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Retroattività o irretroattività delle sanzioni amministrative ripristinatorie

Poiché sono in contrasto con le norme comunali, gli abusi edilizi sono reati permanenti: per le sanzioni amministrative ripristinatorie non vige alcun principio di irretroattività.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> RETROATTIVITÀ O IRRETROATTIVITÀ

In sede di repressione è applicabile il regime sanzionatorio vigente al momento in cui l'amministrazione provvede ad applicare la misura ripristinatoria, anche se entrata in vigore successivamente alla commissione dell'abuso.

Quanto al regime sanzionatorio degli abusi edilizi, trattandosi di illeciti permanenti, la cui lesività si perpetra anche al momento dell'adozione della misura repressiva, la quale quindi fronteggia una situazione antigiuridica ancora sussistente, e costituendo quest'ultima non una sanzione avente scopo meramente afflittivo, ma un provvedimento teso a ripristinare lo stato dei luoghi precedente all'abuso edilizio, vale il principio "tempus regit actum", in forza del quale trova applicazione la disciplina vigente al momento dell'adozione del provvedimento amministrativo.

Pur tenendo presente il diverso avviso di parte della giurisprudenza, va affermato che, stante il carattere permanente dell'infrazione della norma edilizia, anche il potere di repressione può essere esercitato con riferimento a fatti verificatisi prima dell'entrata in vigore di detta norma che disciplina tale potere; confer... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orientamento è data dal dettato normativo della stessa l. n. 47 del 1985, la quale espressamente ha inteso estendere il nuovo regime sanzionatorio anche alle opere ultimate prima della data del 1º ottobre 1983 e non condonate.

Costituisce regola giurisprudenziale prevalente quella della retroattività delle sanzioni urbanistiche (specie se di natura rispristinatoria e non meramente afflittiva), introdotte dalla l. n. 47/1985, come evincibile dal tenore degli artt. 32, sesto comma, 33, terzo comma, e 40, primo comma della l. n. 47/1985, concernenti gli immobili per i quali o non viene chiesta la sanatoria o questa è negata, secondo cui il recupero dell'ordine urbanistico violato va effettuato secondo la normativa del tempo in cui l'Amministrazione acquisisce cognizione dell'esistenza delle opere prive di titolo abilitativo.

E' possibile applicare retroattivamente le misure sanzionatorie contenute nella l. n. 47/1985 anche agli abusi commessi prima della sua entrata in vigore, non vigendo in materia di sanzioni amministrative relative ad abusi edilizi il divieto di retroattività - che la Costituzione pone solo per le leggi penali e non per le disposizioni, come quelle previste dalla legge di cui trattasi, finalizzate a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quot;in pristino" la situazione esistente e ad eliminare opere abusive in contrasto con l'ordinato assetto del territorio - ed essendo pertanto applicabile, in conformità al principio generale "tempus regit actum", la normativa vigente al momento dell'irrogazione della sanzione, non già quella in vigore all'epoca di realizzazione dell'abuso.

In materia di sanzioni amministrative opera il divieto di retroattività: il legislatore non può prevedere sanzioni applicabili a fattispecie che si sono realizzate in un periodo anteriore all'entrata in vigore della legge stessa.

L'amministrazione non può applicare retroattivamente una sanzione ad un fatto che, al momento della sua realizzazione, era disciplinato da una legge che prevedeva un regime, eventualmente anche sanzionatorio, diverso.

Il principio di irretroattività opera anche per le sanzioni avverso abusi edilizi per cui l'amministrazione non può applicare retroattivamente una sanzione ad un fatto che, al momento della sua realizzazione, era disciplinato da una legge che prevedeva un regime, eventualmente anche sanzionatorio, diverso.

Le sanzioni amministrative comminate dalla legge 47/1985 non applicabili con effetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., e non possono essere irrogate per costruzioni portate a compimento prima dell'entrata in vigore della fonte stessa.

Le sanzioni amministrative previste dalla legge 47/1985 non sono irrogabili per le costruzioni completate prima dell'entrata in vigore della legge, dovendosi applicare quelle prescritte dalla normativa vigente all'epoca dell'abuso.

Non vige in ordine alle sanzioni amministrative ripristinatorie nessun principio di irretroattività, e, pertanto, il riferimento alla normativa applicabile deve essere fatto in relazione al momento in cui viene irrogata la sanzione.

Gli abusi edilizi sono permanenti, ponendosi in perdurante contrasto con le norme applicabili sino a quando non viene ripristinato lo stato dei luoghi: per gli stessi vengono quindi irrogate le sanzioni vigenti al momento della loro applicazione, e non all'atto della commissione dell'abuso.

A norma dell'art. 17 della L.R.n.26/86, come sostituito dall'art. 57 L.R.n.27/86, in materia di retroattività delle disposizioni relative alla repressione degli abusi edilizi, trovano applicazione le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente al momento in cui le opere abusive sono state realizzate, con conseguente illegittimità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icazione dei provvedimenti repressivi ex L. 47/85 ad opere edilizie che risalgano ad epoca anteriore alla l. 6 agosto 1967 n. 765.

Le sanzioni amministrative previste per gli abusi edilizi dall'art. 15 l. 28 gennaio 1977 n. 10 e dall'art. 49 l. reg. 27 dicembre 1978 n. 71 non sono applicabili con effetto retroattivo e pertanto non sono applicabili a costruzioni portate a compimento prima della entrata in vigore di dette disposizioni.


 
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