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Manutenzione ordinaria o straordinaria

Sono qualificabili come di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo gli interventi che presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell'edificio e la distribuzione interna della sua superficie.

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anno:2018
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OPERE ED INTERVENTI --> NATURA DEGLI INTERVENTI --> MANUTENZIONE

La realizzazione di una "molteplicità coordinata" di interventi edilizi con cui un immobile, ammalorato, viene integralmente "recuperato", con l'effettuazione (pacifica) di importanti opere di rifacimento (che hanno coinvolto anche parti strutturali dell'edificio tetto, travature, impianti, vetrina, serramenti), coinvolgenti anche elementi esteriori, percepibili dall'esterno dell'edificio, dalla pubblica via, aventi un impatto visivo (anche per la scelta dei materiali), non può essere fatta rientrare in un intervento di manutenzione ordinaria, bensì straordinaria.

La qualificazione dell'intervento di frazionamento quale manutenzione straordinaria, ad opera del D.L. n. 133/2014, non è neutrale sotto il profilo sostanziale: essa comporta che l'interessato abbia piena facoltà di frazionare laddove la manutenzione straordinaria non sia vietata dalla normativa di piano.

Ciò che caratterizza gli interventi di manutenzione straordinaria è la preesistenza (e presenza in atto) di un edificio sul quale si interviene al fine di rinnovarlo o parzialmente sostituirlo, onde renderlo più idoneo all'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stesso è finalizzato. Laddove, invece, si interviene mediante demolizione (anche parziale) di un edificio e sua ricostruzione, può ricorrere sia l'ipotesi di ristrutturazione edilizia, se si rispettino le condizioni di cui all'art. 3, co. 1, lett. d) DPR n. 380/2001, sia, in difetto di queste ultime, un'ipotesi di nuova costruzione.

Gli interventi di rifacimento dell'impianto elettrico, dell'impianto idrico e del servizio igienico costituiscono lavori di manutenzione straordinaria.

In caso di intervenuto accertamento in loco dell'esecuzione di un manufatto del tutto nuovo in sostituzione di quello preesistente, i lavori realizzati non possono ricondursi alla categoria della manutenzione ordinaria.

L'apertura su muro portante per mettere in comunicazione due locali è qualificabile quale opera di manutenzione straordinaria.

Sono opere di manutenzione ordinaria per le quali non è richiesto il titolo abilitativo quelle che non alterano i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, non comportano modifiche delle destinazioni d'uso e mantengono integra l'identità strutturale del manufatto.

Le opere di pavimentazione, di apert... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...chi a servizio degli ingressi, di rivestimento e finitura delle opere realizzate, di montaggio dei corpi illuminanti e di piantumazioni arboree consistono in interventi di manutenzione soggetti a d.i.a. per i quali non è necessario alcun titolo concessorio in quanto non comportano alcun aggravio del carico urbanistico né alterazione dello stato dei luoghi.

Il contrasto con l'art. 6, comma 2, lettera a), del TUE non è escluso per gli interventi di manutenzione straordinaria dal fatto che si tratta di interventi di minimo impatto, giacché nella disciplina statale i sopra indicati interventi di manutenzione straordinaria sono sempre soggetti a previa comunicazione, anche quando «non comportino aumento del numero delle unità immobiliari o non implichino incremento degli standard urbanistici».

Le opere e le modifiche riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, la realizzazione ed integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, nonché le modificazioni dell'assetto distributivo di singole unità immobiliari costituiscono interventi di manutenzione straordinaria.

Sono interventi di manutenzione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ia quelli che comportano la trasformazione di una singola unità immobiliare in due o più unità immobiliari, o l'aggregazione di due o più unità immobiliari in una unità immobiliare.

Rientrano negli interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

La sostituzione del solaio eseguita con la modifica del solo materiale ma senza alterazione delle cubature integra un intervento di manutenzione straordinaria per la cui esecuzione è sufficiente la sola comunicazione di inizio lavori.

