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Effetti derivanti dall'assenza del decreto di occupazione/esproprio

La condotta della P.A. non può che esser considerata illegittima nel caso in cui, entro i termini previsti, non sia adottato alcun formale decreto di occuazione o di espropriazione. La legittimazione discendente dall’adozione di un provvedimento di occupazione temporanea vale soltanto, infatti, entro un arco temporale ben delimitato.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Sintesi: L'acquisto del bene non può dirsi avvenuto "legittimamente e con giusto titolo", sol perché l'irreversibile trasformazione del bene è stata preceduta dall'adozione di un previo atto di occupazione temporanea riguardante la medesima area; la legittimazione discendente dall'adozione di un valido provvedimento di occupazione temporanea vale soltanto, infatti, a risolvere, entro un arco temporale ben delimitato, il conflitto fra la piena facoltà di godimento del dominus ex art. 832 C.C., ed i limiti che essa invece incontra ove la disponibilità del bene sia temporaneamente acquisita alla mano pubblica per agire strumentalmente ai fini della realizzazione di un'opera pubblica o comunque di pubblico interesse.

Estratto: «Nel decidere la controversia, il Collegio ritiene priva di rilievo l'eccezione proposta dal Consorzio ITAL.CO.CER. all'interno della propria memoria difensiva del 14/04/2011 secondo cui l'acquisto della proprietà del bene da parte degli stessi sarebbe avvenuto "legittimamente e con giusto titolo" sol perché la irreversibile trasformazione del bene era stata preceduta dall'adozione di un previo atto di occupazione temporanea riguardante la medesima area. Così facendo, infatti, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... mostra di ignorare che la legittimazione discendente dall'adozione di un valido provvedimento di occupazione temporanea vale soltanto a risolvere, entro un arco temporale ben delimitato, il conflitto fra la piena facoltà di godimento del dominus ex art. 832 C.C., ed i limiti che essa invece incontra ove la disponibilità del bene sia temporaneamente acquisita alla mano pubblica per agire strumentalmente ai fini della realizzazione di un opera, pubblica o comunque di pubblico interesse. Al contrario, il potere di disposizione, che è "l'altra faccia" dell'art. 832 C.C., non può essere sottratto al proprietario in virtù di un nudo comportamento materiale da parte di soggetti chiamati a realizzare interventi per la soddisfazione di interessi generali, ma esige, all'opposto, o la via dell'autorità – con la adozione di un valido decreto di esproprio ex art. 23 del D.P.R. n. 327/2001 -, o quella del consenso; nessuna delle quali risulta esser stata seguita nel caso concreto.»

Sintesi: Qualora, entro i termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni non sia stato adottato alcun formale decreto di occupazione né di espropriazione, la condotta dell'Amministrazione non può che essere c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...illegittima e l'occupazione dei beni, ab origine illecita, in quanto non presidiata da alcun titolo legittimante con gli obblighi risarcitori che ne conseguono.

Estratto: «5.2. Regola generale comunemente condivisa è il divieto della P.A. di entrare in possesso del bene e di trasformarlo prima di essere divenuta proprietaria con la tempestiva emissione del provvedimento espropriativo, tuttavia come eccezione alla procedura espropriativa ordinaria, è stata prevista, l'occupazione anticipata e d'urgenza preordinata all'esproprio, ammissibile (non più automaticamente in presenza di una dichiarazione, oltre che di pubblica utilità delle opere, anche di urgenza ed indifferibilità delle relative opere, ma), unicamente nelle ipotesi tassativamente previste dall'art. 22 bis del D.P.R. n. 327/2001).Inoltre, nel sistema normativo di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, i termini (iniziale e finale) dei lavori e degli espropri (nonostante la previsione del termine legale quinquennale per l'ultimazione delle procedure espropriative previsto nel citato D.P.R. n. 327/2001) fissati dall'Autorità espropriante in funzione di autolimitazione del proprio potere ablatorio, conservano tuttora rilievo, atteso che siffatti termini acquisisc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ri di certezza, in funzione di garanzia dello interesse sostanziale del privato ablato, stabilendo la cadenza temporale entro cui l'occupazione anticipata può aver luogo ed il decreto di esproprio deve essere adottato, valendo, così, ad evitare che i beni del espropriando si trovino in uno stato di soggezione a tempo indeterminato.5.3. Nella fattispecie, non consta che il Comune abbia adottato alcun formale decreto di occupazione né di espropriazione entro i fissati nella delibera di Giunta Comunale n. 21 del 18.9.2007 ("i termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni vengono rispettivamente fissati in anni 1 ed anni 5 dalla data della presente deliberazione").In tale situazione la procedura sino a tal punto condotta dal Comune di S. Antimo non può che essere considerata illegittima e l'occupazione dei beni, con identificativi catastali p. lle 909 e 910 in ditta del ricorrente ab origine illecita, in quanto non presidiata da alcun titolo legittimante con gli obblighi risarcitori che ne conseguono a carico del predetto Comune.»

