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Indennità di esproprio per beni assoggettati a vincolo storico, archeologico, artistico


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titolo:BENI E VINCOLI CULTURALI ARCHEOLOGICI, STORICI, ARTISTICI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 256 in formato A4, equivalenti a 435 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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A seguito della dichiarazione d'illegittimità del criterio proprio dei terreni agricoli (sent. Corte Costituzionale n. 181 del 2011), la stima dell'indennità di terreno inedificabile (nel caso di specie in conseguenza dell'imposizione di vincolo archeologico), deve essere effettuata utilizzandosi il criterio generale del valore venale pieno, tratto dalla L. n. 2359 del 1865, criterio che impone di tenere conto delle obbiettive e intrinseche caratteristiche e attitudini dell'area in relazione alle utilizzazioni ulteriori e diverse da quelle agricole, intermedie tra le stesse e quelle edificatorie, consentite dalla normativa vigente e conformi agli strumenti di pianificazione urbanistica, previe le opportune autorizzazioni amministrative.

Il riconoscimento del carattere inedificabile dei beni espropriati (nel caso di specie per la sussistenza di vincolo archeologico), comporta che il valore venale, non potendo tener conto delle potenzialità edificatorie, debba assecondare le possibili utilizzazioni extra- agricole dei suoli, alla luce della sentenza Corte cost. 11.6.2011, n. 181.

La scorporo dalla proprietà di uno spazio libero non può essere compensato in base all'espressione volumetrica in senso edilizio, che non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...messa, bensì attraverso il riferimento potenzialmente remunerativo, all'uso non edilizio, come pregiudicata minore vivibilità e utilizzabilità della proprietà nel suo complesso, dato l'uso legittimo cui la stessa sia destinata senza peraltro che nella valutazione del pregiudizio entrino in gioco aspetti imprenditoriali, che sono estranei alla tutela della proprietà. In particolare, ove il terreno sia interessato da vincoli che ne determinano l'inedificabilità, il giudice può tenere presente l'incremento di valore determinato dai particolari pregi paesaggistici, naturali e storico-archeologici del compendio interessato dall'espropriazione.

La scorporo dalla proprietà di uno spazio libero non può essere compensato in base all'espressione volumetrica in senso edilizio, che non è ammessa, bensì attraverso il riferimento potenzialmente remunerativo, all'uso non edilizio, come pregiudicata minore vivibilità e utilizzabilità della proprietà nel suo complesso, dato l'uso legittimo cui la stessa sia destinata, senza peraltro che nella valutazione del pregiudizio entrino in gioco aspetti imprenditoriali, che sono estranei alla tutela della proprietà. In particolare, ove ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sia interessato da vincoli che ne determinano l'inedificabilità, il giudice può tenere presente l'incremento di valore determinato dai particolari pregi estetici, paesaggistici, naturali, storico-archeologici del compendio interessato dall'espropriazione.

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011 ed in applicazione del criterio generale del valore di mercato del bene, di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39, è consentito ai proprietari di terreni non edificabili (nel caso di specie per essere sottoposti a vincolo archeologico), di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere i livelli dell'edificabilità, abbia un'effettiva e documentata valutazione di mercato che rispecchi possibili e consentite utilizzazioni intermedie tra quella agricola e quella edificabile (parcheggi, depositi, attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti, ecc.)

In ipotesi di area inedificabile (per essere, nel caso di specie, sottoposta a vincolo storico - archeologico), l'indennità di espropriazione, a seguito della 181 del 2011 della Corte Costituzionale, deve essere determinata nell'ambito della sua destinazione non edificatoria con il criterio generale della L. n. 2359 del 1865, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sentendo al proprietario di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere i livelli dell'edificatorietà, abbia un'effettiva e documentata valutazione di mercato che rispecchia possibili e consentite utilizzazioni intermedie tra l'agricola e l'edificatoria (parcheggi, depositi, attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti ecc.), e nel contempo gli eventuali particolari pregi paesaggistici, naturali e storico-archeologici.



 
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