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Amministratori e condomini sono legittimati ad impugnare le previsioni urbanistiche lesive


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: La ratifica condominiale vale a sanare con effetti ex tunc l'operato dell'amministratore che abbia agito senza autorizzazione dell'assemblea, ed è idonea a paralizzare l'eccezione di inammissibilità della costituzione in giudizio.

Estratto: «2.1. Preliminarmente, in rito, occorre esaminare l'eccezione di difetto di legittimazione del condominio istante sollevata dal Comune di C. secondo cui l'ente ricorrente, avendo agito in persona del suo amministratore legale rappresentante pro tempore, avrebbe dovuto allegare all'atto di proposizione del presente ricorso l'atto assembleare deliberativo contenente il conferimento dell'autorizzazione ad attivare il giudizio in oggetto, cosa che nella specie non è avvenuta.Sul punto va innanzitutto evidenziato che il Condominio istante, dopo la proposizione del ricorso, in data 14.11.2011 e 25.07.2012 ha depositato agli atti del giudizio copia dei verbali delle assemblee condominiali tenutasi in data 6.05.2011 e 4.06.2012 con cui il Condominio formalizzava l'incarico professionale per il contenzioso in essere con il Comune di C. al n.r.g. 6538/2010 e ratificava il ricorso proposto avverso le concessioni edilizie, ivi inclusi i motivi aggiunti.L'intervenuta ratifica condominiale produce ef... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te rispetto al vizio di rappresentanza dedotto per effetto del disposto di cui all'art. 182 c.p.c. applicabile al processo amministrativo in virtù del rinvio esterno operato dall'art. 39 c.p.a. alle disposizioni del codice di procedura civile in quanto compatibili o espressione di principi generali.Ed invero, l'art. 182 c.p.c., come novellato dall'art. 46, comma 2, della legge n. 69/2009, prevede la verifica d'ufficio, nonché la regolarizzazione degli atti processuali difettosi, e, nell'ipotesi specifica di un difetto di rappresentanza, di assistenza, di mancanza di autorizzazione ad agire, la possibilità di rilascio di altro mandato e/o autorizzazione i cui effetti si producono fin dalla prima notificazione. Per effetto delle modifiche apportate alla norma dall'art. 46 cit. risulta esplicitamente introdotta la decorrenza "ex tunc" della sanatoria, escludendosi l'operatività di eventuali decadenze nelle more avveratesi contemplata invece dalla pregressa formulazione.La ratifica condominiale vale quindi a sanare con effetti "ex tunc" l'operato dell'amministratore che abbia agito senza autorizzazione dell'assemblea, ed è quindi idonea a paralizzare la dedotta eccezione di inammissibilità della costituzione in giudizio. (Cass.S.S.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...010 n.18331). L'eccezione va pertanto respinta.»

Sintesi: Il condominio, nella persona dell'amministratore nell'esercizio dei poteri conferitigli dall'assemblea, è legittimato, al pari di ciascun condomino ad impugnare le previsioni urbanistiche lesive della proprietà comune.

Sintesi: L'amministratore non solo può agire attivamente in giudizio, a prescindere da una previa delibera dell'assemblea, ma a seguito del rigetto della domanda da parte del primo giudice, può proporre impugnazione innanzi al giudice di appello.

Sintesi: Salvo una diversa disposizione del regolamento condominale o di una delibera dell'assemblea, la legittimazione dal lato attivo dell'amministratore del condominio comprende la facoltà del medesimo di proporre tutti i gravami che, successivamente alla prima deliberazione dell'assemblea, si rendano necessari per l'effettiva affermazione finale dei diritti del condominio risultati soccombenti in primo grado.