Sintesi: La pavimentazione di tratti viabilistici non integra né l'ipotesi di occupazione illegittima né quella di "irreversibile trasformazione", qualora la destinazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a sede stradale non possa essere fatta risalire all'occupazione per la sistemazione ma tale destinazione sia preesistente per volontà del padre di famiglia, desunta dai contratti di vendita, e comunque usucapita, per effetto dell'apparenza del tracciato stradale e del suo collegamento alle arterie pubbliche, nonché per la protrazione dell'uso pubblico sufficiente idoneo alla costituzione della servitù per usucapione.

Estratto: «3.1 Tale essendo il caso su cui il Consiglio è chiamato a pronunciarsi, deve essere precisato che:a) la destinazione delle aree di titolarità del ricorrente a sede stradale non può essere fatta risalire alla occupazione per la sistemazione ed al recupero, previsti dal piano n. 4, essendo tale destinazione preesistente per volontà del padre di famiglia, desunta dai contratti di vendita, e comunque usucapita, per effetto della apparenza del tracciato stradale e del suo collegamento alle arterie pubbliche, nonché per la protrazione dell'uso pubblico sufficiente idoneo alla costituzione della servitù per usucapione;b) la pavimentazione delle vie denominate "J.F. Kennedy", "Leone XIII", "Barabti", "Pio La Torre", "Di Salvo", Romita", "Padre Pio" e "Cappuccini", in base all... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione n. 22 del 26 gennaio 1996, non integrano, né l'ipotesi di occupazione illegittima essendo l'Ente locale, (sulla base anche di normativa estranea alla materia urbanistico-edilizia) tenuto ad assicurare la buona tenuta delle strade destinate al pubblico transito all'interno del territorio comunale, né quella di "irreversibile trasformazione", derivante da detta pavimentazione della sede stradale, in quanto, al tempo in cui si è verificata la sistemazione del tracciato (rimasto immodificato rispetto a quello originario desumibile dalla sistemazione dei singoli lotti abusivamente costruiti), la destinazione viaria si era già irreversibilmente definita, con conseguente impossibilità di altra destinazione (non soltanto edificatoria, ma per qualsiasi altro uso che non fosse quello del pubblico transito) indipendentemente dalla spiegata attività comunale.4. Sulla base di quanto rappresentato, la domanda risarcitoria, deve essere respinta nell'an, non essendovi danno derivante dalla occupazione e dalle opere di pavimentazione delle strade anzidette a carico del patrimonio della parte appellante.»

Sintesi: I provvedimenti concernenti la manutenzione delle strade e l'appalto delle opere relative che non contengono alcun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione in ordine all'occupazione od espropriazione dei beni privati interessati, costituiscono atti gestori interni dell'attività amministrativa dell'Ente, rilevanti ai fini delle scelte operative e della corretta imputazione delle spese in bilancio, ma privi di rilevanza esterna, salvo che nei rapporti con l'impresa aggiudicataria dei lavori; tali atti non costituiscono pertanto titolo idoneo ad interferire nella sfera privata e l'occupazione qualora intervenuta, deve ritenersi sine titulo.

