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Quando si configura l'istituto della c.d. «irreversibile trasformazione del bene»?

Si parla di «irreversibile trasformazione del fondo» quando questo ha subito una variazione sostanziale, permanente e definitiva in grado di generare una perdita della sua configurazione morfologica fisica originaria. La trasformazione del bene si verifica nel momento in cui l'opera pubblica viene a delinearsi nei suoi connotati definitivi, od anche prima dell'ltimazione di lavori, qualora il terreno abbia subito una trasformazione nel suo aspetto materiale.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
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PATOLOGIA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE

La radicale trasformazione del terreno con l'irreversibile sua destinazione alla realizzazione dell'opera pubblica, può comprendere anche una porzione del terreno che non abbia subito la suddetta trasformazione solo nel caso in cui essa non conservi una propria autonomia, nel senso che, seppure inalterata nella sua composizione originaria, formi tuttavia - per motivi giuridici o fattuali - parte inscindibile dell'opera pubblica quale progettata nella sua unitarietà, e cioè destinata imprescindibilmente, nel progetto espropriativo, a strumento o funzione di migliore utilizzazione, nell'interesse pubblico, dell'opera da costruire strettamente intesa.

Ai fini dell'operatività dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, non è sufficiente l'inizio e/o l'esecuzione di un qualsiasi lavoro edilizio, o la sua natura pertinenziale rispetto ad altra area radicalmente modificata, ma è necessaria l'irreversibile trasformazione del fondo appreso nell'opera pubblica programmata dalla dichiarazione di p.u. - perciò richiedendosi che detta trasformazione della realtà materiale preesistente determini l'impossibilità giuridica di continuare ad utilizzare il bene... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ità della sua precedente destinazione, dando così luogo ad una sostanziale vanificazione del diritto di cui il bene costituiva l'oggetto.

Ai fini della radicale ed irreversibile trasformazione del fondo privato nell'opera pubblica, nozione rilevante sia per delineare gli elementi caratterizzanti la c.d. occupazione espropriativa, sia per delimitare l'ambito del risarcimento del danno che il proprietario può richiedere in luogo della restituzione nell'ipotesi d'illecito comune (c.d. usurpativo), l'immobile deve perdere la sua conformazione fisica originaria e risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato quale parte indistinta e non autonoma in un bene nuovo e diverso, incompatibile con l'autonoma sopravvivenza del suolo in esso incorporato. Al lume di questa nozione di modificazione radicale, deve escludersi che questa possa identificarsi con l'inizio dei lavori sul terreno occupato, ed a fortiori con lo spossessamento del proprietario ad opera dell'amministrazione occupante.

Ai fini dell'operatività dell'occupazione c.d. espropriativa, è richiesto il rigoroso accertamento che l'immobile abbia subito una radicale trasformazione nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica origin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma in un bene nuovo e diverso, incompatibile con l'autonoma sopravvivenza del suolo in essa incorporato.

Si ha irreversibile trasformazione quando il bene abbia perso la sua originaria conformazione e non possa essere riportato allo status quo ante e cioè quando il suolo abbia subito una radicale trasformazione nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica originaria e da risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma, nel nuovo bene costituito dall'opera stessa.

Una semplice piantagione di alberi si risolve in un intervento inidoneo a cagionare alcuna trasformazione irreversibile del suolo ed apparentemente riconducibile all'istituto dell'accessione.

L'irreversibile trasformazione del fondo privato non può essere confusa con il completamento dell'opera o addirittura con il collaudo, in quanto successivi alla avvenuta nuova destinazione del bene, che già in tale momento perde la consistenza ed individualità originarie per trovarsi inserito nel nuovo e non più scindibile contesto.

La realizzazione di massicciata non integra qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sibile trasformazione del suolo che ne precluderebbe la restituzione alla proprietario.

Presupposto indefettibile dell'occupazione espropriativa è la realizzazione dell'opera pubblica attraverso l'irreversibile trasformazione del fondo appreso; quest'ultima, pur non postulando l'esecuzione ed il completamente dell'opera pubblica nella sua interezza, richiede che l'immobile abbia subito una radicale trasformazione nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica originaria e da risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma in un bene nuovo e diverso, incompatibile con l'autonoma sopravvivenza del suolo in essa incorporato.