E' illegittimo il provvedimento che ordina la rimozione di opere realizzate in assenza di titolo edilizio (nella specie tende solari) laddove lo stesso provvedimento qualifichi l'intervento come "manutenzione ordinaria", poiché la manutenzione ordinaria rientra nell'attività edilizia libera, ai sensi dell'art. 6 del DPR n. 380 del 2001, che non richiede previo rilascio di titolo edilizio.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...Le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria rientrano nel nucleo del diritto dominicale che deve ritenersi normalmente incomprimibile da parte degli strumenti urbanistici e territoriali i quali possono disciplinarne il modo di esplicarsi solo in funzione di specifiche esigenze che attengono alla tutela del paesaggio o del patrimonio storico artistico.

La definizione di opere di manutenzione straordinaria, che si può considerare confinante con quella di ristrutturazione edilizia ex art. 3, comma 1, lettera d), D.P.R. 380/2001 (e di organismo edilizio "diverso dal precedente", che qualifica quest'ultima), va identificata nel senso che gli interventi che sono riconducibili alla prima categoria di opere indubbiamente sono esclusi dall'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia.

Le variazioni di superficie, quando collegate al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari originariamente distinte, rientrano tra le opere di manutenzione straordinaria e non fra gli interventi di ristrutturazione edilizia ex art. 3, comma 1, lettera d), D.P.R. 380/2001; il che significa che le variazioni di superficie non determinano, sotto il profilo giuridico, la nascita di un organismo diverso dal precedente. A maggior ragione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...so deve valere per le eventuali modifiche della superficie nelle singole unità immobiliari, indipendentemente dall'accorpamento o frazionamento delle stesse; purché, ovviamente, non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici.

La perimetrazione di un porticato non può essere ricompresa nelle attività di manutenzione straordinaria di cui alla lettera a) dell'art. 6 comma 2 del d.P.R. 380/2001 in quanto trattasi di attività che altera la sagoma dell'edificio.

Le opere di notevole entità e impatto urbanistico non possono qualificarsi come di ordinaria manutenzione ai sensi della Circolare del Ministero LL. PP. n. 1918 del 16.11.1977, la quale, comunque, non potrebbe porre deroghe alla normativa di rango legislativo regolante la materia.

Gli interventi di manutenzione straordinaria postulano la preesistenza di un organismo edilizio già ultimato ed operativo, di cui si intende conservare e rinnovare la funzionalità, e non comportano aumento della superficie utile, modifica della sagoma o mutamento della destinazione d'uso, al contrario degli interventi di ristrutturazione edilizia, che non sono vincolati al rispetto degli elementi tipologici, formali e stru... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'edificio sul quale incidono.

La modifica della sagoma del manufatto esclude che si possa trattare di un intervento di manutenzione straordinaria.

Posto che, da un lato, l'ultima frase dell'art. 6 comma 3, l. 6 dicembre 1991 n. 394, statuisce espressamente che resta ferma la possibilità di realizzare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui all'art. 31 comma 1 lett. a ) e b), l. 5 agosto 1978 n. 457 (fatto salvo l'onere di darne comunicazione agli organi di gestione dei Parchi Nazionali) e che, dall'altro, tali interventi edilizi possono sempre essere realizzati nell'ambito dei perimetri dei Parchi Nazionali, il successivo art. 13, l. n. 394 del 1991, nella parte in cui sottopone al preventivo nulla osta dell'Ente Parco Nazionale il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all'interno del Parco Nazionale, si riferisce ad interventi edilizi diversi da quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria ex art. 31 comma 1 lett. a ) e b ), l. n. 457 del 1978.

Le opere edilizie anche se astrattamente potrebbero qualificarsi di manutenzione, per la circostanza di inerire in concreto ad un manufatto privo di legittimità edilizia pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...carattere e finiscono per essere attinte dal medesimo regime giuridico, ivi compreso quello sanzionatorio, riguardante l'edificio cui accedono: pertanto non possono essere assentite con mera d.i.a. (come se fossero interventi di manutenzione straordinaria), ma ma debbono essere sanzionati con l'ordine di demolizione.

