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È giurisdizione del G.A. la legittimità del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001

Il provvedimento di acquisizione sanante che trovi proprio nel decisum le ragioni della sua esistenza, non si pone in contrasto o in elusione del giudicato. In sede di ottemperanza il giudice amministrativo può essere adito solo nell'ipotesi in cui l'Amministrazione non restituisca il bene immobile né provveda all'emanazione del provvedimento di acquisizione, ma non quando la stessa, all'esito di una rinnovata ed autonoma valutazione degli interessi in conflitto, decida di acquisire al suo patrimonio indisponibile il bene in forza dei poteri espressamente riconosciuti alla stessa dall'ordinamento. Ne consegue che delle contestazioni in ordine alla sua legittimità conosce il giudice della cognizione e non quello dell'ottemperanza.

La sentenza n. 71/2015 della Corte cost. ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 42-bis muovendo peraltro da una puntuale ricostruzione dell'istituto; tra le considerazioni ricostruttive, sostanzialmente condivisibili, deve essere segnatamente condivisa quella relativa alla pi&ugrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttolineata natura espropriativa del nuovo istituto, innestato su un precedente procedimento espropriativo irrimediabilmente viziato (commi 1 e 2, primo periodo) o, comunque, fondato su titolo astrattamente annullabile sub judice (comma 2, secondo periodo); quanto alla disciplina del riparto di giurisdizione tra G.o. e G.a., pertanto, tale natura determina la piena riconducibilità dell'istituto alle disposizioni di cui all'art. 133, comma 1, lett. g), cod. proc. amm., ed al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 53.

La complessiva disciplina di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 42-bis consente di prefigurare quantomeno due grandi categorie di controversie, a seconda che il loro oggetto sia costituito dalla denuncia d'illegittimità del "provvedimento di acquisizione" oppure dalla domanda di "determinazione" (ad esempio, controversia sul quantum) o di "corresponsione" (ad esempio, controversia per omesso o ritardato pagamento) "delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa": in linea di massima ed in stretta applicazione dell'art. 133, comma 1, lett. g), cod. proc. amm. e del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 53 - è del tutto evidente che la prima categoria di cont... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve ritenersi attribuita alla giurisdizione del Giudice amministrativo, mentre la seconda deve ritenersi attribuita alla giurisdizione del Giudice ordinario.

In ipotesi di sentenza (passata in giudicato), che fa salva la possibilità della P.A. di avvalersi dello strumento dell'adozione del provvedimento di acquisizione coattiva sanante, ex art. 42-bis D.P.R. n. 327/2001, l'emanazione del provvedimento non è un tentativo di sottrarsi agli obblighi derivanti dal giudicato, quanto piuttosto l'esercizio di un potere che trova proprio nel "decisum" le ragioni della sua adozione, con la conseguenza che delle contestazioni in ordine alla sua legittimità, anche e soprattutto, in relazione alla quantificazione delle indennità dovute, conosce il giudice della cognizione e non quello dell'ottemperanza.

Le censure avverso il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 32/2001 emanato in attuazione di giudicato, non possono essere proposte nel giudizio di ottemperanza; traducendosi il provvedimento in esercizio di potere che che trova proprio nel decisum le ragioni della sua esistenza, ne consegue che delle contestazioni in ordine alla sua legittimità conosce il giudice della cognizione e non quello de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anza.

Il decreto di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 costituisce provvedimento autoritativo rientrante nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1 lett. f, del d.lgs. n. 104/2010.

Al di là delle più generale questione se le controversie in materia di indennizzo ex art. 42-bis del d.P.R. nr. 327 del 2001 rientrino o meno nella giurisdizione esclusiva in materia espropriativa, sussiste la giurisdizione del G.A. qualora le censure si estendono alla stessa esistenza del potere acquisitivo in capo all'Amministrazione ed al suo illegittimo esercizio.

