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Indennità da esproprio parziale


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titolo:L'ESPROPRIO PARZIALE PER P.U.
anno:2018
pagine: 147
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Presidente della Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione

Nell'espropriazione parziale va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

In ipotesi di espropriazione parziale è dovuta un'unica indennità (ricavata dalla differenza tra il giusto prezzo che l'immobile avrebbe avuto prima dell'espropriazione ed il giusto prezzo della parte residua dopo l'espropriazione stessa) in modo da ristorare l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo del provvedimento ablativo, ivi compresa la perdita di valore della porzione residua, non essendo, invero, concepibile, in presenza di un'unica vicenda espropriativa, l'attribuzione di distinte somme, imputate l'una a titolo di indennità di espropriazione e l'altra a titolo di risarcimento del danno per il deprezzamento subito dai residui terreni.

La sopravvenuta interclusione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...residua del fondo di proprietà del soggetto espropriato può rilevare solo sotto il profilo indennitario, nella concreta quantificazione del quale si dovrà tener conto della perdita di valore subita dalla porzione di fondo non espropriata per effetto della perdita di accesso diretto alla rete viaria pubblica.

Non sono concepibili, in presenza di un'unica vicenda ablatoria, due distinte somme, imputabili l'una a titolo d'indennità e d'altra a titolo di risarcimento del danno per il deprezzamento subito dai residui terreni; né rileva la circostanza che detti effetti negativi si siano realizzati su zone estranee alla dichiarazione di pubblica utilità, se determinati da opere previste e conformi al progetto dell'opera pubblica. Pertanto, il danno alle porzioni residue trova riconoscimento solo nel quadro della perdita di valore della parte non interessata dal provvedimento ablativo (secondo un metodo che, con riferimento alle procedure conclusesi con l'esproprio, è tracciato dall'art. 40 L. 25 giugno 1865, n. 2359).

In ipotesi in cui per effetto del procedimento espropriativo sia stato sottratto non già l'intero bene ma soltanto una parte di esso e si configuri ipotesi di esproprio parziale, è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le l'art. 33 DPR 327/2001 con conseguente determinazione del valore della parte espropriata tenendo conto della diminuzione di valore della parte residua.

L'art. 33 DPR 327/2001 per l'ipotesi di esproprio parziale non menziona più la stima differenziale, ma impone soltanto di tener conto della diminuzione di valore della parte residua, perciò autorizzandolo ad avvalersi del criterio ritenuto più idoneo nel caso concreto a raggiungere siffatto risultato.

L'art.33 del nuovo T.U. che non menziona più la stima differenziale, ma impone soltanto al giudice di merito di tener conto della diminuzione di valore della parte residua, perciò autorizzandolo ad avvalersi del criterio ritenuto più idoneo nel caso concreto a raggiungere siffatto risultato.

Nel TU in caso di espropriazione parziale l'indennità viene calcolata aggiungendo all'indennità di esproprio la diminuzione di valore di esproprio del reliquato.




 
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