La radicale trasformazione del fondo, con irreversibile destinazione ad opera pubblica, da cui deriva l'acquisto della relativa proprietà da parte dell'ente occupante, non comporta necessariamente un mutamento perpetuo e ineliminabile, non essendo il requisito dell'irreversibilità incompatibile con la possibilità di ripristinare l'originaria fisionomia del bene, a mezzo di nuovi interventi restitutori.

La trasformazione del fondo privato, con irreversibile destinazione all'opera pubblica, quale modo di acquisto della p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; a titolo originario non presuppone, necessariamente, una profonda modifica materiale del fondo, cioè l'assunzione di strutture, forme e consistenza diverse, essendo sufficiente la sola sua diversa collocazione nella realtà giuridica, che trova la sua massima espressione nella sostituzione del fine pubblico a quello privato, indipendentemente dalle forme in concreto assunte dall'iniziativa dell'amministrazione.

In ipotesi di realizzazione di opera pubblica consistente (nel caso di specie) in edificio scolastico, lo scavo di sbancamento, la sottofondazione e le fondazioni dei corpi, sono sufficienti a determinare la trasformazione del bene alternandone la fisionomia originaria.

Il fenomeno della cosiddetta occupazione acquisitiva si può realizzare anche prima dell'ultimazione dei lavori, allorquando il suolo abbia subito una radicale trasformazione nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica originaria e da risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma, nel nuovo bene costituito dall'opera stessa.

In quale momento si verifichi la radicale trasformazione del bene, non può essere affermato in forma di principio di diritto, applica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te le fattispecie, perché dipende essenzialmente dalla natura dei lavori da eseguire e dell'interesse pubblico che attraverso di essi si persegue.

L'accertamento dell'irreversibile trasformazione del bene non può essere messo in rigida relazione con le fondazioni dell'edificio da edificare, né nel senso che esse implicherebbero necessariamente l'irreversibilità della trasformazione, né nel senso che esse sarebbero sotto tale profilo sempre insufficienti, ma è oggetto di un accertamento di fatto riservato al giudice del merito, e non censurabile in sede di legittimità se non nei limiti del vaglio di sufficienza e logicità.

Per configurare l'occupazione espropriativa non è necessaria l'ultimazione delle opere previste, essendo sufficiente che i terreni abbiano perduto la loro conformazione originaria ed abbiano assunto quella dei beni pubblici programmati dalla dichiarazione di p.u. diventandone parte integrante.

Per configurare l'occupazione espropriativa, pur dovendosi escludere che la radicale trasformazione del suolo postuli l'esecuzione ed il completamente dell'opera pubblica nella sua interezza, è tuttavia necessario che l'immobile abbia subito una radicale tras... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica originaria e da risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma in un bene nuovo e diverso.

Non sussiste irreversibile trasformazione del bene rilevante ai fini dell'occupazione acquisitiva, qualora il terreno abbia mantenuto l'originaria struttura e i manufatti collocati sullo stesso non ne abbiamo mutato la fisionomia strutturale e funzionale, ben potendo essere spostati o o addirittura rimossi; suddetta fattispecie è disciplinata, quanto all'assetto reale, non dalla regola della espropriazione di fatto e neppure dall'interpretazione giurisprudenziale circa l'estensione ed i limiti della stessa, ma dalle specifiche disposizioni dell'art. 934 cod. civ.

Deve ritenersi esclusa in radice la possibilità che per terreni privati possa essersi verificata "irreversibile trasformazione", qualora sui fondi medesimi non risulti esservi stata alcuna occupazione ed alcun inizio lavori.

Ai fini dell'individuazione della data in cui la realizzazione dell'opera ha determinato l'irreversibile trasformazione del fondo, occorre avere riguardo al momento in cui l'opera è venuta ad esistenza nei suoi elementi oggetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ziali alla funzione della stessa, desumibile dalla stato di avanzamento dei lavori, senza che, al contrario, sia necessaria l'ultimazione anche delle componenti accessorie.