Estratto: «Nella specie, all'esame degli atti (consentito a questa Corte in quanto adita per la risoluzione d'una questione di giurisdizione: Cass. SS.UU. 19.2.07 n. 3723, 1.8.06 n. 17461, 10.7.03 n. 10840), risulta, ai fini dell'identificazione del petitum sostanziale, che C.B. non ha esperito alcuna azione d'annullamento di provvedimenti od atti adottati dal Comune nell'esercizio di pubblici poteri, onde non è configurabile una connessione tra diritti soggettivi ed interessi legittimi tale da giustificare la concentrazione della tutela innanzi al giudice amministrativo, e che, per contro, la stessa C. ha agito onde far accertare, sul piano puramente privatistico dell'impedimento all'accesso dalla strada provinciale allo sterrato in precedenza connes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ada stessa e, quindi, all'esercizio della servitù di passaggio da e verso il proprio fondo, la lesione del proprio corrispondente diritto soggettivo conseguente alla realizzazione sulla detta strada di opere d'immutazione del preesistente stato dei luoghi da parte dell'Amministrazione Provinciale.E' quest'ultima che, nelle proprie difese, ha sostenuto d'aver agito in esecuzione d'atti d'esercizio del proprio potere pubblicistico in materia di manutenzione e sicurezza delle strade, richiamando atti relativi all'accertamento della situazione riferitale pericolosa ed all'appalto dei lavori per l'eliminazione della stessa, e sollevato la questione del difetto di giurisdizione, valutata positivamente dal giudice del merito in sede cautelare, ma senza specifiche determinazioni al riguardo, e portata, per ciò, dalla C. all'odierno esame.Riguardo ai quali atti devesi rilevare che trattasi, all'evidenza, d'atti gestori interni dell'attività amministrativa dell'Ente, rilevanti ai fini delle scelte operative e della corretta imputazione delle spese in bilancio, ma privi di rilevanza esterna, salvo che nei rapporti con l'impresa aggiudicataria dei lavori; nessuno degli atti indicati menziona, per contro, l'esigenza né d'un'occupazione, temporanea e/o definitiva, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...artenenti a privati, né d'un'ablazione degli stessi in funzione della pubblica utilità dell'opera e, di conseguenza, nessuno di essi contiene determinazione alcuna in ordine alle dette occupazione ed espropriazione nonché ai termini d'inizio e compimento sia dei lavori sia della procedura espropriativa od altrimenti ablatoria ed alle connesse attività procedimentali.Anche a voler prescindere da un'espressa dichiarazione di pubblica utilità e d'urgenza dell'opera, potendo questa essere implicita nell'approvazione del progetto L. 3 gennaio 1978, n. 1, ex art. 1, non di meno, ove la realizzazione del progetto stesso comporti l'invasione della sfera dei privati, tale conseguenza dell'attività esecutiva di esso non solo deve formare oggetto, per i principi di tipicità e legalità del procedimento ablativo (art. 42 Cost., comma 3, L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 1), di specifica determinazione, ma detta determinazione deve, altresì, essere adottata formalmente ed in conformità alla normativa che la disciplina.I principi sopra richiamati sono confermati anche dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 2, disposizione che - al pari dell'art. 53 sulla giurisdizione, cui si è in precedenza fatto riferimento in relazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dichiarata parziale incostituzionalità - è applicabile alla fattispecie in esame, in quanto entrata in vigore contestualmente al corpo normativo del quale fa parte (id est dal 1.7.03, come stabilito dell'art. 59 T.U. cit., definitivamente modificato dal D.Lgs. 17 dicembre 2002, n. 302, art. 1) mentre gli atti amministrativi dei quali si discute sono di gran lunga successivi, e, tuttavia, il procedimento non ha seguito le regole dettate dalla normativa in esame, come non ha seguito, d'altronde, nemmeno quelle dettate dalla normativa previgente.Da quanto sopra evidenziato risulta, infatti, che la realizzazione del muretto di contenimento lungo la strada e la consequenziale ostruzione dell'accesso al comunicante sterrato sul quale la ricorrente esercitava la servitù di passaggio, denunziate con la citazione ex art. 703 c.p.c., hanno avuto luogo de facto, senza che l'interferenza nella sfera privata in sede di realizzazione del progetto approvato fosse, non che espressamente prevista, neppure ipotizzata negli esaminati atti amministrativi invocati dalla resistente e, quindi, senza che in essi vi fosse l'adozione d'alcuna determinazione al riguardo, tanto meno d'un preliminare provvedimento dispositivo ed autorizzativo delle attività connesse e, di conse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za indicazione dei prescritti termini, oltre che, successivamente, senza esternazione della volontà dell'Ente nei confronti degli interessati ed, in dine, senza che il procedimento desse luogo alle dovute redazione del verbale d'immissione in possesso e compilazione dello stato di consistenza.E, quand'anche volesse considerarsi l'invasione della sfera privata come prevista ed autorizzata negli atti esaminati, ciò che comunque non è, già la sola mancata indicazione nelle pertinenti determinazioni dei termini d'inizio e di completamento dell'opera deliberata priverebbe la relativa pur implicita dichiarazione di pubblica utilità dell'idoneità, che le sarebbe propria, a sottoporre la proprietà privata alla procedura ablatoria e renderebbe l'Amministrazione carente del potere di disporre sia l'espropriazione dell'area occorrente per la realizzazione dell'opera stessa, che la sua occupazione d'urgenza (e pluribus, recentemente, Cass. SS.UU. 12.9.08 n. 23561, Cass. 7.2.07 n. 2688, 2.4.07 n. 8210, 19.4.07 n. 9323).Ne consegue, per le ragioni in precedenza svolte, che la presente controversia, con la quale la C., deducendo l'illegittimità dei comportamenti materiali posti in essere dall'Amministrazione Provinciale, ha chiesto in via... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...possessoria, nella rilevata carenza d'esercizio d'un potere ablatorio da parte dell'Amministrazione stessa, la rimessione in pristino della situazione qua ante, è da attribuire alla giurisdizione ordinaria, per tale denunziata ed in questa sede riscontrata carenza dovendosi ravvisare, nell'operato dell'Amministrazione, quel mero comportamento materiale lesivo di diritti soggettivi la cognizione del quale la richiamata sentenza della Corte Costituzionale ha ritenuto non potesse essere legittimamente devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, quale istituita dalla legislazione di fine millennio nelle materie dell'edilizia, dell'urbanistica e comunque dell'uso del territorio.»

Sintesi: La presenza della dichiarazione di P.U. non esclude l'illegittimità dell'occupazione qualora questa non sia preceduta da un apposito provvedimento, come espressamente previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20; neppure la successiva cessione del bene può operare alcuna sanatoria della precedente abusiva occupazione.

Estratto: «Del tutto fuor di luogo è il richiamo alla dichiarazione di pubblica utilità che aveva preceduto l'occupazione così come il riferimento al successivo atto di cess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dosi detta dichiarazione ed il provvedimento di autorizzazione all'occupazione su piani distinti in quanto la presenza della dichiarazione di P.U. non esclude l'illegittimità dell'occupazione qualora non sia preceduta da un apposito provvedimento, come espressamente previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, e non potendo operare la successiva cessione alcuna sanatoria della precedente abusiva occupazione.»



 
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