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La microzonizzazione ovvero l'individuazione di sottozone urbanistiche dalle caratteristiche peculiari

Non è preclusa all’amministrazione comunale la possibilità di addivenire alla "microzonizzazione" cioè, all'individuazione di sottozone con caratteristiche peculiari, per le quali sono prevedibili prescrizioni difformi. Naturalmente, le misure dettate per una sottozona non si applicano alle altre sottozone della medesima Z.T.O.

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PIANIFICAZIONE --> ZONIZZAZIONE --> SOTTOZONE

La previsione di prescrizioni difformi per aree appartenenti ad una determinata zona, con conseguente diversità di disciplina (c.d."microzonizzazione"), deve ritenersi di per sé consentita all'Amministrazione, che deve farsi interprete delle esigenze peculiari proprie di taluni ambiti, il che richiede, tuttavia, che la correlativa statuizione sia sorretta da un'adeguata e puntuale motivazione.

Non è precluso all'amministrazione comunale la possibilità di addivenire alla cosiddetta "microzonizzazione" cioè, all'individuazione di sottozone con caratteristiche peculiari nell'ambito di quelle previamente individuate, purché sia rispettata la necessità che, per aree aventi caratteristiche comuni ed omogenee, venga individuata la corrispondente classificazione e con essa l'uniformità di disciplina.

Le prescrizioni non dettate per l'intera ZTO ma per una semplice sottozona (nella specie, sottozona E1) non si applicano alle altre sottozone della medesima ZTO.

Pur nell'ambito di zona definite del PRG, rimane sempre in capo al Comune la facoltà dis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di individuare sottozone, di imporre vincoli, di tracciare reti di comunicazione, di pianificare spazi ed edifici pubblici, ecc. (cfr. art. 7 della L. 1150/1942 - cd. Legge urbanistica), capaci di incidere in concreto sulla destinazione urbanistica di una determinata area.

All'ente pianificatore può essere riconosciuta la possibilità di addivenire alla cosiddetta "micro zonizzazione", cioè all'individuazione di sottozone con caratteristiche peculiari nell'ambito di quelle previamente individuate, purché venga mantenuta la necessaria uniformità di disciplina.

Il D.M. 1444/1968 non preclude affatto l'introduzione di una sottozonizzazione, purché non vengano eluse le previsioni in esso contenute in materia di standard, distanze, spazi, opere e così via.

L'inserimento di alcune aree in un'unica zona pone il problema della ratio delle sottozone, specie laddove si sceglie di derogare al principio generale di perequazione, attribuendo ad una sottozona una edificabilità doppia rispetto ad un'altra.


 
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