Le opere realizzate in edificio privato, consistenti nell'eliminazione delle strutture divisorie e nella muratura dell'accesso non concretano un'irreversibile trasformazione che riveli la destinazione ad opera pubblica della proprietà, rilevante ai fini dell'acquisizione del bene da parte dell'ente pubblico.

L'irreversibile destinazione del suolo occupato per finalità di interesse generale, si realizza quando siano state poste in essere opere che abbiano trasformato fisicamente l'immobile occupato facendogli perdere definitivamente i caratteri originari ed inserendolo in un contesto non più scindibile e del tutto diverso dal fondo sottratto al proprietario, che per tale ragione perde a sua volta ogni interesse a riacquistarne la disponibilità in tale stato.

Il momento dell'occupazione appropriativa non coincide con quello dell'ultimazione dell'opera pubblica giacché l'irreversibile trasformazione dell'immobile si verifica dal momento in cui l'opera venga a delinearsi nei suoi connotati definitivi e nelle sue previste caratteristic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iando la non ripristinabilità dello status quo ante se non attraverso nuovi interventi altrettanto eversivi della fisionomia attualmente assunta dal bene, ed a prescindere dal fatto che tale momento coincida o meno con il momento in cui l'opera, per discrezionale valutazione della P.A., venga effettivamente aperta al pubblico.

L'irreversibile trasformazione del fondo il cui accertamento assume rilevanza ai fini del verificarsi dell'accessione inveritita, si determina quando il fondo abbia subito una variazione del suo aspetto sostanziale che generi la perdita della sua configurazione morfologica fisica originaria e lo faccia diventare parte indistinta ed ancorata stabilmente e inscindibilmente al nuovo bene costituito dall'opera stessa.

La trasformazione diventa irreversibile non solo nel caso di un evidente e manifesto mutamento avente carattere permanente e definitivo, ma anche qualora dalla trasformazione si determina, nella realtà giuridica, un assetto difforme del fondo stesso che, pur non originando una trasformazione oggettivamente e materialmente stabile (il fondo non è ancora incorporato nell'opera pubblica), tuttavia cagioni la perdita per l'immobile stesso, della sua originaria funzione economico sociale, della sua de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...produttiva.

L'irreversibile trasformazione del fondo occupato si attua solo allorché l'opera pubblica assuma i suoi connotati definitivi e le sue previste caratteristiche; ne consegue che, pur non richiedendosi l'ultimazione dell'opera, l'irreversibile trasformazione del bene si realizza soltanto al momento in cui l'opera sia fisicamente emersa con le caratteristiche previste, così da evidenziare la non ripristinabilità dello stato originario senza nuovi interventi eversivi dell'attuale fisionomia.

In relazione alla realizzazione di un edificio, ai fini dell'irreversibile trasformazione del bene, non può di certo darsi rilievo al momento dello sbancamento od alla generica trasformazione fisica del terreno, essendo necessaria la realizzazione, nelle sue linee essenziali, dell'opera prevista giacché, in difetto, non risulterebbe ravvisabile l'opera pubblica la cui realizzazione giustifica l'acquisizione in via irreversibile della proprietà del bene all'ente pubblico.

L'irreversibile trasformazione del bene si realizza nel momento in cui l'opera pubblica si delinea nei suoi connotati definitivi e nelle sue previste caratteristiche, con la conseguente non ripristinabilità dello "status... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uot;, se non attraverso nuovi interventi (altrettanto) eversivi della fisionomia assunta dal bene.

La trasformazione del bene coincide con il momento in cui l'opera viene a delinearsi nei suoi connotati definitivi e nelle sue caratteristiche.

Può dirsi perfezionata l'irreversibile trasformazione del bene con riferimento alla data in cui è stato emesso il primo certificato di fine lavori anche se poi sostituito, per l'accertata carenza di talune opere e lavorazioni, qualora tali interventi, così per come descritti nel certificato di fine lavori stessi, non escludano la già intervenuta irreversibile trasformazione del suolo ad uso pubblico.

