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Casistica relativa all'indennizzo da reiterazione dei vincoli espropriativi

La “ratio” dell’indennità prevista in caso di reiterazione dei vincoli espropriativi va ravvisata nella necessità di compensare l’esposizione del privato all’eventualità che l’Amministrazione realizzi l’opera nel relativo periodo di validità. Da questo deriva che non sorge alcun obbligo di indennizzo nel caso in cui, alla reiterazione del vincolo, l'opera di p.u. venga immediatamente realizzata.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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La previsione di indennizzo a fronte di reiterazione dei vincoli è principio coerente con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che tutela non solo la proprietà in sé ma anche la certezza della situazione giuridica, messa in pericolo dall'incombenza di poteri appropriativi e ablatori utilizzabili dall'amministrazione in un ampio arco temporale.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> CRITERI DI CALCOLO

Il criterio di liquidazione dell'indennizzo da reitera del vincolo non può essere rinvenuto nel ritardo all'incasso dell'indennità di espropriazione: legittimamente, infatti, la pubblica amministrazione potrebbe successivamente reputare la realizzazione della prevista opera non più aderente all'interesse pubblico per cui il vincolo è stato imposto e ciò comporterebbe solt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adenza del vincolo stesso, nonché dell'eventuale dichiarazione di p.u., ma non anche diritti indennitari o risarcitori del proprietario connessi al mancato compimento del procedimento d'esproprio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> CUMULABILITÀ CON L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Il criterio del cumulo tra l'indennizzo da reitera del vincolo e l'indennità di espropriazione è desumibile dall'art. 39 comma 5 del DPR n. 327/2001.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> DOMANDA RISARCITORIA, COMPATIBILITÀ

La domanda risarcitoria conseguente all'illegittimità della reitera dei vincoli, volta a ottenere un ristoro superiore rispetto al mero indennizzo per la reiterata compressione delle aspettative edificatorie già riconosciuto dal giudice ordinario, non viola il principio del ne bis in idem.

La condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he sia comprovata l'illegittimità degli atti con cui il Comune ha reiterato il vincolo urbanistico. Proprio in ciò risiede, infatti, l'elemento qualificante dell'azione risarcitoria rispetto alla mera pretesa indennitaria (da agire legittimo dell'amministrazione).

Non è la contestualità delle domande (di risarcimento del danno da vincolo illegittimo e, rispettivamente, di indennità da vincolo legittimo) a determinare l'incompatibilità tra i relativi procedimenti, ma soltanto l'eventuale, sopravvenuta decisione in merito ad uno di essi. E' infatti evidente che il proprietario che avesse impugnato avanti al TAR il vincolo, siccome illegittimo, per ottenere il suo annullamento ed il conseguente risarcimento rischierebbe di perdere sia il risarcimento (qualora il TAR giudicasse legittimo il vincolo imposto), sia l'equo indennizzo (qualora non avesse contestato tempestivamente avanti all'AGO l'indennizzo stesso offerto dall'Amministrazione).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> IN CASO DI IMMEDIATA REALIZZAZIONE DELL'OPERA

Mentre nell'ipotesi ordinaria di semplice ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...terazione di un vincolo espropriativo è esigibile e doverosa l'esternazione da parte della P.A. dell'attualità delle ragioni d'interesse pubblico che la sorreggono, nonché dell'assenza di eventuali soluzioni alternative, e la previsione d'indennizzo, tale da rendere concreta e tangibile la volontà della p.a. di provvedere effettivamente alla realizzazione dell'opera pubblica, nel caso che il vincolo espropriativo si ricolleghi all'approvazione di un progetto preliminare (o definitivo), è invece evidente che la p.a. intende effettivamente eseguire l'intervento, per cui è legittimo che l'indicazione dell'indennizzo sia rinviata alle successive ordinarie fasi del procedimento espropriativo, e la motivazione è sufficiente allorché il provvedimento dia conto dell'interesse all'esecuzione dell'opera.

