelle parti ancora in vigore, con le nuove previsioni relative alle aree da ritipizzare.


 
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