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La legittimazione attiva al ricorso contro il permesso di costrutire per conduttori ed eredi


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> SOGGETTI --> CONDUTTORE

Sintesi: Il locatario, in funzione dell'interesse alla conservazione e prosecuzione del rapporto locativo, e quindi di un interesse differenziato e qualificato alla verifica della legittimità della concessione e ora del permesso di costruire, è titolare di una posizione legittimante all'impugnazione, riveniente non solo dal contratto sebbene dalla disciplina legale che ne consente la risoluzione in presenza di specifici presupposti, tra i quali anche il rilascio del titolo edilizio (oltre alla tempestiva comunicazione di diniego da inviare con lettera raccomandata almeno dodici mesi prima della scadenza o diciotto per le locazioni alberghiere).


Estratto: «2.1) Com'è noto, l'art. 29 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (recante "Disciplina delle locazioni di immobili urbani"), a garanzia di un preminente interesse alla stabilità delle attività economiche, consente il diniego di rinnovazione, alla prima scadenza, dei contratti di locazione degli immobili urbani a uso diverso dalle abitazioni (la cui durata è regolata dal precedente art. 27 in sei anni per quelli adibiti a attività industriali, commerciali e artig... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ristiche, nonché ad attività di lavoro autonomo e in nove anni per quelli a uso alberghiero) solo in relazione a fattispecie tipizzate, tra le quali la lettera c) contempla l'esigenza del locatore di "demolire l'immobile per ricostruirlo, ovvero procedere alla sua integrale ristrutturazione o completo restauro, ovvero eseguire su di esso un intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti".Nella predetta ipotesi, però, "...il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l'azione di rilascio" e "gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono se, prima della sua esecuzione, siano scaduti i termini della licenza o della concessione e quest'ultima non sia stata nuovamente disposta".Orbene, non può revocarsi in dubbio che il locatario, in funzione dell'interesse alla conservazione e prosecuzione del rapporto locativo, e quindi di un interesse differenziato e qualificato alla verifica della legittimità della concessione e ora del permesso di costruire, sia titolare di una posizione legittimante all'impugnazione, riveniente non solo dal contratto sebbene dalla disciplina legale che ne consente la risoluzione in presenza di specifici pr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tra i quali anche il rilascio del titolo edilizio (oltre alla tempestiva comunicazione di diniego da inviare con lettera raccomandata almeno dodici mesi prima della scadenza o diciotto per le locazioni alberghiere).»

Sintesi: L'esistenza e la legittimità del titolo edilizio costituiscono (assieme alla tempestiva comunicazione del diniego di rinnovazione) il presupposto condizionante l'effetto giuridico della risoluzione del rapporto locativo, per cui il mero dato temporale della scadenza del termine contrattuale non può incidere né sulla legittimazione né sull'interesse a ricorrere del locatario nei confronti del titolo rilasciato al proprietario.

Estratto: «Il giudice amministrativo veneto, pur senza contestare in astratto la legittimazione, l'ha esclusa in concreto in base al rilievo che:"...poiché M.I. ha notificato l'atto introduttivo del presente giudizio in data 8 e 9 febbraio 1996, - ossia in epoca successiva alla predetta data del 31 dicembre 1995 - ne consegue che a quel momento la medesima ricorrente aveva già perduto il titolo legittimante a contestare la concessione edilizia rilasciata a I.G.".Tale assunto è però manifestamente erroneo, perché pro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tenza e la legittimità del titolo edilizio costituisce (assieme alla tempestiva comunicazione del diniego di rinnovazione) il presupposto condizionante l'effetto giuridico della risoluzione del rapporto locativo e quindi il mero dato temporale della scadenza del termine contrattuale non può incidere né sulla legittimazione né sull'interesse a ricorrere; e ciò pur lasciando in disparte il rilievo che se il locatario non rilascia l'immobile alla scadenza occorre pur sempre far luogo alla procedura giudiziale disciplinata dall'art. 30 della legge n. 392/1978 e che, nel caso di specie, avendo la M.I. proposto opposizione, il giudizio relativo è stato definito, come pure rilevato nella sentenza, solo con la sentenza del Tribunale di Vicenza n. 71 del 20 giugno 1997, che ha confermato la sentenza del Pretore di Thiene n. 121 del 31 ottobre 1996 appellata dall'interessata.D'altro canto, la concessione edilizia n. 165/95 è stata rilasciata "soltanto" 13 dicembre 1995 e comunicata alla locataria il 20 dicembre 1995, come pure ricordato dal giudice veneto, e la sua impugnativa, avvenuta con la notifica del ricorso l'8-9 febbraio 1996, è incontestabilmente tempestiva.»