Nessun obbligo di indennizzo consegue alla reiterazione del vincolo con immediata realizzazione dell'opera mediante approvazione della variante ex art.19 DPR 327/2001 (la "ratio" dell'indennità va infatti ravvisata nella necessità di compensare l'esposizione del privato all'eventualità che l'Amministrazione realizzi l'opera nel periodo quinquennale di validità del v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> NATURA

I profili attinenti alla spettanza o meno dell'indennizzo in ipotesi di reitera del vincolo ex art. 39 DPR 327/2001 e al suo pagamento, non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, che presuppongono la conclusione del procedimento di pianificazione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> NEI VINCOLI SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVI

La previsione dell'indennizzo, in caso di reiterazione dei vincoli, è doverosa non solo per i vincoli preordinati all'ablazione del suolo, ma anche per quelli "sostanzialmente espropriativi" (secondo la definizione di cui all'art. 39, comma 1, d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327), i quali comportano l'azzeramento del contenuto economico del diritto di proprietà.

La previsione dell'indennizzo nel caso di reitera di vincoli è doverosa non solo per i vincoli preordinati all'ablazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... anche per quelli "sostanzialmente espropriativi" (secondo la definizione di cui all'art. 39, comma 1, d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327), i quali comportano l'azzeramento del contenuto economico del diritto di proprietà.

Ai fini dell'indennizzo da reitera, un vincolo sostanzialmente espropriativo è equiparato a un vincolo formalmente preordinato all'esproprio (art. 39 comma 1 del DPR 327/2001).

Ai fini dell'indennizzo da reitera un vincolo sostanzialmente espropriativo è equiparato a un vincolo formalmente preordinato all'esproprio (art. 39 comma 1 del DPR 327/2001).

La previsione di un indennizzo a fronte di reiterazione dei vincoli è doverosa non solo per i vincoli preordinati all'esproprio del suolo ma anche per quelli sostanzialmente espropriativi (secondo la definizione di cui all'art. 39, comma 1, del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327).

Un diritto all'indennizzo si configura soltanto in relazione alle ipotesi di reiterazione di vincoli di natura sostanzialmente espropriativa e non anche in ipotesi di vincoli aventi natura conformativa.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... DA REITERAZIONE --> PEREQUAZIONE/COMPENSAZIONE

La previsione di indennizzo, che deve necessariamente accompagnare la (motivata) decisione comunale di rinnovare i vincoli espropriativi, non è rigidamente vincolata dal diritto vivente che, nell'ambito del modello indennitario, ammette invece una pluralità di soluzioni adottabili sul piano amministrativo, purché idonee ad assicurare un serio ristoro a favore dei soggetti che subiscono la reiterazione del vincolo, come in ipotesi di riconoscimento ai proprietari interessati, a titolo di indennizzo, di diritti edificatori in misura pari a quella risultante dall'applicazione alla superficie interessata dai vincoli decaduti (c.d. "zone di decollo") degli indici di fabbricabilità e/o utilizzazione fondiaria delle zone omogenee frontistanti le aree stesse, utilizzabili nel medesimo ambito urbanistico, previa cessione gratuita delle aree.

In ipotesi in cui nella medesima zona sussistano, sulla base delle NTA, pluralità di destinazioni, di cui alcune collegabili al potere espropriativo e altre non collegabili, in sede di quantificazione economica dell'indennizzo dovuto a seguito di reiterazione dei vincolo espropriativi può essere pesato (in detrazione), anche il v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stato dagli immobili per effetto di quella parte della zonizzazione che non è definibile come espropriativa.

L'indennizzo per i vincoli espropriativi non deve essere necessariamente monetario, in quanto può consistere, secondo il meccanismo della perequazione, in diritti edificatori utilizzabili in altre zone del territorio comunale e liberamente negoziabili dai privati. Attraverso la perequazione può essere corrispondentemente ridotto l'importo dell'indennizzo per la reiterazione dei vincoli espropriativi ed è anche perseguibile l'obiettivo della cessione dell'immobile.

In ipotesi di reiterazione del vincolo, legittima è la scelta dell'amministrazione di indennizzare il proprietario mediante attribuzione di volumetria commerciale aggiuntiva in sostituzione della compensazione in denaro; ciò anche alla luce della stessa sentenza della Corte Costituzionale n. 179/1999 che prefigura un sistema con plurime modalità di indennizzo, tra cui l'assegnazione di altre aree idonee, ipotesi cui è riconducibile l'attribuzione di volumetria.