Gli interventi di reinterro con materiale di risulta, con conseguente rilevante alterazione del piano di campagna e delle stesse caratteristiche geomorfologiche dell'area, non sono ascrivibili alla nozione di manutenzione ordinaria, la quale si attaglia ad interventi di portata inferiore e comunque risolventisi in mere opere di sistemazione dell'area.

Il rinnovamento proprio di un intervento di manutenzione straordinaria può comprendere anche innovazioni, ossia l'introduzione di elementi che modificano il precedente aspetto degli spazi e le relative funzionalità, laddove le stesse siano di carattere accessorio e minimale, mentre se le innovazioni seguono un disegno sistematico, il cui risultato oggettivo è la creazione di un organismo edilizio nell'insieme diverso da quello esistente, si ricade in un intervento di ristrutturazione edilizia.

Non può essere considerata quale intervento di [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne straordinaria, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. b), d.P.R. n. 380 del 2001, un'opera che non comporta la rinnovazione o la sostituzione di un elemento architettonico, ma realizza l'aggiunta di elementi strutturali dell'edificio, con modifica del prospetto, la cui realizzazione, pertanto, necessita senz'altro del previo rilascio del permesso di costruire, attesa la perdurante modifica dello stato dei luoghi che produce sul tessuto urbano.

Dalla definizione offerta dal T.U. edilizia, come ampliata dal D.L. n. 133 del 2014, convertito dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, si ricava che gli interventi di manutenzione straordinaria devono intervenire su edifici preesistenti e, ovviamente, ultimati, devono inoltre riguardare parti (ancorché strutturali) e non, pertanto, l'intero edificio. Anche l'inserimento di elementi nuovi deve avere carattere accessorio. Non devono inoltre essere alterati volumetria, superficie e destinazione d'uso.

Un intervento consistente nella demolizione di alcune costruzioni e nella loro sostituzione con un unico fabbricato, che rispetta la destinazione funzionale dei manufatti esistenti, cumulandone i volumi è intervento che comporta la creazione di un nuovo organismo edilizio, completamente diverso r... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...precedenti, i quali vengono eliminati e sostituiti con un'opera che non presenta alcun elemento di continuità, salvo il solo mantenimento della volumetria e destinazione delle costruzioni esistenti. Ne deriva che l'insieme dei lavori da realizzare, in quanto diretto a dare vita a un opus novum, non è riconducibile entro il perimetro della manutenzione straordinaria.

L'articolo 3, comma 1, lett. b), del d.P.R. n. 380 del 2001, che a seguito delle modifiche apportate dall'articolo 17, comma 1, lett. a), nn. 1) e 2) del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, riconduce entro la nozione di "manutenzione straordinaria" anche gli interventi "consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione di uso" non può che riferirsi all'accorpamento di unità immobiliari presenti all'interno di un unico fabbricato, ossia a interventi che possano eseguirsi senza l'integrale demolizione e ricostruzione dei manufatti precedenti, poich&ea... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ve; lo stesso legislatore a prevedere che la creazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso, attuata mediante la demolizione e ricostruzione dell'esistente, dia luogo (almeno) a ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. b), dello stesso d.P.R. n. 380 del 2001.

Le opere che siano tali da determinare una trasformazione dei luoghi in zona vincolata non sono classificabili come interventi di manutenzione ordinaria sull'immobile.

Sono pienamente riconducibili alla tipologia di opere proprie della manutenzione straordinaria, quelle opere che senza modificare la destinazione d'uso già in corso e senza intaccare la struttura portante dell'edificio, abbiano comportato semplicemente una parziale differente distribuzione degli spazi interni relativi ai singoli locali in vista di una loro parziale rinnovazione anche di tipo tecnologico.