Non può sussistere irreversibile trasformazione del bene, rilevante ai fini della sua acquisizione da parte della P.A, qualora risulti che sullo stesso non sia stata realizzata alcuna opera pubblica.

L'irreversibile trasformazione del bene si realizza anche prima dell'ultimazione dei lavori, allorché il terreno abbia subito una radicale trasformazione nel suo aspetto materiale, in modo da perdere la sua conformazione fisica originaria e da risultare stabilmente ed inscindibilmente incorporato, quale parte indistinta e non autonoma, in un bene n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rso costituito dall'opera pubblica, il cui carattere e la cui destinazione derivano dalla dichiarazione di pubblica utilità.

Determinante per l'irreversibile destinazione del suolo occupato a finalità di interesse generale, nel caso in cui non sia stato emesso un valido decreto di esproprio, anche prima della ultimazione dei lavori, appare la realizzazione di opere che abbiano trasformato fisicamente l'immobile occupato facendogli perdere i caratteri originari.

La trasformazione del fondo privato con irreversibile destinazione all'opera pubblica, quale modo di acquisto della proprietà a titolo originario, non presuppone, necessariamente, una profonda modifica materiale del fondo, essendo sufficiente la sola sua diversa collocazione nella realtà giuridica.

Ad integrare l'irreversibile trasformazione dei beni, ai fini del verificarsi dell'occupazione acquisitiva, rileva soltanto il fisico mutamento della struttura del bene e non il cambiamento delle sue qualità giuridiche o della sua classificazione urbanistica; ne consegue che l'inclusione dei terreni in una zona urbanistica diversa rispetto a quella in cui si trovavano al momento dell'immissione in possesso, non comporta la loro irreversibile trasfor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Gli sbancamenti e livellamenti nonché la realizzazione di muri di sostegno o di contenimento costituiscono una fase così anticipata di qualunque altro successivo lavoro, da restare opera del tutto neutra, non idonea a determinare l'irrimediabile modificazione del fondo imprimendo ad esso la stabile destinazione alla nuova opera pubblica; deve escludersi in tale ipotesi il verificarsi dell'irreversibile trasformazione dei beni.

PATOLOGIA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> ASSERVIMENTO

Per il verificarsi dell'occupazione espropriativa non è sufficiente l'esecuzione di un qualsiasi lavoro edilizio, ma è necessaria l'irreversibile trasformazione del fondo appreso nell'opera pubblica programmata dalla dichiarazione di p.u., perciò richiedendosi che detta trasformazione della realtà materiale preesistente determini l'impossibilità giuridica di continuare ad utilizzare il bene in conformità della sua precedente destinazione, dando così luogo ad una sostanziale vanificazione del diritto di cui il bene costituiva l'oggetto. Detta situazione non è ipotizzabile nella costituzione della servitù, dato che la stessa, quale che sia, postula la coesistenza su di un med... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to, di un diritto di proprietà limitata in capo ad un soggetto e di un diritto reale che limita il primo in capo ad un soggetto diverso.

PATOLOGIA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> PROGRAMMA EDILIZIO

In ipotesi di realizzazione di programma edilizio, la radicale trasformazione del terreno non può essere tautologicamente ricavata dall'avvenuta scadenza del termine assegnato dalla concessione edilizia, o dal provvedimento di occupazione temporanea, aventi tutt'altra funzione, ma deve essere tratta da elementi rigorosamente idonei a documentare con certezza che l'opera abbia assunto struttura e consistenza tali da appartenere già alla tipologia postulata dalla L. n. 458 del 1988, sicché il terreno non solo abbia perduto la sua connotazione originaria, ma sia ripristinabile nello status quo ante esclusivamente attraverso nuovi interventi altrettanto eversivi della fisionomia attualmente assunta.

PATOLOGIA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> STRADA

L'irreversibile trasformazione si verifica quando l'opera assume di fatto le caratteristiche proprie della categoria dei beni cui appartiene e nel caso di una strada, quando assuma i connotati minimi suoi propri, ossia riveli l'astratta ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; ad essere percorsa come tale, anche se ancora priva di opere accessorie destinate a renderne l'uso più agevole e sicuro ed a consentirne in concreto l'effettiva apertura al traffico.