Sintesi: Il soggetto che vanta d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...odimento sul bene sottoposto a procedimento espropriativo ha sicuro interesse a dubitare della legittimità del procedimento di variante urbanistica appositiva di vincolo espropriativo e perdurante efficacia del vincolo stesso; ciò per le inevitabili ripercussioni sulla tenuta in generale del procedimento espropriativo.

Estratto: «La tesi della Provincia di Lecce , che fa leva sulla mancanza di interesse, da parte della società ricorrente Trecocart , a lamentare una violazione attinente al procedimento di variante urbanistica allo strumento urbanistico generale del comune di Galatone non può condividersi.Essa muove da una visione atomistica dell'opera pubblica controversa e omette di considerare che, invece, l'intervento progettato non può non essere riguardato nella sua unitarietà, sotto i profili della sua materialità e della funzione assegnatagli e quindi delle sequenze procedimentali di variante urbanistica che si sono susseguite per creare le condizioni di adozione di un legittimo decreto di esproprio .In linea con questa impostazione, deve ritenersi che la società Trecocart, pur vantando diritti di godimento su area ubicata nel territorio comunale di Nardò, ha sicuro interesse a lamentar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i concernenti l'approvazione della variante urbanistica allo strumento generale del Comune di Galatone .Una delibera del genere comporta, infatti, l'apposizione di un vincolo preordinato all'esproprio della cui legittimità e perdurante efficacia la ricorrente può ben dubitare per le inevitabili ripercussioni sulla tenuta in generale del procedimento espropriativo messo in atto dalla Provincia.»

Sintesi: Non può essere riconosciuta legittimazione a ricorrere (e quindi anche - a posizioni "capovolte" – una posizione di controinteressato) a colui la cui situazione giuridica non risulta direttamente intercettata dall'esercizio del potere amministrativo, ma risulta, al contrario, fondata su rapporti giuridici privati (come l'affitto), legittimando tale posizione solo un eventuale intervento ad adiuvandum.

Estratto: «Quanto al secondo aspetto, in disparte ogni considerazione sulla proponibilità del motivo (con riferimento ad un contraddittorio che si afferma non integro) da parte dell'appellante, cui il ricorso in I grado è stato ritualmente notificato, giova osservare che il provvedimento impugnato (e cioè l'autorizzazione edilizia) è stata richiesta ed emanata in favore della soc.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., proprietaria dell'immobile, di modo che è tale società che riveste la posizione di controinteressato nel giudizio di I grado ed ora ha legittimazione ad appellare.D'altra parte, come questo Consiglio di Stato ha già avuto modo di rilevare (Sez. IV, 3 agosto 2011 n. 4644) non può essere riconosciuta legittimazione a ricorrere (e quindi anche - a posizioni "capovolte" – una posizione di controinteressato) a colui la cui situazione giuridica non risulta direttamente intercettata dall'esercizio del potere amministrativo, ma risulta, al contrario, fondata su rapporti giuridici privati, legittimando tale posizione solo un eventuale intervento ad adiuvandum.Tale è, nel caso di specie, la posizione dell'affittuario del locale, cui non può, per le ragioni esposte, essere riconosciuta posizione di controinteressato nel giudizio di I grado e, quindi, è da escludere il denunciato difetto di integrità del contraddittorio.»

Sintesi: Il conduttore dell'immobile abusivo, quantunque non sia responsabile dell'abuso, è legittimato ad impugnare l'ordine di demolizione.