Il D.P.R. 380/2001, art. 3, nell'estendere la categoria degli interventi di manutenzione straordinaria al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere "richiede comunque che rimangano immutate la volumetria complessiva e la originaria destinazione d'uso" se esse comportano una variazione di superficie o ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...urbanistico.

Le opere edilizie di manutenzione straordinaria eseguite in difetto di provvedimento autorizzatorio, non possono essere penalizzate con la demolizione ma con la sanzione pecuniaria.

Sono qualificabili come di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo gli interventi che presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell'edificio e la distribuzione interna della sua superficie.

Il ritocco operato al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3 da parte del D.L. 27 dicembre 2002, n. 301 e, di seguito, dall'art. 30, comma 1, lett. a), del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, con il quale è stato introdotto il concetto di "interventi di conservazione", fino ad ora assente nel panorama legislativo di settore, ha modificato il concetto di "manutenzione straordinaria" fino a quel momento attestato su interventi di tipo manutentivo non incidenti né sulle superfici né sulla volumetria complessiva, né sulla destinazione d'uso, eliminando ogni riferimento alle modifiche della superficie dell'immobile oggetto di opere di manutenzione straordinaria.

E' riconducibile alla fattispecie della manutenzione straordinaria l'intervento che si ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ella mera sostituzione di tre silos preesistenti (due dei quali posizionati in verticale anziché in orizzontale) al mero e dichiarato fine di adeguare l'impianto esistente alle migliori tecnologie, rendendo lo stesso più sicuro e abbattendo financo le emissioni (con ogni positivo risvolto in termini ambientali da ciò derivante).

L'installazione di una tenda da sole facilmente smontabile, in funzione ornamentale ed accessoria del fabbricato e di protezione dalle intemperie è configurabile come intervento di manutenzione straordinaria, ai sensi dell'art. 3, comma primo, d.P.R. n. 380/2001, ciò in quanto le tende solari, pur essendo destinate ad alterare la facciata dell'edificio cui accedono (per cui non possono definirsi interventi di manutenzione ordinaria), hanno tuttavia semplice funzione (accessoria e pertinenziale) di arredo dello spazio esterno, limitata nel tempo e nello spazio, in quanto si tratta di strutture generalmente utilizzate nella sola stagione estiva e che non determinano alcuna variazione plano-volumetrica dell'immobile principale, per cui non integrano né una nuova costruzione né una ristrutturazione edilizia.

Per definire come manutenzione straordinaria un interven... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... non è sufficiente che esso miri alla conservazione della destinazione d'uso dell'edificio, occorrendo che esso, sotto il profilo funzionale, sia diretto alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell'edificio, mentre, sotto il profilo strutturale, non comporti modifiche alla consistenza fisica, interna ed esterna, delle preesistenze.

La manutenzione straordinaria include gli interventi meramente sostitutivi di parti già esistenti dell'edificio, tali da non determinare alcuna alterazione di volumi e superfici o mutamenti di destinazione d'uso degli edifici.

Solo le opere di perfezionamento e aggiornamento tecnico di impianti industriali esistenti, che non comportino modifiche alle dimensioni e alle caratteristiche dello stabilimento, ma siano volte ad assicurare la funzionalità dell'impianto e il suo adeguamento tecnologico, possono qualificarsi come interventi di ordinaria manutenzione.

Non sono riconducibili agli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001 le opere che configurino la modifica parziale della sagoma del fabbricato e dei prospetti relativi ai terrazzi, nonché per la realizzazione di ulteriori volumi costituiti ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ti.

Non si possono qualificare in termini di manutenzione ordinaria o straordinaria gli interventi edilizi connotati dall'autonoma rilevanza delle opere, in virtù della loro consistenza strutturale ed incidenza volumetrica, nonché dell'idoneità a determinare una irreversibile trasformazione del territorio.

La sostituzione di parti di un vecchio binario per l'alaggio delle imbarcazioni costituisce manutenzione straordinaria.

Per qualificare un intervento in termini di manutenzione straordinaria è necessario il rispetto di un duplice ordine di limiti, uno di carattere funzionale, costituito dalla necessità che i lavori siano diretti alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell'edificio, e l'altro di carattere strutturale, consistente nella proibizione di alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o di mutare la loro destinazione.