Ai fini della configurabilità di una illecita vicenda acquisitiva della proprietà di una strada già costruita dal privato sul proprio suolo e già aperta al transito, non rileva la mera sistemazione del preesistente manufatto, trattandosi di intervento che incide solo sulla titolarità del godimento del bene e sulle modalità del suo esercizio, e che pertanto non postula l'inemendabile trasformazione del suolo in opera pubblica.

Ai fini dell'operatività dell'occupazione c.d. espropriativa non sono sufficienti le circostanze che il manufatto preesistente abbia subito una sistemazione "in terra battuta e pietrame misto", ovvero sia di fatto adibito a pubblico transito o quale collegamento fra i diversi lotti edificati, o ancora che sia stato incluso nell'ambito dello stradario comunale, necessitando per la sua definitiva acquisizione nel demanio del comune proprio la "radicale ed irreversibile trasformazione" nell'opera pubblica programmata dalla dichiarazione di p.u. che ne recide ogni collegam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... stato fisico e giuridico originario.

L'irreversibile trasformazione del bene con la conseguente non ripristinabilità dello status quo ante, se non attraverso nuovi interventi (altrettanto) eversivi della fisionomia attualmente assunta dal bene, quando si tratti di una strada, si verifica non appena di essa si sostanzi l'astratta idoneità ad essere percorsa come tale, per avere ormai assunto i connotati minimi suoi propri, nonostante la mancanza di opere accessorie che ne rendano l'uso più agevole e sicuro e ne consentano, in concreto, l'effettiva apertura al traffico.

Con specifico riferimento alla realizzazione di strade, secondo l'orientamento della Corte di Cassazione, l'irreversibile trasformazione dell'immobile può dirsi verificata qualora si sostanzi l'astratta idoneità ad essere percorsa come tale per avere ormai assunto i connotati minimi suoi propri, nonostante la mancanza di opere accessorie che ne rendano l'uso più agevole e sicuro e ne consentano, in concreto, l'effettiva apertura al traffico.

L'asfaltatura da parte del Comune di una strada vicinale privata con l'installazione, nel sottosuolo, di condutture per il gas, il telefono e lo scarico delle acque, ncide solo sulla titolar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del godimento del bene e sulle modalità del suo esercizio, evidenziando l'asservimento di detta strada a fini pubblici, ma non ne implica l'acquisizione in proprietà dell'ente territoriale, la quale postula l'inemendabile trasformazione del suolo in una componente essenziale di un'opera pubblica, e non può discendere da semplici varianti e migliorie inerenti all'utilizzazione di un'opera già presente.

Nel caso di realizzazione di una strada, la trasformazione del bene idonea a configurarne l'irreversibile trasformazione all'opera pubblica, si verifica non appena l'opera assuma i connotati minimi suoi propri e, nonostante la mancanza di opere accessorie che ne rendano l'uso più agevole e sicuro e ne consentano, in concreto, l'effettiva apertura al traffico, risulti astrattamente idonea ad essere percorsa come tale.

PATOLOGIA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> USO CONVENUTO

Qualora il bene, già in affitto all'Amministrazione per essere destinato a parco pubblico, non abbia subito né una profonda modificazione materiale né una diversa collocazione nella realtà giuridica, per essere stato oggetto, pur dopo la scadenza del contratto di affitto, solo di interventi confor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ri di razionale coltivazione o, in ogni caso, di modesta entità e riconducibili all'uso convenuto, non è ravvisabile la trasformazione irreversibile rilevante ai fini della responsabilità aquiliana da occupazione acquisitiva ma semmai ipotesi di responsabilità contrattuale.

L'utilizzo del bene, che la PA detiene in forza di contratto di affitto, in conformità alla destinazione convenuta, preclude il mutamento in publicum dell'originaria destinazione, in tesi impeditivo della restituzione del compendio agli aventi diritto alla scadenza del contratto, per effetto di una diversa collocazione del bene stesso nella realtà giuridica rilevante ai fini della trasformazione del fondo e della conseguente occupazione acquisitiva.


 
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