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La Regione è legittimata passiva nell'impugnazione di provvedimenti in materia urbanistica


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: E' inammissibile l'impugnazione delle norme tecniche di attuazione in ragione dell’omessa notifica all’amministrazione regionale alla quale è da imputarsi, congiuntamente al Comune, l’atto complesso gravato.

Estratto: «3. Va invece accolta l’eccezione con la quale si stigmatizza il difetto di notifica alla Regione Lombardia dei motivi di ricorso volti a impugnare le norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale del Comune di Bossico per violazione delle norme di legge in materia di distanze.E’ pacifico in atti che i primi due ricorsi di primo grado non sono stati notificati alla regione mentre l’incombente è stato espletato con riguardo al terzo ricorso.Da tale dato oggettivo si ricava l’inammissibilità dei primi due ricorsi in ragione dell’omessa notifica all’amministrazione regionale alla quale è da imputarsi, congiuntamente al Comune, l’atto complesso gravato (cfr. ex plurimis Cons. Stato, sez. IV, n. 9375 del 2010, cui si rinvia a mente dell’art. 88,co. 2, lett. d), c.p.a.).»

Sintesi: La Regione non difetta di legittimazione passiva nel giudizio di impugnazione di provvedimenti in materia urbanistica, in quanto essa, in tale materia, ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le funzione di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia e lo specifico potere sostitutivo di annullamento delle deliberazioni e provvedimenti comunali in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente.

Estratto: «II – La domanda di estromissione dal giudizio della Regione Molise non può essere accolta. Invero, la Regione non difetta di legittimazione passiva nel giudizio, in quanto essa, nella materia urbanistica, ha una generale funzione di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, già disciplinata negli artt. 4 e seguenti della legge 28 febbraio 1985 n. 47 ed ora riordinata nel titolo IV del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380. Alla Regione è, invero, attribuito l'esercizio dello specifico potere sostitutivo di cui all'art. 39 del citato D.P.R. n. 380/2001, di annullamento delle deliberazioni e provvedimenti comunali in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente (cfr.: Cons. Stato IV, 9.9.2009 n. 5409). Ne consegue che essa ha pieno interesse e totale legittimazione a resistere nel giudizio, in quanto con il proprio comportamento tollerante e acquiescente – perdurato anche dopo la proposizione del ricorso e dei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iunti - ha consentito che i provvedimenti comunali gravati dai ricorrenti esplicassero tutti i loro effetti, ivi compresi quelli lesivi degli interessi dei ricorrenti.»



 
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