Estratto: «2) Con il primo motivo del ricorso di cui al R.G. n. 4096/2006... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... S.a.s. eccepiva il difetto di legittimazione passiva rispetto ad entrambi i provvedimenti gravati, per essere stata la società del tutto estranea al compimento delle opere in questione, in quanto gli interventi sarebbero stati posti in essere prima della stipula del contratto di locazione, con il quale la società stessa aveva ottenuto la disponibilità dell'immobile per l'esercizio dell'attività alberghiera.In effetti dalle risultanze di giudizio emerge che le opere in questione sono state realizzate a seguito della D.I.A. presentata dal proprietario dell'immobile in data 20.2.2005 e terminate prima della stipula del stipula del contratto di locazione dei locali (9.12.2006).In tal senso il verbale di sopralluogo del 5.2.2008 indica come arco temporale di realizzazione delle opere il periodo aprile 2005 – dicembre 2006.Il contratto di locazione non prevede alcuna opera di adeguamento a carico della società conduttrice e da atto dell'idoneità dei locali all'uso convenuto di struttura ricettiva alberghiera (art.1).Da tali risultanze il conduttore appare, quindi, estraneo alla realizzazione dell'abuso e, pertanto, non può essere chiamato a risponderne quale responsabile, nel senso che non può essere considerato soggetto t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vvedere alla riduzione in pristino, né tenuto al pagamento della sanzione pecuniaria comminata nel medesimo atto gravato.L'eccezione di carenza di legittimazione passiva risulta quindi fondata e la Disposizione Dirigenziale n.379 del 29.4.2008 risulta illegittima nella parte in cui ha ordinato alla società ricorrente di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi entro 60 giorni ed ha ingiunto alla stessa il pagamento della sanzione pecuniaria di euro 5.164,57.La carenza di legittimazione passiva della Geriart S.a.s. riguarda, per i medesimi motivi, anche l'Ordinanza della Regione Campania, prot. n.207697 del 7.3.2008, di sospensione lavori, oggetto di gravame nel solo ricorso n. 4096 del 2008.Riguardo a quest'ultimo provvedimento peraltro il Collegio rileva come risulti comunque intervenuta una sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, in quanto la Regione Campania, con atto dell'1.7.2008 n.563058, in seguito al deposito di nuova documentazione, ha provveduto alla revoca previo riesame dell'ordinanza di sospensione lavori gravata, ritenendo che non sussistessero più le ragioni poste a base del provvedimento. Accolta la doglianza relativa alla carenza di legittimazione passiva formulata dal ricorrente, il Collegio rileva come tale questione non risul... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te rispetto agli altri motivi del ricorso di cui al R.G. n. 4096/2006 formulato dalla Geriart S.a.s.. La Geriart S.a.s., in quanto mera conduttrice dell'immobile di cui è causa, una volta acclarata la sua estraneità alla commissione dell'abuso, non può essere considerata destinataria del provvedimento di diffida a demolire, né tantomeno della sanzione pecuniaria; nondimeno però il Collegio non ritiene che questo comporti una carenza di legittimazione in capo alla società ad impugnare in via autonoma l'atto gravato per sollevare altri motivi di ricorso inerenti all'aspetto oggettivo dell'illegittimità dell'ordine demolitorio.La stessa ha un indubbio interesse nei confronti di una eventuale pronuncia di annullamento, derivante dal fatto che esercita attività alberghiera nell'immobile in questione, né può dirsi che tale interesse, non essendo accompagnato da una legittimazione ad impugnare in via autonoma, si ponga su un piano di mero fatto, idoneo a legittimarla ad intervenire in giudizio esclusivamente ad adiuvandum del proprietario, senza consentirle di proporre ricorso in via autonoma per sollevare altri profili di illegittimità dell'atto, diversi dal profilo soggettivo della sua non assoggettabilit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ngiunzione demolitoria,.L'adito T.AR., pur conscio dell'esistenza di precedenti che denegano una autonoma legittimazione ad impugnare al conduttore dell'immobile per la questione, parzialmente diversa ma senz'altro affine, del diniego di una istanza di condono delle opere abusive e susseguente ordinanza demolitoria sull'immobile condotto in locazione (T.A.R. Liguria Genova, Sez. I, 28 novembre 2007, n. 1962; T.A.R. Liguria, Sez. I, 4 ottobre 2002, n. 987), ritiene che il conduttore sia legittimato ad impugnare in via autonoma l'ordinanza di demolizione dell'immobile locato, potendo far valere ogni vizio di illegittimità dell'atto amministrativo gravato.La legittimazione a ricorrere nel giudizio amministrativo richiede la titolarità di una posizione giuridica vantata e l'incisione della stessa da parte di un atto amministrativo o la dimostrazione di possedere la titolarità di una posizione giuridica differenziata rispetto al provvedimento impugnato e di aver subito una lesione attuale di tale interesse da parte dell'atto impugnato (Consiglio Stato, n.1452/02).In tal senso il Collegio ritiene che al conduttore di un bene, quale detentore qualificato, spetti la legittimazione ad impugnare il provvedimento di demolizione, facendo valere un interesse oppositivo, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a propria qualità di conduttore, nata in forza di un ben preciso rapporto giuridico di locazione, è idonea a differenziare e qualificare la sua posizione giuridica in ordine ad un provvedimento, quale quello demolitorio, fonte di immediato pregiudizio nei suoi confronti, in quanto incidente sulla suddetta posizione giuridica differenziata.Né, per quanto anzidetto, può sostenersi che il provvedimento demolitorio incida solo in via indiretta sulla sfera giuridica del conduttore e che quest'ultimo, siccome non ha realizzato le opere abusive, rivesta una posizione dipendente da quella del proprietario o del responsabile dell'abuso che lo legittima ad intervenire solo "ad adiuvandum" nel giudizio eventualmente promosso da questi ultimi.Il rapporto giuridico originato dal contratto di locazione e l'utilizzo diretto dell'immobile oggetto di provvedimento demolitorio, non qualificano la posizione del conduttore solo a livello civilistico, sostanziandosi in rimedi avverso l'inadempimento del locatore, bensì assurgono presupposti idonei a fondare una posizione qualificata di interesse legittimo oppositivo, idonea a legittimare il conduttore a proporre ricorso in sede di giurisdizione amministrativa avverso il provvedimento di riduzione in prist... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...hé lo stesso non sia stato autore degli abusi contestati e come tale non possa essere destinatario diretto dell'ordine di demolizione.Nel caso di specie quindi la società conduttrice dell'immobile deve essere considerata soggetto titolare di autonomo e distinto interesse oppositivo, qualificato in base ad un rapporto giuridicamente rilevante come quello di locazione, legittimata ad impugnare in via autonoma l'ordinanza di demolizione, oltreché per il profilo soggettivo relativo alla legittimazione passiva rispetto alla diffida a rimuovere gli abusi e pagare le sanzioni pecuniarie, anche per ogni altro vizio del provvedimento demolitorio, al fine del suo annullamento volto ad evitare che la sua esecuzione possa comportare la riduzione in pristino dello stato dei luoghi, facendo cessare la possibilità di godimento dell'immobile oggetto del rapporto di locazione.Pertanto, ancorché nel caso che qui ne occupa, sia stato accolto il profilo di difetto di legittimazione passiva prospettato dal ricorrente, nel senso che è stata riconosciuto che lo stesso non può essere destinatario dell'ingiunzione a demolire, il Collegio ritiene comunque di dover scrutinare gli altri motivi di ricorso che attengono alla sostanza dell'eventuale illegittimi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...el provvedimento demolitorio, ricorrendo in capo alla società ricorrente l'interesse a tale pronuncia e la legittimazione ad impugnare anche per tali ulteriori profili.»