In ipotesi di reiterazione del vincolo indennizzato mediante attribuzione di volumetria commerciale, affinché l'indennizzo non rimanga puramente vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e essere riconosciuto al privato il diritto di ottenere la capitalizzazione del valore di mercato della suddetta volumetria, per il caso in cui la stessa risulti non commerciabile per un tempo eccessivo; a fronte dell'indisponibilità dell'amministrazione a convertire la volumetria in un corrispettivo, rimane aperta la possibilità di ottenere tale conversione dal giudice ordinario, ai sensi dell'art. 39 comma 4 del DPR 327/2001.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> PERIODO DI FRANCHIGIA

Nel caso di reiterazione di vincoli a contenuto espropriativo, il fatto costitutivo del diritto all'indennizzo non è individuabile nell'imposizione originaria di un vincolo di inedificabilità e, neppure, nella protrazione di fatto del medesimo dopo la sua decadenza, atteso che il relativo obbligo sorge soltanto in seguito all'atto che formalmente ed esplicitamente reitera il vincolo, una volta superato il primo periodo di sua ordinaria durata.

In ipotesi di decadenza e reiterazione del vincolo espropriativo, va esclusa l'indennizzabilità per il primo periodo di vigenza quinquennale, co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uot;di franchigia".

Per i vincoli (urbanistici) espropriativi, la reiterazione (o la proroga) comporta – oltre la temporaneità – necessariamente un indennizzo, diretto al ristoro del pregiudizio causato dal protrarsi della durata. L'obbligo specifico di indennizzo deve sorgere una volta superato il primo periodo di ordinaria durata temporanea del vincolo, da considerarsi come periodo di franchigia da ogni indennizzo, quale determinato dal legislatore entro limiti non irragionevoli, riconducibili alla normale sopportabilità del peso gravante in modo particolare sul singolo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> PRESCRIZIONE

La mancanza della dichiarazione di incostituzionalità della omessa previsione dell'indennità per ipotesi di reitera dei vincoli, di cui alla sentenza. n. 179 del 1999, costituisce un mero ostacolo dì fatto al diritto di chiedere l'indennizzo, non incidente pertanto sulla prescrizione del diritto relativo credito.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO

Il diritto all'indennità sorge solo per la reiterazione del vincolo, per cui ciascuno dei provvedimenti che hanno ripetuto la destinazione all'esproprio delle aree ha prodotto distinti vincoli per i quali dalla data dì ognuno di essi può agirsi per chiederne il relativo indennizzo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> PROVA

Il tenore letterale della disposizione di cui all'art. 39 DPR 327/2001 espressamente rapporta l'indennizzo da reitera del vincolo alla specifica ed autonoma tipologia di pregiudizio in concreto subito dal proprietario del terreno per effetto del reiterato vincolo, così escludendo che si verta in caso di danno in re ipsa ed in quanto tale non bisognevole di evidenziazione e dimostrazione da parte di che ne invoca la riparazione. Anche in ipotesi di provvedimento amministrativo reiterativo del vincolo, non corredato dall'espressa previsione dell'indennizzo, il silenzio serbato sul punto dall'amministrazione, pur potendone implicare responsabilità ris... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non esonera il proprietario leso dall'allegare e dimostrare, secondo le regole generali, l'esistenza e l'entità del danno perciò subito.

Come ha correttamente rilevato l'Adunanza Generale del Consiglio di Stato nella decisione n. 4/2001 che ha accompagnato la bozza del T.U. espropriazioni, la situazione della reiterazione dei vincoli, non può equipararsi ad una occupazione temporanea dell'immobile (in cui si è affermato che il danno è in re ipsa), perché qui il bene resta non solo nella proprietà, ma anche nel possesso e nella disponibilità del suo titolare e manca poi una norma del tenore dell'art. 50 del medesimo T.U. sul criterio di liquidazione, ma sussiste quella di segno contrario espressa nell'art. 39, escludente che il nocumento sia in re ipsa e richiedente invece che la commisurazione avvenga esclusivamente in funzione "dell'entità del danno effettivamente prodotto".

A partire dalla decisione dell'Adunanza Plenaria n. 7 del 24 maggio 2007, è consolidato l'indirizzo giurisprudenziale secondo cui l'art. 39 del testo unico n. 327 del 2001 non impone l'indicazione di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio poiché la sua sp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; del tutto eventuale e va accertata sulla base dell'istanza dell'interessato, che può attivare un procedimento nel corso del quale ha l'onere di dare prova del pregiudizio.

Non merita condivisione l'argomentazione secondo la quale la previsione normativa di cui all'articolo 39 del T.U. Espropriazioni, nel prevedere un indennizzo in favore del proprietario del bene inciso da vincolo espropriativo, configurerebbe in reipsa l'esistenza di un danno. Il riferimento normativo alla "entità del danno effettivamente prodotto" di cui all'art. 39 DPR 327/2001, evidenzia, infatti, che dall'imposizione del vincolo non deriva, in via diretta ed automatica, un pregiudizio (potendosi così ritenere la sussistenza del danno in re ipsa), ma che l'esistenza e l'entità dello stesso vanno dimostrate.

