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Interventi edili abusivi: le opere pubbliche, l'opera del terzo con materiali propri, le opere interne

Quando l'opera eseguita è abusiva, il proprietario del suolo non è tenuto a corrispondere alcun indennizzo ai sensi dell'art. 936 civ. cod., essendo il manufatto abusivo carente di valore per il fondo, sul piano civilistico.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> OPERA PUBBLICA

E' illegittima l'ordinanza di demolizione di un'opera che l'Autorità comunale ritiene illegittima senza tenere conto del fatto che essa ha costituito oggetto del particolare procedimento previsto dall'art. 2, d.P.R. n. 383/1994 ed ha ottenuto l'accertamento della conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi, secondo il procedimento previsto per le opere insistenti su aree del demanio statale da eseguirsi da parte degli enti competenti.

Se manca il provvedimento finale a conclusione della conferenza di servizi ex art. 14 ter, legge n. 241/1990, giusta quanto prevede l'art. 3, d.P.R. n. 383, è irrilevante che si tratti di opere risalenti nel tempo, ovvero che queste siano spesso utilizzate anche per soddisfare gli interessi istituzionali e di rappresentanza del Ministero degli affari esteri.

Il fatto che l'opera pubblica possa essere realizzata anche senza titolo edilizio non significa che il Comune non possa sanzionarla ai sensi del D.P.R. n. 380/2001 qualora sia stata realizzata in difformità dal progetto e dalla normativa urbanistica.

Quando il soggetto incaricato del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione di un'opera pubblica comunale commette un abuso edilizio in corso d'opera, la fattispecie, per il Comune committente, ha due diversi livelli di rilevanza: da un lato, si assiste a una violazione del contratto di appalto, fattispecie sanzionabile con gli strumenti contrattuali collegati; e dall'altro, si evidenzia una violazione della disciplina urbanistica, che importa l'attivazione dei poteri pubblici di controllo.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> OPERE DEL TERZO CON MATERIALI PROPRI

Nessun indennizzo può essere preteso da un terzo costruttore che abbia realizzato l'opera, su un fondo altrui, in violazione della normativa edilizia, autonomamente commettendo i reati previsti e puniti dalla L. n. 1150 del 1942, artt. 31 e 41 e dalla L. n. 765 del 1967, artt. 10 e 13 essenzialmente perché quell'indennizzo sarebbe in contrasto con i principi generali dell'ordinamento ed in particolare con la funzione dell'amministrazione della giustizia considerato che l'agente finirebbe con il conseguire indirettamente, ma pur sempre per via giudiziaria, quel vantaggio che si era ripromesso di ottenere nel porre in essere l'attività penalmente illecita e che in via diretta gli è precluso... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .... 1346 e 1418 cod. civ..

Quando l'opera eseguita è abusiva, il proprietario del suolo non è tenuto a corrispondere alcun indennizzo ai sensi dell'art. 936 c.c., poiché, sul piano civilistico, il manufatto abusivo deve ritenersi carente di valore per il fondo, il che impedisce al proprietario del suolo di poter esercitare la sua scelta discrezionale, stabilita dal comma dall'indicata norma.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> OPERE INTERNE

L'abbassamento di solai del piano seminterrato e piano primo, con conseguente abbassamento del pavimento del locale sottotetto non può essere considerata come "mera opera interna", che non altera la sagoma dell'edificio e non ne determina incrementi volumetrici, rientrante in quanto tale nell'attività di edilizia libera; si tratta, infatti, di un'opera abusiva avendo comportato un considerevole aumento della volumetria complessiva abitabile per effetto della creazione di un nuovo locale abitabile.

Le opere interne di manutenzione non abbisognano di concessione edilizia, ma al più di autorizzazione, la cui mancanza è sanzionata pecuniariamente, ex art. 10, legge 47 del 1985, e non con l'ordine ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one.

Le opere interne sono sanzionabili soltanto con sanzione pecuniaria per omessa presentazione di d.i.a., non essendo soggette a concessione edilizia.

Per opere interne eseguite senza presentazione dell'asseverazione di cui all'art. 26 legge 47/1985 è prevista soltanto la sanzione pecuniaria e non quella demolitoria.


 
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