Costituiscono interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria quelli realizzati su parti strutturali e già esistenti degli edifici, dovendosi invece escludere da tale novero quelle costruzioni che si pongono in termini aggiuntivi rispetto al fabbricato già esistente, con ciò compor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...itabilmente, la realizzazione di nuove o più ampie superfici.

È legittimo inibire i lavori di manutenzione straordinaria che presuppongono la natura commerciale dei locali, qualora gli stessi siano stati autorizzati come autorimessa e il mutamento di destinazione d'uso non sia mai stato assentito sotto il profilo edilizio.

Non può ammettersi, in linea di principio, la manutenzione ordinaria di opere abusive, per cui gli ulteriori interventi realizzati senza il previo rilascio della concessione in sanatoria accedono integralmente al medesimo intervento abusivo.

La manutenzione straordinaria è caratterizzata da un duplice limite: uno di ordine funzionale, costituito dalla necessità che i lavori siano diretti alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell'edificio, e l'altro di ordine strutturale, consistente nella proibizione di alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o di mutare la loro destinazione.

Il collegamento con le intercapedini e con il ripostiglio non costituisce solo intervento di straordinaria manutenzione, comportando non già unicamente una mera ridistribuzione interna dei locali, ma soprattutto un aumento dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e e del volume utili.

L'aumento della superficie e della volumetria non si conciliano con la nozione di manutenzione straordinaria, che espressamente presuppone l'immutabilità dei volumi e delle superfici, essendo invece riconducibili alla figura della ristrutturazione edilizia, assentibile mediante permesso di costruire.

La spicconatura degli intonaci costituisce intervento di mantuenzione ordinaria.

La realizzazione di luci è un intervento di manutenzione straordinaria.

Costituiscono interventi di manutenzione straordinaria quelli consistenti in opere di recupero e ripristino di una parte del muro di contenimento, resisi necessari a seguito degli eventi atmosferici e al fine di scongiurare pericoli di crolli.

La realizzazione di un impianto di pesa e la chiusura di una tensostruttura non possono considerarsi interventi di manutenzione ordinaria ai sensi della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici del 16 novembre 1977 n. 1918, che individua le opere che potevano così considerarsi da realizzarsi nell'ambito degli impianti industriali per assicurare la funzionalità degli impianti stessi.

Nella Regione Umbria, stante la definizione dell'art. ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../2004, come gli interventi edilizi riguardanti le opere di "riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e delle loro pertinenze, senza apportare modifiche all'aspetto esteriore, alla qualità dei materiali e agli elementi architettonici esistenti", esula dalla manutenzione ordinaria, eseguibile senza titolo abilitativo, la sostituzione degli infissi in legno con infissi in alluminio, perché quantomeno modificativa della qualità dei materiali impiegati.

Costituisce opera di manutenzione ordinaria la sostituzione di una palizzata diposta a protezione dei gradini di una discesa a mare con altra palizzata di legno, sia pure a disegno diverso.

Costituisce opera di manutenzione straordinaria la realizzazione di ringhiere in ferro in luogo di originarie palizzate in legno di castagno.

Sebbene finalizzato a realizzare o ad integrare servizi o impianti tecnologici, non può essere considerato manutenzione straordinaria l'intervento che modifica la sagoma e il prospetto dell'immobile e comporta un aumento della superficie utile.

Non è manutenzione straordinaria la realizzazione di un ripostiglio mediante tamponatura di un vano scala.

Costituisce man... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...traordinaria l'intervento che determini una diversa distribuzione degli spazi interni.

La chiusura di un balcone e la realizzazione di una veranda comportano un aumento di volumetria incompatibile con la qualificazione edilizia di manutenzione straordinaria.

La manutenzione straordinaria è incompatibile con il mutamento di destinazione d'uso e con la creazione di nuove volumetrie.

