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Legittimazione attiva all'opposizione alla stima: il beneficiario, il creditore ipotecario e l'erede


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIAZIONE

Sintesi: Il beneficiario dell'espropriazione, pur non avendo riconosciuto il potere di rifiutare o accettare l'indennità, ha la possibilità di contestare innanzi all'autorità giudiziaria la determinazione dell'indennità ai sensi dell'articolo 54 DPR 327/2001, così come risulta chiaramente anche dall'articolo 26, comma 8, d.P.R. cit. («Il provvedimento dell'autorità espropriante diventa esecutivo col decorso di trenta giorni dal compimento delle relative formalità, se non è proposta dai terzi l'opposizione per l'ammontare dell'indennità o per la garanzia»).


Estratto: «2.1. Passando ora ai motivi di appello, occorre premettere che, come risulta dagli atti impugnati, la ditta espropriata ha dato comunicazione all'amministrazione di accettazione dell'indennità provvisoria auto-certificando la piena e libera disponibilità dell'area (si veda l'atto impugnato 3 gennaio 2011, prot. n. 13).Con una prima censura l'appellante ritiene erronea la sentenza del giudice di primo grado nella parte in cui non ha riconosciuto al beneficiario... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priazione la facoltà di non accettare l'indennità provvisoria al precipuo fine di poterne ottenere la giusta stima nella sede amministrativa attraverso i rimedi previsti dagli articoli 21 e 41 del testo unico. Per l'appellante sarebbe erroneo interpretare le norme nel senso di escludere che il beneficiario dell'espropriazione possa attivare tale ultimo rimedio perché, tra l'altro, la partecipazione al procedimento, con tutte le relative garanzie, troverebbe consacrazione nei principi stabiliti dalla legge 241/1990.2.2. Il motivo è infondato perché dall'esame delle disposizioni contenute nel testo unico risulta con chiarezza che nella fase della determinazione dell'indennità sia in via provvisoria sia in via definitiva la legge riserva un ruolo privilegiato al proprietario del bene assegnandogli un diritto potestativo ad accettare l'indennità determinata in via provvisoria (articolo 20, comma 5, d.P.R. cit.) o quella risultante dalla relazione dei tecnici nominati ai sensi dell'articolo 21 (articolo 21, comma 12).Il beneficiario dell'espropriazione può partecipare alla determinazione in via provvisoria dell'indennità così come risulta dall'arti-colo 20, comma 1, d.P.R. cit. ma certamente non ha attribuito un po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivazione della procedura di cui all'articolo 41 incentrata sull'opera della commissione ivi disciplinata.Ciò emerge dalla lettura delle norme che, pur permettendo agli interessati (e tra questi al beneficiario dell'espropriazione) la presentazione di osservazioni scritte e il deposito di documenti (articolo 20, comma 5, d.P.R. 327/2001), lascia all'amministrazione la scelta discrezionale di approfondire o meno, a fini istruttori, il valore da assegnare all'area (articolo 20, comma 2, d.P.R. 327/2001).Inoltre dal chiaro tenore della legge si evince che è solo il proprietario che può decidere se accettare o meno l'indennità tanto che, nel caso di mancata accettazione dell'indennità di espropriazione, o il proprietario contribuisce a nominare il collegio dei tecnici ex articolo 21 (si veda in particolare il comma 2) o, se non dà tempestiva comunicazione, l'autorità espropriante chiede la determinazione dell'indennità alla commissione prevista dall'articolo 41 che provvede entro novanta giorni dalla richiesta (si veda l'articolo 21, comma 15). Naturalmente rimane ferma la possibilità di contestare innanzi all'autorità giudiziaria la determinazione dell'indennità ai sensi dell'articolo 54 t.u. così co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...chiaramente anche dall'articolo 26, comma 8, d.P.R. cit. («Il provvedimento dell'autorità espropriante diventa esecutivo col decorso di trenta giorni dal compimento delle relative formalità, se non è proposta dai terzi l'opposizione per l'ammontare dell'indennità o per la garanzia»).»

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> CREDITORE IPOTECARIO

Sintesi: Il creditore ipotecario, in quanto ricompreso tra "gli altri interessati" in virtù di un diritto reale di garanzia che gli attribuisce il diritto di soddisfare le proprie ragioni sulla indennità di espropriazione, è legittimato all'opposizione alla stima ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19 (applicabile ratione temporis).

Estratto: «Il primo ed il terzo motivo, che possono essere trattati congiuntamente, pur essendo fondati, impongono soltanto una correzione della motivazione. Invero, la L. n. 865 del 1971, art. 19, applicabile ratione temporis, attribuisce la legittimazione all'opposizione, oltre che ai proprietari, agli "altri interessati" e questi ultimi sono individuabili nei titolari ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari (Cass. 15 luglio 2004, n. 13115; Cass. 18 maggio 2012, n. 7906); i primi vanno identificati nei soggetti iscritti nei registri immobiliari o negli atti catastali, mentre i secondi sono immediatamente individuabili, secondo le risultanze dei registri della conservatoria immobiliare. Del resto, già la L. n. 2359 del 1865, art. 54 attribuiva al creditore ipotecario, espressamente contemplato nel precedente art. 52, la facoltà di impugnare "come insufficiente" la determinazione dell'indennità di espropriazione.In conclusione, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte di appello, il creditore ipotecario, in quanto ricompreso tra "gli altri interessati" in virtù di un diritto reale di garanzia che gli attribuisce il diritto di soddisfare le proprie ragioni sulla indennità di espropriazione, è legittimato all'opposizione alla stima ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19.»

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> EREDI --> PROVA

Sintesi: A fronte di una eccezione di carenza di titolarità attiva di natura ereditaria a far valer... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione alla stima, non può addursi che gli attori avessero replicato e quindi comprovato la loro veste depositando il certificato di stato di famiglia, la veste di erede acquisendosi, infatti, solo con la prova dell'accettazione.

Estratto: «Quanto al secondo motivo, esso coglie chiaramente nel segno, non potendo, a fronte di una eccezione di carenza di titolarità attiva di natura ereditaria a far valere l'opposizione alla stima, addursi che gli attori avessero replicato e quindi comprovato la loro veste depositando il certificato di stato di famiglia (la veste di erede acquisendosi, infatti, solo con la prova dell'accettazione: Cass. 8765 del 2010 e 13571 del 2006).»



 
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