Con riferimento al provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, trattandosi dell'esercizio di un tradizionale potere amministrativo, esso è pienamente sindacabile dinanzi al giudice amministrativo, ovviamente nei limiti dei consueti vizi, finanche nei suoi aspetti indennitari, costituenti, in realtà, la liquidazione di un danno inferto dall'illecita, pregressa, sostanziale ablazione.

A fronte di sentenza che abbia statuito l'obbligo per l'Amministrazione di procedere ad acquisizione sanante ex art 42 bis T.U. n. 327/2001 in alternativa alla restituzione dell'imm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ittimamente appreso, il giudice può essere adito in sede di ottemperanza solo nell'ipotesi in cui l'amministrazione non restituisca il bene immobile, né provveda all'emanazione del provvedimento di acquisizione, ma non quando la stessa, all'esito di una rinnovata ed autonoma valutazione degli interessi in conflitto, decida di acquisire al suo patrimonio indisponibile il bene in forza dei poteri espressamente riconosciutigli dall'ordinamento. Ne consegue che delle contestazioni in ordine alla sua legittimità conosce il giudice della cognizione e non quello dell'ottemperanza.

Se il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis DPR 327/2001 è per certo provvedimento autoritativo rientrante nel sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. f) c.p.a., le questioni inerenti alla congruità dell'indennizzo fissato nel decreto di acquisizione non possono costituire oggetto di giudizio innanzi al giudice amministrativo, risultando le stesse sottoposte alla giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 133, comma 1 lett. g), c.p.a.

Non può revocarsi in dubbio che, in funzione della natura discrezionale del potere esercitato con l'emanazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 a cospetto del quale il diritto soggettivo di proprietà è esposto a degradazione, non meno che in relazione all'esercizio degli ordinari poteri ablatori, in linea generale le controversie concernenti i provvedimenti di acquisizione rientrino nella sfera della giurisdizione amministrativa quando l'interessato contesti la legittimità dei medesimi, in relazione a vizi funzionali ad esempio della motivazione.

La deliberazione di procedere ai sensi dell'art. 42-bis, comma 3, DPR 327/2001 all'acquisizione sanante dell'immobile espropriato contra ius, è per certo provvedimento autoritativo rientrante nel sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. f) c.p.a.

Il giudice può essere adito in sede di ottemperanza solo nell'ipotesi in cui l'amministrazione non restituisca il bene immobile, né provveda all'emanazione del provvedimento di acquisizione, ma non quando la stessa, all'esito di una rinnovata ed autonoma valutazione degli interessi in conflitto, decida di acquisire al suo patrimonio indisponibile il bene in forza dei poteri espressamente riconosciutigli dall'ordinamento. L'emanazione del provvedimento d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one non è cioè un tentativo di sottrarsi agli obblighi di restituzione derivanti dal giudicato, quanto piuttosto l'esercizio di un potere che trova proprio nel decisum le ragioni della sua esistenza. Ne consegue che delle contestazioni in ordine alla sua legittimità conosce il giudice della cognizione e non quello dell'ottemperanza.

L'art. 42 bis DPR 327/2001 ha previsto una rinnovata modalità con cui la p.a. può legittimamente divenire proprietaria dei beni a suo tempo irritualmente acquisiti, ed ha delineato un procedimento che si deve concludere con un atto autoritativo. Della questione che vede l'impugnazione di tale atto autoritativo adottato in base alla previsione di una specifica norma attributiva della potestà, conosce il GA. La richiesta della successiva quantificazione si presenta pertanto come meramente accessoria, sì che la sua decisione conseguirà a quella della domanda di annullamento proposta in via in principale.

Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis, comma 3, DPR 327/2001 è per certo provvedimento autoritativo rientrante nel sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. f) cod. proc. amm.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Sussiste la giurisdizione del G.A. per quanto riguarda la legittimità del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001.

Restano devolute alla giurisdizione del g.a., anche dopo l'entrata in vigore del d.l. n. 98/2011, che ha introdotto l'art. 42 bis DPR 327/2001, le controversie aventi ad oggetto l'impugnazione del provvedimento di acquisizione al fine di contestare l'esercizio del potere esercitato dalla p.a.


 
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