La realizzazione di muri di perimetrazione e la posa di pilastrini sul terrazzo di copertura di un edificio non può essere inquadrato tra gli interventi di manutenzione straordinaria poiché si risolve non nella mera conservazione di parti preesistenti del fabbricato, ma nell'aggiunta di nuovi elementi su di esso.

La sostituzione o il rinnovamento di serramenti e, quindi, di infissi, serrande, finestre e abbaini, rientra nel concetto di finiture di edifici, come tale configurabile in termini di manutenzione ordinaria ai sensi dell'art. 3, lett. a), D.P.R. 380/2001, sia che la sostituzione o il rinnovamento venga effettuata con materiali diversi.

Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria possono concernere solo il rinnovo di parti esistenti degli edifici e non la ricostruzione totale o ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gli edifici medesimi ridotti, anche parzialmente, a rudere.

Gli interventi di manutenzione straordinaria hanno finalità conservative e sono caratterizzati da un duplice limite, uno di ordine funzionale, costituito dalla necessità che i lavori siano diretti alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell'edificio, e l'altro di ordine strutturale, consistente nella proibizione di alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o di mutare la loro destinazione.

L'aumento della superficie e della volumetria non si concilia con la nozione di manutenzione straordinaria, che espressamente presuppone l'immutabilità dei volumi e delle superfici.

L'alterazione dell'identità tipologica del preesistente organismo edilizio impedisce di inquadrare l'intervento nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria.

Rientra tra le opere di manutenzione ordinaria l'esecuzione di una piccola porzione di pavimentazione in masselli autobloccanti in cls.

Sono interventi di manutenzione straordinaria la demolizione e la ricostruzione di solai intermedi e di copertura e la realizzazione di nuove piattabande.

La sostituzione della cop... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...berceau costituisce un intervento di manutenzione straordinaria.

Lo spostamento di un tramezzo attiene al mutamento della distribuzione interna del manufatto, e non rientra nei lavori di manutenzione.

Non possono svolgersi opere di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria su un manufatto abusivo e mai oggetto di sanatoria edilizia.

L'aumento della superficie e della volumetria non si conciliano con la nozione di manutenzione straordinaria, che espressamente presuppone l'immutabilità dei volumi e delle superfici.

La realizzazione di un insieme di opere comprendente interventi finalizzati al soddisfacimento di esigenze di adeguamento tecnologico, impiantistico e di sicurezza, la demolizione di un locale tecnico, la realizzazione di una vasca interrata per l'impianto antincendio con locale pompe e di un impianto fognario, la tinteggiatura delle pareti esterne, la modifica della distribuzione interna dello spazio nei locali va qualificata come manutenzione straordinaria sempre che non abbiano creato nuovi volumi. Non si può invece parlare di ristrutturazione, in quanto non vi è stata una trasformazione dell'edificio tale da portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...recedente per tipo, caratteristiche, dimensioni e localizzazione, con modificazione degli elementi tipologici, formali e strutturali.

Laddove è accertata la realizzazione di nuova volumetria è sempre necessario il rilascio di un permesso di costruire e non è possibile riscontrare ordinaria o straordinaria manutenzione.

Un intervento che crea superficie utile non può essere certo annoverato tra quelli di manutenzione ordinaria o straordinaria, in quanto, la manutenzione straordinaria non può comportare aumento di unità immobiliari, aumento di superfici utili, modifiche della sagoma o mutamenti di destinazione d'uso.

L'intervento di manutenzione straordinaria presuppone la preesistenza di un organismo edilizio già ultimato e operativo, di cui s'intende conservare o rinnovare la funzionalità, pertanto non rientra in tale tipologia di opere l'ipotesi di intervento su ruderi.

La differenza tra gli interventi manutentivi e quelli di ristrutturazione sta nel fatto che i primi sono diretti a conservare l'edificio nel rispetto della sua tipologia, forma e struttura, senza alcun inserimento di elementi innovativi pur se sostitutivi di quelli precedenti e com... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ovverosia di manutenzione, non sarebbero quelli che alterino, anche sotto il profilo della distribuzione interna, l'originaria consistenza fisica di un immobile e comportino altresì l'inserimento di nuovi impianti e la modifica e ridistribuzione dei volumi.