Estratto: «2.§.2. Con una seconda eccezione si assume che, con riferimento al gravame n. 333/2007 ed anche al 349/2005, il condominio avrebbe originariamente difettato delle necessarie deliberazioni assembleari, non potendo a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssere sufficiente il verbale dell'assemblea del 23 agosto 1996 con il quale sarebbe stato conferito all'amministratore solamente un generico mandato. Pertanto, dato che la deliberazione di un ente o di un condominio in materia devono essere caratterizzate dall'oggetto, che deve specificare gli atti ed i procedimenti cui si fa riferimento dopo il primo ricorso, l'amministratore non poteva ritenersi legittimato.L'eccezione è priva di pregio.A parte il risolvente rilievo per cui, tra i ricorrenti vi sono anche i singoli condomini i quali da soli hanno la legittimazione sufficiente all'ammissibilità del gravame, si deve in ogni caso ricordare che, come è noto, in un condominio edilizio, mentre la proprietà delle cose comuni va riferita "pro quota" ai singoli partecipanti, la loro gestione è riferibile al condominio stesso in qualità di "centro d'imputazione di interessi", ossia come figura organizzativa che si colloca nel vasto spazio che separa le persone fisiche dalle persone giuridiche.Pertanto, il condominio, nella persona dell'amministratore nell'esercizio dei poteri conferitigli dall'assemblea, è legittimato, al pari di ciascun condomino ad impugnare le previsioni urbanistiche lesive della proprietà comune (cfr.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...Stato, Sez. V 14 luglio 1995 n. 1076).L'amministratore quindi non solo può agire attivamente in giudizio, a prescindere da una previa delibera dell'assemblea, ma a seguito del rigetto della domanda da parte del primo giudice, può proporre impugnazione innanzi al giudice di appello (arg. ex Cassazione civile sez. III 22 aprile 2008 n. 10369). Inoltre, salvo una diversa disposizione del regolamento condominale o di una delibera dell'assemblea, la legittimazione dal lato attivo dell'amministratore del condominio comprende la facoltà del medesimo di proporre tutti i gravami che, successivamente alla prima deliberazione dell'assemblea, si rendano necessari per l'effettiva affermazione finale dei diritti del condominio risultati soccombenti in primo grado. Per giunta, nel caso di specie, non ci sono dubbi che la delibera del condominio "Le M." recava una formulazione che comprendeva tutti i gradi di giudizio in quanto demandava all'amministratore "… l'istruzione di tutti i ricorsi necessari per impedire la realizzazione di opere previsti gravante prospicienti il condominio…".»

Sintesi: I vizi di regolare costituzione dell'assemblea di condominio, rilevando in termini di annullabilità, sono sottoposti innanzi al giudice ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... regime decadenziale, con la conseguenza che, in mancanza di tempestivo gravame avverso la deliberazione, la legittimazione ad agire dell'amministratore non può che considerarsi valida.

Estratto: «Tutte le questioni preliminari, esaminate anche alla luce delle censure svolte a mezzo del gravame, risultano correttamente decise dal Giudice di prime cure. In particolare quanto all'idoneità e sufficienza del criterio della vicinitas, a fondare, in materia edilizia, una posizione giuridica legittimante, è sufficiente richiamare la costante giurisprudenza della Sezione, secondo la quale "il possesso del titolo di legittimazione alla proposizione del ricorso per l'annullamento di una concessione edilizia, che discende dalla c.d. vicinitas , cioè da una situazione di stabile collegamento giuridico con il terreno oggetto dell'intervento costruttivo autorizzato, esime da qualsiasi indagine al fine di accertare, in concreto, se i lavori assentiti dall'atto impugnato comportino o meno un effettivo pregiudizio per il soggetto che propone l'impugnazione" (tra le tante, Sez IV, 12 maggio 2009, n. 2908)Per quanto concerne la legittimazione dell'amministratore del Condominio Montesanto – questione assorbi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ice di prime cure in ragione dell'acclarata legittimazione degli altri singoli condomini ricorrenti – può in questa sede rilevarsi che i vizi di regolare costituzione dell'assemblea, rilevando in termini di annullabilità, sono sottoposti innanzi al giudice ordinario a regime decadenziale (Cfr., recentemente, Cassazione civile sez. II, 23 novembre 2009, n. 24658 secondo la quale debbono qualificarsi annullabili le delibere con vizi relativi alla regolare costituzione dell'assemblea) con la conseguenza che, in mancanza di tempestivo gravame avverso la deliberazione, la legittimazione dell'amministratore non può che considerarsi valida. Quanto, infine, alla tardività del ricorso originario, è agevole osservare che i ricorrenti non avevano l'onere di impugnare il P.G.T. e le relative previsioni di zona, duolendosi esclusivamente del mancato computo, in sede di rilascio del contestato permesso di costruire, dei volumi edificatori definitivamente ceduti, ovviamente sull'implicito assunto che la strumentazione urbanistica sopravvenuta non potesse cancellare l'esistenza e la validità della cessione.»

Sintesi: In tema di condominio, le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini o contro terzi e dirette ad o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tuizioni relative alla titolarità, al contenuto o alla tutela dei diritti reali dei condomini su cose o parti dell'edificio condominiale che esulino dal novero degli atti meramente conservativi (al cui compimento l'amministratore é autonomamente legittimato ex art. 1130 n. 4 c.c.) possono essere esperite dall'amministratore solo previa autorizzazione dell'assemblea, ex art. 1131 comma 1 c.c., adottata con la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136 c.c. dello stesso codice; ove si tratti, invece, di azioni a tutela dei diritti esclusivi dei singoli condomini, la legittimazione dell'amministratore trova il suo fondamento esclusivo soltanto nel mandato a lui conferito da ciascuno dei partecipanti la comunione, e non anche nel predetto meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale – ad eccezione della (in tal caso equivalente) ipotesi di unanime deliberazione di tutti i condomini.

