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Esproprio parziale: il deprezzamento da interclusione


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titolo:L'ESPROPRIO PARZIALE PER P.U.
anno:2018
pagine: 147
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Presidente della Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione

La norma di cui all'art. 1054 c.c., sull'interclusione del fondo a seguito di alienazione a titolo oneroso o di divisione, trova applicazione anche nell'analoga ipotesi di interclusione derivante da espropriazione per pubblica utilità, sicché il diritto di accesso senza corresponsione di indennità va fatto valere dal proprietario del fondo rimasto intercluso nei confronti dell'ente espropriante.

I profili irreversibili di danno subiti dalla parte residua della proprietà, a causa dell'interclusione della medesima dopo l'espropriazione, non possono che trovare riconoscimento nei concetti di espropriazione ed occupazione parziale.

Giammai l'interclusione provoca abbattimento totale del valore del fondo intercluso, derivando soltanto la possibilità di ottenere un tandundem per la costituzione coattiva della servitù di passo pedonale e/o carrabile.

Rientra nella fattispecie regolata dall'art. 40 L. n. 2359/1865 il danno lamentato a titolo di interclusione della parte residua nel fondo, costituente con la parte espropriata un compendio unitariamente coltivabile e non più raggiungibile a piedi o con mezzi meccanici.



 
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