L'elencazione dei manufatti della circolare del Ministero dei Lavori pubblici 16 novembre 1977. n. 1918 è da considerare esemplificativa.

Ai fini della manutenzione ordinaria, il concetto di "impianto tecnologico" presuppone in primo luogo l'esiguità quantitativa del manufatto - nel senso che il medesimo deve essere di entità tale da non alterare in modo rilevante l'assetto del territorio – ed inoltre, l'esistenza di un collegamento funzionale tra tale manufatto e la cosa principale, con conseguente impossibilità per il primo di essere utilizzato separatamente ed autonomamente.

Non costituisce semplice intervento di manutenzione la costruzione di una strada al posto di un precedente sentiero coperto da macchia mediterranea.

Nel concetto di "manutenzione ordinaria" rientrano solo gli interventi di modesta entità, che hanno per oggetto le finiture degli edifici e non quelli che hanno ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anche parti, porzioni o elementi strutturali di un edificio o di un manufatto e che comunque comportano la realizzazione di nuova volumetria, essendo in questo caso sempre necessario il previo rilascio del permesso di costruire.

La realizzazione di un capannone di cemento per la copertura di un macchinario non integra manutenzione ordinaria.

La demolizione di una parte del fabbricato, con conseguente modifica della sagoma dell'edificio originario, porta ex se ad escludere che gli interventi siano riconducibili alla semplice manutenzione, ordinaria o straordinaria.

La realizzazione di una vetrina, consistendo nell'inserimento di un nuovo elemento nella facciata dell'edificio, dal punto di vista tipologico non può essere ricompreso tra gli interventi di manutenzione ordinaria e consolidamento di cui agli artt. 27 e 28 L.R. Campania 35/1987.

Il concetto di manutenzione straordinaria si fonda sul duplice presupposto che i lavori progettati siano preordinati alla mera rinnovazione o sostituzione di parti dell'edificio o alla realizzazione di impianti igienici sanitari e che i volumi e le superfici preesistenti non vengano alterati o non siano destinati ad altro uso.

Il cospargere di materiale inerte un'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...entemente destinata a terreno di tipo vegetale, con conseguente mutamento di destinazione, non è riconducibile alla manutenzione straordinaria.

Per qualificare un determinato intervento edilizio in termini di manutenzione straordinaria occorre che esso, oltre a mirare alla conservazione della destinazione d'uso dell'edificio, soggiaccia, altresì, a due ulteriori limiti, uno di carattere funzionale e l'altro di natura strutturale: il primo è costituito dalla necessità che i lavori siano diretti alla mera sostituzione o al puro rinnovo di parti dell'edificio stesso; il secondo, dal divieto di alterare i volumi e le superfici dell'immobile.

La sostituzione di una preesistente tenda parasole con un porticato non costituisce intervento di manutenzione straordinaria, stante la prevalenza del momento trasformativo innovativo rispetto a quello conservativo.

Ai sensi dell'art. 3 D.P.R. 380/2001 non può considerarsi "manutenzione straordinaria" l'intervento consistente in una realizzazione di una mensa multiaziendale qualora il progetto originario contemplasse la realizzazione di magazzini, officina, zona di assemblaggio di arredamenti, zona espositiva e uffici.

La rea... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di nuova volumetria non costituisce né intervento di manutenzione straordinaria e di restauro né pertinenza, ma necessita di concessione edilizia, ora permesso di costruire.

La costruzione di un appartamento in sopraelevazione di un edificio preesistente non può essere qualificata come intervento di straordinaria manutenzione perché realizza sulla medesima superficie impegnata volumi nuovi che ne determinano un ampliamento in ragione del quale esattamente si ravvisa nell'opera un'unita' costruttiva nuova.


 
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