Sintesi: L'accertamento della prescrizione di una obbligazione, la quale comporta il permanere, in capo ai singoli condomini, della rispettiva quota di comproprietà sulle aree destinate ad ospitare le urbanizzazioni primarie, si configura come azione a tutela di diritti reali e, come tale, esula dall'ambito dei poteri ordinariamente spettanti all'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ore.

Estratto: «3.2.3. Ciò premesso va affermata la carenza di legittimazione attiva dell'amministratore del condominio.Infatti, "In tema di condominio, le azioni reali da esperirsi contro i singoli condomini o contro terzi e dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità, al contenuto o alla tutela dei diritti reali dei condomini su cose o parti dell'edificio condominiale che esulino dal novero degli atti meramente conservativi (al cui compimento l'amministratore é autonomamente legittimato ex art. 1130 n. 4 c.c.) possono essere esperite dall'amministratore solo previa autorizzazione dell'assemblea, ex art. 1131 comma 1 c.c., adottata con la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136 c.c. dello stesso codice. Ove si tratti, invece, di azioni a tutela dei diritti esclusivi dei singoli condomini, la legittimazione dell'amministratore trova il suo fondamento esclusivo soltanto nel mandato a lui conferito da ciascuno dei partecipanti la comunione, e non anche nel predetto meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale – ad eccezione della (in tal caso equivalente) ipotesi di unanime deliberazione di tutti i condomini…..": in tal senso Cass. Civ. sez. II n. 5147 del 3 aprile 2003. Negli stessi termini Cass.C... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...246 del 29 agosto 1997.Poiché la domanda di accertamento di che trattasi ha ad oggetto l'accertamento della prescrizione di una obbligazione, la quale comporta il permanere, in capo ai singoli condomini, della rispettiva quota di comproprietà sulle aree destinate ad ospitare le urbanizzazioni primarie, é evidente che essa si configura come azione a tutela di diritti reali e che, come tale, esula dall'ambito dei poteri ordinariamente spettanti all'amministratore.»

Sintesi: La legittimazione ad agire dell'amministratore del condominio in caso di pretese concernenti l'esistenza, il contenuto o l'estensione dei diritti spettanti ai singoli condomini in virtù degli atti di acquisto delle singole proprietà (diritti che restano nell'esclusiva disponibilità dei titolari) può trovare fondamento soltanto nel mandato da ciascuno di questi ultimi al medesimo conferito, e non già, ad eccezione dell'equivalente ipotesi di unanime positiva deliberazione di tutti i condomini, nel meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale, che vale ad attribuire, nei limiti di legge e di regolamento, la mera legittimazione processuale ex art. 77 c.p.c., che peraltro presuppone quella sostanziale.