L'art. 39 del DPR 327/2001 esplicita il principio secondo cui l'indennità in ipotesi di reitera del vincolo non è indefettibile, ma eventuale, in quanto subordinata alla derivazione di un danno per effetto della reiterazione e il privato è tenuto a dare dimostrazione dell'entità del pregiudizio patito; ciò in quanto, diversamente da quanto accade in caso di occupazione d'urgenza o di espropriazione in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto, il proprietario continua ad utilizzare la propria area e in teoria potrebbe anche ricavare da detto utilizzo, agricolo o non edificatorio una utilità persino superiore a quella ricavabile dall'utilizzo edificatorio dell'area.

In ipotesi di reitera del vincolo espropriativo, ai fini dell'indennizzo, il proprietario il proprietario ha sempre l'onere di provare l'entità del danno effettivamente prodotto, dimostrando che vi sono state concrete possibilità di utilizzazione economica del bene stesso (trattativa di vendita, di locazione, mancata realizzazione di un edificio).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO DA REITERAZIONE --> PROVVEDIMENTO ESPRESSO

Il fatto costitutivo del diritto all'indennizzo non è individuabile nell'imposizione originaria di un vincolo d'inedificabilità, e neanche nella protrazione di fatto del medesimo dopo la sua decadenza, il relativo obbligo insorgendo in seguito all'atto che formalmente ed esplicitamente lo reitera una volta superato il primo periodo di ordinaria durata temporanea del vincolo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE

La mancata previsione di adeguato indennizzo in favore del proprietario dell'area su cui è stato reiterato un vincolo d'inedificabilità determina, ai sensi dell'art. 39 DPR 327/2001, la necessità per l'autorità che ha disposto la reiterazione del vincolo di liquidare l'indennità entro due mesi dalla data in cui abbia ricevuto la documentata istanza; in mancanza, l'interessato può chiedere alla Corte d'Appello di determinare l'indennità (art. 39 citato, quarto comma).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE --> GENERICA PREVISIONE DI INDENNIZZO

Il principio della spettanza di un indennizzo al proprietario nel caso di reiterazione o di tempestiva proroga del vincolo preordinato all'esproprio, non rileva per la verifica della legittimità dei provvedimenti, che hanno disposto l'approvazione dello strumento urbanistico con la conseguente reiterazione o proroga del vincolo, atteso che i profili attinenti alla spettanza o meno dell'indennizzo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gamento non attengono alla legittimità del procedimento, ma riguardano questioni di carattere patrimoniale, fermo restando, comunque, l'onere di motivazione e di indicazione dell'indennizzabilità del vincolo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE --> INDICAZIONE CRITERI

Legittima la delibera di reitera dei vincoli qualora, in sintonia con l'art. 39 del D.P.R. n.327/2001, nella relazione annessa si dia specifica contezza del calcolo dell'indennità dovuta per le reiterazioni.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> INDENNIZZO --> INDENNIZZO NELLA REITERAZIONE --> MANCATA PREVISIONE --> RILEVANZA

La violazione dell'obbligo indennitario in caso di reitera del vincolo, è elemento sintomatico della difettosa ponderazione istruttoria in cui è incorsa l'Amministrazione, atteso che il costo del vincolo da reiterare rappresenta senz'altro uno degli elementi su cui l'Autorità è chiamata a riflettere nel decidere se procedere o meno in tal senso. Per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilenzio sui costi indennitari che conseguono alla conferma vincolistica, oltre a violare intuibili principi di leale cooperazione con i proprietari incisi, risulta espressione di un "modus operandi" approssimativo nella valutazione degli stessi presupposti di convenienza e priorità dell'intervento deliberato, e ciò dunque a prescindere dalla diversa giurisdizione chiamata a pronunciarsi direttamente sulle questioni connesse a tale ristoro.

Il silenzio deliberativo sui costi indennitari che conseguono alla reiterazione di vincoli espropriativi, oltre a violare intuibili principi di leale cooperazione con i proprietari incisi, risulta espressione di un modus operandi approssimativo nella valutazione degli stessi presupposti di convenienza e priorità dell'intervento deliberato.


 
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