Sintesi: La legittimazione ad impugnare il titolo edilizio va riconosciuta anche all'inquilino dell'immobile confinante, a nulla rilevando che il proprietario dell'immobile locato non abbia manifestato contrarietà all'iniziativa edificatoria.

Estratto: «4. Infondato, innanzi tutto, è il primo motivo di appello, con il quale viene reiterata l'eccezione, respinta in primo grado, di inammissibilità del ricorso proposto dai sigg.ri Dino Tognato e Pietro Rossi per difetto di legittimazione attiva.Per come articolata, la doglianza appare basata sul non condivisibile presupposto che la legittimazione del proprietario confinante a impugnare il permesso di costruire debba in ogni caso ricollegarsi alla violazione di norme civilistiche a tutela della proprietà: ciò che, invece, contrasta col consolidato insegnamento giurisprudenziale "in subiecta materia".Infatti, è noto per un verso che l'impugnazione dinanzi al giudice amministrativo del permesso di costruire attiene non a una controversia tra privati confinanti, ma al rapp... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cistico tra ricorrente e Amministrazione che rilascia il provvedimento concessorio, essendo azionato un interesse legittimo e non un diritto soggettivo (cfr. "ex multis" Cons. Stato, sez. V, 13 gennaio 2004, nr. 46), e sotto altro profilo che il criterio della "vicinitas", in forza del quale viene riconosciuta la ridetta legittimazione, non comporta l'introduzione di una azione popolare, dovendo in ogni caso verificarsi la sussistenza di un interesse giuridicamente qualificato e differenziato del ricorrente, in considerazione del durevole rapporto esistente tra la sua proprietà e l'area interessata all'intervento (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 12 settembre 2007, nr. 4821; id., 31 maggio 2007, nr. 2849; Cons. Stato, sez. V, 28 giugno 2004, nr. 4790; Cons. Stato, sez. VI, 27 marzo 2003, nr. 1600).Ciò considerato, risultano privi di pregio i rilievi di parte appellante, incentrati sulla circostanza che i sigg.ri Tognato e Rossi sono solo inquilini degli immobili da loro abitati, il cui proprietario non avrebbe manifestato alcuna contrarietà all'iniziativa edificatoria, nonché sul fatto che l'esercizio commerciale del sig. Tognato non sarebbe più in attività: quanto al primo rilievo, il diverso titolo di godimento dell'immobile limitrofo (locaz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...é proprietà) in nulla incide rispetto all'interesse all'impugnazione come innanzi qualificato, mentre la cessazione dell'attività commerciale risulta smentita "ex adverso".»

GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> SOGGETTI --> EREDE

Sintesi: La parte che abbia un titolo legale che le conferisce il diritto di successione ereditaria non è tenuta a dimostrare di aver accettato l'eredità qualora proponga in giudizio domande che di per sé manifestano la volontà di accettare; in tali casi, infatti, incombe su chi contesta la qualità di erede l'onere di eccepire la mancata accettazione dell'eredità ed eventualmente i fatti idonei ad escludere l'accettazione tacita che appare implicita nel comportamento dell'erede.

Estratto: «2. Anche l'eccezione di inammissibilità per difetto di legittimazione attiva – sollevata tanto dalla difesa dell'amministrazione resistente quanto dalla difesa della controinteressata – è infondata e va disattesa.2.1. Conformemente alla consolidata giurisprudenza, correttamente richiamata dai ricorrenti, si evidenzia che la parte che abbia un titolo legale che le conferisce il diritto di successione eredita... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rave; tenuta a dimostrare di aver accettato l'eredità qualora, come nella fattispecie, proponga in giudizio domande che di per sé manifestano la volontà di accettare; in tali casi, infatti, incombe su chi contesta la qualità di erede l'onere di eccepire la mancata accettazione dell'eredità ed eventualmente i fatti idonei ad escludere l'accettazione tacita che appare implicita nel comportamento dell'erede.2.2. Tale comportamento, in particolare, associato alla circostanza che Emidio Gatti figura, unitamente ad Anna Gatti, madre di Vincenzo Vecchione, tra gli eredi legittimi del de cuius, Vincenzo Gatti, ed agli altri dedotti prodotti è idoneo a comprovare la legittimazione a ricorrere.»

Sintesi: Lo stretto congiunto ed erede ha legittimazione ed interesse a ricorrere contro l'estumulazione della salma del proprio avo.

Estratto: «Quanto alla legittimazione, la ricorrente ha comprovato di essere pronipote della sig.ra D.C. (della estumulazione della salma del quale si controverte), producendo certificati anagrafici ed atto notorio, dai quali risulta il rapporto di parentela; la ricorrente risultano quindi stretta congiunta e (salvo prova contraria, non offerta dal Comune) erede della defunta ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stumulazione si controverte, e risulta quindi innegabile la legittimazione e l'interesse al ricorso.»

Sintesi: Gli eredi acquisiscono nel proprio patrimonio, in virtù trasferimento mortis causa, tutte le posizioni soggettive attive e passive inerenti la titolarità del titolo abilitativo edilizio già rilasciato in favore dei loro danti causa, per la cui tutela sono legittimati ad agire in giudizio.

Estratto: «Va preliminarmente affermata la legittimazione ad agire dei ricorrenti e degli interventori ad adiuvandum, nella loro qualità di eredi degli originari titolari della concessione edilizia n.1/97, la cui intervenuta decadenza è stata dichiarata dall'Amministrazione resistente con gli atti impugnati sub 1) e 2) dell'epigrafe. Non può revocarsi in dubbio, infatti, che gli istanti, per la naturale pertinenza del jus aedificandi al diritto dominicale, abbiano acquisito nel loro patrimonio, in virtù trasferimento mortis causa, tutte le posizioni soggettive attive e passive inerenti la titolarità del titolo abilitativo edilizio già rilasciato in favore dei loro danti causa. Né, d'altra parte, tale circostanza è stata messa in dubbio dall'Amministrazione, allo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lecitata, con istanza del 18.07.29007, a revocare l'invito a sospendere i lavori, rivolto nel marzo 1997 ai danti causa degli odierni ricorrenti, ha indirizzato a questi ultimi le proprie determinazioni negative.»



 
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