[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...teodoro">Estratto: «Cominciando dal primo, la difesa di Immobilmare s.r.l. e quella del Comune di San Teodoro ne hanno dedotto l'inammissibilità per difetto di legittimazione e di interesse, nonché per carenza di poteri rappresentativi da parte dei soggetti che "a titolo personale (senza spendere il nome dei due comparti formalmente ricorrenti) hanno sottoscritto la procura speciale a margine del ricorso introduttivo"; con l'ulteriore profilo di inammissibilità che il ricorso sarebbe stato proposto collettivamente da soggetti portatori di interessi fra loro disomogenei.Tali rilievi meritano di essere condivisi.È agevole osservare che il ricorso è stato presentato dai due amministratori condominiali, in nome e per conto dei due Condomìni, senza alcuna distinzione - sul piano sostanziale - relativa alla diversa incidenza dei provvedimenti impugnati sulle posizioni dei singoli proprietari interessati, nonché - sul piano processuale - in assenza di mandati specifici provenienti dagli stessi interessati individuali. Ciò comporta, sulla base di un indirizzo giurisprudenziale certamente condivisibile, l'inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione e di valido mandato ad litem, posto che "La legittimaz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re dell' amministratore del condominio in caso di pretese concernenti l'esistenza, il contenuto o l'estensione dei diritti spettanti ai singoli condomini in virtù degli atti di acquisto delle singole proprietà (diritti che restano nell'esclusiva disponibilità dei titolari) può trovare fondamento soltanto nel mandato da ciascuno di questi ultimi al medesimo conferito, e non già, ad eccezione dell'equivalente ipotesi di unanime positiva deliberazione di tutti i condomini, nel meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale, che vale ad attribuire, nei limiti di legge e di regolamento, la mera legittimazione processuale ex art. 77 c.p.c., che peraltro presuppone quella sostanziale. Ne consegue che, in assenza del potere rappresentativo in capo all' amministratore in relazione all'azione contrattuale esercitata, la mancata costituzione del rapporto processuale per difetto della legittimazione processuale inscindibilmente connessa al potere rappresentativo sostanziale mancante (vizio a tale stregua rilevabile anche d'ufficio, pure in sede di legittimità) comporta la nullità della procura alle liti, di tutti gli atti compiuti, e della sentenza impugnata" (così Cassazione civile, Sez. II, 26 aprile 2005, n. 8570)Vi sono, poi, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e le eccezioni di inammissibilità sollevate avverso il ricorso proposto da Legambiente. Si tratta del rilievo, avanzato dalla difesa di Immobiliare s.r.l., che il ricorso in questione è stato proposto da un rappresentante regionale dell'Associazione, come tale sprovvisto di legittimazione ad agire in giudizio ai sensi dell'art. 18 legge 349/1986; nonché dei rilievi avanzati dalla difesa di CIET Piemonte s.p.a., il primo riguardante l'invalidità della procura ad litem, in quanto rilasciata dal suo autore a titolo personale e non già di legale rappresentante dell'Associazione, il secondo avente ad oggetto l'asserita estraneità dell'oggetto del ricorso agli "interessi ambientali" affidati alle cure dell'ente esponenziale.Tra esse è fondata, quanto meno, l'eccezione di difetto di legittimazione processuale in capo ad un soggetto - il rappresentante regionale di Legambiente - che non può usufruire della presunzione legale di legittimazione di cui all'art. 18 della 349/1986 (cfr., nei medesimi termini, Tar Sardegna, Sez. II, sentenza n. 324/2009).In base a tali considerazioni i ricorsi RG. 225/2008 e RG. 1043/2007 devono essere dichiarati inammissibili.»

Sintesi: Il singolo comproprietario è legitti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re in giudizio a tutela della cosa comune, in quanto il diritto azionato investe la cosa nella sua interezza e, in assenza di contraria espressa determinazione degli altri comproprietari, vi è la presunzione che ciascuno operi con il consenso degli altri.

Estratto: «Una prima questione all'esame del Collegio riguarda l'eccepita inammissibilità del ricorso perché proposto solo da uno dei tre comproprietari del fabbricato interessato dall'intervento edilizio oggetto della controversia; la difesa dell'Amministrazione comunale, invero, assume in tale modo determinatasi un'acquiescenza al diniego da parte degli altri comproprietari, con conseguente carenza di legittimazione a ricorrere in capo al soggetto (titolare di una quota minoritaria) che ha adito il giudice amministrativo. In realtà – osserva il Collegio – un costante orientamento giurisprudenziale ritiene che il singolo comproprietario sia legittimato ad agire in giudizio a tutela della cosa comune, in quanto il diritto azionato investe la cosa nella sua interezza e, in assenza di contraria espressa determinazione degli altri comproprietari, vi è la presunzione che ciascuno operi con il consenso degli altri (v., tra le altre, TAR Campania, Napoli, Sez. VI... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bre 2007 n. 16202; TAR Liguria, Sez. I, 2 novembre 2004 n. 1508).»

Sintesi: Ai sensi degli art. 1130, comma 1 n. 4, e 1131 c.c., l'amministratore del condominio è legittimato, senza necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad agire in giudizio, nei confronti dei singoli condomini e dei terzi, per compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni di un edificio, ivi compresa la richiesta delle necessarie misure cautelari.

Estratto: «Con il terzo ordine di eccezioni preliminari le parti resistenti contestano il difetto di legittimazione processuale dell'amministratore del condominio ricorrente, privo di idonea delibera di autorizzazione assembleare.Anche tale eccezione appare infondata. In generale, la giurisprudenza prevalente sottolinea che ai sensi degli art. 1130, comma 1 n. 4, e 1131 c.c., l'amministratore del condominio è legittimato, senza necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad agire in giudizio, nei confronti dei singoli condomini e dei terzi, per compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni di un edificio, ivi compresa la richiesta delle necessarie misure cautelari (cfr. ad es. Cassazione civile , sez. II, 01 ottobre 2008 , n. 24... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...;



 
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