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Il litisconsorzio necessario nell'opposizione alla stima del bene espropriato


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LITISCONSORZIO

Nell'ipotesi di espropriazione di una proprietà indivisa, la comunione già avente ad oggetto il bene immobile permane sull'indennità fino al momento in cui questa sarà divenuta definitiva e ne sarà disposto lo svincolo dall'autorità giudiziaria, sicché se la determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione giova ai comproprietari che non abbiano proposto opposizione (non ricorrendo un'ipotesi di litisconsorzio necessario), ciò non impedisce, tuttavia, che costoro possano autonomamente agire per la determinazione dell'indennità relativa alla proprietà espropriata, o anche esplicare intervento (che si configura come litisconsortile o adesivo autonomo), a norma dell'art. 105 c.p.c., comma 1, vertendosi in giudizio che, sebbene devoluto per materia alla cognizione della Corte di appello, si svolge davanti ad essa in unico grado e, cioè, secondo il rito di cognizione ordinario proprio del primo e non del grado d'appello.

I giudizi di opposizione alla stima delle indennità di espropriazione e di occupazione temporanea sono circoscritti alle questioni relative all'ammontare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndennità, ed a quelle accessorie di pagamento degli interessi e dell'eventuale maggior danno per il ritardato adempimento, nei soli rapporti tra il soggetto espropriaste e quello espropriato. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione alla stima dell'indennità relativa ad un'espropriazione promossa dal Comune, su istanza di un consorzio costituito per l'edificazione di un comparto edilizio, ai danni dei proprietari delle aree in esso comprese, i proprietari consorziati, pur dovendo sopportare il peso economico dell'intervento ablativo, non sono litisconsorti necessari.

Con riguardo all'ipotesi in cui l'immobile espropriato sia gravato da usufrutto, il riconoscimento all'usufruttuario di un'autonoma legittimazione a proporre opposizione alla stima non impedisce di ritenere che il giudizio debba svolgersi obbligatoriamente anche nei confronti del nudo proprietario, in qualità di litisconsorte necessario; tale affermazione non trova tuttavia giustificazione nella necessità di procedere, in quella sede, all'accertamento dei diritti spettanti a ciascun soggetto sull'immobile, ma esclusivamente nel rilievo, non contrastante con il carattere unitario dell'indennità, che la determinazione della stessa deve pur sempre aver luogo nei con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...titolare dei diritto dominicale.

In caso di espropriazione di un immobile in comunione, l'autonoma legittimazione riconosciuta a ciascun proprietario non esclude, ove l'opposizione sia stata proposta da più comproprietari, la configurabilità di un litisconsorzio necessario tra gli stessi, anche nelle fasi d'impugnazione, in quanto le rispettive quote, dovendo essere commisurate all'indennità liquidata in via definitiva, sono soggette a variazione con il variare de relativo importo.

La domanda di riconoscimento del conguaglio, proposta a seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dell'art. 1 L. n. 385/1980, non si differenzia, nella sostanza, da quella di determinazione dell'indennità di espropriazione. Analogamente a quest'ultima, quando la cessione abbia ad oggetto un bene indiviso, essa non da luogo ad un litisconsorzio necessario tra i comproprietari, in quanto, non essendo configurabile un diritto di credito autonomo azionabile pro quota da parte di ciascuno di essi, l'azione del singolo proprietario è idonea ad estendere il giudizio all'intero diritto, anche a beneficio degli altri.

Ove la domanda riconoscimento del conguaglio, proposta a seguito della dichiarazione d'ille... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; costituzionale dell'art. 1 L. n. 385/1980, sia stata proposta da tutti i comproprietari o anche solo da una parte di essi, è proprio l'unitarietà dell'accertamento contenuto nella sentenza, coinvolgente l'interesse di tutti i comproprietari, ad esigere che il giudizio d'impugnazione si svolga con la partecipazione di tutti coloro che hanno agito in primo grado, non potendo ammettersi che, per effetto della mancata impugnazione della sentenza soltanto da parte o nei confronti di alcuni, si formino giudicati contrastanti in ordine all'importo dovuto. Si determina, in altre parole, una situazione di litisconsorzio successivo (detto anche processuale o unitario).

Ove l'opposizione sia promossa dal solo espropriante, sono litisconsorti necessari tutti i comproprietari del bene stesso (a differenza dell'ipotesi in cui è avanzata da taluni soltanto degli espropriati).

Alla luce dell'art. 54 comma 3 DPR 327/2001, diretto a far partecipare in unico contesto tutti i possibili cointeressati al procedimento espropriativo si può agevolmente ricavare che legittimati passivi nel giudizio proposto dal terzo siano tutti i soggetti che dovrebbero essere evocati in giudizio dal proprietario e, ovviamente, proprio quest'ultimo; in altr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tra tutti i possibili interessati al procedimento sussiste una posizione di litisconsorzio necessario, che giustifica anche l'intervento del giudice ex art. 102 c.p.c. in caso di violazione.

La richiesta di determinazione dell'indennità di occupazione proposta da alcuni dei proprietari del bene, estende i suoi effetti anche nei confronti di ogni altro comproprietario rimasto estraneo al giudizio; non può, quindi, ritenersi sussistente un litisconsorzio necessario tra tutti i comproprietari, così come non può ritenersi che spetti al giudice determinare la quota del diritto dei comproprietari che hanno agito, che si traduca in quota corrispondente del diritto di credito dell'indennità.

Trattandosi d'opposizione alla stima, deve negarsi vi sia litisconsorzio necessario tra i comproprietari opponenti in rapporto all'oggetto della controversia, che è la determinazione definitiva dell'indennità dovuta per l'espropriazione del bene unitariamente considerato, per cui il giudice non deve stabilire il dovuto a ciascuno dei comproprietari in proporzione della rispettiva quota del diritto reale.



 
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